La scintigrafia è un esame di medicina nucleare che, mediante l’iniezione endovenosa di un radiofarmaco, a differenza della maggior parte degli esami di radiodiagnostica tradizionale, consente di ricavare informazioni su la localizzazione, estensione, forma e soprattutto la funzionalità di diversi distretti e organi.
Cos'è la Scintigrafia Ossea?
La scintigrafia ossea è un esame di medicina nucleare che permette di studiare l’apparato scheletrico e valutarne il metabolismo. Si effettua mediante l'iniezione endovenosa di un radiofarmaco che si distribuisce nelle ossa in proporzione alla loro attività metabolica.
Dopo un’attesa di circa 3 ore, il paziente viene fatto distendere sul lettino di una macchina chiamata Gamma-Camera, che registra le radiazioni emesse dal corpo. Ne risulta un’immagine che riproduce il metabolismo osseo e, di conseguenza, consente di individuare eventuali lesioni presenti, che possono portare all’accumulo del farmaco al loro interno. La scintigrafia ossea totale corporale è un esame che si basa sull’iniezione per via endovenosa di un radiofarmaco e sul successivo studio della sua distribuzione, condotto per mezzo di un apposito macchinario (la gamma camera).
Questo particolare tipo di scintigrafia ossea permette di visualizzare e valutare le condizioni dello scheletro, acquisendo importanti informazioni riguardo allo stato di una malattia o alla risposta ad un trattamento.
La scintigrafia ossea è una metodica di diagnostica per immagini che viene utilizzata per cercare possibili anomalie nel rimodellamento scheletrico. Il paziente viene convocato con largo anticipo per permettere la somministrazione del radiofarmaco (il difosfonato marcato con 99Tc). Questo marcatore impiega circa 120 minuti per fissarsi su tutto lo scheletro: in questo intervallo di tempo il paziente deve rimanere in sala d’attesa bevendo almeno mezzo litro d’acqua, in modo da facilitare la distribuzione del tracciante ed eliminare la quantità in eccesso. Trascorse un paio d’ore, si può poi dare il via all’esame vero e proprio, che prevede l’acquisizione delle immagini da parte della gamma camera.
L'indagine viene abitualmente eseguita con metodica total body con gammacamera a doppia testata, cioè con due scansioni longitudinali di tutto lo scheletro in singola passata; se necessario, si acquisiscono scintigrammi mirati in proiezioni adeguate. Lo scheletro viene fotografato in toto da un’apparecchiatura chiamata gamma camera. Molto spesso la scintigrafia ossea viene impiegata per individuare le metastasi nello scheletro, poiché è possibile esplorare l’intero corpo (con la tecnica “Total Body”) e ottenere un’immagine di tutti i segmenti ossei.
A cosa serve?
L’esame scintigrafico permette, dunque, di diagnosticare tumori benigni o maligni delle ossa, metastasi (cioè lesioni tumorali secondarie determinate da tumori localizzati in altri organi), patologie infiammatorie articolari, infezioni ossee. Può essere utile, inoltre, nel caso di Malattia di Paget e nella valutazione di sospetta amiloidosi cardiaca.
Le immagini consentono di dare informazioni sul metabolismo osseo e, quindi, sulle patologie che possono interessare le ossa. La scintigrafia ossea è una metodica di diagnostica per immagini che viene utilizzata per cercare possibili anomalie nel rimodellamento scheletrico.
Preparazione all'Esame
La scintigrafia ossea globale scheletrica non richiede alcuna preparazione. Non è necessario presentarsi a digiuno da cibo. Per eseguire una scintigrafia ossea non serve una preparazione particolare, non occorre essere a digiuno, né interrompere eventuali terapie in corso. Non è richiesta alcuna preparazione, si può pertanto fare colazione. Non sono previste norme di preparazione particolari, ma è necessario portare all’appuntamento tutta la documentazione medica.
