Come Aumentare la Ferritina Naturalmente: Guida Completa

Il ferro è un elemento chimico essenziale per la vita, con simbolo Fe e numero atomico 26. In massa, costituisce l'elemento più comune sulla Terra ed ha un ruolo biologico fondamentale. Contenuto in molti cibi, solo alcuni ne apportano quantità considerevoli della forma biologicamente più attiva. Il fabbisogno nutrizionale di ferro è maggiore nelle donne fertili e ancor superiore in quelle gravide. L'escrezione del ferro avviene fisiologicamente con la desquamazione degli epiteli; solo in piccola parte con la bile, le urine e il sudore.

La ferritina è una proteina fondamentale per l’accumulo del ferro e per il mantenimento della sua omeostasi. Nel caso del ferro, parliamo di un minerale indispensabile per il trasporto dell'ossigeno ai tessuti e per la formazione di alcuni enzimi. La ferritina è una proteina che ricopre un ruolo essenziale nell’immagazzinamento di quantità adeguate di ferro. Si tratta di un complesso ferro-proteico presente in tutti i tessuti, ma più nello specifico nel fegato, nella milza, nel midollo osseo e nei muscoli scheletrici. Il dosaggio della sua concentrazione nel sangue indica la quantità di questo minerale nell'organismo e di conseguenza ci suggerisce l'entità delle riserve di ferro a disposizione di tutto il corpo.

Ferritina Bassa: Sintomi e Cause

La ferritina bassa è spesso una condizione priva di sintomi evidenti. Bassi valori di ferritina nel sangue (condizione chiamata ipoferritinemia) possono indicare uno scarso contenuto di ferro a livello dell’organismo. Un livello basso di ferritina nel sangue può essere un campanello d'allarme, in quanto possibile sintomo di una patologia sottostante, o di carenze che possono portare ad anemia. Infatti, analizzare il dosaggio della ferritina plasmatica (ferritinemia) è utile per comprendere la quantità di ferro a disposizione di tutto il corpo, e si tratta di un esame che viene effettuato su un campione di sangue venoso, in genere prelevato nella piega del gomito.

Valori di ferritina al di sotto della norma sono spesso concomitanti al ferro basso nel corpo e, infatti, bassi livelli di ferritina si possono essere dovuti a:

  • Anemia sideropenica o emolitica cronica
  • Carenze nutrizionali e ridotto assorbimento
  • Emorragie (flusso mestruale abbondante, emorroidi sanguinanti, sangue dal naso, ecc.)
  • Gravidanza
  • Artrite reumatoide

Valori bassi di ferritina, associata emoglobina bassa e valori alterati dell'ematocrito, in concomitanza alla presenza di globuli rossi di piccole dimensioni e meno pigmentati, indica un'anemia sideropenica (cioè causata da mancanza di ferro). I sintomi dell'anemia sono la sensazione di stanchezza, un eccessivo affaticamento per piccoli sforzi, il pallore della cute, mani e piedi freddi, unghie e capelli deboli, mal di testa acuti.

Valori di riferimento della ferritina

Per valutare se i livelli di ferro presenti nell’organismo rientrano nei parametri fisiologici è necessario sottoporsi a un prelievo e analizzare la sideremia. Valori inferiori ai 20 mcg/L di ferritina sierica indicano quindi una condizione di carenza di ferro.

I valori medi di ferritina nell'adulto sono:

  • 20-120 microgrammi/L per le donne
  • 20-200 microgrammi/L per gli uomini

Valori troppo bassi di ferritina possono indicare una situazione di carenza chiamata anemia.

Come Aumentare la Ferritina Naturalmente con l'Alimentazione

Quando i livelli di ferritina sono bassi, è essenziale agire per ripristinare le riserve di ferro. Le strategie principali includono una dieta ricca di ferro e, se necessario, l’ausilio di integratori alimentari. Il ferro presente negli alimenti si divide in due tipi: ferro eme e ferro non-eme. Il ferro eme si trova negli alimenti di origine animale ed è più facilmente assorbibile dal corpo rispetto al ferro non-eme, che si trova invece negli alimenti di origine vegetale.

Qualora la carenza non sia eccessiva, si potrà riportare la ferritina a livelli fisiologici favorendo l’assunzione di alimenti ricchi di ferro eme come la carne, il pesce e i crostacei, il tuorlo d’uovo e le frattaglie oppure favorendo l’assorbimento del ferro non eme contenuto negli alimenti di origine vegetale come i legumi e la frutta secca. In generale però è bene sapere che molti alimenti non solo di origine animale sono fonti di ferro. La differenza importante è che le carni (rosse e bianche, sempre meglio se magre), il pesce e le uova contengono il cosiddetto ferro eme, più facilmente assimilabile dall’intestino.

