Come alzare i valori dell'emocromo: una guida completa

L'emocromo, o esame emocromocitometrico, è un test di laboratorio che misura i diversi componenti del sangue, come globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Quando si parla di "emocromo basso", si fa riferimento a uno o più parametri ematici al di sotto dei valori normali, il che può indicare problemi nella produzione o nel mantenimento delle cellule del sangue.

Un emocromo basso non rappresenta una malattia in sé, ma piuttosto un indicatore che qualcosa non funziona correttamente nel corpo. Ad esempio, un emocromo ridotto può indicare la presenza di infezioni, malnutrizione o disturbi legati alla produzione del sangue. Anche se un emocromo basso potrebbe non manifestarsi immediatamente con sintomi evidenti, può diventare un campanello d’allarme per patologie più gravi se ignorato.

I valori normali dell'emocromo possono variare a seconda di età, sesso e fattori individuali. In particolare, un basso numero di globuli rossi può indicare anemia, mentre un calo dei globuli bianchi può suggerire problemi del sistema immunitario.

Cause dell'emocromo basso

Le cause di emocromo basso possono essere diverse e dipendono dal componente ematico che risulta ridotto. Una delle principali cause di bassi globuli rossi è l’anemia, che può derivare da carenze nutrizionali, come la mancanza di ferro, vitamina B12 o acido folico.

Anche perdite di sangue croniche, dovute ad emorragie gastrointestinali o cicli mestruali particolarmente abbondanti, possono ridurre i livelli di globuli rossi. Oltre all’anemia, altre cause di un emocromo basso includono infezioni o malattie del sistema immunitario, che possono abbassare il numero di globuli bianchi, rendendo il corpo più vulnerabile a infezioni.

Patologie come la leucemia o altre malattie del midollo osseo possono interferire con la produzione di tutte le cellule del sangue. Anche l’uso prolungato di alcuni farmaci, come la chemioterapia o alcuni antibiotici, può causare un calo dei valori dell'emocromo.

Sintomi dell'emocromo basso

Un emocromo basso può manifestarsi con sintomi molto diversi a seconda di quali componenti del sangue sono ridotti e della gravità della condizione. Nelle prime fasi, la diminuzione dei valori potrebbe non causare sintomi evidenti, rendendo difficile la diagnosi senza un esame del sangue.

Come ripristinare i valori normali dell'emocromo

Il ripristino dei valori normali dell'emocromo dipende dalla causa sottostante del calo. Se l’emocromo basso è legato a carenze nutrizionali, come ferro, vitamina B12 o acido folico, l’integrazione di questi nutrienti è fondamentale. L’aggiunta di alimenti ricchi di ferro, come carne rossa, legumi e verdure a foglia verde, può aiutare a migliorare i livelli di globuli rossi.

Oltre alle integrazioni nutrizionali, è importante trattare eventuali condizioni mediche alla base dell’emocromo basso. Ad esempio, chi soffre di insufficienza renale potrebbe richiedere trattamenti con eritropoietina per stimolare la produzione di globuli rossi. Nei casi di malattie del midollo osseo o di utilizzo di farmaci chemioterapici, il trattamento deve essere mirato e supervisionato da un medico.

Se il problema persiste o se i sintomi peggiorano, è essenziale consultare un medico per ulteriori esami. Oltre all'emocromo, è utile monitorare altri valori legati alla salute, come la transferrina bassa, un indicatore di carenza di ferro nel corpo, o i valori sulla vitamina B12. Comprendere questi valori può aiutare a migliorare la gestione della propria salute.

Emoglobina bassa: cosa significa?

L’emoglobina è una proteina presente nei globuli rossi. Sua principale funzione è il trasporto di ossigeno ai tessuti di tutto il corpo. Si parla di emoglobina bassa, e quindi di “anemia”, quando la concentrazione nel sangue è al di sotto di 13 g/dL nell’uomo o è inferiore ai 12 g/dL nella donna.

I sintomi di una bassa emoglobina nel sangue possono essere mal di testa e senso di affaticamento. La diagnosi di emoglobina bassa si svolge per mezzo di esami del sangue, innanzitutto con la valutazione dell’esame emocromocitometrico.

L’anemia viene curata a seconda della causa. Alimenti ricchi di ferro sono: carne rossa, pollame, pesce come salmone e tonno, vegetali a foglia verde come spinaci e cavolo riccio. I cibi che contengono vitamina B12 sono sono uova, latticini, salmone e merluzzo.

MCH basso: cosa significa?

Quando ricevi i risultati di un emocromo, potresti trovare una sigla poco familiare: MCH. Questo valore, che sta per contenuto medio emoglobinico, indica la quantità media di emoglobina presente in un globulo rosso. L’emoglobina è essenziale per trasportare l’ossigeno nel corpo, quindi livelli bassi di MCH possono influire negativamente sulla salute generale.

Il valore dell’MCH viene calcolato dividendo la quantità totale di emoglobina (HGB) per il numero di globuli rossi presenti nel sangue. È espresso in picogrammi (pg), un’unità di misura molto piccola. I valori normali di MCH sono compresi tra 27 e 33 picogrammi per globulo rosso.