Una buona idratazione, però, può favorire la rapida eliminazione del radiofarmaco e migliorare la qualità dell’immagine. Per questo, dopo la somministrazione del radiofarmaco, che precede di circa tre ore l’esecuzione dell'esame vero e proprio, si consiglia alla paziente di assumere liquidi in abbondanza (acqua). Prima di eseguire l'indagine, inoltre, occorre rimuovere oggetti metallici che possono modificare la rilevazione delle radiazioni, come collane, spille, orecchini e piercing.
- Idratazione: Bere abbondantemente acqua prima e dopo l'esame.
- Oggetti metallici: Rimuovere tutti gli oggetti metallici prima dell'esame.
- Documentazione medica: Portare con sé tutta la documentazione clinica rilevante.
Cosa Aspettarsi Durante l'Esame
Il paziente viene posizionato sul lettino di un’apparecchiatura detta gamma-camera che rileva il segnale emesso. Successivamente alla somministrazione e al periodo di attesa, il paziente viene fatto accomodare su un lettino, in genere sdraiato, mentre la gamma-camera acquisisce le immagini. Questa apparecchiatura contiene cristalli che generano fotoni, quando colpiti da raggi gamma emessi dal radiofarmaco iniettato. La luce così generata sotto forma di fotoni, viene trasformata in impulsi elettrici che successivamente vengono analizzati da uno specifico server, che è in grado di elaborare e ricostruire un’immagine e una mappa funzionale del distretto studiato.
Dopo il tempo necessario alla distribuzione ossea del radiofarmaco, il paziente viene posizionato sul lettino di un’apparecchiatura detta gamma-camera che rileva il segnale emesso. Il tempo necessario per l'indagine è di circa 3-4 ore; quando viene impiegata la metodica polifasica, le prime due fasi seguono immediatamente la somministrazione del radiofarmaco mentre le immagini tardive vengono acquisite dopo almeno 3 ore, dopo la scansione total-body. L’esame, che in totale dura 3 ore, non è doloroso né pericoloso.
- Durata dell'esame: Circa 20 minuti per l'acquisizione delle immagini.
- Attesa: Circa tre ore dopo l'iniezione del radiofarmaco.
- Immobilità: È necessario rimanere immobili durante l'acquisizione delle immagini.
È un Esame che Possono Fare Tutti?
Si tratta di un esame sicuro, che può essere effettuato anche nei bambini, dal momento che la quantità di radiofarmaco iniettata non determina un’irradiazione particolarmente elevata, per cui non sono noti effetti collaterali né reazioni allergiche.
La scintigrafia non deve essere effettuata in gravidanza perché le radiazioni, per quanto in piccole dosi, possono nuocere all’embrione. Per questa ragione, di norma, nelle donne in età fertile l’indagine viene eseguita entro i dieci giorni successivi all’inizio dell'ultima mestruazione, oppure quando il test di gravidanza risulta negativo. La scintigrafia non deve essere effettuata in gravidanza o durante l’allattamento perché le radiazioni, per quanto in dose bassa, possono nuocere all’embrione/neonato.
Inoltre, dal momento che le sostanze radioattive vengono escrete attraverso il latte materno, nelle donne che allattano l’esame non è indicato se non dopo aver interrotto temporaneamente l’allattamento.
Chi non può fare la scintigrafia?
- Donne in gravidanza
- Donne che allattano (se non dopo aver interrotto temporaneamente l’allattamento)
Per motivi di radioprotezione, è bene non essere accompagnati da persone di età inferiore a 18 anni e donne in gravidanza. Per motivi di radioprotezione, è sconsigliato essere accompagnati da persone minorenni (sotto i 18 anni) e da donne in età fertile, in particolare se in gravidanza.
Direi di sì, non sono segnalate reazioni allergiche ai radiofarmaci. Comunque il medico specialista durante la visita medico-nucleare chiederà informazioni anamnestiche per quanto riguarda le patologie pregresse e in atto, le terapie assunte e le eventuali allergie.
