Come si Calcola il Carico Glicemico: Definizione e Importanza

Il controllo della glicemia, ovvero la concentrazione di glucosio nel sangue, è fondamentale per la salute. Cento milligrammi ogni decilitro è la concentrazione che il glucosio non dovrebbe superare nel tuo sangue quando sei digiuno. E dopo i pasti, sarebbe meglio se non salisse troppo velocemente, soprattutto se hai dei problemi a tenerla sotto controllo.

Per gestire al meglio i livelli di zucchero nel sangue, soprattutto in caso di diabete o sovrappeso, è utile conoscere due strumenti: l'indice glicemico (IG) e il carico glicemico (CG). In questo articolo, ci concentreremo sul carico glicemico, spiegando come calcolarlo e perché è importante.

Indice Glicemico e Carico Glicemico: Qual è la Differenza?

Se hai il diabete, sai bene quanto sia importante fare attenzione agli alimenti che contengono zuccheri. Ma fai attenzione: anche i carboidrati complessi (come l'amido del pane o della pasta) influenzano la glicemia, che è, appunto, la concentrazione del glucosio nel sangue.

L'indice glicemico (IG) è un parametro che ti permette di scegliere il cibo in base a quanto i carboidrati (semplici - quelli comunemente detti zuccheri - e complessi) presenti al suo interno fanno salire la tua glicemia. Si tratta però di un valore relativo, perché confronta l'aumento della glicemia indotto dal consumo del cibo di interesse rispetto a quello indotto da una stessa quantità di carboidrati assunti sotto forma di un alimento di riferimento (in genere 50 grammi di glucosio o di pane bianco).

Sulla base di questo parametro è possibile classificare i cibi in una di tre possibili categorie: a basso, medio o alto indice glicemico. Gli intervalli di riferimento sono rispettivamente uguale o inferiore a 50 (o, secondo alcuni autori, 55), compreso tra 51 (o 56) e 69, e uguale o superiore a 70.

Tuttavia, il controllo della risposta glicemica (cioè dell'aumento del glucosio nel sangue dopo i pasti) non dipende solo dall'indice glicemico di un alimento, ma anche da quanto se ne mangia. Il carico glicemico (CG) tiene conto anche di questo fattore, e quindi permette di stimare la risposta glicemica in modo decisamente più affidabile.

Come si Calcola il Carico Glicemico

Il calcolo del carico glicemico non è un'operazione difficile, ma richiede di avere a disposizione delle informazioni precise. Una è proprio l'indice glicemico; l'altra è la quantità di carboidrati disponibili presente nella porzione di cibo consumata. La formula in cui inserirli per calcolare il carico glicemico è la seguente:

(Indice glicemico) x (quantità di carboidrati disponibili per porzione) / 100

Puoi anche calcolare il carico glicemico di un intero pasto: basta sommare il carico glicemico dei singoli ingredienti che lo compongono.

Esempio di Calcolo del Carico Glicemico

Supponiamo per esempio che tu abbia deciso di mangiare 50 grammi di riso brillato; il suo indice glicemico è 89 e in 50 grammi sono presenti 40,2 grammi di carboidrati disponibili. Il carico glicemico della tua porzione sarà 89×40,2/100, cioè circa 36.

Proviamo ora a calcolare il carico glicemico di una porzione di couscous che apporti la stessa quantità di carboidrati disponibili. Dato che in 50 grammi ne contiene 38, per assumerne 40,2 grammi dovresti mangiare 53 grammi di couscous. Con un indice glicemico pari a 60, il carico glicemico della tua porzione sarebbe 60×53/100, cioè 32. In altre parole, mangiando couscous l'impatto sulla tua risposta glicemica sarebbe inferiore.

Il discorso si fa particolarmente interessante se prendi in considerazione cibi spesso accusati di contenere tanti carboidrati disponibili ma che avendo un indice glicemico basso impattano poco sulla risposta glicemica. Un esempio è quello delle carote, che contengono 7,6 grammi di carboidrati disponibili ogni etto, una quantità quasi tripla rispetto a quella presente nel cavolfiore, che invece ne contiene 2,7 grammi ogni cento. In realtà il loro impatto sulla risposta glicemica è basso, perché il loro indice glicemico è pari a 35 e quindi il carico glicemico di una porzione da 150 grammi è circa 4.

Carico Glicemico: Quando è Considerato Alto?

Attualmente si considerano:

  • Bassi carichi glicemici che raggiungono al massimo il valore di 10
  • Medi quelli compresi tra 11 e 19
  • Alti quelli superiori o uguali a 20

Una porzione da 150 grammi di carote ha quindi un carico glicemico basso nonostante si tratti di una verdura considerata ricca di carboidrati. 50 grammi di riso o couscous, invece, hanno un carico glicemico elevato.

Quando è Utile Calcolare il Carico Glicemico?

Come ti dicevo, calcolare il carico glicemico serve quando si è alle prese con il diabete e si deve scegliere cosa e quanto mangiare. Sembra inoltre essere utile quando si è in sovrappeso; è stato infatti osservato che pasti caratterizzati da un carico glicemico elevato hanno un impatto sulla glicemia maggiore nelle persone sovrappeso che in quelle normopeso.

Ci sono invece ancora molti dubbi sul fatto che il calcolo del carico glicemico possa essere utile a scopo preventivo, per esempio per ridurre il rischio di diabete o di malattie cardiovascolari.

Il calcolo del carico glicemico potrebbe quindi non essere sufficiente per proteggere la tua salute, e utilizzarlo non ti esenta da seguire tutti gli altri principi che ti consentono di garantirti un'alimentazione sana ed equilibrata.

Fattori che Influenzano l'Indice Glicemico

L’ammontare dell'aumento della glicemia dipende da diversi fattori:

  • la composizione dell’alimento
  • il luogo di coltivazione e di raccolta
  • il contenuto in amidi, proteine, fibre e grassi
  • la combinazione con altri alimenti
  • il tipo di cottura
  • il grado di maturazione (per es. per la frutta)

Sono tutti fattori che possono influenzare anche notevolmente gli effetti sulla glicemia; inoltre l’IG può presentare forti variazioni da una persona all’altra.

Tabelle e App Utili

Esistono diversi libri, pagine web e application che riportano tabelle con l’indice glicemico e il carico glicemico dei vari alimenti.

Conclusione

L'indice e il carico glicemico sono parametri utili per orientare le proprie scelte alimentari, soprattutto per chi ha il diabete o è in sovrappeso. Tuttavia, è importante considerare anche altri fattori e seguire un'alimentazione sana ed equilibrata.

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