Come Evitare Picchi Glicemici: Consigli Essenziali

Mantenere la glicemia sotto controllo è un aspetto molto importante per la salute, non solo per prevenire il diabete di tipo 2, ma anche per favorire il benessere generale. I picchi glicemici sono condizioni che si verificano ogni volta che mangiamo cibi ricchi di carboidrati semplici.

Cos'è un Picco Glicemico?

Il Dottor Michele Pastorelli, Biologo Nutrizionista di Cerba HealthCare Italia, ci aiuta a comprendere meglio il tema e a individuare le migliori strategie per evitare i cosiddetti “picchi glicemici”.«I picchi glicemici - spiega l’esperto - sono delle variazioni elevate dei livelli di glicemia dovuti all’accumulo degli zuccheri nel sangue. Le principali cause di queste variazioni sono il consumo eccessivo di alimenti ad alto indice glicemico, la scarsa attività fisica giornaliera e la condizione di insulinoresistenza».

Il picco glicemico è un meccanismo fisiologico che si verifica ogni volta che assumiamo del cibo.

Per comprendere cos’è un picco glicemico è importante capire come avviene il processo di digestione. Quando mangiamo, i carboidrati vengono scomposti in sostanze più semplici, tra cui il glucosio. Vengono poi trasportati dai vasi sanguigni per fornire nutrimento alle cellule del nostro corpo. Il tipo e la qualità di alimenti che ingeriamo influenzano i livelli di glucosio, che diventano più alti con i carboidrati semplici.

La glicemia è regolata da un meccanismo ormonale dovuto alla produzione di insulina da parte del pancreas la quale permette alle cellule di recuperare e immagazzinare glucosio dai vasi sanguigni. Se scegliamo alimenti semplici, il livello del glucosio aumenta repentinamente e altrettanto velocemente scende determinando un crollo della glicemia. In questo modo si è verificato il picco glicemico.

Il picco glicemico costringe il pancreas a produrre l’insulina per eliminare il glucosio dal sangue e portarlo ai tessuti, quando il glucosio è in eccesso, però, e non riesce a essere smaltito tutto, viene conservato come grasso nei tessuti. Se quindi l’azione normale dell’insulina è quella di favorire l’utilizzo del glucosio da parte delle cellule per ricavarne energia, se stimolata maggiormente, è in grado di favorirne l’accumulo sotto forma di grasso.

Quando si ha un picco glicemico il nostro organismo ne risente, i sintomi possono essere lievi oppure più intensi e a carico di vari organi. La glicemia è il valore che indica la concentrazione di glucosio nel sangue. Il glucosio è uno zucchero semplice, necessario al funzionamento delle nostre cellule. I livelli di glucosio nel sangue vengono regolati da alcuni ormoni, tra cui i più importanti sono l’insulina e il glucagone. Quando i livelli di glucosio nel sangue salgono, dopo i pasti, il pancreas produce l’insulina.

Uno stile di vita sano ed un corretto regime alimentare, contribuiscono a rendere questo meccanismo perfetto e benefico per la nostra salute. Misurare i valori della glicemia è importantissimo, oltre ad essere molto facile. Si può fare benissimo in maniera autonoma, a casa propria, grazie all’utilizzo di un semplice misuratore glicemia.

Valori di riferimento della glicemia

Per comprendere meglio i livelli della glicemia e monitorare eventuali picchi glicemici, ecco una tabella con i valori di riferimento:

Stato Valore Glicemia (mg/dL)
A digiuno 70-99
Dopo 2 ore dal pasto <140
Prediabete a digiuno 100-125
Diabete a digiuno ≥126
Prediabete post-prandiale 140-199
Diabete post-prandiale ≥200

La qualità e il tipo di carboidrati consumati influiscono direttamente su questi livelli. I carboidrati semplici, come lo zucchero, i biscotti, le brioche ad esempio, provocano un rapido aumento della glicemia. Al contrario, i carboidrati complessi, come quelli contenuti in alimenti integrali ricchi di fibre, vengono assorbiti più lentamente, mantenendo i livelli di zucchero nel sangue più stabili.

