Come Leggere una Risonanza Magnetica Lombosacrale: Guida al Referto

La risonanza magnetica (RM), anche detta RM, è una tecnologia diagnostica che può indagare su numerosi aspetti e problematiche dei nostri distretti corporei. Analizza in maniera ultra-dettagliata i tessuti che sono poco visibili con altri macchinari diagnostici, come l’RX.

Principi Fondamentali della Risonanza Magnetica

Il funzionamento della risonanza magnetica, nel dettaglio, è molto complesso. Il suo principio si basa sull’azione di un grande magnete che genera a sua volta un forte campo magnetico. Questo crea una reazione a livello degli atomi e delle particelle del corpo, producendo attraverso un computer immagini dettagliate e tridimensionali della zona presa in esame.

La differenza sostanziale sta proprio nel tipo di strumento in cui viene posizionato il paziente per effettuare l’esame. Nella risonanza magnetica chiusa, il soggetto viene fatto posizionare all’interno di un tubo, mentre in quella aperta, viene coperta dal macchinario solamente la zona interessata dall’esame. La risonanza magnetica chiusa, invece, oltre a funzionare bene per i distretti articolari, è particolarmente dettagliata nell’imaging degli organi vitali, grazie anche alla possibilità di utilizzo di mezzi di contrasto.

La risonanza magnetica (RM) lombare è un esame diagnostico per immagini che fornisce informazioni dettagliate sulla colonna vertebrale inferiore, inclusi i dischi intervertebrali, le vertebre, i nervi spinali e i tessuti circostanti. Le immagini RM sono ottenute in diverse "sequenze", ciascuna delle quali evidenzia specifici tessuti o strutture. Le sequenze più comuni includono T1-pesate, T2-pesate e STIR. Le sequenze T1-pesate mostrano il grasso brillante e l'acqua scura, mentre le sequenze T2-pesate mostrano l'acqua brillante e il grasso un po' più scuro. La sequenza STIR è utile per evidenziare l'edema (gonfiore) nei tessuti.

Perché si Esegue una Risonanza Magnetica Lombosacrale?

Solitamente si consiglia di effettuare una risonanza in presenza di numerosi sintomi conclamati, debilitanti e ricorrenti. Ricorrere alla risonanza magnetica lombare è necessario quando si soffre di mal di schiena. Questo, infatti, è il metodo diagnostico privilegiato per quasi tutti i disturbi della colonna vertebrale, come per esempio la lombalgia.

La risonanza magnetica lombo sacrale riguarda appunto la colonna lombare, che è la parte bassa della schiena. In alcuni casi si può effettuare una risonanza magnetica alla schiena quando devono essere verificate le caratteristiche anatomiche della colonna lombare. Con la risonanza magnetica lombare è possibile valutare e approfondire diversi sintomi come i problemi con il controllo dell’intestino, la debolezza, il formicolio degli arti inferiori, l’intorpidimento, i dolori alle gambe e, appunto, il mal di schiena. Non è detto, comunque, che il solo ricorso a una risonanza magnetica sia sempre sufficiente per capire quale sia la causa del mal di schiena. La valutazione di uno specialista è sempre indispensabile.

Il medico potrebbe richiedere una risonanza magnetica lombosacrale per diverse ragioni, tra cui:

  • Dolore lombare persistente
  • Sospetto di ernie o protrusioni discali
  • Problemi con il controllo dell’intestino
  • Debolezza, formicolio degli arti inferiori
  • Intorpidimento
  • Dolori alle gambe

Come Prepararsi alla Risonanza Magnetica

E' consigliabile indossare indumenti comodi, camicia o maglietta con maniche larghe, che si possano alzare facilmente in caso debba essere fatta un’iniezione con il mezzo di contrasto. Non è necessario andare accompagnati.

Prima di fare l’esame occorre togliere gioielli, reggiseno, piercing, fermagli per capelli, cinture, occhiali, orologio, apparecchi per l'udito, protesi dentarie mobili, cinti sanitari, busti...Inoltre, non si possono portare nel macchinario cellulari, carte di credito o altre tessere magnetiche. Si consiglia di indossare indumenti senza bottoni automatici, chiusure lampo o altre parti metalliche.

Tutto ciò che è metallico e ferromagnetico non può entrare nella risonanza magnetica perché si può riscaldare, si può dislocare, cioè può spostarsi perché attratto dal magnete dell’apparecchiatura, oppure può interferire con l'acquisizione delle immagini impedendo alle onde a radiofrequenza di penetrare nell’area del corpo da esaminare.

