Tra le forme più comuni di anemia figura quella sideropenica, ossia da carenza di ferro che può interessare sia uomini sia donne di ogni età, con un aumento dell’incidenza nei bambini, negli adolescenti e nelle donne in età fertile o che stanno attraversando la gravidanza e/o il periodo di allattamento del neonato. Il ferro, infatti, è un minerale fondamentale per i processi metabolici e per questo presente in quantità molto elevata nell’organismo. L’anemia da carenza di ferro può dipendere da vari fattori, tra cui problematiche di assorbimento e un’alimentazione errata.
Importanza del Ferro per l'Organismo
L’ossigeno è un elemento fondamentale per il benessere del nostro organismo e per la salute degli organi, dei muscoli e dei tessuti. I principali sintomi che la carenza di ferro provoca sono astenia, ossia una stanchezza e debolezza molto forte e generalizzata, mancanza di respiro, tachicardia, pallore, mal di testa e capogiri, insonnia, irritabilità, freddo alle estremità degli arti e formicolio alle gambe, fragilità delle unghie e perdita di capelli.
Cause della Carenza di Ferro
L’assenza di ferro può dipendere da varie condizioni e patologie. I principali fattori di rischio per l’anemia da carenza di ferro sono la gravidanza e l’allattamento, perché, in un momento di sviluppo del feto e di alimentazione del neonato, la donna necessita di un apporto maggiore di ferro. La carenza di ferro può associarsi anche a emorragie, sia esterne sia interne e dunque non visibili. Possono anche provocare anemia patologie intestinali croniche che interferiscono con il metabolismo, come la malattia di Crohn, la colite ulcerosa o la celiachia e, ugualmente, quegli interventi chirurgici per cui sono state asportate sezioni dell’intestino o sono stati effettuati bypass intestinali. Anche in individui sani una dieta poco equilibrata in cui non sono presenti alimenti che garantiscono un adeguato apporto di ferro può portare allo sviluppo di anemia.
Fonti di Ferro negli Alimenti
Ritroviamo il ferro nei cibi che mangiamo abitualmente in forma di ferro emico, se si tratta di alimenti di origine animale, o ferro non emico, nei vegetali. Il ferro emico viene assorbito molto velocemente dall’organismo e in quantità elevate, mentre il ferro non emico viene assorbito solamente per il 10%. Contribuiscono all’apporto di ferro anche verdure a foglia verde, come la lattuga, e frutta secca come noci e nocciole, mandorle e pistacchi. Si possono poi integrare alla propria alimentazione fonti proteiche ricche di ferro come i fagioli, le lenticchie, i ceci, i lupini e il tofu.
Alimenti Ricchi di Ferro
- Carne e pesce: la carne rossa, il pollo, il tacchino e il pesce (specie il pesce azzurro come alici e sardine) sono tra le migliori fonti di ferro eme. Il fegato, in particolare, è estremamente ricco di ferro.
- Legumi: lenticchie, fagioli, ceci e piselli sono ottime fonti di ferro non-eme.
- Verdure a foglia verde: spinaci, cavolo riccio e altre verdure a foglia verde sono buone fonti di ferro.
- Frutta secca e semi: mandorle, anacardi, semi di zucca e semi di sesamo sono ricchi di ferro e rappresentano un ottimo snack per chi necessita di aumentare le proprie riserve di ferritina.
- Cereali integrali e quinoa: alcuni cereali integrali e la quinoa contengono ferro e possono essere inseriti nella propria dieta quotidiana al posto della pasta.
- Funghi: in particolare i funghi secchi contengono una buona dose di ferro.
- Tuorlo d’uovo: il tuorlo di gallina e di anatra sono un’ottima fonte di ferro.
