Come Prepararsi Correttamente agli Esami del Sangue

Gli esami del sangue sono un alleato indispensabile per la tua salute e offrono un valido aiuto diagnostico per una vasta gamma di condizioni. Sai quante risposte puoi ottenere con un semplice prelievo? Le analisi del sangue sono importanti per valutare il benessere generale e individuare precocemente eventuali problemi di salute.

Quali esami del sangue fare per un controllo generale?

Tipicamente gli esami di routine comprendono: emocromo completo con formula leucocitaria e piastrine, glicemia, VES, profilo lipidico (colesterolo totale, HDL e LDL, trigliceridi), test per la funzionalità renale (creatinina, azotemia) ed epatica (transaminasi, Gamma GT, bilirubina). Normalmente è consigliabile fare un controllo all’anno, ma in presenza di fattori di rischio o condizioni croniche il medico potrebbe suggerire una frequenza maggiore.

Quali malattie si possono vedere con gli esami del sangue?

Gli esami del sangue possono identificare infiammazioni e infezioni, monitorare patologie autoimmuni (tra cui artrite reumatoide o lupus) e rilevare intolleranze o allergie alimentari; in altri casi possono fornire indicazioni per riconoscere condizioni più gravi, come tumori o disturbi cardiovascolari, che necessitano di approfondimenti specifici. E ancora, gli esami del sangue possono identificare infiammazioni e infezioni, monitorare patologie autoimmuni (tra cui artrite reumatoide o lupus) e rilevare intolleranze o allergie alimentari; in altri casi possono fornire indicazioni per riconoscere condizioni più gravi, come tumori o disturbi cardiovascolari, che necessitano di approfondimenti specifici.

È possibile analizzare gli organi con gli esami del sangue?

Sì, gli esami del sangue possono offrire una panoramica completa sullo stato di salute di molti organi vitali, grazie al rilevamento di specifici biomarcatori: per il fegato, ad esempio, si possono analizzare le transaminasi (AST e ALT), la Gamma GT e la bilirubina. Il sistema renale può essere valutato attraverso la creatinina, l’azotemia e il GFR (velocità di filtrazione glomerulare); anche il cuore può essere indagato attraverso specifici parametri, come la troponina e il CPK (creatinfosfochinasi), per diagnosticare danni o condizioni gravi. Per quanto riguarda il pancreas, i livelli di amilasi e lipasi permettono di individuare eventuali infiammazioni o patologie; infine, i test sul profilo lipidico e sulla glicemia forniscono indicazioni preziose sul rischio di possibili disfunzioni metaboliche.

Perché la preparazione è importante

Viceversa, il mancato rispetto di alcune semplici regole comportamentali può alterare, anche significativamente, i parametri ematici che si intendono analizzare. Il corretto comportamento del paziente prima di un prelievo ematico contribuisce in modo rilevante all'accuratezza diagnostica della procedura. Ma per essere attendibili, devono essere raccolti in condizioni standardizzate. I risultati degli esami del sangue sono un vero e proprio specchio dello stato di salute.

Cosa fare (e cosa evitare) prima del prelievo

Al Quasar Medical Center, ogni paziente viene accolto con cura proprio per favorire un clima tranquillo e rassicurante. Al Punto Prelievi di Corciano i pazienti vengono sempre accompagnati con attenzione nella fase preparatoria. Una buona informazione riduce gli errori, migliora l’esperienza del prelievo e permette ai medici di interpretare al meglio i dati raccolti.

  • Digiuno: quando è necessario davvero: Per la maggior parte delle analisi ematiche è richiesto un digiuno di almeno 8-12 ore. Alcuni esami (come la glicemia o il colesterolo) possono risultare falsati se il digiuno non è rispettato. Questo significa niente cibo, bevande zuccherate o latte dalle 20.00 della sera precedente. È invece possibile bere acqua naturale, che aiuta anche a rendere il prelievo più semplice.
  • Attività fisica? meglio rimandare: Allenarsi intensamente il giorno prima o la mattina stessa può influenzare i livelli di alcuni enzimi muscolari o ormoni. È consigliabile evitare sforzi fisici almeno 24 ore prima del prelievo, soprattutto se si stanno effettuando esami su metabolismo, creatinina o valori epatici.
  • Niente fumo, niente alcol: La nicotina e l’alcol possono alterare molti parametri ematici. Si consiglia di non fumare almeno un’ora prima del prelievo e di evitare alcolici nelle 24 ore precedenti. In caso di prelievi specifici (come gamma GT o transaminasi), l’astinenza da alcol dovrebbe essere di almeno 72 ore.
  • Farmaci, informare sempre il personale: Non tutti i farmaci devono essere sospesi, anzi: in alcuni casi è importante proseguire la terapia per monitorarne l’efficacia. Ma è fondamentale comunicare al personale del Punto Prelievi quali farmaci si stanno assumendo, in modo che possano essere annotate e interpretate correttamente in fase di refertazione.
  • Rilassarsi prima dell’esame: L’ansia, lo stress o la paura del prelievo possono provocare alterazioni temporanee di alcuni valori (come cortisolo, glicemia o pressione). Ritagliarsi qualche minuto per respirare profondamente prima dell’ingresso può essere d’aiuto.

