Come Abbassare la Bilirubina nel Neonato: Cause, Diagnosi e Trattamenti

L'ittero è una condizione comune nei neonati, caratterizzata da una colorazione giallastra della pelle e delle mucose. Questa colorazione è causata da un aumento della bilirubina nel sangue. Ma come si manifesta e come si può intervenire?

Cos'è la Bilirubina?

La bilirubina deriva dal metabolismo dell'emoglobina contenuta nei globuli rossi. È una sostanza giallo-arancio che fa parte della bile e si produce quando gli eritrociti o i globuli rossi raggiungono la fine della loro vita e la loro membrana cellulare si rompe. L'emoglobina rilasciata viene fagocitata dalla milza, dal fegato e dal midollo osseo, e la bilirubina deriva dalla degradazione di questa emoglobina.

Quando il fegato funziona correttamente, è in grado di pulire quasi tutta la bilirubina dal corpo, mantenendo i livelli normali tra 0,3 mg/dl e 1,9 mg/dl. Tuttavia, se il fegato è danneggiato, la bilirubina può riversarsi nel sangue, causando l'ittero.

Ittero: Sintomo, non Malattia

L'ittero non è una malattia, ma un sintomo che qualcosa non funziona bene nel fegato, nella milza, nella cistifellea o nel pancreas. L'ittero si rende evidente quando la quantità di bilirubina totale nel sangue supera i 3 mg per decilitro. Avere un alto livello di bilirubina provoca cambiamenti nella pelle e nelle mucose. La colorazione giallastra si manifesta dapprima al volto e alle sclere (la parte bianca dell'occhio), per poi estendersi al tronco e agli arti superiori e inferiori.

Cause dell'Ittero

L'ittero può essere causato da diversi fattori, tra cui:

  • Aumento del tasso di distruzione dei globuli rossi (a causa di malattie autoimmuni, infezioni, rigetto di una trasfusione di sangue o altre cause).
  • Malattie del fegato (cirrosi o epatite).
  • Ostruzione della cistifellea biliare (calcoli o tumori nella cistifellea o nel pancreas).
  • Malattie metaboliche (come la malattia di Gilbert).
  • Ittero neonatale (dovuto all'immaturità del fegato).
  • Riassorbimento di emorragie (ad es. in caso di cefaloematoma).
  • Anomalie congenite del globulo rosso.
  • Infezioni.
  • Deficit di alcuni enzimi.

Ittero Neonatale: Fisiologico vs. Patologico

L'ittero fisiologico riguarda circa il 60% dei bambini nati a termine di gravidanza e l'80% di quelli pretermine (nati cioè prima delle 37 settimane di età gestazionale). Si definisce fisiologico quando compare dopo la prima giornata di vita, raggiunge la massima intensità fra il terzo e il quinto giorno e scompare dopo due settimane al massimo, senza nessun trattamento. I valori di bilirubina del neonato devono crescere lentamente ogni giorno e non superare determinati livelli di guardia stabiliti da apposite tabelle (circa 12 mg per decilitro nei nati a termine e 15 mg nei neonati pretermine).

L'ittero si definisce patologico quando non sono rispettati i criteri dell'ittero fisiologico. Quando il neonato rimane giallo oltre le due settimane di vita (tre settimane nel caso di un prematuro), si parla di ittero “protratto”.

Ittero da Latte Materno

Un'altra forma di ittero è quella correlata all'allattamento al seno. In particolare, se l'ittero è "da latte materno", non va assolutamente interrotto l'allattamento al seno. La diagnosi di ittero da latte materno deve essere confermata "attivamente" dalla assenza di elementi clinici che possano suggerire un'anemizzazione (riduzione dei livelli di emoglobina, pallore) o una malattia epatica (ingrossamento del fegato e/o della milza, decolorazione delle feci o urine colorate che "macchiano" il pannolino). Può succedere che l'ittero causato da atresia delle vie biliari o da altre malattie gravi del fegato venga scambiato per "ittero da latte materno".

Si manifesta, di solito, più tardi dell’ittero fisiologico, a una settimana circa dalla nascita, e può durare per un mese e oltre. Non ci sono particolari e ulteriori sintomi per l’ittero da latte materno rispetto a quelli già descritti.

Atresia delle Vie Biliari

Un’altra causa, ben più grave, di ittero protratto è una malattia chiamata “atresia delle vie biliari”: è molto rara (un caso ogni 15.000 nati) e all’inizio non facile da diagnosticare, ma la prognosi è tanto più grave quanto più tardi ci si accorge del problema. Perché l’intervento chirurgico possa avere successo, infatti, deve essere effettuato entro i primi due mesi di vita. In questo ittero, causato dall’aumento di un tipo particolare di bilirubina, detta “diretta”, il bambino è giallo, la milza e il fegato sono ingranditi, le feci sono bianche o grigie e la pipì, anziché essere chiara e trasparente, appare scura, quasi arancione.

Come Abbassare la Bilirubina

È molto importante abbassare i livelli di bilirubina nel sangue quando sono alti perché questa sostanza è tossica e può danneggiare il fegato. In primo luogo dobbiamo curare la malattia che ha provocato questo aumento della bilirubina e in secondo luogo è necessario mantenere sano il nostro fegato. Prendersi cura del sistema epatico implica mantenere una dieta equilibrata, una corretta idratazione, evitare l’alcol e non abusare di farmaci (come il paracetamolo).

