Gli esami del sangue sono una componente fondamentale della medicina preventiva e della diagnosi delle condizioni mediche. I risultati degli esami del sangue possono offrire informazioni preziose sulla salute generale del paziente e sulla presenza di eventuali malattie. A seconda delle esigenze del paziente e di ciò che è necessario indagare, si può valutare quali fare.
L'autoanalisi del sangue è uno dei servizi offerti in farmacia, rappresentando un primo momento di approccio ai problemi di salute. L’ autoanalisi quindi, in modo rapido, efficace e sicuro, offre a noi stessi e al nostro medico curante importanti elementi di conoscenza per mantenere il nostro stato di benessere e capire per tempo i primi segnali di malattia.
Vantaggi dell'Autoanalisi in Farmacia
- Rapidità: L'autoanalisi in farmacia non richiede code e prenotazioni.
- Semplicità d’Esecuzione: L’autoanalisi viene eseguita semplicemente depositando su una striscia reattiva una goccia di sangue prelevata attraverso una piccola puntura del polpastrello.
Come Viene Eseguita l'Autoanalisi
La procedura per eseguire un’autoanalisi è semplice e non invasiva. Consiste in una piccola puntura sul polpastrello per prelevare una determinata quantità di sangue capillare che viene assorbita su una striscia reattiva. Il farmacista fornirà tutta l’assistenza richiesta per l’esecuzione dell’autoanalisi.
Parametri Misurati con l'Autoanalisi del Sangue
Con l'autoanalisi è possibile monitorare diversi parametri importanti per la salute. Ecco alcuni dei principali:
Colesterolo
Il suo ruolo nell'organismo è di fondamentale importanza, ma concentrazioni anomale nel sangue possono risultare col tempo pericolose per la funzionalità del cuore e dei vasi arteriosi. Esiste una forma di colesterolo "buono" (colesterolo HDL), che riduce il rischio di malattie cardiovascolari, e una di colesterolo cattivo" (colesterolo LDL), che costituisce la frazione pericolosa e da ridurre, se elevata. Il test misura il colesterolo totale e, in presenza di valori anomali, è necessario eseguire ulteriori, più complessi, esami prescritti dal Medico.
Trigliceridi
Sono i costituenti principali dei grassi naturali e degli oli. A concentrazioni elevate nel sangue rappresentano probabilmente un fattore di rischio per l'integrità delle pareti dei vasi, anche se su questo punto le conoscenze mediche non sono ancora definitive. Il Vostro Medico potrà avvalersi dei dati del colesterolo e dei trigliceridi per meglio identificare il grado di rischio di malattie cardiovascolari.
Glucosio
Il glucosio è uno zucchero di fondamentale importanza per l'organismo, fornendo l'energia di cui necessita. Affinché il glucosio venga correttamente utilizzato è necessaria l'azione dell'insulina. Note: Il test della glicemia va eseguito preferibilmente a distanza di 3-6 ore da un pasto.
Un parametro che valuta la media delle glicemie nei tre mesi precedenti all’esame, comunemente usato per monitorare la glicemia in persone a cui è stato già diagnosticato il diabete ed è molto più significativa della glicemia, che indica i livelli di glucosio nel sangue solo nel momento della misurazione.
Importanza del Monitoraggio
Quindi conoscere i propri livelli ematici di colesterolo, trigliceridi e glucosio permette di escludere la presenza di alcuni dei fattori di rischio di sviluppare malattie metaboliche e cardiovascolari, oppure di scoprire per tempo se si è malati o si rischia di diventarlo. La vita frenetica di questi tempi porta le persone a rimandare i controlli per mancanza di tempo.
Deve far riflettere il fatto che in Italia circa 3 milioni di persone sanno di essere malate di diabete, mentre 1 milione di italiani è malato e non lo sa e molti altri sono a rischio di sviluppare questa patologia.
Informazioni Aggiuntive sul Prelievo di Sangue Tradizionale
Gli esami del sangue vengono effettuati di mattina tramite prelievo venoso sull’avambraccio. Il prelievo di sangue viene eseguito da personale infermieristico qualificato. Dopo aver disinfettato accuratamente l’area del prelievo, l'infermiere applica un laccio emostatico per facilitare l'individuazione della vena. Una volta localizzata, si procede con l'inserimento dell’ago per raccogliere il campione ematico. A questo punto il paziente deve riaprire la mano, il laccio viene allentato, il sangue fluisce in una o più provette a seconda del tipo di esami prescritti, e il prelievo viene portato a termine. L’infermiere toglie l’ago dal braccio del paziente e applica un batuffolo di cotone sul punto in cui è stato inserito e una striscia di nastro adesivo medico.
Dopo il prelievo venoso si consiglia di mantenere per alcuni minuti il braccio disteso e la mano aperta e tenere premuto un batuffolo di cotone sul punto in cui è stato effettuato il prelievo.
Cosa Evitare Prima degli Esami del Sangue
Dunque, cosa non fare prima delle analisi del sangue?
- Vi è accordo unanime sull’opportunità che il paziente si presenti al prelievo a digiuno da almeno 8 - 12 ore.
- Nelle ore precedenti al prelievo è opportuno presentarsi a digiuno da almeno 8-12 ore.
- Nei giorni che precedono il prelievo la dieta dovrebbe essere quanto più possibile abituale, evitando brusche variazioni dell’apporto calorico sia in eccesso che in difetto.
- Il fumo può alterare valori come la glicemia, i lipidi nel sangue e alcuni parametri ematologici.
- Lo stress emotivo o fisico può influenzare ormoni come il cortisolo e la prolattina.
In seguito alla riduzione drastica dell’apporto calorico (300/600 calorie/die), infatti, si è riscontrata una diminuzione del volume plasmatico del 30%.
Altri Fattori da Considerare
- Farmaci: Esistono numerosi studi riguardanti l’effetto dei farmaci sui test di laboratorio. Le interferenze possono manifestarsi direttamente o indirettamente a livello analitico. Nel primo caso esse non sono sempre e completamente prevedibili nella loro entità per un’ampia serie di variabili individuali che determinano l’assorbimento, il metabolismo e l’eliminazione del farmaco.
- Attività fisica: Le variazioni delle attività enzimatiche e di alcuni analiti provenienti dalla muscolatura scheletrica in seguito all’esercizio fisico intensivo e protratto sono fenomeni attesi ed in genere da evitarsi immediatamente prima del prelievo o nelle 8 - 12 ore che lo precedono.
- Postura: Nel passaggio dalla posizione supina a quella eretta si modificano il volume plasmatico, la concentrazione degli elementi figurati del sangue e di alcuni analiti quali ad esempio il calcio (3,43%), il magnesio, il fosforo, la bilirubina, le proteine totali, il ferro (10,93%), i trigliceridi (18,5%), il colesterolo, l’ LDL (34%) e le transaminasi (34%). La risposta individuale ai cambi posturali è assai variabile, probabilmente in rapporto al volume della massa plasmatica, al tasso proteico totale, alle situazioni attuali del tono vascolare e della entità della risposta endocrina.
Altri Esami del Sangue Utili
Infine in pazienti con sintomi quali stanchezza, pallore e debolezza può essere utile analizzare la concentrazione di emoglobina.
L’acido urico è la sostanza finale prodotta durante il metabolismo delle purine, componenti strutturali delle nucleoproteine. Nel nostro corpo, le purine derivano sia dall’introduzione con l’alimentazione sia come prodotti del normale processo di ricambio e metabolismo cellulare.
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