Come Far Risalire l'Emoglobina: Cause e Rimedi

Può capitare che, consultando i risultati delle analisi del sangue, si notino valori troppo bassi di emoglobina. L'emoglobina bassa è un problema che può avere un impatto significativo sulla salute, e capire cosa significhi, cosa possa provocare e come affrontarla è fondamentale per mantenere uno stato di benessere ottimale.

Ma cosa significa avere l’emoglobina bassa e, soprattutto, quali rischi comporta per la propria salute? L’emoglobina è una proteina presente nei globuli rossi del sangue, responsabile del trasporto dell’ossigeno dai polmoni a tutti i tessuti del corpo e del rilascio di anidride carbonica. La sua struttura contiene un componente ferroso che le conferisce la capacità di legare e trasportare l’ossigeno.

In linea generale, è possibile parlare di emoglobina bassa quando i suoi valori rilevati nel sangue sono inferiori ai 13,5 grammi per decilitro di sangue negli uomini, e al di sotto dei 12 grammi per decilitro nelle donne. Si parla di emoglobina bassa, e quindi di “anemia”, quando la concentrazione nel sangue è al di sotto di 13 g/dL nell’uomo o è inferiore ai 12 g/dL nella donna.

Ci teniamo a rassicurare da subito i lettori e le lettrici: il rilevamento di basse quantità di emoglobina è abbastanza comune e, in gran parte dei casi, reversibile. Solitamente basta circa un mese di trattamento per far tornare l'emoglobina ai valori normali.

Scarse quantità di emoglobina nel sangue possono essere preoccupanti se rappresentano uno stato di anemia. Ahimè, l’anemia si manifesta quando si assiste a una scarsa produzione di globuli rossi o quando quest’ultimi sono poveri di emoglobina. Nell’anemia si aggiungono pallore, tachipnea, ipotensione, inappetenza, astenia, e fiato corto.

Cause dell'Emoglobina Bassa

Le cause di emoglobina bassa possono essere davvero tante e legate a diversi fattori. L'emoglobina bassa può essere il risultato di diverse cause, tra cui:

  • Carenza di ferro: la carenza di ferro è una delle cause più comuni di emoglobina bassa. La carenza di ferro è una delle principali cause dell’emoglobina bassa. Il ferro è un componente essenziale dell'emoglobina, e senza abbastanza ferro nel corpo, la produzione di emoglobina diminuisce. Quando il corpo non ha livelli di ferro sufficienti per produrre l'emoglobina, le cause possono essere le emorragie e i sanguinamenti, oltre che uno scarso apporto con l'alimentazione. Il deficit di ferro è molto comune tra le donne in gravidanza e nei più piccoli. Una carenza non curata, riduce i livelli di emoglobina e, quando non ci sono più riserve, porta ad anemia.
  • Malattie croniche: alcune malattie croniche, come le malattie renali o le malattie autoimmuni, possono interferire con la produzione di emoglobina. Condizioni come l’insufficienza renale cronica o malattie autoimmuni possono influire negativamente sui livelli di emoglobina.
  • Perdite di sangue: le perdite di sangue eccessive dovute a mestruazioni abbondanti, ulcere gastrointestinali o altre condizioni possono portare a una diminuzione dell'emoglobina nel sangue. Oltre a una eventuale evidente emorragia esterna, sarebbe opportuno rilevare eventuali sintomi di sanguinamenti interni, come la presenza di sangue nelle feci. Emorragia (interna o esterna): condizione in cui vi è una perdita di sangue tale per cui il valore di emoglobina si abbassa più o meno in modo considerevole.
  • Carenza di vitamine: una carenza di vitamine come la vitamina B12 o l’acido folico può influire sulla produzione di emoglobina. La mancanza di alcune vitamine, come la vitamina B12 e l’acido folico, può influire sulla produzione di emoglobina. Una carenza di acido folico può presentarsi in chi eccede con l’alcol e in chi non assume buone dosi di cibi vegetali.
  • Disturbi genetici: alcuni disturbi genetici possono influenzare la produzione di emoglobina.