Dopo l'Esame
Al termine della scintigrafia ossea è opportuno osservare alcuni piccoli accorgimenti: innanzitutto, per facilitare l’eliminazione del radiofarmaco, occorre bere abbondantemente e urinare spesso. Non è necessario nessun periodo di osservazione dopo l’esame. Al termine della scintigrafia il paziente può riprendere le normali attività della vita quotidiana.
Per facilitare l’eliminazione del radiofarmaco è importante bere liquidi in abbondanza nelle 24 ore successive all’esame, svuotando la vescica non appena si avverte lo stimolo. Per le 24 ore successive all’esame è prudente evitare il contatto stretto con le altre persone, in particolare con le donne in gravidanza e i bambini più piccoli.
Accorgimenti post-esame:
- Bere abbondantemente per facilitare l’eliminazione del radiofarmaco.
- Urinare frequentemente.
- Evitare il contatto stretto con donne in gravidanza e bambini piccoli per le 24 ore successive.
Domande Frequenti
L'esame è doloroso?
La scintigrafia ossea è una tecnica indolore. L'unico modesto fastidio può essere legato alla puntura dell’ago usato per la somministrazione endovenosa del farmaco. L’esame non è assolutamente doloroso, l’unico fastidio consiste nella puntura per la somministrazione endovenosa del farmaco.
Non c’è da attendersi alcun disagio dalla scintigrafia, né effetti collaterali. La scintigrafia ossea non è né dolorosa né pericolosa.
L'esame comporta dei rischi immediati?
La sostanza radioattiva iniettata è marcata con un radioisotopo a breve emivita e a bassa energia, l’iniezione è sicura, ben tollerata e non esistono descrizioni di gravi allergie o di altre preoccupanti reazioni avverse.
L'esame comporta dei rischi a lungo termine?
Il radiofarmaco iniettato emette radiazioni, ma in dosi molto basse. L’organo che nel corso dell’esame risulta essere il più esposto alle radiazioni è la vescica, ma è possibile ridurre al minimo i rischi bevendo abbondantemente e urinando dopo l’esame.
Il radiofarmaco iniettato emette radiazioni, ma in dosi molto basse. Ai pazienti dico di stare tranquilli.
Posso guidare dopo l'esame? Devo farmi accompagnare?
Non è necessario farsi accompagnare e alla fine dell'esame si può tranquillamente guidare. Nel caso, però, che il paziente sia claustrofobico e debba ricorrere a una terapia ansiolitica durante l’esame, sarà opportuna la presenza di un accompagnatore che possa guidare l’auto al suo posto.
Cosa fare se si soffre di claustrofobia?
A differenza di altri dispositivi di diagnostica per immagini, la gamma-camera è aperta in due lati, può quindi essere generalmente utilizzata anche nei pazienti che soffrono di claustrofobia.
Bisogna sospendere i farmaci abituali?
Per lo studio di alcuni organi potrebbe essere richiesto il digiuno dal cibo e/o la sospensione di farmaci che il paziente assume abitualmente. Non ci sono controindicazioni invece per l’assunzione di acqua.
Cosa sono le norme di radioprotezione?
Per ogni esame scintigrafico si procede rispettando la specifica legislazione concernente la radioprotezione del pazienteche prevede che le dosi debbano essere “manutenute al livello più basso ragionevolmente ottenibile e compatibile con il raggiungimento dell’informazione diagnostica richiesta”.
leggi anche:
- Scintigrafia Ossea: Guida Completa alla Procedura, Utilizzi e Consigli Essenziali
- Scintigrafia Ossea: Guida Completa alla Preparazione e Procedura Indolore
- Come Interpretare i Tuoi Esami del Sangue: Guida Semplice per Capire i Valori
- Come prepararsi agli esami del sangue: Guida completa per risultati accurati
- Scopri Come Misurare la Glicemia a Casa in Modo Facile e Preciso!
- Scopri i Rimedi Infallibili per Combattere il Colesterolo Alto e Ritrovare il Benessere!
