Come aumentare velocemente l'emoglobina: guida completa

Cresce, nel mondo, il numero di anemici ormai saliti a 700 milioni. Se hai recentemente scoperto di avere livelli di emoglobina bassi, è fondamentale prendere provvedimenti per migliorare la tua vitalità e benessere generale. L'emoglobina è una proteina nel sangue che trasporta l’ossigeno dai polmoni a tutte le cellule del corpo.

L'emoglobina bassa è un problema che può avere un impatto significativo sulla salute, e capire cosa significhi, cosa possa provocare e come affrontarla è fondamentale per mantenere uno stato di benessere ottimale. Vediamo nel dettaglio i suoi sintomi, le cause sottostanti e le strategie per aumentare i livelli di emoglobina nel sangue.

Cosa significa avere l'emoglobina bassa?

L'emoglobina è una proteina presente nei globuli rossi che svolge un ruolo cruciale nel trasporto dell'ossigeno dai polmoni ai tessuti di tutto il corpo. Quando i livelli di emoglobina nel sangue sono inferiori alla norma, si parla di "anemia", e ciò significa che il sangue non può portare sufficiente ossigeno ai tessuti. Questo può causare una serie di sintomi e problemi di salute che andremo ad analizzare più avanti.

Cause dell'emoglobina bassa

L'emoglobina bassa può essere il risultato di diverse cause, tra cui:

  • Carenza di ferro: La carenza di ferro è una delle cause più comuni di emoglobina bassa. Il ferro è un componente essenziale dell'emoglobina, e senza abbastanza ferro nel corpo, la produzione di emoglobina diminuisce.
  • Malattie croniche: Alcune malattie croniche, come le malattie renali o le malattie autoimmuni, possono interferire con la produzione di emoglobina.
  • Perdite di sangue: Le perdite di sangue eccessive dovute a mestruazioni abbondanti, ulcere gastrointestinali o altre condizioni possono portare a una diminuzione dell'emoglobina nel sangue.
  • Carenza di vitamine: La mancanza di alcune vitamine, come la vitamina B12 e l’acido folico, può influire sulla produzione di emoglobina.
  • Disturbi genetici: Alcuni disturbi genetici possono influenzare la produzione di emoglobina.
  • Altre condizioni: Condizioni come l’insufficienza renale cronica o malattie autoimmuni possono influire negativamente sui livelli di emoglobina.

In Avis i valori accettabili di emoglobina per poter effettuare la donazione di sangue intero sono di 13.5g /dl per l’uomo e 12.5 g/dl per la donna. Nell’anemia si aggiungono pallore, tachipnea, ipotensione, inappetenza, astenia, e fiato corto.

Sintomi dell'emoglobina bassa

I sintomi di una bassa emoglobina nel sangue possono essere mal di testa e senso di affaticamento.

Per tale ragione il trasporto di ossigeno è compromesso e raggiunge i vari tessuti con maggiore difficoltà provocando:

  • Stanchezza e affaticamento anche per sforzi lievi (astenia)
  • Vertigini e capogiri, pressione bassa
  • Mal di testa forti
  • Irritabilità
  • Insonnia
  • Pelle pallida
  • Mani e piedi freddi
  • Unghie fragili e capelli deboli
  • Nei casi più gravi: tachicardia, dolori al petto, respiro affannoso, problemi cognitivi (confusione mentale)

Quando preoccuparsi per l'emoglobina bassa?

Se si sospetta di avere l'emoglobina bassa o se si sperimentano sintomi come stanchezza e debolezza costanti, pallore della pelle, vertigini, mani e piedi freddi, e difficoltà di concentrazione, è importante consultare un medico. Una diagnosi tempestiva può aiutare a identificare la causa sottostante e adottare un piano di trattamento appropriato. Se hai il sospetto di poter soffrire di livelli di emoglobina bassi, è fondamentale agire tempestivamente prenotando un esame del sangue. Questo costituisce il primo passo verso una valutazione approfondita della tua salute. Prenota oggi stesso un esame del sangue presso MyLab e affidati alla nostra esperienza per assicurarti una diagnosi precoce e un trattamento efficace.

La diagnosi di emoglobina bassa si svolge per mezzo di esami del sangue, innanzitutto con la valutazione dell’esame emocromocitometrico. Questo approfondito esame ematologico comprende diverse valutazioni essenziali. In particolare, vengono analizzati i livelli di emoglobina, la conta assoluta dei globuli rossi e il volume globulare medio. Successivamente, si valuta il numero e il volume dei globuli rossi, fornendo indicazioni sulla produzione e sulla morfologia di queste cellule vitali.

