Come interpretare le analisi del sangue: una guida completa

L'analisi del sangue è uno degli strumenti diagnostici più utilizzati in medicina e viene prescritta in diversi contesti: check-up di routine, monitoraggio di malattie croniche, sospetto di infezioni, carenze nutrizionali, problemi ormonali o metabolici.

Tra gli esami del sangue standard (non solo dei donatori) ci sono i valori dell’emocromo. Ingrandisci immagine Vediamo cosa significa se uno dei parametri è più alto o più basso di ciò che viene considerato ottimale. Ricordate però che è fondamentale sentire il parere di un medico e non interpretare da soli le informazioni!

Questa tipologia di analisi del sangue è assai frequente: attraverso l’emocromo completo con formula, noto anche come esame emocromocitometrico completo, è infatti possibile monitorare e controllare con attenzione lo stato di salute del paziente.

Quando viene prescritto l'emocromo?

L’esame dell’emocromo può essere prescritto quando il paziente si sente particolarmente stanco oppure se manifesta segni di infezioni, infiammazioni o lesioni.

Come interpretare i valori dell'emocromo

Per distinguere un emocromo con valori normali è bene sapere che i parametri cambiano a seconda del genere sessuale, dell’età, dello stile di vita, del patrimonio genetico.

Globuli rossi (Eritrociti)

Nel caso particolare dell’analisi dei globuli rossi (eritrociti), responsabili grazie all’emoglobina del trasporto di ossigeno e anidride carbonica, spesso nel linguaggio comune si confondono ematocrito ed emocromo.

Una riduzione del numero di globuli rossi può essere registrata in pazienti affetti da anemie ed emorragie, mentre un loro aumento è ricollegabile all’altitudine, ad una intensa attività fisica o a patologie come insufficienza respiratoria, policitemia e talassemia.

  • Se aumentano: produzione in eccesso, perdite di liquidi (diarrea, ustioni, disidratazione), malattia cardiaca congenita.
  • Se diminuiscono: anemia, emorragie, malattie renali, malnutrizione, carenze di ferro e vitamine B6, B9 e B12.

Emocromo basso

Emocromo basso, che può essere causata da una riduzione dei globuli rossi collegata a patologie renali, leucemie o anemie da carenza di ferro, vitamina B12 o acido folico.

La lettura dei parametri fatta per gli eritrociti vale anche per i valori relativi all’emoglobina, che, se troppo alti, possono essere connessi a patologie del sangue, ma anche alla ridotta quantità di ossigeno inspirato: ciò può accadere ai fumatori o semplicemente quando ci si trova ad alta quota.

Emoglobina (HGB)

Rappresenta la concentrazione di emoglobina nel sangue, che indica la capacità del sangue di trasportare l’ossigeno. Valori bassi possono indicare anemia o altre condizioni patologiche.

  • Range di riferimento:
    • 14 - 18 g/dl uomini
    • 12 - 16 g/dl donne
    • 11 - 14 g/dl donne in gravidanza
  • Se aumenta: disidratazione, eccessiva produzione di globuli rossi (policitemia), gravi malattie polmonari.
  • Se diminuisce: malattie ereditarie (talassemie, anemia falciforme), carenza di ferro e vitamine B6, B9 e B12, emorragie, eccessiva distruzione dei globuli rossi (emolisi), anemie, malattie renali, cirrosi epatica.

Ematocrito (HCT)

È la percentuale di volume del sangue occupato dalle cellule del sangue. Valori bassi possono indicare anemia, mentre valori alti possono suggerire disidratazione o altre condizioni.

  • Range di riferimento: 37 - 47 %
  • Se aumenta: disidratazione, eccessiva produzione di globuli rossi (policitemia) causata da malattie del midollo osseo, da disturbi polmonari o da farmaci che stimolano la produzione di globuli rossi.
  • Se diminuisce: anemie soprattutto da carenza di ferro, emorragie, carenza di vitamine e altri minerali, cirrosi epatica.

RDW (Ampiezza di Distribuzione Eritrocitaria)

Sempre indicativo dello sviluppo di anemia può essere il parametro RDW: se è più alto del normale, significa che sono presenti nel sangue globuli rossi molto più grandi e molto più piccoli dello standard.