Il corpo è in grado di regolare i livelli di glucosio nel sangue attraverso l’insulina, sostanza prodotta dal pancreas. L’insulina permette alle cellule di “assorbire” il glucosio dal sangue e utilizzarlo o immagazzinarlo come riserva energetica.

Le 10 Regole di Jessie Inchauspé per Stabilizzare la Glicemia

Jessie Inchauspé è diventata un'esperta di picchi glicemici in seguito a un grave incidente, a 19 anni, in cui si è rotta la schiena. Ben presto Jessie ha desiderato condividere le sue scoperte con il grande pubblico. "Ma volevo rendere attraente la scienza. Ho preso i dati dal mio sensore, ho creato un software per trasformarli in bellissimi grafici e li ho mostrati ai miei amici. A loro è piaciuto molto, hanno iniziato ad applicare i miei principi e si sono sentiti meglio. Così ho creato il mio account Instagram - che ora conta oltre 580.000 follower, ndr - per far sì che tutti possano trarne utilità".

Ecco le 10 regole di Jessie Inchaupsé per stabilizzare la glicemia e abbassare lo zucchero nel sangue:

  1. Cambiare l'ordine degli alimenti: Durante il pasto, meglio mangiare prima le verdure (per le loro fibre, che rallentano il passaggio del glucosio nel sangue), poi le proteine, i grassi, gli amidi e gli zuccheri per ultimi. Basta cambiare l'ordine di assorbimento per ridurre il picco di glucosio del 50%-70%. La frutta sempre a fine pasto.
  2. Prevedere le verdure all'inizio di ogni pasto della giornata: Verdure crude o cotte, anche prima della colazione. Più se ne mangia, più si abbassa il picco glicemico dopo il pasto.
  3. Smettete di contare le calorie: La salute e la perdita di peso dipendono più dalle molecole e dall'ordine in cui vengono assorbite, piuttosto che dalle calorie assunte.
  4. Abbassate la curva a colazione: Perché questa determina il desiderio di zuccheri per tutta la giornata. Se non potete mangiare soltanto cibi salati, iniziate sempre con le verdure. In seguito, il dolce dovrebbe provenire solo da frutta fresca, ad esempio un frullato (con la quantità di frutta che mangiate in un pasto), ma con l'aggiunta di proteine e grassi buoni.
  5. Non fate discriminazioni tra gli zuccheri, sono tutti uguali: Sciroppo d'agave, miele, zucchero di canna, zucchero di cocco... Non cercare di alleggerirsi la coscienza non serve. Dal punto di vista del picco glicemico, si tratta delle stesse molecole di fruttosio e glucosio.
  6. Scegliete un dessert piuttosto che uno spuntino dolce: Perché non c'è niente di peggio che mangiare qualcosa di dolce a stomaco vuoto.
  7. Iniziare ogni pasto con aceto di mele diluito in acqua o un'insalata con una vinaigrette: L'aceto è un rimedio magico: disattiva temporaneamente l'enzima che scinde lo zucchero e l'amido in glucosio. E dice ai nostri muscoli di utilizzare più glucosio. In questo modo si riduce la quantità di zucchero in circolazione.
  8. Camminare per 10 minuti dopo ogni pasto: Questo perché il glucosio va poi ai muscoli per essere utilizzato come carburante.
  9. Se volete fare uno spuntino, mangiate cibi salati: Anche se vi sentite stanchi.
  10. “Rivestite” i vostri carboidrati: Ricordate sempre di accompagnare l'assunzione di dolci con fibre e proteine. L'obiettivo è quello di non mangiare mai carboidrati "nudi"...

