Spermiogramma: Funzionamento e Interpretazione Dettagliata

Lo spermiogramma è l'analisi del liquido seminale per valutare la qualità degli spermatozoi, mediante la verifica della loro forma, del loro numero e della loro motilità. È l’esame principale per la valutazione della fertilità maschile, o degli eventuali buoni esiti di una vasectomia.

Cosa indaga lo spermiogramma?

Lo spermiogramma analizza diverse caratteristiche del liquido seminale, tra cui:

  • Caratteristiche chimico-fisiche:
    • Colore e aspetto
    • Volume
    • pH
    • Fluidificazione
    • Viscosità
    • Presenza di sostanze chimiche (fruttosio, ecc.)
  • Caratteristiche microscopiche:
    • Concentrazione degli spermatozoi
    • Motilità degli spermatozoi
    • Morfologia degli spermatozoi
    • Presenza di altre cellule (eventuali precursori degli spermatozoi, globuli rossi o globuli bianchi, ecc.)

Quando eseguire lo spermiogramma

Lo spermiogramma rappresenta uno strumento basilare nella valutazione della fertilità maschile e costituisce la prima indagine diagnostica da effettuare dopo alcuni tentativi falliti per ottenere una gravidanza in modo naturale.

Il risultato dello spermiogramma potrà indicare che il liquido seminale è normale oppure, al contrario, anormale. Tuttavia, è opportuno sottolineare che tale definizione non sta a indicare automaticamente fertilità o infertilità, poiché la presenza di un numero qualsiasi di spermatozoi nel liquido seminale può sempre tradursi nella possibilità di concepimento.

Inoltre è bene ricordare che le risposte fornite dallo spermiogramma sulla capacità riproduttiva non sono mai definitive, dal momento che si tratta di uno studio in vitro che potrebbe non rispecchiare il comportamento del liquido seminale all’interno dell'apparato riproduttivo femminile.

Ricerca di infezioni e microorganismi

Sul liquido seminale può essere eseguito anche un esame colturale (spermiocoltura) per verificare eventuali infezioni ricercando la presenza di microorganismi fra i quali:

  • Haemophilus spp.
  • Neisseria gonorrhoeae
  • Chlamydia trachomatis
  • Mycoplasma hominis, Ureaplasma urealyticum
  • Germi opportunisti (Stafilococchi, Streptococchi, Batteri Gram negativi, ecc.)
  • Miceti (Candida spp.)

Gli esami (spermiogramma e spermiocoltura) possono talora essere ripetuti a distanza di 7 o 20 giorni (a discrezione del curante).

Norme di preparazione e istruzioni per la raccolta

Per effettuare una corretta raccolta è necessario attenersi alle seguenti indicazioni:

  • Prima della raccolta è necessario osservare un’astinenza eiaculatoria di minimo 2, massimo 7 giorni.
  • Effettuare la raccolta dopo un periodo di sostanziale benessere fisico: NON devono esserci stati EPISODI FEBBRILI (temperatura corporea > = 37.5°C) e NON devono essere stati assunti ANTIBIOTICI nei 60 giorni precedenti la raccolta in quanto infezioni virali o episodi febbrili possono modificare temporaneamente la qualità del liquido seminale.
  • provvedere ad un’accurata igiene delle mani e dei genitali prima di procedere alla raccolta;
  • raccogliere il liquido seminale direttamente in un contenitore sterile (barattolo), da aprire immediatamente prima dell’uso. Sul contenitore indicare Cognome, Nome, Data di nascita e Ora della raccolta;
  • raccogliere per intero il campione seminale (a causa della differente composizione del liquido seminale nelle diverse parti dell’eiaculato, anche una piccola perdita può pregiudicare l’esito dell’analisi).

Al momento della consegna del campione seminale, ricordarsi di segnalare:

  • eventuali difficoltà incontrate nella raccolta e/o l’eventuale (anche piccola) perdita iniziale o finale di liquido seminale;
  • l’eventuale richiesta di esame colturale.

La raccolta del liquido seminale può essere effettuata sia presso la sede di Auxologico San Luca sia presso il domicilio.

In caso di raccolta a domicilio il campione dovrà essere consegnato entro al massimo 60 minuti dalla raccolta presso la reception del reparto sito al 5° piano in San Luca (Piazzale Brescia, 20). L’accettazione amministrativa verrà eseguita successivamente alla consegna del campione.

Inoltre durante il trasporto del campione:

  • mantenere il contenitore in posizione verticale
  • non capovolgerlo per evitare la fuoriuscita e provocare il minor traumatismo cellulare
  • evitare brusche variazioni di temperatura (< 20°C, > 37°C): il campione possibilmente dovrà essere mantenuto ad una temperatura corporea tenendolo vicino al proprio corpo durante il trasporto. Non dovrà essere lasciato a temperatura ambiente per un periodo prolungato.

Come interpretare uno spermiogramma?

Per quanto riguarda gli uomini, l’esame più importante da fare è lo spermiogramma, attraverso il quale viene studiato un campione di sperma. Tramite questo esame viene valutata la qualità dello sperma rapportandosi ai valori stabiliti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Un solo esame non basta per avere un quadro completo della fertilità maschile, pertanto è bene ripetere lo spermiogramma una seconda volta dopo 1/3 mesi dal primo.

In termini medici, se i risultati dell’analisi sono positivi, parliamo di normozoospermia. Un discorso a parte va fatto per l’astenozoospermia, ovvero “la patologia più frequente”.