Le fonti di origine vegetale sono molte e varie, soprattutto: verdure a foglia verde, i legumi, in particolare ceci e soia, la frutta a guscio, i semi, la barbabietola e il radicchio verde, i cereali integrali in particolare frumento, avena, miglio e grano saraceno (quest’ultimo uno pseudocereale). Per migliorare l’assorbimento del ferro non eme da fonti vegetali è utile prestare attenzione agli abbinamenti nel pasto, ad esempio l’associazione fra alimenti ricchi di ferro e vitamina C (presente negli agrumi, nei kiwi, nell’uva, nei cavoli e nei broccoli, nei peperoni, nei pomodori). Bene quindi il classico consiglio di condire verdure e legumi con il succo di limone. Utile anche l’associazione con alimenti ricchi di vitamina A (nei vegetali di colore giallo-arancione e nel tuorlo d’uovo).

Alimenti Ricchi di Ferro Eme

  • Carne rossa (in particolare)
  • Pollame (pollo, tacchino)
  • Pesce (specie il pesce azzurro come alici e sardine)
  • Fegato
  • Tuorlo d’uovo

Alimenti Ricchi di Ferro Non-Eme

  • Legumi (lenticchie, fagioli, ceci, piselli)
  • Verdure a foglia verde (spinaci, cavolo riccio)
  • Frutta secca e semi (mandorle, anacardi, semi di zucca, semi di sesamo)
  • Cereali integrali e quinoa
  • Funghi (in particolare i funghi secchi)

Consigli per migliorare l'assorbimento del ferro

  • Abbinare alimenti ricchi di ferro a fonti di vitamina C (agrumi, fragole, peperoni, pomodori).
  • Evitare alimenti e bevande che possono ridurre l'assorbimento del ferro, come quelli ricchi in calcio (latticini) o tannini (caffè, tè, vino rosso, cioccolata).

Integratori di Ferro: Quando Sono Necessari

In alcuni casi, l'alimentazione da sola potrebbe non essere sufficiente per aumentare i livelli di ferritina, soprattutto se la carenza è significativa. In questi casi, può essere utile l'assunzione di integratori di ferro, sotto consiglio del proprio medico. Gli integratori di ferro sono disponibili in diverse forme, come compresse, capsule o granuli. È importante seguire scrupolosamente le indicazioni del dosaggio riportato sulle confezioni, poiché un sovradosaggio può causare effetti collaterali come nausea, vomito, stitichezza o diarrea. Per ripristinare i livelli di ferritina sono necessarie alcune settimane (da 8 a 12). Il ferro presente negli alimenti è assorbito lentamente ed in misura ridotta (dal 5 al 10% del ferro ingerito).

Salus propone una gamma completa di integratori naturali che aiutano a ripristinare velocemente i corretti livelli di ferro nell’organismo, grazie alla presenza delle vitamine del gruppo B. Si tratta di prodotti a base naturale di succhi di frutta ed estratti vegetali, facilmente digeribili e che non provocano affaticamento all’intestino, anche nel lungo periodo.

Esempi di integratori di ferro

  • Floradix Linfa D'Erbe Integratore alimentare di Ferro e Vitamine C, B2, B1, B6 e B12 che aiuta a ridurre la sensazione di stanchezza.
  • Biosid Integratore di Ferro e di Acido Folico, efficace nella riduzione della stanchezza, perfetto in caso di carenza di ferro, mestruazioni,anemia, difficoltà di concentrazione e gravidanza.
  • Ferrofast Forte Integratore alimentare di ferro a rapido assorbimento, utile anche per lunghi periodi, in cui è previsto un aumentato fabbisogno, ma anche per rimediare a perdite ematiche durante il ciclo mestruale.
  • Pediafer Plus gocce Pediafer plus è un integratore alimentare di ferro, efficace in caso di carenza o aumentato fabbisogno, contribuendo alla normale formazione dei globuli rossi e dell’emoglobina, al trasporto di ossigeno nel corpo e risulta utile per ridurre stanchezza e debolezza.
  • Sideral forte Integratore alimentare a base di ferro liposomialee vitamina C, efficace nell’ovviare alle carenze alimentari o agli aumentati fabbisogni di ferro, come in caso di sideropenia, anemia da carenza di ferro, ridotto assorbimento di ferro, anemie.