Cosa NON fare prima degli esami del sangue?

Per garantire un referto accurato, è bene evitare alcune azioni che possono influenzare negativamente le analisi. è un primo passo importante. Vediamo quindi di elencare una serie di regole di carattere generale per un'ottimale preparazione all'esame, fermo restando che alcune analisi possono imporre precauzioni completamente diverse o non richiederne affatto.

  • Il digiuno prolungato di oltre 24 ore è da evitare.
  • L’assunzione di cibi e bevande influisce sulla concentrazione sanguigna di molte sostanze. Ad esempio: un’abbondante cena con cibi grassi la sera prima del prelievo, può aumentare sensibilmente la concentrazione di molte sostanze.
  • L’assunzione di alcol provoca alterazioni transitorie e/o croniche di molte sostanze. Ad esempio entro 2-4 ore dall’assunzione di modeste quantità di alcol si registra una diminuzione del glucosio nel sangue (glicemia). Se l’ingestione di alcol è massiccia ed abituale la concentrazione di molte sostanze viene permanentemente alterata segnalando così le patologie legate all’alcolismo cronico.
  • L’effetto della caffeina sulla concentrazione delle sostanze presenti nel sangue non è ancora del tutto chiaro, anche se il sospetto d’interazione è molto consistente.
  • Come per l’alcol anche il fumo provoca sia alterazioni transitorie, sia alterazioni croniche. Dopo un’ora dall’aver fumato da 1 a 5 sigarette si registra l’aumentata concentrazione degli acidi grassi, del glicerolo libero, dell’aldosterone, del cortisolo ecc. L’importanza di tali variazioni dipende anche dell’età, dal sesso, e dal “tipo di fumo” (sigarette, pipa, sigari).
  • La tensione che si accumula guidando nel traffico, lo stress conseguente ad una arrabbiatura mattutina o all’ansia che, a volte, precede il prelievo, sono tutti fenomeni che possono alterare alcuni importanti parametri ( es. aumento dei globuli bianchi, dell’acido lattico, degli acidi grassi ).
  • Le condizioni fisiologiche legate ai diversi momenti del ciclo mestruale e alla gravidanza producono sensibili variazioni nella concentrazione sanguigna di molte sostanze.

Durante il prelievo: cosa aspettarsi

Le stanze sono riservate e il personale sanitario è formato per trattare con delicatezza anche i pazienti più sensibili, come bambini, anziani o chi ha avuto brutte esperienze passate. Al Punto Prelievi di Corciano, tutto è pensato per garantire un’esperienza veloce, sicura e confortevole.

Il prelievo viene effettuato in posizione seduta o semi-sdraiata. La zona del braccio viene disinfettata e il sangue raccolto in modo rapido e quasi indolore. In pochi minuti è tutto finito. Dopo il prelievo viene applicato un cerotto.

Il nostro personale sa come mettere a proprio agio i pazienti, spiegando ogni fase del processo e rispondendo ad eventuali dubbi per calmare l’ansia. Nella pratica, può essere utile concentrarsi sulla respirazione e, se necessario, distogliere l’attenzione durante il prelievo (ad esempio guardando altrove o ascoltando musica); infine, ricordare che il prelievo è rapido e praticamente indolore, e che serve per prendersi cura della propria salute, può essere una motivazione per affrontare la paura.

Gli errori più comuni che compromettono i risultati

Nonostante le indicazioni fornite, alcuni comportamenti sbagliati possono alterare gli esami e rendere necessario ripetere il prelievo. Ecco i più frequenti:

  • Fare colazione prima dell’esame, anche se leggera: anche un caffè con zucchero può invalidare il risultato di alcune analisi.
  • Assumere integratori o vitamine poco prima del prelievo: possono influenzare i valori ematici, soprattutto di ferro, vitamina D e ormoni.
  • Saltare il prelievo troppo presto o troppo tardi: alcuni ormoni variano durante la giornata (come il cortisolo o la prolattina). In caso di esami urgenti, il personale può fornire un canale preferenziale.

