Come Interpretare i Valori del Colesterolo: Una Guida Dettagliata

Circa 12 milioni di italiani soffrono di colesterolo alto, ma spesso ne sottovalutano i rischi oppure addirittura non ne sono al corrente, poiché l’ostruzione delle arterie può avvenire senza dare particolari sintomi. E' un test facile e veloce, ma interpretarne il referto non è altrettanto semplice, anche perché spesso non è sufficiente considerare singolarmente i valori presi in esame, ma occorre leggerli nel loro insieme e tener conto anche delle caratteristiche dei singoli pazienti.

Che cos’è il colesterolo?

Il colesterolo è una sostanza che appartiene alla famiglia dei lipidi, in altre parole un grasso. Il colesterolo è essenziale per il tuo corpo per varie funzioni, come la produzione di ormoni e vitamine. Il colesterolo (1.0 Colesterolo) è essenziale per il tuo corpo per varie funzioni, come la produzione di ormoni e vitamine. Poiché è insolubile nel sangue, viene trasportato da particelle speciali chiamate lipoproteine, che ne facilitano la circolazione.

Il colesterolo è una sostanza grassa necessaria al corretto funzionamento dell’organismo: partecipa infatti alla sintesi di alcuni ormoni e della vitamina D ed è un costituente delle membrane delle cellule. Prodotto dal fegato, può anche essere introdotto con la dieta: è contenuto, per esempio, nei cibi ricchi di grassi animali, come carne, burro, salumi, formaggi, tuorlo dell’uovo, fegato. Quindi, il colesterolo è una sostanza presente nel nostro sangue, che ricopre un ruolo essenziale.

Il colesterolo viene in parte secreto dal fegato (colesterolo endogeno), mentre una parte può anche essere introdotta con l’alimentazione (colesterolo esogeno): è contenuto, per esempio, nei cibi ricchi di grassi animali, come carne, burro, salumi, formaggi, tuorlo dell’uovo, fegato. Il trasporto del colesterolo attraverso il sangue è affidato a una classe particolare di particelle, le lipoproteine, così chiamate perché costituite da proteine e da una componente lipidica.

Le Lipoproteine: HDL, LDL e VLDL

Le principali lipoproteine includono le lipoproteine ad alta densità (HDL), le lipoproteine a bassa densità (LDL) e le lipoproteine a bassissima densità (VLDL). I valori che definiscono il livello di colesterolo sono il colesterolo totale, le HDL (High Density Lipoprotein) e le LDL (Low Density Lipoprotein). Il colesterolo è la principale frazione lipidica delle lipoproteine, ovvero un grasso presente in tutte le cellule dell’organismo, e riveste un valore significativo nelle patogenesi cardiovascolari.

  • Colesterolo HDL (Colesterolo "buono"): Agisce eliminando il colesterolo in eccesso che si forma sulle arterie e protegge, quindi, da aterosclerosi e infarto cardiaco. Al contrario, il colesterolo trasportato da lipoproteine ad alta densità, detto quindi colesterolo Hdl, svolge un’azione contraria: è in grado di catturare quello in eccesso depositato sulle pareti arteriose riportandolo al fegato, dove viene eliminato.
  • Colesterolo LDL (Colesterolo "cattivo"): È una lipoproteina che innesca il processo di aterosclerosi, accumulandosi sulle pareti delle arterie ed ostacolando il passaggio del sangue formando delle placche. Più il valore dell’LDL è alto, maggiore è il rischio di aterosclerosi. Il primo, trasportato alla periferia dalle lipoproteine a bassa densità, detto quindi colesterolo Ldl, si attacca più facilmente alle pareti interne delle arterie, provocandone un ispessimento e un indurimento progressivi. Per questo un eccesso di colesterolo cattivo nel sangue è tra le cause dell'aterosclerosi, processo che può portare nel tempo alla formazione di placche (costitute da un nucleo centrale di colesterolo e da una sorta di cappuccio di tessuto fibroso) che ostacolano il flusso sanguigno.

I trigliceridi sono grassi del sangue che derivano dall’alimentazione e rappresentano il principale tipo di grasso presente nelle riserve energetiche dell’organismo.

Interpretazione dei Risultati degli Esami del Sangue

Arrivano i risultati dal laboratorio. Il verdetto: abbiamo il colesterolo alto. Non si deve per questo dichiarargli subito guerra. Colesterolo “buono” e colesterolo “cattivo” sono termini ormai entrati nell’uso quotidiano ed è generalmente risaputo che l’ipercolesterolemia, vale a dire alti livelli di questo grasso nel sangue, può rappresentare un fattore di rischio per la salute da non sottovalutare.

La misurazione dei livelli di colesterolo richiede un semplice prelievo di sangue per il quale non è richiesto essere a digiuno, cosa invece necessaria, per esempio, per altri esami del sangue, come quello finalizzato alla valutazione della glicemia, cioè i livelli di glucosio nel flusso ematico, e per gli esami delle urine. Un professionista sanitario preleverà un campione di sangue da una vena del braccio utilizzando un piccolo ago.

Trovare il colesterolo totale elevato non è, però, necessariamente preoccupante. Se dagli esami risulta un’effettiva ipercolesterolemia, il medico prescriverà una modifica dello stile di vita (con particolare attenzione ad alimentazione e attività fisica) come primo step fondamentale e necessario per ridurre i valori del colesterolo.