Fabbisogno giornaliero di ferro

Il fabbisogno di ferro per l'organismo varia in base al sesso e in base alle fasi della vita, come descritto nella tabella seguente:

Età/Fase della vita Fabbisogno giornaliero di Ferro (mg)
Bambini dai 6 mesi ai 3 anni 7 mg
Bambini dai 4 ai 10 anni 9 mg
Adolescenti maschi e femmine non in età fertile 12 mg
Ragazze/donne in età fertile 18 mg
Uomini adulti 10 mg
Donne in gravidanza 30 mg
Donne in allattamento 18 mg
Donne in menopausa 10 mg

Anemia sideropenica

L'anemia da carenza di ferro viene anche chiamata anemia sideropenica o anemia marziale. Quando i livelli di ferro sono insufficienti viene prodotta meno emoglobina con conseguente diminuita ossigenazione di cellule, tessuti e organi. Inoltre, una carenza di ferro comporta l'alterazione di numerosi processi metabolici a cui il ferro partecipa attivamente.

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sono 1 miliardo e 600 milioni le persone affette da questa condizione e si stima che in occidente le persone maggiormente a rischio siano le donne in età fertile e le donne in gravidanza.

Cause della carenza di ferro

Vediamo le principali cause che possono determinare una carenza di ferro:

  • Perdite di sangue: perdite di sangue possono provocare una riduzione dei livelli di ferro. I sanguinamenti possono essere esterni attraverso ferite, epistassi, emorroidi, ciclo mestruale abbondante, oppure anche interni, come nel caso di ulcere, ernie iatali, malattie infiammatorie intestinali e parassitosi.
  • Gravidanza/allattamento: in queste due condizioni il fabbisogno di ferro è aumentato in quanto parte del ferro deve essere trasferito al nascituro o al neonato durante l'allattamento.
  • Sport di resistenza: gli atleti che effettuano sport di resistenza aerobica sono i maggiormente a rischio a causa di una combinazione di fattori come aumentata sudorazione, stress ossidativi o infiammazioni.
  • Apporto ridotto: una dieta non equilibrata, diete drastiche, disturbi alimentari possono compromettere il corretto apporto di ferro all'organismo.
  • Malassorbimento: alcuni disturbi intestinali come diarrea, colon irritabile, morbo di Crohn possono determinare un diminuito assorbimento di ferro dalla dieta.
  • Interventi chirurgici: Alcuni interventi chirurgici all'intestino possono compromettere la capacità di assorbimento del ferro.
  • Carenza di vitamine: in particolare carenza vitamina C, vitamina B12 e acido folico (vitamina B9) che favoriscono l'assorbimento del ferro.

Sintomi della mancanza di ferro

I principali sintomi causati da una carenza di ferro nell'organismo sono:

  • Stanchezza, affaticamento e debolezza
  • Colorito spento, pallore
  • Anemia
  • Bruciore alla lingua
  • Labbra screpolate o irritate
  • Vertigini e capogiri
  • Mani e piedi freddi
  • Unghie fragili
  • Perdita di capelli
  • Rigidità e affaticamento muscolare
  • Mal di testa
  • Insonnia

È giusto precisare che, oltre alla valutazione dei sintomi, per stabilire la mancanza di ferro è bene ricorrere ad analisi del sangue mirate. I rimedi per la carenza di ferro possono aiutare ad integrare questo minerale e a contrastare stanchezza, debolezza, anemia e gli altri sintomi

Carenza di ferro nei bambini

Nei bambini è bene non sottovalutare mai un'eventuale carenza di ferro in quanto se trascurata può ripercuotersi sulla crescita e sullo sviluppo cognitivo.

I sintomi da carenza di ferro nei più piccoli sono:

  • stanchezza e spossatezza
  • difficoltà di concentrazione
  • mal di testa
  • disturbi del sonno
  • bruciori alla lingua
  • pallore
  • fragilità di capelli e unghie

Carenza di ferro in gravidanza

L'anemia da carenza di ferro spesso riguarda le donne in gravidanza che lamentano stanchezza, affaticamento, pallore, mancanza di fiato e tachicardia. Durante la maternità ed in particolare durante gli ultimi mesi il fabbisogno giornaliero di ferro aumenta passando da 18 mg a 30 mg per soddisfare anche le esigenze del nascituro. I sintomi inizialmente possono essere difficili da diagnosticare ma qualora ci fosse il sospetto di anemia è importante parlarne con il ginecologo per evitare eventuali rischi connessi proprio ad una carenza di ferro, come basso peso neonatale, parto prematuro o infezioni materne post-partum.