Come aumentare l'emoglobina nel sangue attraverso l'alimentazione

Aumentare i livelli di emoglobina nel sangue dipende dalla causa sottostante. Mangiare bene fa buon sangue? Perché no! Comunemente chiamati globuli rossi, anche detti quindi eritrociti, sono cellule indispensabili per il nostro organismo, veri e propri mezzi di trasporto di ossigeno e anidride carbonica da eliminare. Perché sono rossi? Il colore è determinato dalla presenza di emoglobina, una proteina particolarmente ricca di ferro. Certamente, la dieta può contribuire a migliorare questo disturbo, apportando maggiori quantità di ferro.

Alimenti ricchi di ferro sono: carne rossa, pollame, pesce come salmone e tonno, vegetali a foglia verde come spinaci e cavolo riccio. I cibi che contengono vitamina B12 sono sono uova, latticini, salmone e merluzzo. E' fondamentale una alimentazione ricca di ferro, supportata però da una terapia farmacologia (impostata dietro prescrizione medica), che possa incrementare le scorte di questo minerale.

Nel dettaglio, cosa mangiare per combattere l’anemia? Ecco la lista dei cibi consigliati per una dieta alza ferro:

  • Verdure: come broccoli, cavoli, spinaci, indivia, carote, peperoni, pomodori, zucca, che sono ricche di acido folico e ferro.
  • Frutta: come agrumi, albicocche, kiwi, melone, fragole, frutti di bosco e banane. La frutta per l’anemia è ricca di vitamina A (quella di colore giallo-arancio) e di vitamina C, che aiutano l’assimilazione del ferro.
  • Cereali integrali: soprattutto avena e miglio.
  • Legumi: tra cui fagioli, ceci, lenticchie, fave, ricchi oltre che di ferro anche di rame.
  • Carne: rossa, pollame, tacchino.
  • Pesci: come tonno, merluzzo, salmone.
  • Frutta secca: in particolare noci, mandorle, pistacchi.
  • Latticini: tra cui latte, yogurt.
  • Uova: da prediligere il tuorlo.
  • Erbe aromatiche: come menta, prezzemolo e rosmarino.

In altre parole, quello che si dovrebbe mangiare se si è anemici sono cibi ricchi di sostanze che incrementano la produzione di globuli rossi e che con il giusto abbinamento permettono un’assimilazione dei nutrienti migliore. Per chi soffre di carenza di ferro cosa mangiare a colazione può risolversi in uno yogurt con dei cereali integrali e un frutto, per iniziare la giornata con la carica giusta!

Lenticchie (e tutti i legumi), spinaci (con il succo di limone), bietole, prugne e uva passa, uova e carne rossa sono tra i cibi più ricchi di ferro. Importante è che non manchino alimenti in grado di apportare il rame, sempre presente nell’emoglobina. Questo minerale lo si può trovare in: pollame, cereali, cioccolato, noci. L’acido folico (400 mcg per le donne e 600 mcg in caso di gravidanza) ha un ruolo chiave nello sviluppo delle cellule staminali nel midollo osseo, contribuendo così a una maggiore produzione di globuli rossi.

Ecco alcuni nutrienti e alimenti che aiutano ad aumentare l'emoglobina:

  • Ferro alimentare con tannini, una sostanza ampiamente diffusa nel regno vegetale (tè, caffè, cioccolato, vino, alcune erbe).
  • Ferro e calcio nello stesso pasto.
  • Vitamina B12: Se l’anemia è determinata dalla carenza di questa vitamina, è bene includere nella dieta alimenti di origine animale. In particolare frattaglie, molluschi, pesci e carni in genere, formaggi, uova.
  • Vitamina C, presente negli agrumi, uva, kiwi, peperoni, pomodori, cavoli, broccoli, lattuga.
  • Vitamina A, presente in fegato di bovino, fegato e oli di merluzzo, carota, zucca, albicocca, frutta e verdura di colore giallo-arancione e verde brillante, tuorlo d’uovo, burro, formaggi.
  • Complesso B contenuto in alimenti sia animali che vegetali e rame che si trova nei cereali, nella carne, nei molluschi, nelle uova e nella frutta secca in guscio.