Va anche detto che ci sono fattori spesso non noti ai più che possono influenzare i valori dell’ipercolesterolemia e di cui bisogna tener conto per valutare correttamente l’esito degli esami. Esistono, inoltre, patologie che possono contribuire a innalzare la colesterolemia, il cui trattamento potrebbe permettere di ristabilire corretti livelli di colesterolo nel sangue, senza richiedere una specifica cura ipolipemizzante.

Valori di Riferimento e Fattori di Rischio

Non esistono delle indicazioni standard sulla frequenza con cui gli esami del quadro lipidico debbano essere ripetuti, né un limite di età prima e oltre il quale debbono essere effettuati. Le donne in età fertile, a differenza degli uomini, non soffrono di colesterolo elevato grazie alla presenza degli estrogeni, ormoni in grado di contribuire a mantenere un rapporto ottimale tra colesterolo HDL e colesterolo LDL.

(*) I range di riferimento variano in relazione alle caratteristiche dei pazienti; oltre all'età ed al sesso, vanno considerati tutti i fattori di rischio sopraccitati, come la presenza di patologie cardiovascolari, la familiarità verso questo genere di disturbi, l'obesità, l'abitudine tabagica ecc. Sulla base dei fattori sopra indicati, il medico sarà in grado di calcolare il rischio di qualsiasi evento cardiovascolare.

Nella lotta ad infarti e ictus il monitoraggio dei livelli di colesterolo LDL, quello comunemente chiamato “cattivo”, è fondamentale per capire se le terapie hanno effetto. I valori soglia sono diversi da persona a persona e dipendono dallo stato di salute.

Come Abbassare i Livelli di Colesterolo

Valori bassi: solitamente sono legati un'alimentazione scorretta che introduce un maggior quantitativo di grassi animali saturi nel corpo, ed è carente di grassi vegetali insaturi. Valori alti: si parla di ipercolesterolemia ed è causata prevalentemente da una dieta non sana. Le placche stesse possono staccarsi parzialmente e ostruire un'arteria causando infarto, ictus oppure possono staccarsi viaggiando nelle arterie fino a quando entrano in un'arteria troppo piccola bloccandone il flusso (trombosi, embolia).

Meglio evitare, quindi, di impazzire per riportare la soglia del colesterolo totale al di sotto dei 200 mg/dL e concentrarsi, piuttosto, sul miglioramento della frazione buona o HDL, sul potenziamento delle difese immunitarie e sul consumo di antiossidanti ed alimenti ad azione antinfiammatoria. Pesce azzurro, olio di oliva, noci ed olio di lino (ma senza esagerare con le quantità), tè verde, probiotici, prebiotici, frutta, verdura ed alimenti integrali, rappresentano alcuni dei migliori alleati contro il colesterolo... I benefici di un regolare esercizio sportivo, associati ad un'alimentazione sana ed equilibrata, sono anche il miglior modo per potenziare le difese immunitarie dell'organismo. La moderazione calorica e la sobrietà della dieta rappresentano un altro elemento chiave nel controllo del rischio cardiovascolare.

Importante notare che, così come una ipercolesterolemia famigliare può essere tenuta sotto controllo con il generoso consumo di pesce, alimenti integrali, frutta, verdura e... vedi: dieta per il colesterolo; l'iperomocisteinemia può essere controllata consumando adeguate quantità di acido folico (vitamina presente nei vegetali a foglia verde crudi, meno in quelli cotti), vitamina B6 e vitamina B12 (contenute soprattutto negli alimenti di origine animale). Per diminuire il numero di eventi cardiovascolari, è dunque necessario associare al classico monitoraggio dei valori di colesterolo, anche la valutazione dei fattori di rischio addizionali.

Farmaci e Alternative

«Se una persona presenta un rischio molto basso ma ha i livelli di colesterolo alto non necessariamente deve essere trattato farmacologicamente. In questi casi può essere sufficiente un aggiustamento della dieta e un po’ di attività fisica. Quando invece il rischio aumenta allora il farmaco è necessario. Oggi milioni di persone sono in cura con le statine, molecole che hanno rivoluzionato il trattamento dell’ipercolesterolemia. Nella maggioranza dei casi agiscono efficacemente. Nei primi mesi in cui si è in trattamento è necessario un monitoraggio costante dei livelli per stabilire se la cura funziona.

«Un buon 10% della popolazione non riesce a centrare l’obbiettivo della riduzione. Non solo, le statine possono anche indurre dolori muscolari che mal vengono tollerati dai pazienti. Ecco perché, pur essendo valide, la scienza sta cercando farmaci alternativi per curare quella fetta di popolazione su cui le statine falliscono.

Alimenti da Consumare con Prudenza in Caso di Colesterolo Alto

  • Carne di manzo
  • Carne di agnello
  • Carne di maiale
  • Carne di pollo (con la pelle)
  • Lardo di maiale
  • Formaggi e prodotti lattiero-caseari ad alto contenuto di grassi
  • Oli vegetali ricchi di grassi saturi (palma, cocco, palmisto)
  • Snack salati
  • Prodotti da forno
  • Alimenti fritti (in particolar modo fuori casa)
  • Bevande alcoliche

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