Come Abbassare il Colesterolo LDL: Guida Completa

Il colesterolo è un componente essenziale del nostro organismo, fondamentale per regolarizzare gli scambi di sostanze utili per la vita delle cellule, e quindi del nostro corpo.

Il colesterolo ha anche un’importante funzione digestiva: il fegato lo converte infatti in sali biliari, sostanze indispensabili per una corretta digestione. In parte prodotto dal fegato e in parte introdotto con gli alimenti, il nostro organismo tende a mantenerlo ad un livello costante.

Il colesterolo in realtà è uno solo, ma cambiano le proteine che lo trasportano nel sangue. Per essere trasportato nel circolo sanguigno il colesterolo ha bisogno di una componente proteica che va a costituire le lipoproteine.

Attraverso alcuni esami ematici è possibile valutare sia i livelli di colesterolo totale, sia la singola componente di LDL o di HDL. Fino a qualche tempo fa si faceva riferimento solo al colesterolo totale. Il livello accettato era di 250 mg/dl.

Sugli esami del sangue normalmente si trova la misura del colesterolo totale HDL e dei trigliceridi, ma spesso non compare il colesterolo LDL. I valori ottimali di LDL sono diversi a seconda delle patologie associate, generalmente da 160 a 130 mg/dl.

Colesterolo LDL: Identikit di un “Cattivo”?

Spesso si sente parlare di questa sostanza come di qualcosa di intrinsecamente pericoloso. In realtà, il colesterolo è un grasso fondamentale per il buon funzionamento dell’organismo. È infatti coinvolto in diversi processi, tra cui per esempio la sintesi di ormoni e vitamina D ed E e di acidi biliari. (vedi l’articolo “Colesterolo: cos’è?”) Tuttavia, la sua presenza in quantità eccessiva è un fattore di rischio.

Partiamo, innanzitutto, da un concetto basilare che ci aiuterà a non demonizzare questo grasso presente nel nostro corpo: il colesterolo è indispensabile per il corretto funzionamento dell’organismo e per la moltiplicazione cellulare. Nonostante spesso venga associato a patologie o problemi di salute, il colesterolo LDL è in realtà un elemento fondamentale per la vita degli uomini. Non a caso il nostro corpo sintetizza in modo endogeno la maggior parte del colesterolo necessario per le sue funzioni.

Fatta questa doverosa precisazione, è necessario aggiungere che una presenza eccessiva di colesterolo nel sangue dovuta all’alimentazione, alla genetica o altri fattori esterni, può significare un rischio per la nostra salute.

Per questa ragione si tende a separare, in modo molto approssimativo ma chiaro, il “colesterolo buono” dal “colesterolo cattivo”, proprio per far capire che non si tratta di un elemento nocivo di sé per il nostro corpo, ma che comunque dev’essere sempre tenuto sotto controllo.

Quando il colesterolo è legato alle lipoproteine HDL, al contrario, viene di fatto eliminato dall’organismo attraverso la bile. Quello che viaggia nel sangue con le proteine LDL, al contrario, tende ad accumularsi nei vasi sanguigni, se presente in quantità eccessiva.

Un elevato livello di colesterolo nel sangue, soprattutto di tipo LDL, rappresenta uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari, che sono la principale causa di mortalità al mondo. Se raggiunge un livello troppo alto, infatti, il colesterolo aumenta il rischio di malattie cardiache. Questo perché, combinandosi con altre sostanze nel sangue, finisce per accumularsi sulle pareti delle arterie, riducendo il flusso sanguigno e preparando il terreno a malori improvvisi come infarto o ictus. Ecco perché, in caso di LDL (Low Density Lipoproteins) alto, abbassare il colesterolo diventa una priorità.

È sempre bene tenere controllati i livelli di colesterolo nel sangue e assicurarsi che rientrino nei parametri normali che però non sono sempre uguali ma variano a seconda dell'età. In questa ampia prospettiva sul colesterolo, sulla sua importante funzione e i rischi che esso può comportare, va quindi ricordato che un approccio integrato che comprenda una dieta equilibrata, l’esercizio fisico regolare e uno stile di vita sano rimane il modo migliore per mantenere i livelli di colesterolo sotto controllo.

