Il colesterolo è una sostanza grassa necessaria al corretto funzionamento dell’organismo, che interviene nella sintesi di alcuni ormoni e della vitamina D, e contribuisce al mantenimento dell’integrità e della stabilità cellulare. Gran parte del colesterolo viene prodotto dal fegato, mentre una parte deriva dall’alimentazione, soprattutto da alimenti come uova, carne e formaggio che ne sono particolarmente ricchi.
Esistono due tipologie di colesterolo: HDL (High Density Lipoprotein), definito buono, e LDL (Low Density Lipoprotein), quello cattivo. C’è anche una terza tipologia di colesterolo, il VLDL (very low density lipoprotein). Quando i livelli circolanti di quest’ultimo sono troppo alti, il soggetto viene esposto al rischio di complicanze cardiovascolari (come infarto e ictus). Valori troppo alti di colesterolo danno luogo a quella che viene definita ipercolesterolemia.
Il colesterolo che circola nel sangue viene trasportato all’interno di speciali strutture chiamate lipoproteine. Il colesterolo è facilmente dosabile in laboratorio attraverso un prelievo ematico.
Lipoproteine: Trasporto e Funzioni
Il colesterolo che circola nel sangue viene trasportato all’interno di speciali strutture chiamate lipoproteine. Il trasporto del colesterolo è affidato a una classe particolare di particelle, quella delle lipoproteine. Le lipoproteine LDL, che trasportano l’eccesso di colesterolo dal fegato alle cellule del corpo, attraverso le arterie, contribuiscono alla formazione di accumuli di grasso nei vasi, causandone l’indurimento e il restringimento.
Al contrario, le liproteine HDL fungono da “spazzini” dell’organismo, favorendo la rimozione del colesterolo dal sangue e la sua eliminazione tramite i sali biliari. Un’alta concentrazione di HDL (> 60 mg/dl) rappresenta una vera e propria protezione dalle malattie cardiovascolari, mentre una bassa concentrazione di HDL (< 40 mg/dl per gli uomini e < 50 mg/dl per le donne) ne aumenta il rischio.
Valori Normali del Colesterolo nel Sangue
Attraverso un semplice esame ematico, è possibile monitorare i livelli di colesterolo totale, ovvero la somma di LDL e HDL, nonché le singole compenti. Questo test misura il colesterolo totale, che include il colesterolo buono e quello cattivo, e viene trasportato dalle lipoproteine nel sangue.
L’esame richiede una preparazione prima del prelievo di sangue. È necessario per chi sarà sottoposto al test, un digiuno precedente al prelievo dalle 9 alle 12 ore. È permesso solamente bere.
Cosa sappiamo con il test per il colesterolo totale? Con questo esame di routine e di controllo, possiamo capire lo stato di salute in cui verte la persona che lo esegue.
I valori di riferimento sono:
- Borderline - alto: tra i 200 e i 239mg/dL (5.18 - 6.18 mmol/L) indica un rischio moderato.
- Rischio alto: il valore del colesterolo risulta più alto o uguale a 240 mg/dL (6.22 mmol/L) e viene considerato un valore ad alto rischio.
I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo.
Rischi dell'Ipercolesterolemia
Alti livelli di colesterolo cattivo nell’organismo rappresentano un pericolo per la salute delle arterie. Il colesterolo in eccesso, infatti, può causare la formazione di depositi di grasso nei vasi sanguigni, detti anche placche aterosclerotiche, che a loro volta contribuiscono a restringerne il lume, provocando infarto e ictus per ostruzione al passaggio del sangue. Le lipoproteine LDL contribuiscono alla formazione di accumuli di grasso nei vasi, causandone l’indurimento e il restringimento progressivi. Questi accumuli ostacolano il flusso sanguigno, o addirittura lo bloccano del tutto, e possono indurre un improvviso arresto del flusso sanguigno.
Diverse condizioni sono associate allo sviluppo di un colesterolo alto. Tra queste si possono elencare: sovrappeso, obesità, un'alimentazione non sana, l'abitudine al fumo - che a lungo termine danneggia i vasi sanguigni e accelera il processo di indurimento delle arterie- e la mancanza di attività fisica. Alcune malattie metaboliche, come il diabete, sono spesso associate a ipercolesterolemia.
A favorire l’ipercolesterolemia sono in primis uno stile di vita sedentario e un’alimentazione squilibrata. La causa più frequente di ipercolesterolemia sono abitudini alimentari e di vita scorrette. Età: i livelli di colesterolo tendono ad aumentare fisiologicamente con l’età.
Come Abbassare il Colesterolo Cattivo
Come si fa ad abbassare il colesterolo cattivo? Una grande alleata è l’alimentazione. Per ridurre il colesterolo cattivo e contestualmente alzare i livelli di colesterolo HDL, è indispensabile in primis modificare il proprio stile di vita. Il primo approccio per l’ipercolesterolemia è il cambiamento delle abitudini alimentari e di vita. Viene infatti consigliata un’alimentazione sana, di effettuare esercizio fisico regolarmente, smettere di fumare e mantenere un peso corporeo adeguato.
Secondo diversi studi epidemiologici, la Dieta Mediterranea è in grado di ridurre di circa il 30% l’incidenza di eventi cardiovascolari e più in generale di garantire un miglioramento dei livelli di colesterolo totale. Questo regime alimentare prevede l’assunzione giornaliera di olio extravergine di oliva, pasta e pane integrali, pesce azzurro, noci e mandorle.
Più in generale le linee guida consigliano di limitare il consumo di acidi grassi trans e acidi grassi saturi, in particolare, di carne rossa e processata, e grassi di origine animale. Gli acidi grassi omega 3 e 6 sono invece raccomandati, per aumentare l’HDL.
