Lo spermiogramma è un esame laboratoristico eseguito su un campione di sperma per valutare la concentrazione, la motilità e la morfologia degli spermatozoi. L’esame descrive anche le caratteristiche fisiche del liquido seminale (pH, volume prodotto, colore, viscosità, tempo di fluidificazione).
L’insieme di questi parametri viene utilizzato dallo specialista per intercettare possibili deficit di produzione, anomalie della motilità e della forma degli spermatozoi.
A cosa serve lo spermiogramma?
Lo spermiogramma rappresenta l’analisi del liquido seminale e serve ad evidenziare le varie componenti e le varie caratteristiche dello sperma al fine di dare un giudizio sulla fertilità e sullo stato di salute di tutto l’apparato genitale maschile. Lo spermiogramma serve a valutare lo stato di fertilità maschile.
Il motivo principale per il quale viene prescritto uno spermiogramma è il sospetto di problemi di fertilità nell’uomo. Può essere richiesto nell’ambito delle indagini pre-concezionali, specialmente quando la partner abbia più di 35 anni, quando nella storia clinica del paziente risultino patologie croniche oppure pregresse patologie urologiche.
Lo spermiogramma serve anche a valutare la vitalità degli spermatozoi e l’eventuale presenza di anticorpi anti-spermatozoi, ossia anticorpi che attaccano erroneamente le cellule spermatiche prodotte dal proprio organismo.
È l’esame principale per la valutazione della fertilità maschile, o degli eventuali buoni esiti di una vasectomia.
Lo spermiogramma rappresenta uno strumento basilare nella valutazione della fertilità maschile e costituisce la prima indagine diagnostica da effettuare dopo alcuni tentativi falliti per ottenere una gravidanza in modo naturale.
Preparazione allo spermiogramma
Cosa bisogna fare prima di uno spermiogramma? Qual è il campione richiesto? Cosa non fare prima di uno spermiogramma?
Il paziente deve osservare un corretto periodo di astinenza da ogni attività sessuale che va da 2 a 7 giorni. Prima della raccolta è necessario osservare un’astinenza eiaculatoria di minimo 2, massimo 7 giorni.
Il paziente non deve aver assunto alcuna terapia antibiotica, ovvero devono essere trascorsi almeno 15 gg dall’assunzione dell’ultimo antibiotico, e non deve aver avuto febbre alta nei 15 gg precedenti l’esame. Effettuare la raccolta dopo un periodo di sostanziale benessere fisico: NON devono esserci stati EPISODI FEBBRILI (temperatura corporea > = 37.5°C) e NON devono essere stati assunti ANTIBIOTICI nei 60 giorni precedenti la raccolta in quanto infezioni virali o episodi febbrili possono modificare temporaneamente la qualità del liquido seminale.
L’esame va comunque effettuato dopo un periodo di benessere fisico di almeno 90 giorni. Data l’ampia variabilità della produzione degli spermatozoi, l’esame deve essere ricontrollato dopo tre mesi, qualora il primo esame risulti anormale.
Solitamente, quando il test deve valutare la fertilità maschile, andrebbe eseguito su due campioni di liquido seminale raccolti ad almeno una settimana di distanza l’uno dall’altro.
Istruzioni per la raccolta del campione
Per effettuare una corretta raccolta è necessario attenersi alle seguenti indicazioni:
- provvedere ad un’accurata igiene delle mani e dei genitali prima di procedere alla raccolta;
- raccogliere il liquido seminale direttamente in un contenitore sterile (barattolo), da aprire immediatamente prima dell’uso. Sul contenitore indicare Cognome, Nome, Data di nascita e Ora della raccolta;
- raccogliere per intero il campione seminale (a causa della differente composizione del liquido seminale nelle diverse parti dell’eiaculato, anche una piccola perdita può pregiudicare l’esito dell’analisi). E’ fondamentale che non vada persa la prima parte del liquido emesso (normalmente contiene la maggior parte degli spermatozoi).
Al momento della consegna del campione seminale, ricordarsi di segnalare:
- eventuali difficoltà incontrate nella raccolta e/o l’eventuale (anche piccola) perdita iniziale o finale di liquido seminale;
- l’eventuale richiesta di esame colturale.
La raccolta del liquido seminale può essere effettuata sia presso la sede di Auxologico San Luca sia presso il domicilio.
In caso di raccolta a domicilio il campione dovrà essere consegnato entro al massimo 60 minuti dalla raccolta presso la reception del reparto sito al 5° piano in San Luca (Piazzale Brescia, 20). L’accettazione amministrativa verrà eseguita successivamente alla consegna del campione.