Un uomo adulto dovrebbe assumere quotidianamente 8 mg di ferro; le donne con il ciclo mestruale 18 mg. La vitamina C, poi, è importante per accelerare l’assimilazione del ferro stesso. La dose consigliata è di 90 mg per gli uomini e di 75 mg per le donne.

Tuttavia, non è sempre facile assorbire correttamente queste sostanze perché alcuni nutrienti sono meno assimilabili di altri, soprattutto quelli che derivano da cibi di origine vegetale. Ma per fortuna esistono degli stratagemmi per come aumentare l’emoglobina velocemente (anche per i vegani!).

Ad esempio, i soggetti che non sanno cosa mangiare per combattere l’anemia comune o l’anemia da ciclo, possono assorbire il ferro non eme (cioè di origine vegetale) delle verdure aggiungendo qualche goccia di limone, che contiene vitamina C. O ancora, per riuscire ad assimilare la giusta dose di vitamina B12, è consigliato mangiare la verdura con le uova o il pesce; viceversa, l’abbinamento con carne e latticini ne limita l’assorbimento.

Per chi soffre di anemia sapere cosa mangiare e cosa evitare è importante. Se quindi da una parte è bene abbondare di cibi che contengono questi nutrienti, dall’altra è consigliato ridurre il consumo di alcol e bevande gassate, così come caffè e the nero, che non aiutano ad assorbire il ferro.

Tabella riassuntiva degli alimenti consigliati

Nutriente Alimenti Ricchi
Ferro Carne rossa, pollame, pesce, legumi, verdure a foglia verde
Vitamina B12 Uova, latticini, salmone, merluzzo
Acido Folico Verdure a foglia verde, agrumi
Vitamina C Agrumi, kiwi, peperoni, pomodori

Integratori per aumentare l'emoglobina

Per risolvere il problema della stanchezza dovuta ad anemia, cosa mangiare non è l’unica soluzione. Anche l’integrazione di supplementi alimentari può aiutare ad assorbire la giusta quantità di vitamine e minerali. Per le giovani donne, che sono quelle più colpite da carenza di ferro e da stanchezza fisica, in particolare durante le fasi del ciclo mestruale, l’integratore donna V / Essential Donna 20 è quello che fa al caso loro. Possiede folato Quatrefolic® per la sana crescita dei tessuti materni e la riduzione della stanchezza, insieme al magnesio, vitamina C e ferro biodisponibile, per colmare le eventuali lacune nutritive che provocano anemia. Lo stesso ferro assorbibile immediatamente dall’organismo è presente nell’integratore uomo V / Essential Uomo 20, dove è abbinato al rame, un ingrediente che ne facilita ancor più l’assimilazione.

Altri consigli utili

La terapia per l’emoglobina bassa mira a correggere la causa sottostante, reintegrando gli elementi necessari per normalizzare i livelli di emoglobina. Alimentazione bilanciata: una dieta completa con ferro, vitamina B12 e acido folico è cruciale per stimolare la produzione di emoglobina.

Abbandonare sigarette e alcolici è d’obbligo. Queste sostanze, infatti, non portano alcun beneficio al sangue (anzi!). Per i più temerari, le cipolle sono un vero e proprio toccasana per il sangue. La cipolla rossa riduce i livelli di colesterolo cattivo, grazie ai flavonoidi. Contiene anche licopene e acido ellagico, un antiossidante fenolico naturale che protegge il DNA delle cellule. Lo scalogno è anche ricco di silicio, un oligoelemento che rafforza i tessuti. Il porro, dal sapore più delicato, conta vitamina C, ferro ed è noto per il suo valore antianemico. Insomma, il consiglio è di trovare un po’ di spazio in cucina anche per la cipolla!

In linea generale le indicazioni fornite per aumentare i livelli di ferro e quindi di emoglobina si basano sull’assunzione di alcuni alimenti come uova, legumi, cereali, carni rosse, noci e frutta secca. L’aumento di assunzione di vitamina C permette poi un miglior assorbimento del ferro. Può quindi essere indicato assumere, nei giorni precedenti la donazione, frutta fresca (come arance o kiwi) o succhi di frutta naturali. Si sconsiglia inoltre di effettuare attività fisica intensa nelle giornate immediatamente precedenti la donazione per evitare ladiminuzione di globuli rossi a causa dello sforzo muscolare prolungato.

leggi anche: