Come Avviene la Mammografia: Procedura, Indicazioni e Importanza

La mammografia è un esame radiologico fondamentale per la diagnosi precoce del tumore al seno. Permette di individuare formazioni anomale anche di piccole dimensioni, aumentando le possibilità di trattamento efficace. Questo esame di screening è l'unico efficace per la diagnosi precoce, contribuendo a ridurre la mortalità per tumore alla mammella del 40%.

Cos'è la Mammografia?

La mammografia è una tecnica diagnostica che studia la forma e la struttura della ghiandola mammaria attraverso l'utilizzo di raggi X.

Quando è Indicata la Mammografia?

La mammografia è indicata quando, alla palpazione della mammella, si avverte la presenza di un nodulo o in presenza di segnali che richiedono un approfondimento diagnostico. Tuttavia, anche in assenza di sintomi, tutte le donne che abbiano superato i 45 anni di età dovrebbero sottoporsi a un programma di screening mammografico, come indicato e promosso dagli organismi sanitari internazionali e nazionali. Se non ci sono rischi particolari, la mammografia è consigliata a tutte le donne dopo i 40 anni d’età. Può essere eseguita anche prima nel caso in cui ci sia un sospetto alla visita clinica o in caso di familiarità con determinate patologie.

Queste indicazioni si riferiscono alla popolazione con rischio medio: in caso di familiarità per il tumore al seno, o in presenza di determinati fattori di rischio, il senologo può suggerire di anticipare l’età e modificare la frequenza con cui effettuare i controlli mammografici.

Come si Svolge la Mammografia?

Per effettuare la mammografia, la paziente si deve posizionare in piedi di fronte al mammografo dopo essersi tolta maglietta e reggiseno. Durante l'esame, la paziente, in piedi e a seno nudo, appoggia una mammella per volta su un ripiano ad altezza regolabile. Poi con l’aiuto del tecnico radiologo, che le fornisce le necessarie e opportune indicazioni, ciascuna mammella viene appoggiata su un apposito sostegno e compressa leggermente tra due piatti plastificati, allo scopo di comprimere e dissociare i tessuti adiposo e ghiandolare rendendo più facile il loro esame. La mammella viene posizionata dal tecnico di radiologia in modo che sia ben distesa; quindi, viene lievemente compressa e radiografata in senso orizzontale e verticale. La compressione facilita la visibilità e l’esplorazione di tutta l’architettura mammaria e non altera il tessuto della mammella. Per eseguire la mammografia il tecnico di radiologia medica comprime la mammella con un apposito compressore per ridurne lo spessore, in modo da ottenere immagini ben definite che consentono di esplorare tutte le strutture mammarie con la minor dose di radiazioni.

Normalmente vengono eseguite due proiezioni, una dall'alto e l'altra di lato per ogni mammella, per un totale di quattro radiografie. Qualora la situazione lo renda necessario, potranno essere eseguite ulteriori proiezioni per individuare con maggiore certezza eventuali anomalie. Il tempo di compressione e di acquisizione dell’immagine dura pochi secondi, pertanto l’esame generalmente non provoca fastidi o disagi particolari. Tuttavia, in presenza di ipersensibilità, si consiglia di eseguire la mammografia nelle prime due settimane del ciclo, quando il seno è meno teso.

È possibile sottoporsi all'esame mammografico in qualsiasi momento. Tuttavia, se la paziente ha la possibilità di scegliere, è consigliabile effettuare l'esame durante la prima settimana del ciclo mestruale, o al massimo entro il 14° giorno del ciclo. La sensibilità del seno è infatti più alta in questo periodo grazie ai cambiamenti della struttura della mammella.

Quanto Dura la Mammografia?

La mammografia dura mediamente circa 10/15 minuti.

Il tempo di esecuzione di una mammografia è di 5-10 minuti.

La Mammografia è Dolorosa?

La sua esecuzione può dare fastidio ed essere poco confortevole, ma dura pochi minuti ed è fondamentale per la diagnosi precoce del tumore al seno. La mammografia non è dolorosa ma comporta una compressione importante, per questo alcune pazienti con elevata sensibilità al seno potrebbero trovarla fastidiosa. La mammografia normalmente non è un esame doloroso; alcune donne trovano fastidiosa la compressione delle mammelle tra le due piastre dell’apparecchiatura per la mammografia, ma il disagio dura solo il breve tempo necessario per l'esame.

Preparazione all'Esame

La mammografia è una procedura semplice e standardizzata che non richiede particolari precauzioni e non necessita di alcun tipo di preparazione; non vengono somministrati farmaci e non è richiesto il digiuno o l'osservanza di particolari regole dietetiche. Prima dell’esame non occorre alcuna preparazione particolare. Si consiglia di evitare l’uso di deodoranti, lozioni, creme o talco prima dell’esame, perché potrebbero interferire con la qualità delle immagini.

Per l’igiene personale è sconsigliato l’utilizzo, il giorno della mammografia bilaterale, di deodoranti, creme, profumi o polvere di talco. L’abbigliamento suggerito è quello di maggior comodità anche ai fini dell’esecuzione dell’esame: preferibili camicie e pantaloni/gonne piuttosto che vestiti a pezzo unico. Inoltre, per eseguire la mammografia è necessario svestirsi fino alla vita e togliere eventuali gioielli.