Valori bassi di MCH sono spesso associati a anemie ipocromiche, come l’anemia sideropenica, causata da carenza di ferro. Questo tipo di anemia riduce la capacità del sangue di trasportare ossigeno, portando a sintomi come affaticamento e pallore.

Nel contesto dell’emocromo completo, oltre al MCH basso, è possibile riscontrare valori di MCH alto. Questo significa che i globuli rossi contengono una quantità di emoglobina superiore alla norma.

L’anemia è la causa più comune di MCH basso. Alcune condizioni ereditarie, come la talassemia, possono compromettere la capacità del corpo di produrre globuli rossi normali.

Uno dei problemi principali del MCH basso è che spesso passa inosservato, perché non provoca sintomi evidenti finché non diventa più grave. Tuttavia, il corpo manda segnali che, se ascoltati, possono aiutarti a intervenire tempestivamente. Stanchezza cronica è uno di questi sintomi.

Una dieta equilibrata è la chiave per aumentare i livelli di MCH. La vitamina B12 e l’acido folico sono essenziali per la formazione dei globuli rossi. Un MCH basso può influenzare la salute generale e complicare condizioni come il diabete.

In molti casi, l’MCH basso è dovuto a carenze di ferro o vitamina B12, che possono essere risolte con una dieta equilibrata e integratori. Se il problema è legato a una carenza di ferro, i livelli di MCH possono migliorare in 4-6 settimane con integratori adeguati.

Cosa fare per alzare i valori dell'emocromo

Se hai recentemente scoperto di avere livelli di emoglobina bassi, è fondamentale prendere provvedimenti per migliorare la tua vitalità e benessere generale.

Ecco alcuni consigli:

  • Alimentazione bilanciata: una dieta completa con ferro, vitamina B12 e acido folico è cruciale per stimolare la produzione di emoglobina.
  • Aumenta l'assunzione di vitamina C: La vitamina C può facilitare l'assorbimento del ferro nel corpo.
  • Mangia cibi più ricchi di acido folico: L'acido folico è di vitale importanza nella produzione dei globuli rossi.
  • Mangia cereali integrali: Cereali, pasta e pane integrali sono pieni di ferro.
  • Evita i cibi che bloccano il ferro: Evita gli alimenti che inibiscono la capacità di assorbire il ferro da parte dell'organismo. Prova a mangiare meno glutine.

Alimenti ricchi di ferro includono:

  • Frutti di mare, come gamberi e molluschi
  • Carni magre come: bovino, vitello, cavallo, coscio e lombo di maiale, tacchino senza pelle
  • Uova
  • Verdura a foglia verde, come gli spinaci
  • Alcuni frutti come ananas, mele e melagrana
  • Fagioli e altri legumi
  • Frutta a guscio, come le mandorle

La vitamina C, poi, è importante per accelerare l’assimilazione del ferro stesso. La dose consigliata è di 90 mg per gli uomini e di 75 mg per le donne.

Lenticchie (e tutti i legumi), spinaci (con il succo di limone), bietole, prugne e uva passa, uova e carne rossa sono tra i cibi più ricchi di ferro. Importante è che non manchino alimenti in grado di apportare il rame, sempre presente nell’emoglobina. Questo minerale lo si può trovare in: pollame, cereali, cioccolato, noci.

Spesso sottovalutato, l'acido folico ha un ruolo chiave nello sviluppo delle cellule staminali nel midollo osseo, contribuendo così a una maggiore produzione di globuli rossi.

Abbandonare sigarette e alcolici è d’obbligo. Queste sostanze, infatti, non portano alcun beneficio al sangue (anzi!).

Trasfusione di sangue

La trasfusione di sangue è una pratica medica utilizzata per reintegrare il sangue perduto a causa di emorragie di qualsiasi causa, o per ripristinare i valori biologici del sangue nel ricevente. Si può quindi trasfondere un paziente con sangue intero o suoi derivati in caso di anemia grave, alterazioni della coagulazione del sangue, emorragie o patologie del sistema immunitario.

Uno dei benefici che ci si attende in chi riceve una trasfusione è l’aumento del valore di emoglobina. Questo dovrebbe essere pari ad 1 grammo per decilitro di sangue per ogni unità di sangue trasfusa.

In Avis i valori accettabili di emoglobina per poter effettuare la donazione di sangue intero sono di 13.5g /dl per l’uomo e 12.5 g/dl per la donna. Questa prima valutazione permette di individuare i soggetti potenzialmente anemici e quindi ottenere unità di sangue con le caratteristiche curative.

Secondo uno studio circa il 10% dei donatori risulta avere livelli di emoglobina inferiori ai limiti richiesti per poter effettuare la donazione.

Si sconsiglia inoltre di effettuare attività fisica intensa nelle giornate immediatamente precedenti la donazione per evitare la diminuzione di globuli rossi a causa dello sforzo muscolare prolungato.

Quando preoccuparsi e come agire

Se hai il sospetto di poter soffrire di livelli di emoglobina bassi, è fondamentale agire tempestivamente prenotando un esame del sangue. Questo costituisce il primo passo verso una valutazione approfondita della tua salute.

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