Come si Muove il Colesterolo nell'Organismo?

Il colesterolo non è qualcosa di statico, come il grasso a livello dell’addome, la tanto odiata “pancetta”, per intenderci. Il colesterolo legato alle lipoproteine HDL è quello che viene, di fatto, eliminato dall’organismo. Se l’ostruzione non è troppo voluminosa, ne altera l’endotelio del vaso.

Gli organi e i tessuti irrorati dal vaso sanguigno interessato non ricevono più sangue e viene così a mancare l’apporto di ossigeno e sostanze nutritive di cui le cellule hanno bisogno per funzionare correttamente.

Strategie per Abbassare il Colesterolo LDL

Una gestione attenta del colesterolo è fondamentale per il benessere cardiovascolare e richiede azioni mirate. Se una delle tue domande più frequenti sulla salute del tuo organismo è: “ho il colesterolo totale alto, cosa devo fare?” questo articolo può esserti molto utile.

In aggiunta alle modifiche dietetiche e allo stile di vita, alcuni integratori possono supportare la gestione del colesterolo totale. Quando tutto questo non basta, è importante ricorrere ad integratori alimentari adatti ad abbassare il colesterolo cattivo e a ripristinare i giusti valori del colesterolo buono nel sangue. In questo modo possiamo garantire al nostro organismo salute e benessere a lungo.

Vediamo nel dettaglio come abbassare il colesterolo in pochi passi. Insomma, di consigli su come abbassare il colesterolo ne esistono tantissimi, anche se è sempre bene affidarsi al parere di uno specialista. Ridurre il colesterolo in modo sicuro richiede tempo. L'approccio migliore è quello di apportare cambiamenti duraturi nello stile di vita.

L'intervento dietetico si concentra principalmente sulla riduzione dell'assunzione di colesterolo e grassi saturi (meno del 7% delle calorie totali). In casi di urgenza o rischio elevato, il medico potrebbe prescrivere dei farmaci per abbassare rapidamente il colesterolo.

1. Dieta Mediterranea e Scelta degli Alimenti

Come abbiamo visto, si può intervenire sui livelli di colesterolo per tentare di abbassarli attraverso un regime alimentare sano ed equilibrato. Un modello di alimentazione particolarmente funzionale non solo per contrastare i livelli alti di colesterolo è sicuramente la dieta Mediterranea, dichiarata Patrimonio Unesco nel 2010.

La dieta mediterranea è un'ottima strategia per abbassare i livelli di colesterolo LDL. Il suo ricco apporto di fibre, proteine vegetali, latticini magri, pesce e grassi insaturi come l’olio d’oliva la rende un esempio di alimentazione sana ed equilibrata. Grazie ad essa, l’organismo riesce ad assumere vitamine e antiossidanti, utili per il buon funzionamento cardiovascolare, riducendo l’apporto calorico.

Nell’impostare uno schema alimentare è quindi buona norma puntare soprattutto sul consumo di verdura, cereali e legumi: sono gli amici del cuore. Via libera a cereali, legumi e vegetali: questi alimenti, infatti, non contengono colesterolo e aiutano a ridurre i livelli di quello in eccesso. I vegetali ricchi di fibre contribuiscono anche a ridurre l’assorbimento del colesterolo alimentare a livello intestinale.

In caso di colesterolo alto è bene quindi consumare porzioni normali di cereali, preferendo quelli integrali a quelli lavorati, e di legumi, assumendo questi ultimi almeno 2-4 volte a settimana. Tra i cereali sono pertanto consigliati pane, pasta e riso integrali, ma anche farro, avena e orzo.

Sì, esistono cibi che abbassano il colesterolo e sono tutti quegli alimenti ricchi di fibre solubili, che aiutano a ridurre l’assorbimento del grasso nel sangue. Avena: l'avena è ricca di beta-glucani, una forma di fibra solubile che ha dimostrato di ridurre il valore del colesterolo LDL ("colesterolo cattivo"). L’avena, è bene dirlo, è un alimento altamente raccomandato per abbassare il colesterolo grazie al suo contenuto di fibre solubili chiamate beta-glucani.