  • Se aumenta: un suo aumento può indicare la presenza di globuli rossi di dimensioni diverse (gli eritrociti immaturi sono di maggiori dimensioni). Ad esempio carenze nutrizionali di ferro, folati, vit. B12.
  • Se diminuisce: la maggior parte dei globuli rossi ha uguale dimensione.

Globuli Bianchi (Leucociti)

Per quanto riguarda invece i leucociti, che si attivano per contrastare le minacce all’organismo, è possibile associare un loro aumento a un’infezione o ad altro tipo di patologia: una valutazione che si può portare avanti con una certa precisione, poiché durante l’analisi emerge la specifica tipologia di globulo bianco.

Questi includono diversi tipi di cellule coinvolte nella risposta immunitaria e quindi nella difesa del corpo umano. Valori alti possono indicare infezioni o processi infiammatori in corso, mentre valori bassi indicano stati di immunodeficienza.

  • Range di riferimento: 4.0 - 10.0 milioni/mm3
  • Se aumentano: infezioni, infiammazione, leucemie, traumi, stress.
  • Se diminuiscono: malattie autoimmuni, infezioni gravi, malattie del midollo osseo, assunzione di alcuni farmaci (es. metotrexato).

Formula Leucocitaria

Fornisce la percentuale dei diversi tipi di globuli bianchi presenti sangue, come neutrofili, linfociti, monociti, eosinofili e basofili. Ogni tipo di globulo bianco ha un ruolo specifico nel sistema immunitario.

  • Neutrofili:
    • Range di riferimento: 40-78% 1,80-7,80 g/L
    • La classe più numerosa di globuli bianchi. Un aumento della loro percentuale è solitamente indice di infezione batterica in corso.
    • Se aumentano: infezioni batteriche e fungine, malattie infiammatorie, alcuni tipi di leucemia.
    • Se diminuiscono: infezioni gravi, chemioterapia.
  • Basofili:
    • Range di riferimento: < 2% <0,20 g/L
    • Una loro alta concentrazione è nota come basofilia, e può essere sintomo di un’infiammazione cronica dei tessuti.
    • Se aumentano: alcuni tipi di leucemie, infezioni croniche, reazioni allergiche verso gli alimenti e in seguito a radioterapia.
    • Se diminuiscono: alcune infezioni acute, stress, gravidanza (in cui, fisiologicamente, si osserva una leucopenia), farmaci (cortisone, antineoplastici), ipertiroidismo.
  • Eosinofili:
    • Range di riferimento: < 7% 0-0,50 g/L
    • Un loro aumento fa pensare ad una reazione allergica o una infestazione da parassiti. Questi globuli bianchi intervengono proprio in caso di allergia.
    • Se aumentano: allergie, infezioni di parassiti, scarlattina.
    • Se diminuiscono: insufficienza renale cronica, shock anafilattico, traumi, interventi chirurgici, uso di farmaci cortisonici.
  • Linfociti:
    • Range di riferimento: 19 - 49,9% 1,10-4,80 g/L
    • Un aumento della loro percentuale è solitamente indice di malattie infettive acute, solitamente di origine virale.
    • Se aumentano: infezioni, infiammazione.
    • Se diminuiscono: malattie del sistema immunitario (lupus), stadi terminali dell’AIDS.
  • Monociti:
    • Range di riferimento: 2 - 10,50% 0,20-1,00 g/L
    • In grado di trasformarsi in macrofagi, un aumento della loro concentrazione può essere sintomo di un’infiammazione acuta in corso.
    • Se aumentano: infezioni virali, alcuni tipi di leucemie e tumori del midollo osseo, radioterapia.
    • Se diminuiscono: alcune malattie del midollo osseo, alcuni tipi di leucemie.

Piastrine (Trombociti)

Le cellule coinvolte nella coagulazione del sangue e nella rimarginazione delle ferite. Valori bassi possono aumentare il rischio di sanguinamento, mentre valori alti possono aumentare il rischio di coaguli ematici.