Alimenti da Consumare con Prudenza
Colesterolo alto: ecco gli alimenti da consumare con prudenza:
- Carne di manzo
- Carne di agnello
- Carne di maiale
- Carne di pollo (con la pelle)
- Lardo di maiale
- Formaggi e prodotti lattiero-caseari ad alto contenuto di grassi
- Oli vegetali ricchi di grassi saturi (palma, cocco, palmisto)
- Snack salati
- Prodotti da forno
- Alimenti fritti (in particolar modo fuori casa)
- Bevande alcoliche
Consigli Alimentari Dettagliati
Verdura, cereali e legumi: sono gli amici del cuore. Nell’impostare uno schema alimentare è quindi buona norma puntare soprattutto sul consumo di questi alimenti vegetali.
Il giusto condimento. La colesterolemia è influenzata dal tipo di grassi presenti nella dieta: quelli saturi, di origine animale, provocano l’aumento del colesterolo-LDL, mentre quelli insaturi, di origine vegetale, possono abbassarlo e contribuire ad innalzare quello buono. In particolare sono da evitare burro, lardo, strutto a favore di oli vegetali polinsaturi o monoinsaturi, primo fra tutti l’olio extravergine di oliva, ma anche quelli di semi (soia, girasole, mais, arachidi).
Meno grassi in generale. Quando si parla di grassi, occorre rivolgere l’attenzione non soltanto ai condimenti, ma anche a limitare quelli presenti naturalmente nei cibi. Insaccati, formaggi, uova contengono quantità piuttosto elevate di grassi, e se consumati in eccesso possono influenzarenegativamente i livelli di colesterolo.
Le fibre costituiscono un aiuto importante. La fibra vegetale riduce l’assorbimento intestinale dei grassi. Un motivo in più per riservare ai già ricordati legumi e verdure un posto d’onore nei menù, queste ultime possibilmente consumandole crude in insalata. Anche il pane sarà preferibilmente integrale, proprio per il suo maggior contenuto di fibra, così come la pasta e il riso.
Via libera al pesce azzurro. Il pesce, per la particolare composizione del suo grasso, può essere consumato anche da chi ha problemi di colesterolo. La carne può fare parte della dieta, con preferenza alla carne bianca, ma deve provenire da un taglio magro e privato del grasso visibile.
Cucinare senza grassi. Frattaglie (fegato, cervello, reni), insaccati ad elevato tenore in grassi saturi. Gli insaccati e le carni conservate in generale andrebbero consumate il meno possibile non solo in ottica di prevenzione cardiovascolare ma anche per la prevenzione dei tumori.
Attività Fisica e Integrazione
L’alimentazione, da sola, però non sempre è sufficiente. Praticare attività fisica che aumenta il colesterolo ‘buono’ a scapito di quello ‘cattivo’. Eliminare i chili e soprattutto il girovita in eccesso, arrivando a valori inferiori a 80 cm per la donna e a 94 cm per gli uomini.
In alcuni casi è utile affiancare alla dieta l’assunzione di integratori mirati.
Quando è Necessario l'Intervento Farmacologico
Per questo motivo in alcune persone con il colesterolo alto la dietoterapia, da sola, non riesce a riportare nella norma la colesterolemia; l'organismo di queste persone, infatti, sintetizza quantità eccessive di colesterolo, per cui anche correggendo le abitudini alimentari il colesterolo nel sangue rimane elevato. In alcuni casi è necessario un intervento farmacologico.
La terapia farmacologica elettiva è rappresentata dalle statine, che hanno una duplice azione: riducono il colesterolo e il rischio cardiovascolare. trigliceridi e, in misura minore, per aumentare il colesterolo HDL. devono quindi essere prescritti sotto stretto controllo medico. Esistono dei farmaci, chiamati resine sequestranti gli acidi biliari, che limitano il riassorbimento intestinale degli acidi biliari stimolando la sintesi ex-novo degli stessi; dal momento che tale processo utilizza il colesterolo presente nell'organismo, questi farmaci abbassano la colesterolemia.
Prevenzione e Controlli
La prevenzione è la strategia principale per mantenere la colesterolemia entro i livelli consigliati. Per i pazienti considerati a basso rischio di malattie cardiache, la misurazione del colesterolo dovrebbe iniziare all’età di 40 anni circa. Per i soggetti con fattori di rischio di malattie cardiovascolari quali diabete, obesità, pressione arteriosa elevata, dipendenza da fumo e una storia familiare di malattie cardiache, come infarto o ictus, è fondamentale anticipare e diversificare i controlli.
Il colesterolo alto può essere diagnosticato solo attraverso un esame del sangue. Sarà in questo modo possibile dosare i livelli di colesterolo totale, colesterolo LDL e colesterolo HDL. I valori sono espressi in milligrammi per decilitro (mg/dl) e sono stati associati a gradi differenti di rischio cardiovascolare.
In caso di colesterolo alto, è necessario rivolgersi uno specialista in Cardiologia.
leggi anche:
- Come Interpretare i Tuoi Esami del Sangue: Guida Semplice per Capire i Valori
- Come prepararsi agli esami del sangue: Guida completa per risultati accurati
- Spermiogramma: Come si Esegue, Preparazione e Costi
- Holter ECG: Come Leggere e Interpretare i Risultati
- Preparazione alla Colonscopia: Guida Completa e Consigli Fondamentali per un Esame Perfetto
- Scopri i Valori Normali dello Spermiogramma per una Fertilità Maschile Perfetta!