E’ possibile che venga richiesto anche di rimuovere i cosmetici dal viso e dagli occhi, perché alcuni trucchi potrebbero contenere metallo. La presenza di tatuaggi estesi può essere valutata dal medico, per la possibile presenza di sostanze metalliche.

Come si Svolge l'Esame?

Per la rm rachide lombare viene adoperato uno scanner di risonanza magnetica formato da un magnete di grandi dimensioni, la cui forma ricorda quella di una ciambella, con in mezzo un tunnel, oppure un lettino solare, nel caso della risonanza magnetica aperta Il paziente viene fatto distendere su un lettino scorrevole che entra nel tunnel. Il paziente deve rimanere fermo per un periodo compreso tra i 30 e i 60 minuti; vengono effettuate più scansioni, tra le quali sono previste delle pause.

A questo punto vengono generate delle immagini in bianco e nero trasversali del corpo, che possono essere ricostruite in 3D.

Anatomia della Colonna Lombare

Per interpretare correttamente un referto di RM lombare, è essenziale conoscere l'anatomia di base della colonna vertebrale inferiore. Il tratto lombare è composto da cinque vertebre che comunicano in alto con le vertebre dorsali e in basso con il sacro. Tra una vertebra e l’altra è sempre presente un disco intervertebrale che ha la funzione di ammortizzare i movimenti e le spinte esterne che gravano sulla colonna.

Le Vertebre

Le vertebre lombari sono le più grandi e robuste della colonna vertebrale. Ogni vertebra è composta da un corpo vertebrale (la parte anteriore), un arco vertebrale (la parte posteriore) e diversi processi (proiezioni ossee) che forniscono attacchi per muscoli e legamenti. Il corpo vertebrale sopporta la maggior parte del peso e dello stress. L'arco vertebrale protegge il midollo spinale. I processi spinosi (la parte che si sente quando si tocca la schiena) e i processi trasversi (che si estendono lateralmente) servono come punti di attacco per i muscoli.

I Dischi Intervertebrali

I dischi intervertebrali sono strutture fibrocartilaginee che si trovano tra le vertebre. Ogni disco è composto da un anello fibroso esterno (l'annulus fibrosus) e un nucleo polposo interno (il nucleus pulposus). L'annulus fibrosus è resistente e flessibile, mentre il nucleus pulposus è gelatinoso e ricco di acqua. I dischi intervertebrali assorbono gli urti e consentono il movimento della colonna vertebrale. Con l'età, i dischi possono disidratarsi e diventare meno elastici, aumentando il rischio di ernie del disco.

I Nervi Spinali

I nervi spinali escono dal midollo spinale attraverso i forami intervertebrali. Questi nervi forniscono sensibilità e movimento alle gambe, ai piedi e alla regione pelvica. La compressione di un nervo spinale può causare dolore, intorpidimento, formicolio o debolezza nella gamba o nel piede (sciatica). La radice nervosa più frequentemente colpita è quella di L5 o S1. Ad esempio, un'ernia del disco L4-L5 può comprimere la radice nervosa L5.

Terminologia Comune nei Referti di Risonanza Magnetica Lombare

I referti di RM lombare utilizzano una terminologia specifica che può essere difficile da comprendere. Ecco alcune delle parole e delle frasi più comuni che potresti incontrare:

  • Degenerazione del disco: Si riferisce all'usura e alla rottura dei dischi intervertebrali, che è un processo naturale legato all'invecchiamento.
  • Ernia del disco: Si verifica quando il nucleus pulposus sporge attraverso una rottura nell'annulus fibrosus.
  • Stenosi spinale: Si riferisce al restringimento del canale spinale, che può comprimere il midollo spinale e i nervi spinali.
  • Spondilolistesi: Si verifica quando una vertebra scivola in avanti su un'altra vertebra.
  • Artrosi (Osteoartrite): Degenerazione delle articolazioni intervertebrali, che sono le articolazioni tra le vertebre.
  • Edema osseo: Si riferisce all'accumulo di liquido nell'osso, che può essere un segno di infiammazione, lesione o infezione.
  • Modifiche di Modic: Si riferiscono alle alterazioni del segnale RM nei corpi vertebrali adiacenti ai dischi intervertebrali.
  • Scoliosi: Curvatura laterale anomala della colonna vertebrale.
  • Cisti di Tarlov: Sacche piene di liquido che si trovano sulle radici nervose spinali, più comunemente nella regione sacrale.