Tale evento fisiologico, in termini tecnici, porta alla emodiluzione, ovvero la causa principale di anemia in gravidanza che, infatti, spesso si riscontra già nei primi mesi. I valori di emoglobina nel sangue di una donna in gravidanza devono essere al di sopra dei 12 gr/dl. Spesso, negli ultimi tempi, tali valori sono riconducubili anche a stili di vita alimentari scorretti quali vegetariani e vegani.

Quando Preoccuparsi

Se si sospetta di avere l'emoglobina bassa o se si sperimentano sintomi come stanchezza e debolezza costanti, pallore della pelle, vertigini, mani e piedi freddi, e difficoltà di concentrazione, è importante consultare un medico. Se hai il sospetto di poter soffrire di livelli di emoglobina bassi, è fondamentale agire tempestivamente prenotando un esame del sangue.

Il consiglio generale, quando si notano valori bassi di emoglobina dalle analisi del sangue, è di contattare direttamente il medico curante che, conoscendo la storia clinica del proprio paziente, saprà meglio come agire. Una diagnosi tempestiva può aiutare a identificare la causa sottostante e adottare un piano di trattamento appropriato. Questo costituisce il primo passo verso una valutazione approfondita della tua salute.

Rimedi per Aumentare l'Emoglobina

I rimedi per l’emoglobina bassa vanno adottati non appena se ne rilevano le scarse quantità nel sangue. La terapia per l’emoglobina bassa mira a correggere la causa sottostante, reintegrando gli elementi necessari per normalizzare i livelli di emoglobina. Il trattamento è volto a reintegrare quanto serve per risollevare i valori di emoglobina, in relazione alla causa scatenante. In ogni caso, per risolvere la situazione patologica, come in caso di emorragia (interna o esterna) è necessario anche trattare la causa primaria della perdita per far si che il reintegro non venga “perso” nuovamente.

Aumentare i livelli di emoglobina nel sangue dipende dalla causa sottostante. Tuttavia, ci sono alcune misure generali che possono essere adottate per migliorare i livelli di emoglobina, tra cui:

Alimentazione

È sicuramente importante sapere cosa mangiare in caso di emoglobina bassa e quali alimenti garantiscono il giusto apporto di ferro. Certamente, la dieta può contribuire a migliorare questo disturbo, apportando maggiori quantità di ferro. È essenziale garantire un'alimentazione bilanciata: una dieta completa con ferro, vitamina B12 e acido folico è cruciale per stimolare la produzione di emoglobina.

Una dieta ricca di ferro, vitamine e minerali è essenziale. Alimenti come carne rossa magra, fagioli, spinaci, uova e frutta secca possono contribuire ad aumentare i livelli di emoglobina. Una dieta povera di ferro o problemi di assorbimento possono contribuire a questo problema.

Non possono mancare le carni rosse, meglio ancora se si assumono gli organi interni come milza, fegato e diaframma, oltre che i pesci e le uova. Allo stesso tempo, è essenziale garantirsi un buon apporto di vitamina C, che aiuta il corpo ad assorbire il ferro. È bene garantirsi un buon apporto di vitamina B12, presente negli stessi alimenti che apportano ferro, oltre all’acido folico. Per assimilare le giuste dosi di quest’ultimo è bene assumere fegato, ortaggi, frutta dolce e legumi.

Un uomo adulto dovrebbe assumere quotidianamente 8 mg di ferro; le donne con il ciclo mestruale 18 mg. La vitamina C, poi, è importante per accelerare l’assimilazione del ferro stesso. La dose consigliata è di 90 mg per gli uomini e di 75 mg per le donne.

Lenticchie (e tutti i legumi), spinaci (con il succo di limone), bietole, prugne e uva passa, uova e carne rossa sono tra i cibi più ricchi di ferro. Importante è che non manchino alimenti in grado di apportare il rame, sempre presente nell’emoglobina. Questo minerale lo si può trovare in: pollame, cereali, cioccolato, noci.

L’acido folico (400 mcg per le donne e 600 mcg in caso di gravidanza) ha un ruolo chiave nello sviluppo delle cellule staminali nel midollo osseo, contribuendo così a una maggiore produzione di globuli rossi.

In caso di emoglobina bassa è bene evitare di assumere alimenti ricchi di tannini e fibre alimentari, in quanto si tratta di sostanze che ostacolano l'assorbimento del ferro da parte dell'intestino.