Alimentazione per la Salute del Fegato

Per quanto riguarda l'alimentazione, è consigliabile consumare prodotti freschi, cotti delicatamente, che facilitano la digestione e sono ricchi di fibre, vitamine e minerali. Ecco alcuni alimenti benefici:

  1. Cereali integrali: La fibra è molto importante per il corretto funzionamento del fegato.
  2. Frutta e verdura rossa: Ricchi di licopene, un antiossidante che protegge il fegato.
  3. Legumi: Migliorano l’assorbimento dei grassi e forniscono aminoacidi essenziali.
  4. Carciofi: Stimolano l'urina e contribuiscono alla funzione depurativa del fegato.
  5. Broccoli: Ricchi di vitamine e zolfo che aiutano ad eliminare le sostanze tossiche.
  6. Asparagi: Facilitano l'eliminazione delle tossine attraverso le urine.
  7. Infusi, tè e caffè: Da assumere con moderazione.

Trattamenti per l'Ittero Neonatale

Se l'ittero viene inquadrato come fisiologico, o in caso di ittero da latte materno, occorre solo sorvegliare clinicamente il neonato fino a che la colorazione della pelle ritorni normale.

  • Fototerapia: I bimbi che hanno una concentrazione troppo elevata di bilirubina nel sangue vengono esposti alla luce blu di speciali lampade ad alta intensità, che aiutano a degradare il pigmento giallo senza provocare irritazioni o scottature. Il bambino va esposto alla fototerapia fin quando la bilirubina si riduca a valori non pericolosi.
  • Trasfusione: Solo se la fototerapia non si rivela efficace, in casi particolari e selezionati, è necessario ricorrere alla trasfusione.

Appena dopo la nascita, l’allattamento svolge un ruolo positivo: se il neonato viene attaccato al seno subito dopo la nascita e le poppate sono frequenti, la bilirubina in eccesso viene eliminata più rapidamente nelle feci. Un allattamento ben avviato, con poppate frequenti, riduce il calo ponderale tipico dei primi giorni di vita e mantiene un adeguato livello di idratazione, che riduce il riassorbimento della bilirubina da parte dell’intestino.

Ittero e Allattamento al Seno: Cosa Fare?

Diverso è il cosiddetto "ittero associato all'allattamento al seno" nei casi in cui, nei primi giorni di vita, il bambino allattato al seno non si alimenti bene e cali di peso. Se alimentazione e idratazione sono inadeguate, la motilità intestinale è ridotta e viene riassorbita una maggiore quantità della sostanza.

Se il piccolo è nutrito al seno e l’allattamento è ben avviato, non occorre somministrargli altri liquidi per garantirgli la giusta idratazione. Non è mai grave e non richiede la sospensione dell’allattamento materno. Il neonato cresce regolarmente e sta bene.

Come Riconoscere l'Ittero in un Neonato?

L’ittero è identificato dalla colorazione gialla della pelle, della sclera, cioè della parte bianca dell’occhio, e delle gengive, causata dal deposito di bilirubina. In generale, nel neonato la sclera e le gengive sono difficili da vedere, ma possono essere sicuramente utili nel caso di un neonato di pelle scura. Anche il colorito del palmo delle mani può essere usato come indicatore di ittero.

Incompatibilità Sanguigna

Un ittero particolarmente pronunciato può essere un sintomo di incompatibilità sanguigna tra la madre e il neonato. I due tipi di incompatibilità più frequenti sono quella Rh e quella ABO. L’incompatibilità ABO si verifica di solito se la madre è di gruppo 0 e il neonato è A o B. Accade perché anticorpi anti-A o anti-B passano al neonato al momento del parto e provocano una distruzione di globuli rossi nelle prime ore di vita.

Farmaci per la Cura dell'Ittero

In alcuni casi, possono essere utilizzati farmaci per trattare l'ittero, soprattutto se è patologico:

  • Fenobarbital: Utilizzato per il trattamento dell'ittero patologico nei neonati.
  • Albumina: Utilizzata per ostacolare l'accumulo di bilirubina nei tessuti.
  • Acido ursodesossicolico: Indicato per la dissoluzione dei calcoli di colesterolo della cistifellea.

Cosa Fare a Casa?

Se l’ittero è stato giudicato fisiologico, non occorre fare nulla: il colorito si normalizzerà spontaneamente. Quando le dimissioni sono precoci può capitare che il picco della bilirubinemia venga raggiunto dopo che il neonato è tornato a casa. La mamma deve segnalare subito al pediatra se il colorito giallo è esteso a tutto il corpo, un evento che ha maggiori probabilità di verificarsi se l’allattamento al seno non si è ben avviato e il neonato non assume una quantità adeguata di nutrimento e liquidi.

Dunque, spesso un ittero più pronunciato è associato a una perdita di peso superiore al 10% fisiologico e che non viene recuperata entro il quattordicesimo giorno di vita. In questi casi è necessario che la mamma porti il bimbo all’ospedale dove è nato per una visita di controllo.

Luce Solare e Ittero

La luce del sole ha un effetto analogo alla fototerapia. “Quindi l’esposizione del neonato alla luce del giorno aiuta”, dice Romagnoli. “Tuttavia, l’effetto sulla bilirubina dipende dalla superficie corporea esposta ed è difficile attuare in questo modo la fototerapia. D’altra parte, se il bambino è stato dimesso e presenta solo un lieve ittero fisiologico, non ha bisogno di alcun trattamento”. Non bisogna dimenticare, poi, che la pelle nei neonati è molto più delicata di quella degli adulti e nelle prime settimane di vita non bisogna esporli alla luce diretta del sole, specie d’estate, nelle ore più calde della giornata.

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