Come aumentare l'emoglobina in modo naturale attraverso l'alimentazione

Se hai recentemente scoperto di avere livelli di emoglobina bassi, è fondamentale prendere provvedimenti per migliorare la tua vitalità e benessere generale. L’emoglobina è una proteina nel sangue che trasporta l’ossigeno dai polmoni a tutte le cellule del corpo. L’emoglobina è una proteina presente nei globuli rossi del sangue, responsabile del trasporto dell’ossigeno dai polmoni a tutti i tessuti del corpo e del rilascio di anidride carbonica. La sua struttura contiene un componente ferroso che le conferisce la capacità di legare e trasportare l’ossigeno.

Cause dell'emoglobina bassa

La carenza di ferro è una delle principali cause dell’emoglobina bassa. Una dieta povera di ferro o problemi di assorbimento possono contribuire a questo problema. La mancanza di alcune vitamine, come la vitamina B12 e l’acido folico, può influire sulla produzione di emoglobina. Alcuni disturbi genetici possono influenzare la produzione di emoglobina. Condizioni come l’insufficienza renale cronica o malattie autoimmuni possono influire negativamente sui livelli di emoglobina.

Sintomi dell'anemia

Nell’anemia si aggiungono pallore, tachipnea, ipotensione, inappetenza, astenia, e fiato corto.

Diagnosi

Se hai il sospetto di poter soffrire di livelli di emoglobina bassi, è fondamentale agire tempestivamente prenotando un esame del sangue. Questo costituisce il primo passo verso una valutazione approfondita della tua salute. Questo approfondito esame ematologico comprende diverse valutazioni essenziali. Successivamente, si valuta il numero e il volume dei globuli rossi, fornendo indicazioni sulla produzione e sulla morfologia di queste cellule vitali.

Trattamento

La terapia per l’emoglobina bassa mira a correggere la causa sottostante, reintegrando gli elementi necessari per normalizzare i livelli di emoglobina.

Alimentazione per aumentare l'emoglobina

Alimentazione bilanciata: una dieta completa con ferro, vitamina B12 e acido folico è cruciale per stimolare la produzione di emoglobina. In questo tipo di anemia è fondamentale una alimentazione ricca di ferro, supportata però da una terapia farmacologia (impostata dietro prescrizione medica), che possa incrementare le scorte di questo minerale. Il ferro si trova in molteplici alimenti.

Alimenti ricchi di ferro

  • Frutti di mare, come gamberi e molluschi
  • Carni magre come: bovino, vitello, cavallo, coscio e lombo di maiale, tacchino senza pelle
  • Uova
  • Verdura a foglia verde, come gli spinaci
  • Certi frutti come ananas, mele e melagrana
  • Fagioli e altri legumi
  • Frutta a guscio, come le mandorle
  • Lenticchie (e tutti i legumi)
  • Spinaci (con il succo di limone)
  • Bietole
  • Prugne e uva passa

Gli alimenti ricchi di ferro sono tanti e molti di questi, soprattutto quelli di origine vegetale, sono perfetti per essere consumati a colazione, in modo da imprimere la giusta partenza alla giornata. Le possibilità in commercio tra le quali scegliere per arricchire il pasto più importante della giornata sono tantissime e l'idea ottimale è quella di farsi guidare dal gusto, visto che il consumo di questi alimenti dovrebbe essere costante e perpetuarsi nel tempo. Per consumarli è possibile sceglierne uno solo o unirne diversi e creare un mix personale, al quale aggiungere altri alimenti ricchi di ferro.

Altri nutrienti importanti

  • Vitamina C: presente negli agrumi, uva, kiwi, peperoni, pomodori, cavoli, broccoli, lattuga. La vitamina C può facilitare l'assorbimento del ferro nel corpo.
  • Cisteina: contenuta nella carne e nel pesce che è in grado di fare assorbire 2 o 3 volte di più il ferro non eme presente nelle verdure.
  • Vitamina A: presente in fegato di bovino, fegato e oli di merluzzo, carota, zucca, albicocca, frutta e verdura di colore giallo-arancione e verde brillante, tuorlo d’uovo, burro, formaggi.
  • Complesso B: contenuto in alimenti sia animali che vegetali.
  • Rame: che si trova nei cereali, nella carne, nei molluschi, nelle uova e nella frutta secca in guscio. Importante è che non manchino alimenti in grado di apportare il rame, sempre presente nell’emoglobina. Questo minerale lo si può trovare in: pollame, cereali, cioccolato, noci.
  • Acido folico: In caso della sua carenza, privilegiare una dieta ricca di alimenti vegetali. L'acido folico è di vitale importanza nella produzione dei globuli rossi. Spesso sottovalutata, ha un ruolo chiave nello sviluppo delle cellule staminali nel midollo osseo, contribuendo così a una maggiore produzione di globuli rossi.