Carenza di ferro in menopausa

Durante la menopausa il fabbisogno di ferro giornaliero è di 10 mg al giorno, diminuisce quindi rispetto ad altri periodi della vita come l'età fertile. Questo è dovuto alla sospensione del ciclo mestruale. Un fattore che può richiedere particolare attenzione è la somministrazione di terapie ormonale sostitutive, le quali possono indurre un aumento del fabbisogno giornaliero di ferro.

Carenza di ferro e caduta dei capelli

La carenza di ferro può ripercuotersi anche sulla salute dei capelli che possono apparire indeboliti e tendenti alla caduta. Questo fatto può essere dovuto in primo luogo alla riduzione di emoglobina (determinata dalla riduzione dei livelli di ferro) con conseguente diminuita ossigenazione dei tessuti e quindi del cuoio capelluto. Il risultato è un indebolimento dei capelli e una maggiore tendenza alla caduta. In secondo luogo, essendo il ferro un componente fondamentale per la sintesi del DNA, in caso di deficit la nascita e la proliferazione delle cellule del follicolo pilifero potrebbero risentirne.

Come prevenire la caduta dei capelli

In caso di caduta ed indebolimento dei capelli dovuto ad una carenza di ferro è possibile intervenire su più fronti, in particolare:

  • Correggere l'alimentazione: mangiare in modo sano ed equilibrato è il primo step per riequilibrare i livelli di ferro nell'organismo e di conseguenza favorire il benessere dei capelli. In particolare sono da preferire alimenti di origine animale come carni bovine, di maiale, cavallo e vegetali come verdura a foglia verde, frutta secca, legumi e tofu.
  • Integrare ferro per via orale: se la dieta non risulta sufficiente a reintegrare i livelli di ferro è possibile ricorrere all'utilizzo di integratori alimentari di ferro.
  • Introdurre più vitamine, in particolare vitamina C, fondamentale per assorbire il ferro.
  • Utilizzo di prodotti per fortificare i capelli: per ottenere risultati visibili in tempi brevi è possibile associare prodotti per capelli ad uso topico come fiale, shampoo e maschere. Questi prodotti risultano molto utili per fortificare i capelli, renderli più sano e più belli.

Rimedi naturali per la carenza di ferro

I rimedi naturali per la carenza di ferro possono trovarsi sotto forma di integratori alimentari, prodotti che come dice la parola stessa vanno ad integrare la nostra dieta ma non sostituiscono un'alimentazione sana ed equilibrata.

Gli integratori e i rimedi per aumentare in modo naturale il ferro possono avere differenti meccanismi d'azione e agire a diversi livelli:

  • Favoriscono l'assorbimento del ferro
  • Forniscono un supporto di ferro
  • Promuovono la produzione di globuli rossi e contrastano l'anemia sideropenica
  • Diminuiscono stanchezza fisica e debolezza muscolare

In generale, gli integratori di ferro sono formulati in modo da ridurre il più possibile gli effetti collaterali, per essere ben tollerati e per facilitare l'assorbimento di ferro motivo per cui spesso si trovano nella stessa formulazione ferro e vitamina C.

Gli integratori alimentari di ferro possono essere formulati in:

  • Compresse
  • Capsule
  • Flaconcini pronti da bere
  • Stick orosolubili
  • Film orodispersibili
  • Sciroppi
  • Gocce

e possono essere assunti singolarmente o in associazione a terapie farmacologiche prescritte, sotto controllo medico.

È importante sottolineare che non esiste il miglior integratore di ferro naturale in assoluto, ma esiste il rimedio più indicato per la propria situazione e per i sintomi che si manifestano.

Integratori di ferro naturali

Gli integratori per la carenza di ferro possono contenere anche vitamine e sali minerali che in modo sinergico agiscono sulla mancanza di ferro e combattono i sintomi principali come anemia, stanchezza fisica e debolezza muscolare.

Vediamo quali sono i principali componenti degli integratori di ferro naturali:

  • Ferro, gli integratori contengono vari sali di ferro che hanno lo scopo di essere facilmente assorbiti a livello intestinale
  • Vitamina C, permette la massima assimilazione di ferro e svolge un'azione antiossidante
  • Vitamina B12, interviene nella produzione dei globuli rossi
  • Acido folico (vit.B9), contrasta l'anemia e rientra anch'esso nella produzione dei globuli rossi

I rimedi e gli integratori di ferro possono essere utili sia per una mancanza di ferro sia per una richiesta maggiore da parte dell'organismo, come in gravidanza o negli sportivi.

Gli integratori per la carenza di ferro in gravidanza sono formulati per venire incontro alle necessità della futura mamma e solitamente contengono anche acido folico, importante per lo sviluppo del feto.

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