  • Range di riferimento: 150.000 - 450.000 per mm3 di sangue.
  • Un valore più basso di 150.000 si definisce piastrinopenia (o trombocitopenia), un valore più alto di 450.000 si definisce trombocitosi (o piastrinosi).
  • Se aumentano: alcuni tumori, artrite reumatoide, lupus, disordini mieloproliferativi, patologie infiammatorie intestinali, pillola anticoncezionale.
  • Se diminuiscono: alcuni tipi di leucemie e malattie che causano una crescita alterata delle cellule del sangue, chemio/radio terapia, farmaci (paracetamolo, chinidina, sulfamidici, ecc.), autoanticorpi contro piastrine.

MCV (Volume Corpuscolare Medio)

Indica la dimensione media dei globuli rossi. Può aiutare a distinguere tra diversi tipi di anemia.

  • Tipologie di volume:
    • Microcitosi: dimensioni inferiori al normale
    • Normocitosi: dimensioni in linea con parametri
    • Macrocitosi: dimensioni superiori al normale
  • Se aumenta: carenza di vitamine B9 e B12.
  • Se diminuisce: carenza di ferro, talassemie.

MCHC (Concentrazione Emoglobinica Corpuscolare Media)

Misura la concentrazione media di emoglobina nei globuli rossi. Può fornire informazioni sulla tipologia di anemia.

  • Range di riferimento: 26 - 32 picogrammi
  • Se aumenta: disidratazione, aumento dell’emoglobina.
  • Se diminuisce: riflette i risultati MCV.

MCH (Contenuto Emoglobinico Corpuscolare Medio)

  • Se aumenta: riflette i risultati di MCV.
  • Se diminuisce: riflette i risultati di MCV.

VES (Velocità di Eritrosedimentazione)

Indica la velocità alla quale i globuli rossi si depositano in un tubo di sangue. Può essere aumentata in presenza di processi infiammatori.

Proteina C-Reattiva (CRP)

Un altro indicatore di infiammazione nel corpo. I livelli possono aumentare in risposta a infezioni o altre condizioni infiammatorie.

Elettroliti

Come sodio, potassio e cloro. Mantenere bilanciati questi elettroliti è cruciale per le diverse funzioni del corpo umano.

Elettrosforesi delle proteine plasmatiche

L’esame serve a verificare la quantità e la qualità delle proteine che circolano nel sangue.

Anche la diagnosi di altri disturbi può essere facilitata da questo esame: per esempio malattie infiammatorie e autoimmunitarie, infezioni croniche e acute, malattie dei reni e del fegato, disturbi del sistema immunitario (gammopatie) e condizioni di malnutrizione.

  • Albumina:
    • Se aumenta: disidratazione, vomito, diarrea, eccessiva sudorazione.
    • Se diminuisce: malnutrizione, digiuno prolungato, malassorbimento, malattie renali ed epatiche, alcolismo, ustioni, infiammazioni, ipertiroidismo, gravidanza.
  • Alfa1 globuline:
    • Se aumentano: malattie infiammatorie croniche, malattie infettive, infarto cardiaco, assunzione pillola contraccettiva, gravidanza.
    • Se diminuiscono: malattie epatiche gravi, una malattia ereditaria rara chiamata enfisema congenito, malattie renali.
  • Alfa2 globuline:
    • Se aumentano: malattie renali, malattie infiammatorie croniche e acute, infezioni, infarto cardiaco, sindrome di Down, diabete, alcuni tumori maligni.
    • Se diminuiscono: malattie epatiche gravi, diabete, ipertiroidismo, rottura dei globuli rossi (emolisi), artrite reumatoide.
  • Beta globuline:
    • Se aumentano: anemia da carenza di ferro, alcuni casi di mieloma multiplo, ipercolesterolemia (elevati livelli di colesterolo nel sangue), gravidanza.
    • Se diminuiscono: malnutrizione, cirrosi.
  • Gamma globuline:
    • Se aumentano: alcune malattie del sistema immunitario dette gammopatie (MGUS), mieloma multiplo, malattie epatiche croniche (epatite, cirrosi), infezioni, alcuni tumori, artrite reumatoide, lupus.
    • Se diminuiscono: alcune malattie ereditarie del sistema immunitario.

Altri valori analizzati nelle analisi del sangue

Glicemia

Misura la concentrazione di zucchero nel sangue. È un indicatore importante per il monitoraggio del diabete e delle patologie da resistenza insulinica.