Strategie per Aumentare l'Assorbimento del Ferro
Per aumentare l'efficacia del ferro assunto con la dieta, inoltre, è utile seguire alcune strategie per migliorarne l'assorbimento. Una di queste è l’abitudine di abbinare alimenti ricchi di ferro a fonti di vitamina C, come agrumi, fragole, peperoni e pomodori. A tale scopo, si consiglia ad esempio di condire la porzione di spinaci con olio e limone. Al contempo, può essere utile evitare alimenti e bevande che possono ridurre l'assorbimento del ferro, come quelli ricchi in calcio (latticini) o tannini (caffè, tè, vino rosso, cioccolata). Per questo motivo è sconsigliato consumarli in associazione con alimenti ricchi di ferro nelle persone con carenza di ferritina.
Integratori di Ferro
In alcuni casi, l'alimentazione da sola potrebbe non essere sufficiente per aumentare i livelli di ferritina, soprattutto se la carenza è significativa. In questi casi, può essere utile l'assunzione di integratori di ferro, sotto consiglio del proprio medico. Gli integratori di ferro sono disponibili in diverse forme, come compresse, capsule o granuli. È importante seguire scrupolosamente le indicazioni del dosaggio riportato sulle confezioni, poiché un sovradosaggio può causare effetti collaterali come nausea, vomito, stitichezza o diarrea.
Esempi di Integratori di Ferro
- Floradix Linfa D'Erbe: Integratore alimentare di Ferro e Vitamine C, B2, B1, B6 e B12 che aiuta a ridurre la sensazione di stanchezza.
- Biosid: Integratore di Ferro e di Acido Folico, efficace nella riduzione della stanchezza, perfetto in caso di carenza di ferro, mestruazioni, anemia, difficoltà di concentrazione e gravidanza.
- Ferrofast Forte: Integratore alimentare di ferro a rapido assorbimento, utile anche per lunghi periodi, in cui è previsto un aumentato fabbisogno, ma anche per rimediare a perdite ematiche durante il ciclo mestruale.
- Pediafer Plus gocce: Integratore alimentare di ferro, efficace in caso di carenza o aumentato fabbisogno, contribuendo alla normale formazione dei globuli rossi e dell’emoglobina, al trasporto di ossigeno nel corpo e risulta utile per ridurre stanchezza e debolezza.
- Sideral forte: Integratore alimentare a base di ferro liposomiale e vitamina C, efficace nell’ovviare alle carenze alimentari o agli aumentati fabbisogni di ferro, come in caso di sideropenia, anemia da carenza di ferro, ridotto assorbimento di ferro, anemie.
Ferritina Bassa: Cosa Significa?
La ferritina è la principale proteina, contenente ferro, responsabile dell’immagazzinamento del ferro stesso. La sua misurazione nel sangue aiuta il medico a capire meglio se vi sono scorte del metallo nell'organismo. Se il risultato è un valore basso significa che la concentrazione nel sangue è inferiore al normale, indicazione del fatto che i depositi sono bassi e di fatto c’è carenza di ferro. Ma questo non vuol dire che vi sia un problema necessariamente grave. O meglio, le alterazioni del livello della ferritina nel sangue, sia verso l’alto che verso il basso vanno meglio approfondite con altri esami prima di poter fare una qualsiasi ipotesi diagnostica e anche le eventuali cure vanno consigliate dal proprio medico.
Valori di Riferimento della Ferritina
Valori inferiori ai 20 mcg/L di ferritina sierica indicano quindi una condizione di carenza di ferro. Bassi valori di ferritina nel sangue (condizione chiamata ipoferritinemia) possono indicare uno scarso contenuto di ferro a livello dell’organismo.
Quando Consultare un Medico
È consigliabile consultare il proprio medico di famiglia e valutare l'eventuale integrazione di ferro. Dal punto di vista alimentare si può agire, con un corretto piano alimentare che abbini cibi in grado di aumentare l'assorbimento del ferro ed evitando quelli che invece possono comprometterlo.
Se desideri approfondire l’argomento oppure porre semplicemente qualche domanda, contatta il tuo medico o un professionista sanitario.
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