Come si Esegue una Biopsia al Polmone: Rischi e Preparazione

La biopsia polmonare è una procedura diagnostica che consiste nel prelevare e nell'analizzare in laboratorio un piccolo campione di tessuto polmonare. La biopsia polmonare viene fatta a scopo diagnostico.

Esistono 3 modalità differenti di prelievo: la biopsia broncoscopica, l'agobiopsia polmonare e la biopsia polmonare "a cielo aperto". I primi due metodi sono esami ambulatoriali minimamente invasivi, ma purtroppo poco specifici; la biopsia polmonare "a cielo aperto", invece, è un intervento chirurgico vero e proprio, le cui possibili complicanze sono controbilanciate da una grande specificità.

Tipi di Biopsia Polmonare

  • Biopsia broncoscopica: Consiste nel prelievo del tessuto polmonare per mezzo di uno strumento, il broncoscopio, che il medico introduce dalla bocca o dal naso e conduce fino a livello dei polmoni.
  • Agobiopsia polmonare: Il prelievo delle cellule polmonari da analizzare in laboratorio avviene per mezzo di un lungo ago, inserito nel torace. Per individuare l'esatto punto d'iniezione dell'ago, il medico si serve di alcune procedure di diagnostica per immagini, come la TAC, l'ecografia o la fluoroscopia.
  • Biopsia polmonare "a cielo aperto": Per la sua delicatezza, la biopsia polmonare "a cielo aperto" viene praticata solo quando le biopsie polmonari meno invasive (cioè biopsia broncoscopica e agobiopsia polmonare) si sono dimostrate poco esaustive.

Biopsie Eco- e TC-Guidate

Le biopsie eco- e TC-guidate sono campionature di tessuto da analizzare. Le biopsie eco e TC guidate prevedono l’uso di tecniche di imaging (l’ecografia o la TAC) per inserire nel modo più preciso possibile un ago all’interno di un organo. Scopo della manovra è prelevare un campione di tessuto da inviare a successive analisi istologiche per ottenere un’accurata diagnosi e, in alcuni casi, approntare una terapia adeguata al caso. L’ago è quindi inserito fino al punto in cui deve essere effettuata la biopsia, guidandolo sempre mediante imaging.

Broncoscopia

La broncoscopia o endoscopia bronchiale è un esame che consente di ispezionare le vie aeree ed eventualmente di raccogliere campioni di liquido, cellule e tessuti da analizzare in laboratorio. In ambito oncologico si utilizza quando le indagini radiologiche, come radiografia e tomografia computerizzata (TC), evidenziano che il tumore si è sviluppato nei bronchi. La broncoscopia serve dunque a confermare la presenza di un tumore e a conoscerne alcune caratteristiche.

Che cos’è la broncoscopia EBUS

La broncoscopia EBUS (dall’inglese “endobronchial ultra sound”) utilizza una microsonda ecografica che permette di visualizzare diversi strati della parete bronchiale e anche altre strutture adiacenti (per esempio linfonodi, cuore, polmone e mediastino). Aumenta l’accuratezza diagnostica delle biopsie e dell’agoaspirato trans-bronchiale (in inglese TBNA, Trans-Bronchial Needle Aspiration) anche in pazienti con tumori di dimensioni molto piccole, guidando l’inserzione della sonda bioptica (pinze o aghi) nella lesione da esaminare.

Quando si Esegue una Biopsia Polmonare

I medici ritengono opportuno praticare una biopsia polmonare quando:

  • In base all'esame obiettivo, sospettano la presenza di una grave malattia dei polmoni, come la fibrosi polmonare, l'interstiziopatia (o interstiziopatia polmonare), la sarcoidosi o il tumore al polmone.
  • Hanno bisogno di stabilire, con precisione, i connotati di una grave polmonite.
  • Dalle precedenti procedure diagnostiche, tutte meno invasive della biopsia polmonare (radiografia del torace ecc), non sono riusciti a concludere con precisione qual è l'esatta origine dei problemi respiratori e polmonari del paziente.

Preparazione alla Biopsia Polmonare

È prassi abituale che, qualche giorno prima della biopsia polmonare, il medico incaricato di eseguirla incontri il paziente, per metterlo al corrente dei dettagli della procedura e per interrogarlo in merito a:

  • La storia clinica.
  • I farmaci assunti in quel momento.
  • Eventuali allergie a determinati medicinali, in particolare ad anestetici e sedativi.
  • Se la metodica di prelievo consiste in un piccolo intervento chirurgico, con tanto di anestesia generale e breve ricovero (biopsia polmonare "a cielo aperto"), sono previsti anche un esame del sangue, un elettrocardiogramma e un controllo della pressione arteriosa.
  • Qualora il paziente fosse una donna e avesse anche solo il sospetto di essere incinta, è opportuno che riferisca al medico questo sospetto.

Quando è prevista l'anestesia generale, come in occasione della biopsia polmonare "a cielo aperto", il paziente, nel giorno dell'esame, è tenuto a presentarsi a completo digiuno da almeno 8 ore.