Buona notizia per i golosi. L'idea più semplice è bere ogni mattina una spremuta di arancio o pompelmo.

Alimenti da evitare

Ci sono invece abbinamenti che sarebbe meglio evitare poiché non favoriscono l’assimilazione del ferro.

  • Ferro alimentare con tannini, una sostanza ampiamente diffusa nel regno vegetale (tè, caffè, cioccolato, vino, alcune erbe). Già detto delle fibre, è importante fare attenzione anche a tè e caffè.
  • Ferro e calcio nello stesso pasto.
  • Evita i cibi che bloccano il ferro. Evita gli alimenti che inibiscono la capacità di assorbire il ferro da parte dell'organismo.
  • Prova a mangiare meno glutine. Il glutine è una sostanza lipoproteica che si ottiene dai cereali. Oggigiorno non è complicato seguire una dieta priva di glutine.

Considerazioni aggiuntive

Comunemente chiamati globuli rossi, anche detti quindi eritrociti, sono cellule indispensabili per il nostro organismo, veri e propri mezzi di trasporto di ossigeno e anidride carbonica da eliminare. Perché sono rossi? Il colore è determinato dalla presenza di emoglobina, una proteina particolarmente ricca di ferro. Ahimè, l’anemia si manifesta quando si assiste a una scarsa produzione di globuli rossi o quando quest’ultimi sono poveri di emoglobina. Certamente, la dieta può contribuire a migliorare questo disturbo, apportando maggiori quantità di ferro.

Abbandonare sigarette e alcolici è d’obbligo. Queste sostanze, infatti, non portano alcun beneficio al sangue (anzi!). Per i più temerari, le cipolle sono un vero e proprio toccasana per il sangue. In che modo? La cipolla rossa riduce i livelli di colesterolo cattivo, grazie ai flavonoidi. Contiene anche licopene e acido ellagico, un antiossidante fenolico naturale che protegge il DNA delle cellule. Lo scalogno è anche ricco di silicio, un oligoelemento che rafforza i tessuti. Il porro, dal sapore più delicato, conta vitamina C, ferro ed è noto per il suo valore antianemico. Insomma, il consiglio è di trovare un po’ di spazio in cucina anche per la cipolla!

Anemia e dieta vegetariana possono non essere due rette parallele. È tutta una questione di cibi: quali sono quelli da privilegiare? Chi sceglie l’alimentazione vegetariana deve garantire un apporto di ferro adeguato, poiché non può contare sul consumo di carne e derivati per incamerarne la giusta quantità. In generale, per un giusto apporto di ferro, bisogna privilegiare alimenti come: fagioli, lenticchie, piselli. La Vitamina C aiuta l’assorbimento del ferro, Quindi via ad agrumi, ribes, uva e uva secca e kiwi! Essere vegetariani, dunque, non significa essere necessariamente anemici. Le persone che scelgono il vegetarianismo come stile di vita possono contare sull’aiuto dell’integrazione naturale da abbinare ad un’alimentazione adeguata.

ATTENZIONE - Valori costantemente bassi e al di sotto delle soglie appresso indicate, possono anche sfociare in gravi anemie. Spesso, negli ultimi tempi, tali valori sono riconducubili anche a stili di vita alimentari scorretti quali vegetariani e vegani.

Fabbisogno giornaliero di ferro

Il fabbisogno giornaliero di ferro in un uomo adulto è di circa 10-12 milligrammi, in un bambino di 7-9 mg e in una donna di circa 18 mg. Tuttavia, se la donna è in menopausa, il fabbisogno di ferro si avvicina a quello di un uomo, mentre se è incinta aumenta notevolmente, fino ad arrivare a 30 mg.

Valori normali di emoglobina nel sangue

Una normale concentrazione di emoglobina nel sangue equivale a 13,5-18 g/dL negli uomini e da 12 a 16 g/dL nelle donne. Se i livelli di emoglobina sono bassi, puoi aumentarli apportando modifiche all'alimentazione, provando rimedi naturali e, se lo desideri, utilizzando trattamenti medici.

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