Lipidi nel sangue

Questi valori includono il colesterolo totale, il colesterolo LDL (colesterolo "cattivo"), il colesterolo HDL (colesterolo "buono") e i trigliceridi. Possono fornire informazioni sul rischio cardiovascolare.

Transaminasi (AST, ALT)

Enzimi epatici.

Esami del sangue per la celiachia

Gli esami del sangue per la celiachia sono utilizzati per identificare la presenza di marcatori ematici che indicano una reazione autoimmune al glutine, una proteina presente in alcuni cereali come il grano, l'orzo e la segale.

I seguenti sono i principali test del sangue utilizzati per la diagnosi della celiachia:

  • Anticorpi anti-transglutaminasi tissutale (anti-tTG): Questo è il test di screening più comunemente utilizzato per diagnosticare la celiachia. Valori elevati di anti-tTG possono indicare la presenza di celiachia.
  • Anticorpi anti-endomisio (EMA): Questo test rileva gli anticorpi diretti contro l'endomisio, una struttura all'interno del tessuto intestinale.
  • Anticorpi anti-deamidata di glutine (anti-DGP): Questi anticorpi sono diretti contro la deamidata di glutine, una forma modificata della proteina. Il test anti-DGP è utile soprattutto nei casi in cui si sospetta la celiachia ma il test anti-tTG è negativo.
  • Anticorpi IgA totali: alcune persone celiache possono avere una carenza di IgA, una classe di anticorpi. È importante perché i test sopra elencati si basano sulla produzione di IgA.

Tuttavia, la diagnosi definitiva della celiachia richiede spesso una biopsia dell'intestino tenue, in cui si preleva un piccolo campione di tessuto intestinale per esaminare le alterazioni tipiche associate alla celiachia.

Come prepararsi per gli esami del sangue?

Prima del prelievo di sangue è necessario essere a digiuno da almeno 8 ore, durante le quali si può bere solo acqua, evitando qualsiasi tipo di alimento o altra bevanda.

Nelle 24 ore precedenti è consigliabile evitare il consumo di alcolici e il fumo, poiché possono influenzare i valori ematici: per lo stesso motivo, anche l’attività fisica intensa dovrebbe essere limitata.

Infine, è importante informare il medico se si stanno assumendo farmaci, poiché potrebbero avere un impatto sui risultati degli esami.

Tabella riassuntiva dei valori di riferimento

Valore Intervallo di riferimento Unità di misura
Emoglobina (Hb) Uomini: 13.8 - 17.2 g/dL
Donne: 12.1 - 15.1 g/dL
g/dL
Ematocrito (Hct) Uomini: 38.8% - 50%
Donne: 34.9% - 44.5%
%
Globuli Bianchi (Leucociti) 4,500 - 11,000 /μL
Globuli Rossi (Eritrociti) Uomini: 4.5 - 5.5 x10^6
Donne: 4.0 - 5.0 x10^6
x10^6 /μL
Piastrine (Trombociti) 150,000 - 450,000 /μL
Volume Corpuscolare Medio (MCV) 80 - 100 fL
Concentrazione Emoglobina Corpuscolare Medio (MCHC) 32 - 36 g/dL
Formula Leucocitaria Varia a seconda del tipo di cellule %
Velocità di Eritrosedimentazione (VES o VHS) Uomini: Fino a 15 mm/h
Donne: Fino a 20 mm/h
mm/h
Proteina C-Reattiva (CRP) Normale: Fino a 10 mg/L mg/L
Glucosio A digiuno: 70 - 100 mg/dL mg/dL
Colesterolo Totale Desiderabile: Fino a 200 mg/dL mg/dL
Colesterolo LDL (Colesterolo "cattivo") Ottimale: Fino a 100 mg/dL mg/dL
Colesterolo HDL (Colesterolo "buono") Uomini: Almeno 40 mg/dL
Donne: Almeno 50 mg/dL
mg/dL
Trigliceridi Desiderabile: Fino a 150 mg/dL mg/dL
Sodio 135 - 145 mEq/L
Potassio 3.5 - 5.0 mEq/L
Cloro 96 - 106 mEq/L

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