Potete integrare l’avena nella vostra dieta in diversi modi. Legumi: fagioli, lenticchie e piselli sono ricchi di fibra solubile e proteine vegetali. Questa combinazione aiuta a ridurre i livelli di colesterolo LDL e a migliorare il profilo lipidico. I legumi sono anche poveri di grassi saturi, rendendoli un'ottima scelta per una dieta a basso contenuto di colesterolo.

Frutta e verdura sono ricche di fibra, vitamine e antiossidanti. La fibra solubile presente in frutta come le mele e le pere può contribuire a ridurre il colesterolo LDL. Verdura, cereali e legumi: sono gli amici del cuore.

Alcuni studi hanno anche dimostrato che esiste un legame diretto tra colesterolo alto e disidratazione del corpo. Se l’organismo è adeguatamente idratato, i livelli di colesterolo vengono tenuti sotto controllo. Ergo, bevi molta acqua ogni giorno, almeno un litro e mezzo.

2. Grassi Buoni vs. Grassi Cattivi

I grassi presenti nella dieta influenzano i livelli di colesterolo nel sangue. È importante fare questa distinzione? Perché il colesterolo, di per sé, non è un nemico per la nostra salute, anzi, è un elemento di fondamentale importanza per il funzionamento dell’organismo.

Esistono due tipi principali di grassi, quelli saturi e quelli insaturi. I grassi saturi di origine animale aumentano il colesterolo LDL, mentre quelli insaturi di origine vegetale possono abbassarlo e contribuire ad aumentare il colesterolo buono. È importante, dunque, evitare burro, lardo, strutto e preferire oli vegetali polinsaturi o monoinsaturi, come l'olio extravergine di oliva e gli oli di semi (soia, girasole, mais, arachidi).

Il giusto condimento. La colesterolemia è influenzata dal tipo di grassi presenti nella dieta: quelli saturi, di origine animale, provocano l’aumento del colesterolo-LDL, mentre quelli insaturi, di origine vegetale, possono abbassarlo e contribuire ad innalzare quello buono. In particolare sono da evitare burro, lardo, strutto a favore di oli vegetali polinsaturi o monoinsaturi, primo fra tutti l’olio extravergine di oliva, ma anche quelli di semi (soia, girasole, mais, arachidi).

La cosa più importante è ridurre la quantità di grassi di provenienza animale (insaccati, carni rosse, formaggi, uova), che andranno sostituiti da proteine di origine vegetale (legumi). Si tratta però di limitare i grassi saturi (i “grassi cattivi”), i quali favoriscono l’aumento del colesterolo (in particolare, c-LDL), in favore dei grassi insaturi, dei quali fanno parte gli omega 3.

Grassi “buoni”: sono i mono o polinsaturi, che riducono il rischio di patologie cardiovascolari. Grassi “cattivi”: sono i grassi trans, che aumentano il rischio di patologie cardiovascolari anche se consumati in piccole quantità. Grassi saturi: non sono pericolosi come i grassi trans, ma dovrebbero essere assunti con moderazione.

Non devi, dunque, solo prestare attenzione ai condimenti, ma anche limitare i grassi naturalmente presenti negli alimenti. Limita l'assunzione di grassi in generale. Gli insaccati, i formaggi e le uova ne contengono quantità piuttosto elevate e, se consumati in eccesso, possono influire negativamente sui livelli di colesterolo.

Quando si parla di grassi, occorre rivolgere l’attenzione non soltanto ai condimenti, ma anche a limitare quelli presenti naturalmente nei cibi. Insaccati, formaggi, uova contengono quantità piuttosto elevate di grassi, e se consumati in eccesso possono influenzarenegativamente i livelli di colesterolo.