Conseguenze dei Picchi Glicemici Elevati

Se è repentino e sproporzionato può portare a problemi di salute come insulinoresistenza, diabete di tipo 2, obesità, sindrome metabolica, infiammazione cronica, malattie cardiovascolari. Le persone che già presentano insulinoresistenza o diabete di tipo 2, e che quindi già hanno un controllo della glicemia sregolato, devono stare particolarmente attente ad evitare questi sbalzi durante i pasti quotidiani.

Sintomi del Picco Glicemico

Riconoscere un picco glicemico è davvero molto semplice! Dopo un pasto, soprattutto se è abbondante e ricco di carboidrati, a tutti sarà capitato almeno una volta di riscontrare i seguenti sintomi:

  • Stanchezza improvvisa e sonnolenza;
  • Senso di fame poco dopo il pasto;
  • Mal di testa;
  • Sensazione di sete intensa;
  • Difficoltà di concentrazione;
  • Sbalzi d'umore;
  • Aumento della frequenza urinaria.

Come Leggere le Etichette Alimentari

Le cose però possono complicarsi quando dobbiamo fare la spesa: spesso capita che alimenti che, a prima vista, possono sembrare scelte corrette, in realtà non lo sono.«L’errore comune è quello di non leggere attentamente le etichette» sottolinea il Biologo Nutrizionista: bisogna quindi considerare bene ciò che viene riportato sulle confezioni, nell’elenco degli ingredienti e nelle tabelle nutrizionali, specialmente per quanto riguarda il contenuto di carboidrati.

«Un altro aspetto su cui occorre fare chiarezza - ricorda il Dr. Pastorelli - riguarda i cosiddetti alimenti “zero zuccheri” o “zero calorie”: possono trarre in inganno perché spesso in questi alimenti sono presenti dolcificanti sintetici che possono alterare la risposta insulinica anche di più rispetto allo zucchero».

Frequenza e Orario dei Pasti

Oltre alla scelta consapevole degli alimenti da assumere, anche la frequenza e l’orario dei pasti giocano un ruolo chiave nella regolazione della glicemia. «L’ideale è consumare almeno cinque pasti al giorno distanziandoli ogni tre-quattro ore», è l’indicazione dell’esperto.

Ruolo dell’Attività Fisica

Un grande contributo nel ridurre i picchi glicemici è dato da sport e movimento. «L’attività fisica ha un ruolo determinante nel ridurre i picchi glicemici in quanto l’attivazione muscolare migliora il metabolismo glucidico».

Lo sport e l'attività fisica sono uno dei modi più efficaci per prevenire l'insorgenza di picchi glicemici repentini. Anche delle semplici camminate di 10-15 minuti dopo i pasti, possono aiutare a stabilizzare il livello glicemico e migliorare la risposta insulinemica da parte dell'organismo.

Alimenti da Evitare e da Preferire

Gli alimenti da evitare o comunque dei quali è bene limitare la quantità, perché ad alto indice glicemico, sono quelli contenenti zuccheri aggiunti, semplici e molto raffinati. Tra questi:

  • Zucchero
  • Dolciumi
  • Pane, pizza e pasta ottenuti da farine molto raffinate
  • Patate

Particolare attenzione è da prestare anche alla frutta molto zuccherina e ai prodotti derivati.

Gli alimenti da preferire sono quelli contenenti carboidrati complessi, in quanto sono alimenti a basso indice glicemico. A questi è vivamente consigliato associare cibi ricchi di fibre. Per la frutta, invece, optare per quella a più basso contenuto di zuccheri.

Uso degli Integratori

Infine, gli integratori: «Possono aiutare a tenere costante i livelli di glicemia nel sangue quelli a base di inositolo», suggerisce il Dr. Pastorelli, anche se l’assunzione di integratori deve sempre avvenire in un contesto di dieta bilanciata e di regolare esercizio fisico, che rappresentano senz’altro due degli alleati più importanti che abbiamo a disposizione per controllare la glicemia.

Aggiornato il 21/04/2025

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