È importante ricordare che anche se i risultati non sono pienamente soddisfacenti, ci sono comunque possibilità, sebbene più ridotte, di ottenere una gravidanza. Perfino davanti a questo tipo di disfunzioni più gravi, la riproduzione assistita offre trattamenti per ottenere la gravidanza con lo sperma del partner, eccetto in alcune situazioni molto estreme di azoospermia o aspermia.

"In qualsiasi caso -sottolinea la Dott.ssa Trullenque-, la probabilità di ottenere la gravidanza non dipende esclusivamente dai risultati dello spermiogramma, che si basa su valori di riferimento non necessariamente definitivi”.

Valori di riferimento

  • pH: misura l’acidità o alcalinità del campione e dovrebbe essere uguale o superiore a 7,2. Il pH è un valore che misura l’acidità o la basicità di una determinata sostanza. Un campione di sperma deve avere un pH di almeno 7,2 o più (quindi deve essere tendenzialmente basico).
  • Numero totale di spermatozoi: in un campione normale ci sono almeno 39 milioni di spermatozoi.
  • Concentrazione spermatica: valuta il numero di spermatozoi presenti per ogni millilitro. Un valore legato alla concentrazione spermatica è quello relativo al numero totale di spermatozoi (anche se la concentrazione è un parametro più significativo).
  • Leucociti: un campione considerato normale non dovrebbe contenere più di un milione di leucociti o globuli bianchi per millilitro. I leucociti, o globuli bianchi, presenti in ogni campione di sperma devono essere massimo un milione ogni millilitro.
  • Motilità: serve a studiare, appunto, il grado di motilità degli spermatozoi (a distinguere gli spermatozoi dalle altre cellule è proprio la presenza di un flagello che ne consente il movimento). La motilità viene classificata in tre tipologie: progressiva, non progressiva e immobile. Gli spermatozoi con motilità non progressiva non sono in grado di avanzare e si muovono in tondo. Gli spermatozoi immobili sono invece proprio incapaci di spostarsi dalla propria posizione.
  • Vitalità: è un valore che indica la percentuale di spermatozoi vivi per ogni eiaculazione.

Anomalie riscontrabili nello spermiogramma

  • Azoospermia: nel liquido seminale mancano gli spermatozoi.
  • Teratozoospermia: la morfologia degli spermatozoi risulta alterata. Maggiore è la quantità di spermatozoi anomali, minore sarà la probabilità che questi siano fertili. Si definisce normale uno spermatozoo con testa liscia e ovale, larghezza compresa tra i 2 e i 3 micromillimetri e lunghezza tra i 3 e i 5.
  • Iperposia: volume eiaculato è in eccesso, potrebbe dipendere da alcune patologie infiammatorie in corso.
  • Astenozoospermia: indica la mancanza di “forza” degli spermatozoi che hanno una motilità ridotta. Pertanto, difficilmente riusciranno a risalire tutto l’utero e ad arrivare alle tube di Falloppio per fecondare l’ovulo.
  • Ipoposia: ovvero un volume inferiore ai valori normali potrebbe indicare che i dotti attraverso i quali si muove il liquido seminale potrebbero essere parzialmente ostruiti.

Tutte queste alterazioni, quindi, possono rendere più difficile la possibilità di concepire tramite rapporti sessuali.

Procreazione Medicalmente Assistita (PMA)

Per procreazione medicalmente assistita, o fecondazione assistita, si intende un insieme di tecniche mediche per consentire la procreazione quando non si riesce a concepire tramite rapporti sessuali. Tra le tecniche più conosciute troviamo sicuramente l’inseminazione artificiale e la fecondazione in vitro (FIV o FIVET).

  • L’inseminazione artificiale è la metodica di fecondazione assistita più “semplice”, perché consiste nell’inserire, tramite una cannula, lo sperma direttamente all’interno dell’utero della donna. Questo perché il campione di sperma viene raccolto e poi studiato e preparato in laboratorio, selezionando gli spermatozoi di qualità maggiore. In più, viene seguito il normale ciclo della donna, andando a procedere con la fecondazione proprio in concomitanza all’ovulazione, oppure la partner femminile viene sottoposta a stimolazione ovarica per aumentare la maturazione di ovociti.
  • Con la fecondazione in vitro, invece, la fecondazione avviene in laboratorio su piastra di coltura opportunamente preparata e controllata. Tra gli embrioni formati, vengono selezionati quelli migliori e poi trasferiti nell’utero della donna (generalmente si trasferisce un embrione alla volta, ma non ci sono limiti al numero totale).

Tabella riassuntiva dei principali parametri dello spermiogramma e relativi valori di riferimento:

Parametro Valore di riferimento (OMS 2010)
Volume ≥ 1.5 ml
pH ≥ 7.2
Concentrazione spermatica ≥ 15 milioni/ml
Numero totale spermatozoi ≥ 39 milioni per eiaculato
Motilità progressiva (PR) ≥ 32%
Motilità totale (PR + NP) ≥ 40%
Morfologia ≥ 4% (forme normali)
Vitalità ≥ 58% (spermatozoi vivi)
Leucociti < 1 milione/ml

Lo spermiogramma deve essere letto ed interpretato dallo specialista, ma soprattutto deve essere eseguito in laboratori che siano accreditati per la sua esecuzione, senza trascurare le modalità di raccolta che sono fondamentali.

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