3. Fibre Alimentari

Le fibre sono un aiuto importante. La fibra vegetale riduce l'assorbimento intestinale dei grassi, quindi, ricorda di dare un posto d'onore ai legumi e alle verdure nel tuo menu, preferibilmente consumandoli con le verdure. Scegli anche pane, pasta e riso integrali, poiché contengono più fibre.

La fibra vegetale riduce l’assorbimento intestinale dei grassi. Un motivo in più per riservare ai già ricordati legumi e verdure un posto d’onore nei menù, queste ultime possibilmente consumandole crude in insalata. Anche il pane sarà preferibilmente integrale, proprio per il suo maggior contenuto di fibra, così come la pasta e il riso.

4. Pesce Azzurro

Dai il via libera al pesce azzurro che, grazie alla particolare composizione dei suoi grassi, può essere consumato anche se hai problemi di colesterolo. In effetti, è persino consigliato consumare pesce almeno 2-3 volte a settimana, dando la preferenza a pesci di piccole dimensioni come le sardine e lo sgombro.

Il pesce è il benvenuto: il consumo almeno 2 o 3 volte alla settimana è consigliato a chi ha problemi di colesterolo alto grazie alla particolare composizione del suo grasso. Va però ricordato che sono da preferire cotture alla griglia, al cartoccio o al vapore, mentre la frittura è da evitare.

È inoltre raccomandabile l’assunzione di carne di pesce, ricca di grassi che possiamo definire buoni e che esercitano un’azione protettiva soprattutto a carico del sistema cardiovascolare.

5. Attività Fisica

Praticare un’attività fisica aerobica quotidiana a medio-alta intensità contribuisce a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo cattivo nel sangue, aumentando quelli di HDL. Incrementare l'attività fisica può accelerare il metabolismo dei grassi e aiutare a migliorare i livelli di colesterolo.

L'esercizio regolare può aumentare il colesterolo HDL ("buono") e migliorare la salute cardiovascolare. Se la palestra non è il tuo forte, puoi praticare un allenamento a casa per abbassare il colesterolo. Anche la camminata va benissimo.

L’esercizio aiuta infatti a ridurre la quantità di colesterolo “cattivo” presente nell’organismo. Tutti questi provvedimenti sono di per sé in grado di migliorare il profilo lipidico.

La camminata è un’attività fisica accessibile e benefica per la salute cardiovascolare, compreso il controllo del colesterolo. La quantità di camminata necessaria per abbassare il colesterolo può variare a seconda delle circostanze individuali, come l’età, il peso, lo stile di vita e la condizione fisica generale. Sai quanti passi al giorno fare per abbassare il colesterolo?

Questo tipo di esercizi coinvolge l'allenamento della resistenza cardiorespiratoria e include attività come jogging, corsa, ciclismo, danza, nuoto, sci di fondo e marcia. Ma cosa succede se non si può dedicare a queste attività? Una soluzione alternativa, suggerita dal National Institutes of Health, è l'allenamento di resistenza, che si concentra sullo sviluppo della forza utilizzando la resistenza esterna o il proprio peso corporeo. Questa forma di esercizio può essere più accessibile per gruppi meno mobili e può fornire un'alternativa all'allenamento aerobico.

Se è vero che l'attività fisica può contribuire a stabilizzare i livelli di colesterolo nel sangue e prevenire i disturbi correlati, è importante capire quale sia il ritmo ideale per ottenere risultati significativi. Secondo cardiologi e medici sportivi, è salutare raggiungere circa 200 minuti di esercizio settimanale. Per cui consigliamo o di praticare 30 minuti di esercizio al giorno per 7 giorni alla settimana oppure 40 minuti di esercizio al giorno per 5 giorni alla settimana.

Per coloro che non possono seguire tali programmi di allenamento, è consigliabile consultare un medico di fiducia per valutare schede di training basate su sport di resistenza adatti alle proprie esigenze. La sostanza è, comunque, che l'esercizio fisico regolare, moderato ma costante, può essere di grande aiuto nell’abbassare i livelli di colesterolo nel sangue.

Inoltre, l'esercizio fisico svolge un ruolo indiretto nel contrastare vari fattori che possono aggravare la tendenza ad altre problematiche connesse all’ipercolesterolemia, come il sovrappeso e il tabagismo. Va ribadito, però, che lo sport da solo non è una soluzione valida in ogni caso.