Dopo il prelievo

Immediatamente dopo il prelievo non bisogna avere fretta di andare via, una risposta vaso-vagale può intervenire in forma ritardata provocando lo svenimento. Attendere dunque 15 minuti in sala d’attesa premendo leggermente con il cotone sul punto del prelievo.

Informazioni Aggiuntive

Talvolta, prima del prelievo ematico è richiesto un periodo di digiuno variabile tra le 8 e le 14 ore, durante il quale è consentito assumere soltanto modiche quantità di acqua. Durante il digiuno viene richiesta anche l'astensione dalle sostanze voluttuarie (fumo, caffè, tè, alcool ecc.); inoltre, nei giorni precedenti può essere importante seguire un'alimentazione sobria evitando gli eccessi, soprattutto di alimenti grassi (che possono aumentare notevolmente la trigliceridemia e la torbidità del plasma) e zuccheri semplici (tendono ad elevare la glicemia, anche nel lungo periodo in presenza di diabete più o meno grave). Un esagerato consumo di alimenti carnei può invece determinare un rialzo dell'azotemia e della creatininemia.

Effetti dell'Attività Fisica e della Postura

Il giorno prima dell'esame, vanno evitati gli sforzi fisici strenui, mentre una leggera attività fisica non determina alterazioni significative degli analiti (come creatinchinasi e lattato-deidrogenasi, che tendono invece ad aumentare se l'esercizio fisico è intenso). In caso di copiosa sudorazione è bene assicurarsi di reintegrare i liquidi perduti aumentando l'apporto idrico. L'aumento della volemia indotto dall'attività fisica di tipo aerobico, specie nei primi periodi di allenamento, può portare ad un apparente calo dell'ematocrito, dell'emoglobina e dei globuli rossi. Viceversa, questi valori tendono ad aumentare in caso di recente soggiorno in altura.

Nel passaggio dalla posizione supina a quella eretta si modificano il volume plasmatico, la concentrazione degli elementi figurati del sangue e di alcuni analiti quali ad esempio il calcio (3,43%), il magnesio, il fosforo, la bilirubina, le proteine totali, il ferro (10,93%), i trigliceridi (18,5%), il colesterolo, l’ LDL (34%) e le transaminasi (34%). La risposta individuale ai cambi posturali è assai variabile, probabilmente in rapporto al volume della massa plasmatica, al tasso proteico totale, alle situazioni attuali del tono vascolare e della entità della risposta endocrina.

Sauna e bagno turco, quando eseguiti il giorno precedente all'esame, possono determinare emoconcentrazione ed alterare i risultati del test.

Interferenze e Condizioni Particolari

Prima dell'esame del sangue il paziente dovrebbe discutere preventivamente con il proprio medico l'opportunità di sospendere, per un periodo più o meno lungo, l'assunzione di eventuali medicinali; in genere quest'opzione è consigliabile ma non sempre percorribile (ad esempio nella terapia di malattie croniche, uso di farmaci salvavita ecc.). rilevanti, di creatinchinasi (CK) . rimedi erboristici ecc.) possono interferire con i risultati degli esami di laboratorio.

L'ansia, la febbre, lo stress eccessivo, il vomito, la diarrea, un trauma recente e tutte le altre condizioni che si discostano dalla normalità possono alterare i parametri ematici; come tali, dovrebbero quindi essere preventivamente comunicate all'infermiere al momento dell'esame. Lo stress emozionale da eccessiva paura od ansietà (come spesso capita nei bambini), può elevare temporaneamente la conta leucocitaria, abbassare i livelli plasmatici di ferro ed innalzare quelli di adrenalina. Nel diabetico, invece, la febbre od un'infezione in corso possono elevare significativamente i livelli glicemici; anche nelle persone sane la malattia può determinare sensibili oscillazioni del glucosio e di altri analiti (come il cortisolo).

Consigli aggiuntivi

  • Nei giorni precedenti, è bene mantenere la dieta abituale ed evitare brusche variazioni dell’apporto calorico, sia in eccesso sia in difetto.
  • Il giorno del prelievo, è importante rispettare l’abituale terapia farmacologica, a meno che non sia diversamente indicato dal medico.
  • È bene astenersi completamente dal fumo nelle ore che precedono i prelievi ematici.
  • Nei giorni precedenti al prelievo sarebbe meglio evitare gli sforzi troppo intensi e protratti.
  • Se i prelievi non sono urgenti e indispensabili, è bene rimandare le analisi del sangue in caso di malattia acuta, come influenza, febbre alta oppure disturbi gastro-intestinali, come vomito o diarrea.

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