Come Leggere il Referto: Passo dopo Passo

Ora, vediamo come affrontare la lettura del referto di RM lombare. È importante ricordare che questo è solo un'interpretazione e che il medico è la persona più qualificata per fornire una diagnosi accurata e un piano di trattamento.

  1. Identifica le Sequenze: Inizia prestando attenzione alle diverse sequenze utilizzate (T1, T2, STIR).
  2. Localizza le Anomalie: Cerca le descrizioni di anomalie come ernie del disco, stenosi spinale, spondilolistesi o artrosi.
  3. Valuta la Gravità: Determina la gravità delle anomalie.
  4. Considera la Compressione Nervosa: Cerca indicazioni di compressione nervosa.
  5. Esamina le Strutture Ossee: Cerca segni di fratture, lesioni o anomalie delle vertebre.
  6. Analizza l'Allineamento: Verifica se ci sono indicazioni di spondilolistesi (scivolamento di una vertebra) o scoliosi (curvatura anomala della colonna vertebrale).
  7. Riassunto e Conclusioni: Leggi attentamente il riassunto e le conclusioni del radiologo.

Esempi di Referti e Interpretazioni

Per rendere più chiaro il processo di lettura, esaminiamo alcuni esempi di frasi che potresti trovare in un referto di RM lombare e la loro potenziale interpretazione.

Esempio 1:

Referto:"Ernia del disco posterolaterale sinistra a livello L4-L5, con compressione della radice nervosa L5 sinistra."

Interpretazione: C'è un'ernia del disco a livello L4-L5, sul lato sinistro. Questa ernia sta premendo sulla radice nervosa L5 sul lato sinistro, il che potrebbe causare dolore, intorpidimento o debolezza nella gamba sinistra (sciatica).

Esempio 2:

Referto:"Stenosi spinale moderata a livello L3-L4, con riduzione dello spazio disponibile per le radici nervose."

Interpretazione: Il canale spinale è ristretto a livello L3-L4, riducendo lo spazio disponibile per le radici nervose. Questo potrebbe causare dolore alla schiena e alle gambe, soprattutto durante la deambulazione (claudicatio neurogena).

Esempio 3:

Referto:"Degenerazione del disco L5-S1 con modifiche di Modic tipo II."

Interpretazione: Il disco intervertebrale a livello L5-S1 mostra segni di degenerazione. Le modifiche di Modic tipo II suggeriscono la presenza di alterazioni grasse nel corpo vertebrale, che possono essere associate al dolore alla schiena.

Esempio 4:

Referto:"Spondilolistesi di grado I a livello L5-S1."

Interpretazione: La vertebra L5 è scivolata leggermente in avanti sulla vertebra S1. Questo è un caso di spondilolistesi di grado I, che è considerato lieve. Potrebbe causare dolore alla schiena e rigidità.

Quando non si può fare la risonanza magnetica

Ci sono condizioni in cui la risonanza magnetica non si può fare, in particolare se si ha:

  • Pace maker o defibrillatore interno.
  • Protesi oculari magnetiche
  • Stimolanti di crescita ossea

Cosa succede se non si può fare la risonanza magnetica?

In caso l’esame di risonanza magnetica sia considerato salvavita per la persona, il medico valuterà come procedere. Si possono considerare esami alternativi, come la tomografia assiale computerizzata, se utili per ciò che si vuole andare a vedere e valutare.

Dopo il Referto: Cosa Aspettarsi

Dopo aver ricevuto il referto di RM e averlo discusso con il medico, è importante capire quali sono i prossimi passi. Il piano di trattamento dipenderà dalla diagnosi, dalla gravità dei sintomi e dalle preferenze del paziente. Le opzioni di trattamento possono includere:

  • Terapia Conservativa: Fisioterapia, esercizi di rafforzamento, farmaci antidolorifici, iniezioni di corticosteroidi.
  • Chirurgia: In alcuni casi, la chirurgia può essere necessaria per alleviare la compressione nervosa o stabilizzare la colonna vertebrale.
  • Modifiche dello Stile di Vita: Mantenere un peso sano, evitare di sollevare pesi in modo improprio, mantenere unapostura corretta.

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