6. Integratori

Infine, associamo anche integratori adatti ad abbassare il colesterolo LDL. Se assunti sotto la supervisione di un medico o un dietologo, abbinati a uno stile di vita sano, attività fisica e una dieta equilibrata, possono apportare beneficio. Alcuni integratori come steroli vegetali, psillio, integratori di fibra o altri integratori per il colesterolo possono contribuire a ridurre il colesterolo.

Di tutti questi integratori per il colesterolo alto, esaminiamo le funzioni dei più efficaci e comuni. Uno dei principali integratori utilizzati per abbassare il colesterolo cattivo è Farmaè Riso Rosso Monacolina K con levadura di riso rosso. Esso contiene una sostanza chiamata monacolina K, che può contribuire ad abbassare i livelli di colesterolo LDL nel sangue.

Attenzione: la levadura di riso rosso può interagire con alcuni farmaci e causare effetti collaterali, per cui è necessario consultare un medico prima di assumerla. Un altro integratore comune è il policosanolo, una miscela di alcoli grassi naturali derivati dalla canna da zucchero o dalla cera d'api, che si ritiene possa aiutare a abbassare il colesterolo LDL e aumentare il colesterolo HDL, il cosiddetto colesterolo "buono".

Anche gli omega-3 sono noti per i loro effetti benefici sulla salute cardiovascolare. Si possono assumere tramite integratori di olio di pesce, che contengono acidi grassi omega-3 come l'acido eicosapentaenoico (EPA) e l'acido docosaesaenoico (DHA). Infine, la fibra alimentare solubile, come la gomma di guar e la crusca d'avena, può essere funzionale ad abbassare il colesterolo cattivo. Essa si lega al colesterolo nel tratto digestivo e lo aiuta ad essere eliminato dal corpo. Questo tipo di integratore può essere assunto sotto forma di capsule o polveri da miscelare con cibi o bevande.

Alimenti da Consumare con Prudenza in Caso di Colesterolo Alto

Ecco una lista di alimenti da consumare con prudenza:

  • Carne di manzo
  • Carne di agnello
  • Carne di maiale
  • Carne di pollo (con la pelle)
  • Lardo di maiale
  • Formaggi e prodotti lattiero-caseari ad alto contenuto di grassi
  • Oli vegetali ricchi di grassi saturi (palma, cocco, palmisto)
  • Snack salati
  • Prodotti da forno
  • Alimenti fritti (in particolar modo fuori casa)
  • Bevande alcoliche
  • Frattaglie (fegato, cervello, reni)
  • Insaccati ad elevato tenore in grassi saturi

Altre Considerazioni Importanti

  • Smettere di fumare
  • Eliminare i chili e soprattutto il girovita in eccesso, arrivando a valori inferiori a 80 cm per la donna e a 94 cm per gli uomini.
  • In alcuni casi, una significativa perdita di peso può influenzare i livelli di colesterolo.
  • Il consumo eccessivo di alcol può aumentare il colesterolo.

Tabella dei Valori Normali di Colesterolo per Età (Valori indicativi)

E' sempre bene tenere controllati i livelli di colesterolo nel sangue e assicurarsi che rientrino nei parametri normali che però non sono sempre uguali ma variano a seconda dell'età. Sai quali sono i valori normali per fasce d'età?

Nota: I valori possono variare a seconda del laboratorio e delle linee guida mediche. Consultare sempre un medico per una valutazione accurata.

Fascia d'Età Colesterolo Totale (mg/dL) Colesterolo LDL (mg/dL) Colesterolo HDL (mg/dL)
Bambini e Adolescenti (2-19 anni) Inferiore a 170 Inferiore a 110 Superiore a 45
Adulti (20+ anni) Inferiore a 200 Inferiore a 100 (Ottimale) / Inferiore a 130 (Accettabile) Superiore a 60 (Ideale) / Superiore a 40 (Uomini) / Superiore a 50 (Donne)

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