Inoltre durante il trasporto del campione:
- mantenere il contenitore in posizione verticale
- non capovolgerlo per evitare la fuoriuscita e provocare il minor traumatismo cellulare
- evitare brusche variazioni di temperatura (< 20°C, > 37°C): il campione possibilmente dovrà essere mantenuto ad una temperatura corporea tenendolo vicino al proprio corpo durante il trasporto. Non dovrà essere lasciato a temperatura ambiente per un periodo prolungato.
La raccolta dello sperma può avvenire anche durante un normale rapporto sessuale, purché l'eiaculazione avvenga in uno speciale condom in silicone o poliuretano.
Come si svolge l'esame?
Lo spermiogramma prevede la raccolta del liquido seminale presso l’Istituto di riferimento in un contenitore fornito al soggetto dopo l’accettazione. Per l’esecuzione dello spermiogramma è necessario un campione di liquido seminale che deve essere analizzato entro un’ora dalla sua raccolta.
Lo spermiogramma prevede una valutazione macroscopica e microscopica del seme. L’analisi macroscopica valuta l’aspetto/colore, il pH, il volume la liquefazione e la viscosità del campione.
CARATTERISTICHE CHIMICO-FISICHE:
- Colore e aspetto
- Volume
- pH
- Fluidificazione
- Viscosità
- Presenza di sostanze chimiche (fruttosio, ecc.)
CARATTERISTICHE MICROSCOPICHE:
- Concentrazione degli spermatozoi
- Motilità degli spermatozoi
- Morfologia degli spermatozoi
- Presenza di altre cellule (eventuali precursori degli spermatozoi, globuli rossi o globuli bianchi, ecc.)
Cosa si vede in uno spermiogramma?
Una parte estremamente importante dello spermiogramma è l’analisi microscopica del liquido seminale, necessaria a valutare la concentrazione di spermatozoi, la loro morfologia e mobilità. Per quanto riguarda la mobilità, i parametri valutati sono diversi. In primo luogo viene osservata la motilità degli spermatozoi, ossia la percentuale di spermatozoi mobili nel campione, che dovrebbe essere pari al 50% a distanza di un’ora dall’eiaculazione.
Infine, l’analisi morfologica valuta forma, dimensione e aspetto delle cellule spermatiche. Maggiore è la quantità di spermatozoi anomali, minore sarà la probabilità che questi siano fertili. Si definisce normale uno spermatozoo con testa liscia e ovale, larghezza compresa tra i 2 e i 3 micromillimetri e lunghezza tra i 3 e i 5.
Valori misurati nello spermiogramma
- Volume: l’ipoposia ovvero un volume inferiore ai valori normali potrebbe indicare che i dotti attraverso i quali si muove il liquido seminale potrebbero essere parzialmente ostruiti.
- pH: il liquido seminale è una sostanza generalmente basica, 7,5-8 di pH.
- Colore: la trasparenza del liquido seminale potrebbe indicare una quantità insufficiente di spermatozoi.
Spermiocoltura
Può essere svolta anche la spermiocoltura, un esame che permette di verificare la presenza di microrganismi patogeni all’interno del campione di sperma, in specifici terreni di coltura. Ricerca di infezioni e microorganismi Sul liquido seminale può essere eseguito anche un esame colturale (spermiocoltura) per verificare eventuali infezioni ricercando la presenza di microorganismi fra i quali:
- Haemophilus spp.
- Neisseria gonorrhoeae
- Chlamydia trachomatis
- Mycoplasma hominis, Ureaplasma urealyticum
- Germi opportunisti (Stafilococchi, Streptococchi, Batteri Gram negativi, ecc.)
- Miceti (Candida spp.)
Gli esami (spermiogramma e spermiocoltura) possono talora essere ripetuti a distanza di 7 o 20 giorni (a discrezione del curante).
Il risultato dello spermiogramma potrà indicare che il liquido seminale è normale oppure, al contrario, anormale. Tuttavia, è opportuno sottolineare che tale definizione non sta a indicare automaticamente fertilità o infertilità, poiché la presenza di un numero qualsiasi di spermatozoi nel liquido seminale può sempre tradursi nella possibilità di concepimento.
Inoltre è bene ricordare che le risposte fornite dallo spermiogramma sulla capacità riproduttiva non sono mai definitive, dal momento che si tratta di uno studio in vitro che potrebbe non rispecchiare il comportamento del liquido seminale all’interno dell'apparato riproduttivo femminile.
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