Frutti di mare, come gamberi e molluschi, carni magre come bovino, vitello, cavallo, coscio e lombo di maiale, tacchino senza pelle, uova, verdura a foglia verde come gli spinaci, certi frutti come ananas, mele e melagrana, fagioli e altri legumi, frutta a guscio come le mandorle, sono tutti alimenti che contribuiscono ad aumentare l'assunzione di ferro.

Mangia cibi più ricchi di acido folico e cereali integrali. Cereali, pasta e pane integrali sono pieni di ferro. Come abbiamo visto, il ferro è un elemento principale nella produzione dell'emoglobina (il sangue lo richiede per formare le proteine). Stai alla larga da pane, cereali e pasta prodotti con farine bianche. Questi alimenti sono prodotti scartando le sostanze nutritive e, di conseguenza, anche il loro colore ne risente.

Evita i cibi che bloccano il ferro e gli alimenti che inibiscono la capacità di assorbire il ferro da parte dell'organismo e prova a mangiare meno glutine. Il glutine è una sostanza lipoproteica che si ottiene dai cereali. Oggigiorno non è complicato seguire una dieta priva di glutine.

Integratori di Ferro

Se la carenza di ferro è la causa principale, il medico può raccomandare integratori di ferro. ATTENZIONE - Valori costantemente bassi e al di sotto delle soglie appresso indicate, possono anche sfociare in gravi anemie.

Altri rimedi

  • Trasfusione di sangue: La trasfusione di sangue è una pratica medica utilizzata per reintegrare il sangue perduto a causa di emorragie di qualsiasi causa, o per ripristinare i valori biologici del sangue nel ricevente.
  • Cambiamenti nello stile di vita: ridurre le perdite di sangue e adottare uno stile di vita sano, che includa attività fisica regolare e gestione dello stress, può anche essere utile. Abbandonare sigarette e alcolici è d’obbligo. Queste sostanze, infatti, non portano alcun beneficio al sangue (anzi!). Si sconsiglia inoltre di effettuare attività fisica intensa nelle giornate immediatamente precedenti la donazione per evitare la diminuzione di globuli rossi a causa dello sforzo muscolare prolungato.

Benefici di alcuni alimenti

Per i più temerari, le cipolle sono un vero e proprio toccasana per il sangue. La cipolla rossa riduce i livelli di colesterolo cattivo, grazie ai flavonoidi. Contiene anche licopene e acido ellagico, un antiossidante fenolico naturale che protegge il DNA delle cellule. Lo scalogno è anche ricco di silicio, un oligoelemento che rafforza i tessuti. Il porro, dal sapore più delicato, conta vitamina C, ferro ed è noto per il suo valore antianemico. Insomma, il consiglio è di trovare un po’ di spazio in cucina anche per la cipolla!

Donazione di sangue

Risulta quindi chiaro il motivo per cui, prima di poter essere ammessi alla donazione, vengono misurati i valori di emoglobina. In Avis i valori accettabili di emoglobina per poter effettuare la donazione di sangue intero sono di 13.5g /dl per l’uomo e 12.5 g/dl per la donna. Questa prima valutazione permette di individuare i soggetti potenzialmente anemici e quindi ottenere unità di sangue con le caratteristiche curative. Inoltre vengono indicate al donatore quali sono le manovre correttive da mettere in atto per risollevare i valori di emoglobina.

In linea generale le indicazioni fornite per aumentare i livelli di ferro e quindi di emoglobina si basano sull’assunzione di alcuni alimenti come uova, legumi, cereali, carni rosse, noci e frutta secca. L’aumento di assunzione di vitamina C permette poi un miglior assorbimento del ferro. Può quindi essere indicato assumere, nei giorni precedenti la donazione, frutta fresca (come arance o kiwi) o succhi di frutta naturali.

Valori Normali di Emoglobina

Una normale concentrazione di emoglobina nel sangue equivale a 13,5-18 g/dL negli uomini e da 12 a 16 g/dL nelle donne. per le donne, 13,8 g/dL di media, con un intervallo compreso tra i 12,3 e i 15,3 g/dL.

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