Preparazione alla broncoscopia

Per eseguire la broncoscopia è necessario essere a digiuno completo dalla sera precedente e non aver assunto liquidi nelle 6-8 ore prima dell’esame. Salvo diversa indicazione del medico, non è necessario sospendere l’assunzione dei farmaci che si prendono ogni giorno, purché li si accompagni con poca acqua. In caso però si debbano eseguire biopsie particolari con rischio di sanguinamento, il medico potrebbe suggerire di sospendere l’assunzione di farmaci che diminuiscono la coagulazione del sangue (antiaggreganti o anticoagulanti) qualche giorno prima della broncoscopia. È sempre fondamentale segnalare allo specialista eventuali allergie.

L’esecuzione di biopsie eco e TC guidate prevedono l’astensione da cibo e bevande almeno nelle sei ore precedenti la manovra.

Come si Esegue la Biopsia Polmonare

Biopsia Broncoscopica

La biopsia broncoscopica consiste nel prelievo del tessuto polmonare per mezzo di uno strumento, il broncoscopio, che il medico introduce dalla bocca o dal naso e conduce fino a livello dei polmoni. Tale procedura richiede la somministrazione di un anestetico locale in spray e può durare da un minimo di 30 minuti a un massimo di 60 minuti.

Agobiopsia Polmonare

Durante un'agobiopsia polmonare, il prelievo delle cellule polmonari da analizzare in laboratorio avviene per mezzo di un lungo ago, inserito nel torace. Per individuare l'esatto punto d'iniezione dell'ago, il medico si serve di alcune procedure di diagnostica per immagini, come la TAC, l'ecografia o la fluoroscopia. Al momento dell'inserimento dell'ago, al paziente viene richiesto di trattenere il respiro e non muovere il torace: solo così, il prelievo ha luogo nel punto desiderato. L'intera procedura si esegue in anestesia locale e può durare tra i 30 e i 60 minuti.

Biopsia Polmonare "a Cielo Aperto"

Come anticipato, la biopsia polmonare "a cielo aperto" richiede l'anestesia generale. Ciò implica che, al momento dell'esame, il paziente risulta completamente incosciente. La durata canonica di una biopsia polmonare "a cielo aperto" è di circa un'ora. Al termine delle operazioni chirurgiche, il medico operante deve praticare un drenaggio pleurico per la riespansione del polmone, da cui si è prelevato il campione tissutale. Durante l'operazione, infatti, questo polmone collassa come a seguito di un pneumotorace. Il drenaggio pleurico dura, in genere, qualche giorno.

Durata della procedura

La manovra dura in genere pochi minuti e prevede l’anestesia locale. La durata della broncoscopia è piuttosto breve: raramente supera i 15 minuti. Nel caso della broncoscopia EBUS, la durata può arrivare a 30-60 minuti, anche in base al numero di biopsie necessarie.

Rischi della Biopsia Polmonare

Attualmente, la biopsia polmonare è considerata una procedura diagnostica a basso rischio. Tuttavia, è bene precisare che la comparsa di complicazioni dipende molto dal tipo di biopsia polmonare eseguita. Infatti, la biopsia broncoscopica e l'agobiopsia polmonare sono meno pericolose della biopsia polmonare "a cielo aperto" o della sua variante toracoscopica.

Il principale rischio è il sanguinamento del tessuto campionato. Nel caso si esegua una biopsia polmonare, un rischio secondario è la formazione di pneumotorace.

Possibili Complicanze

  • Pneumotorace
  • Gravi perdite di sangue
  • Infezioni, del tipo polmonite
  • Broncospasmo e conseguenti problemi respiratori
  • Aritmie
  • Morte (evento molto raro)

Dopo la Biopsia Polmonare

Dopo avere eseguito la broncoscopia è opportuno rimanere in osservazione per un paio d’ore. Una volta tornati a casa è necessario rimanere a riposo per circa 3 ore senza mangiare o bere per almeno 2 ore perché la capacità di deglutizione è alterata dall’effetto dell’anestetico. Dopo una biopsia polmonare può svilupparsi uno pneumotorace, che si manifesta di solito con dolore toracico acuto, sensazione di mancanza di respiro e costipazione toracica. Per questo motivo potrebbe essere consigliabile rimanere in osservazione per qualche ora dopo l’esame.

Quando Contattare il Medico

Dopo una biopsia polmonare, è bene rivolgersi immediatamente al proprio medico in presenza di:

  • Forte dolore al torace
  • Vertigini
  • Problemi respiratori
  • Peggioramento del sanguinamento dalla ferite
  • Tosse con sangue (emottisi)

Tabella riassuntiva dei vantaggi e svantaggi delle biopsie polmonari

Tipo di Biopsia Vantaggi Svantaggi
Biopsia Broncoscopica Rapida, non richiede ricovero, minimamente invasiva, basso rischio Richiede anestesia locale, campione limitato alle vie aeree
Agobiopsia Polmonare Rapida, non richiede ricovero, minimamente invasiva, basso rischio Richiede anestesia locale, campione limitato a un punto circoscritto
Biopsia "a Cielo Aperto" Campione esaustivo per analisi completa Invasiva, comporta rischi, richiede ricovero, prevede anestesia generale

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