Come si Esegue la Colposcopia: Un Esame Approfondito per la Salute Ginecologica

La colposcopia è un esame di approfondimento diagnostico semplice e indolore, generalmente indicato quando si riscontrano alterazioni nel Pap test o una positività persistente al test HPV. La colposcopia è un esame che riveste notevole importanza nel programma di prevenzione del Tumore della Cervice Uterina.

Cos'è la Colposcopia?

La colposcopia è un esame degli organi genitali femminili che viene effettuato dal medico ginecologo per visualizzare in modo approfondito la vulva, la mucosa vaginale e la cervice (collo uterino), ovvero quella porzione dell’utero che sporge sul fondo vaginale.

Quando è Raccomandata la Colposcopia?

La colposcopia è raccomandata soprattutto in caso di test HPV risultati positivi e ad alto rischio e per approfondire eventuali anomalie delle cellule del collo dell’utero emerse in seguito al Pap test. Serve anche a indagare la causa di dolori pelvici o di sanguinamenti anomali dalla vagina, per esempio dopo i rapporti sessuali, e può essere indicata per il follow-up dopo trattamenti per lesioni di alto grado o in presenza di lesioni visibili della vulva o della vagina.

Nell’ambito delle lesioni cervicali la colposcopia rappresenta l’esame diagnostico per eccellenza, poiché permette in via ambulatoriale l’identificazione di aree sospette di tipo neoplastico su cui effettuare un prelievo bioptico da inviare allo studio anatomopatologico.

Colposcopia in Gravidanza

Quando necessario, la colposcopia può essere eseguita anche in gravidanza. In questo caso la donna con Pap Test positivo deve essere sottoposta a colposcopia quanto prima, nel primo trimestre e non oltre la 20° settimana. L’obiettivo primario è quello di escludere una malattia invasiva per cui, nel caso esista questo sospetto, la donna deve essere sottoposta, come al di fuori della gravidanza, a biopsia cervicale.

Come Avviene l'Esame

Durante la colposcopia, il medico utilizza uno speculum per dilatare le pareti vaginali e consentire l’accesso al collo dell’utero, come avviene per il Pap test. L’esame viene eseguito tramite uno strumento ottico, chiamato colposcopio, che non viene inserito all’interno della vagina, ma consente di esaminare la zona interessata come con un binocolo poiché permette di osservare la mucosa del collo dell’utero con un ingrandimento da 6 a 40 volte.

Durante l’esame la paziente deve assumere la posizione ginecologica (esattamente come per il Pap test) e la vagina viene dilatata con un apposito strumento, chiamato speculum. Il medico può applicare alla cervice alcuni liquidi (per esempio acido acetico o soluzioni iodate) che servono a visualizzare meglio eventuali anomalie cellulari. È bene quindi segnalare la presenza di allergie a queste sostanze.

Utilizzo di Soluzioni e Reagenti

Possono poi essere applicate due soluzioni: la prima, trasparente, a base di acido acetico; la seconda, di colore scuro, a base di iodio. Queste soluzioni reagiscono in modo diverso sui tessuti, permettendo al medico di osservare eventuali anomalie attraverso le lenti di ingrandimento del colposcopio. Il medico può applicare alla cervice alcuni liquidi (acido acetico al 5% e soluzione iodio-iodurata) che permettono di differenziare le zone anormali da quelle normali.

Biopsia e Rimozione di Tessuto Anomalo

Nel corso dell’esame è possibile che lo specialista effettui anche il prelievo di una biopsia o la rimozione di una porzione di tessuto anomalo. Per una diagnosi precisa, durante la colposcopia si può effettuare una biopsia cervicale, prelevando campioni di tessuto dalle zone con alterazioni più significative.

Preparazione all'Esame

Per effettuare la colposcopia non occorre alcun tipo particolare di preparazione. Se nel corso dell’esame è prevista l’asportazione di un contraccettivo intrauterino (IUD o spirale), è bene astenersi dai rapporti sessuali o usare il profilattico per almeno cinque giorni prima dell’indagine.

Cosa Evitare Prima dell'Esame

  • L'esame non può essere eseguito durante il ciclo mestruale: è opportuno in questo caso rimandare.
  • Inoltre è opportuno evitare di sottoporsi all'esame in presenza di una forte infiammazione o di una distrofia della mucosa vaginale, condizioni tipiche della menopausa, quando l’esame, per le modifiche a cui va incontro l’utero, diventa meno utile.
  • È necessario non utilizzare lavande, creme vaginali, ovuli o tamponi nelle 24-48 ore che precedono l’esame. È inoltre consigliabile astenersi dai rapporti sessuali nello stesso lasso di tempo.
  • L'esame non può essere effettuato durante il periodo mestruale, se sono presenti perdite ematiche abbondanti o in caso di forte infiammazione vulvo vaginale.

Tempistiche Ideali per l'Esame

Il momento migliore è quindi 10-20 giorni dopo la comparsa delle mestruazioni; infatti la presenza del sangue può rendere particolarmente difficile la visualizzazione della mucosa.

Cosa Aspettarsi Durante e Dopo l'Esame

L’esame in sé è indolore. È possibile avvertire un senso di formicolio o un lieve bruciore al momento dell’applicazione dell’acido acetico o delle soluzioni iodate, oppure si può percepire una piccola puntura se viene effettuata la biopsia. È possibile che all’esame seguano perdite vaginali scure che non devono preoccupare.

Durata dell'Esame

La durata dell’esame è solitamente inferiore ai 30 minuti. L'esame dura circa 20-30 minuti.

Dopo l'Esame

Subito dopo l'esame è possibile tornare a casa o al lavoro. In genere si raccomanda di attendere la fine delle perdite prima di avere rapporti sessuali o di usare tamponi e creme vaginali.

Interpretazione dei Risultati

  • Colposcopia negativa o normale: un responso che si riceve se l’aspetto del collo dell’utero non presenta segni di alterazioni tipici di un tumore.
  • Colposcopia positiva o anormale: quando l’acido acetico rivela aree bianche, un disegno a mosaico o puntato, oppure vasi sanguigni irregolari sulla superficie del collo dell’utero, si parla di "area di trasformazione anormale", definita di grado 1 o grado 2 a seconda dell'intensità dell’alterazione.
  • Osservazione insoddisfacente: a volte, in presenza di un quadro infiammatorio particolarmente acuto, o di grave atrofia (ad esempio dovuta a carenze ormonali), può non essere possibile eseguire l’esame.

Nuove Tecnologie

Oggi l’uso della colposcopia digitale ad alta definizione permette di realizzare una documentazione fotografica accurata che può essere confrontata per valutare la presenza di eventuali cambiamenti nel tempo.

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