Controindicazioni ed Effetti Collaterali

La mammografia in gravidanza non è raccomandata, soprattutto durante il primo trimestre, poiché le radiazioni, per quanto in dosaggio minimo, potrebbero nuocere al feto. Tuttavia, essendo una misura precauzionale e non un divieto assoluto, nel caso in cui la mammografia sia necessaria, la gravidanza non costituisce un ostacolo. Pertanto, la donna in gravidanza che riceve un invito è bene che contatti il Centro Screening di riferimento per comunicare il suo stato e programmare l’esame dopo il parto.

Come tutti gli esami radiologici, la mammografia non può essere eseguita in caso di gravidanza certa o presunta. La mammografia è un esame sicuro e nonostante venga utilizzata una piccola quantità di raggi X, non c'è motivo di preoccuparsi. Gli studi scientifici concordano: i benefici di una diagnosi precoce del tumore al seno superano di gran lunga i potenziali rischi legati all'esame. Non vi sono quindi effetti collaterali. La mammografia non ha particolari controindicazioni, ma, salvo eccezioni, non si esegue in gravidanza.

Mammografia con Protesi Mammarie

La dimensione del seno non è rilevante ai fini dell'esame, che può infatti essere eseguito anche su seni piccoli, mammelle maschili e seni con protesi. In presenza di protesi è però necessario informare il clinico che adatterà la compressione. La mammografia può e deve essere eseguita anche dalle donne con protesi mammarie. La mammografia può essere eseguita anche dalle donne con protesi mammarie, ma è opportuno avvisare il tecnico radiologo prima dell’esecuzione dell’esame. Avere le protesi mammarie non impedisce di effettuare una mammografia.

Tipi di Mammografia

Negli ultimi anni, alla mammografia tradizionale si è affiancata la mammografia con tomosintesi, o mammografia in 3D, che permette uno studio stratigrafico della mammella, riducendo i problemi causati dalla sovrapposizione dei tessuti nell’immagine della mammografia tradizionale, e aumentando la sensibilità diagnostica del 30-40%.

  • Mammografia analogica: L’immagine della ghiandola mammaria viene impressa su lastre come nelle normali radiografie scheletriche.
  • Mammografia digitale: La prevenzione del carcinoma mammario sfrutta i dettagli della mam-mella evidenziati attraverso un sistema che li visualizza direttamente al computer.
  • Tomosintesi: La differenza sta nella tridimensionalità e nella più alta definizione. La mammella viene infatti scomposta in tanti strati che poi, sovrapposti, ne ricostruiscono la figura nella sua interezza: un indubbio vantaggio per i seni difficili da leggere - i seni densi - analizzati più nello specifico svelando così tumori altrimenti mascherati.

Mammografia di Approfondimento

  • Mammografia di approfondimento: Allo scopo di acquisire ulteriori immagini del seno, in proiezioni differenti e con ingrandimenti dell’area sospetta.
  • Agoaspirato: Consiste nel prelevare campioni di cellule per l’analisi citologica: si esegue in ambulatorio. Un risultato negativo riduce il ricorso alla successiva biopsia mammaria. Prevede più modalità d’effettuazione in base al tipo di lesione. In caso di lesioni non palpabili è richiesta la guida ecografica o radiologica. In condizioni di lesioni palpabili l’agoaspirato può essere completato a mano libera.
  • Prelievo di tessuti: In condizioni di lesioni palpabili, per prelevare alcuni frammenti di tessuto mammario vengono impiegati aghi leggermente più grandi rispetto a quelli dedicati all’analisi citologica. Per le lesioni piccole - difficilmente palpabili - si possono adottare strumentazioni di avanzato livello tecnologico che sotto guida radiografica-ecografica, consentono di “asportare” minuscole porzioni tissutali utili all’analisi istologica.
  • Duttogalattografia: Questo test radiologico permette di visualizzare il lume dei dotti dell’intera ghiandola mammaria. L’indagine è rivolta a ricercare alcune anomalie quali conseguenze di tumori, solitamente a decorso benigno, chiamati papillomi. L’esame si effettua iniettando, tramite aghi cavi, un mezzo di contrasto radiopaco nel poro colpito da sanguinamento per poi ottenere una serie di radiografie.

Screening Mammografico

screening mammografico organizzato, presso la Centrale Operativa Screening: è rivolto alle donne di età compresa tra i 45 e i 74 anni, che tramite lettera vengono invitate dall’ULSS a sottoporsi alla mammografia ogni due anni, è gratuito e non è richiesta impegnativa. effettuazione dell’esame mammografico presso la Radiologia: è a disposizione di donne di qualsiasi età, con impegnativa del Medico e richiede pagamento del ticket (fatti salvi i casi in cui è prevista l’esenzione, che deve essere riportata in ricetta dal Medico. per maggiori informazioni sull’esenzione per la Mammografia consultare la pagina dedicata). Con l’esito dell’esame ci si rivolge al proprio Medico per la eventuale programmazione del percorso successivo.

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