Proteinuria: Cause e Come Abbassarla

La proteinuria è una condizione in cui si rilevano quantità anormali di proteine, solitamente albumina, nelle urine. Normalmente non vi dovrebbero essere proteine a livello dell’escreto urinario, poiché quelle che sono presenti nel circolo sanguigno sono di dimensioni maggiori rispetto al filtro renale, il glomerulo, tanto da non riuscire ad oltrepassarlo; perciò, qualora vi fossero, indicherebbe un malfunzionamento del filtro glomerulare. Valori normali per un campione di urine chimico-fisico singolo è circa 0-8 mg/dl.

Introduzione alla Proteinuria

La presenza di proteine nelle urine, nota come proteinuria, può essere un segnale di diverse condizioni mediche, alcune delle quali richiedono un’attenzione immediata. Ridurre i livelli di proteine nelle urine è cruciale per prevenire danni renali e altre complicazioni. La proteinuria è una condizione caratterizzata dalla presenza di quantità anomale di proteine nelle urine. Normalmente, i reni filtrano il sangue, trattenendo le proteine necessarie e permettendo l’escrezione dei rifiuti. La presenza di proteine nelle urine può essere un segnale di malattie renali, infezioni, o altre condizioni mediche. È importante identificare e trattare la causa sottostante per prevenire complicazioni a lungo termine.

Cause della Proteinuria

Le cause della proteinuria possono variare notevolmente. Una delle cause più comuni è la malattia renale cronica (CKD), in cui i reni perdono gradualmente la loro capacità di filtrare il sangue in modo efficace. Anche le infezioni del tratto urinario (UTI) possono causare un aumento temporaneo delle proteine nelle urine. In questi casi, il trattamento dell’infezione di solito risolve la proteinuria.

  • Anomalie tubulo-interstiziali renali.
  • Aumentato afflusso ematico renale.
  • Diabete
  • Ipertensione
  • Nefrite
  • Glomerulonefrite
  • Cirrosi
  • Patologie autoimmuni
  • Lupus
  • Insufficienza cardiaca
  • Abuso di farmaci
  • Esposizione a tossine o metalli pesanti
  • Traumi

Fattori temporanei come lo stress fisico, la febbre, e l’esercizio fisico intenso possono causare un aumento temporaneo delle proteine nelle urine. Infine, alcuni farmaci possono causare proteinuria come effetto collaterale.

Proteinuria in Gravidanza

In gravidanza un leggero aumento della presenza di proteine nelle urine è considerato normale, ma una proteinuria molto elevata può avere cause patologiche e dipendere ad esempio da infezioni urinarie, come le cistiti, la cui incidenza aumenta in gravidanza: se non si tratta di questo è possibile che sia indicativa di preeclampsia (gestosi), una grave condizione che si manifesta nella seconda metà della gestazione e caratterizzata da un’importante presenza di proteine nelle urine ed un innalzamento della pressione del sangue.

Diagnosi della Proteinuria

La diagnosi della proteinuria inizia con un semplice test delle urine, noto come analisi delle urine. Questo test può rilevare la presenza di proteine e altri segni di problemi renali. Un test delle urine delle 24 ore può fornire una misura più accurata della quantità di proteine escrete nelle urine. Altri test diagnostici possono includere esami del sangue per valutare la funzione renale e test di imaging come l’ecografia renale per visualizzare i reni e identificare eventuali anomalie strutturali.

Per monitorare la proteinuria nel tempo, è fondamentale eseguire esami regolari delle urine e del sangue.

  • Albumina urinaria: è un test utilizzato per stabilire la presenza di microalbumina nelle urine. Questo test risulta spesso positivo in soggetti con proteinuria da diabete in quanto l’albumina urinaria rappresenta un indicatore precoce di danno renale.
  • Rapporto albumina su creatinina: la creatinina è un prodotto del metabolismo muscolare che viene escreto nelle urine ad una velocità costante.
  • Urea e creatinina su campione di sangue: sono prodotti di scarto rilasciati nel sangue e che, tramite la filtrazione renale, giungono nelle urine.
  • Velocità di filtrazione glomerulare: è un parametro molto attendibile dello stato di salute dei reni.

Come Abbassare la Proteinuria: Dieta e Nutrizione

Una dieta equilibrata può svolgere un ruolo cruciale nella gestione della proteinuria. Ridurre l’assunzione di proteine può aiutare a diminuire il carico sui reni. Limitare l’assunzione di sale può anche essere benefico. Il sale può aumentare la pressione sanguigna, che a sua volta può aggravare la proteinuria. L’assunzione di grassi saturi e colesterolo dovrebbe essere limitata, poiché questi possono contribuire a problemi cardiovascolari che possono ulteriormente danneggiare i reni. Infine, l’idratazione è fondamentale. Bere una quantità adeguata di acqua può aiutare a mantenere i reni funzionanti correttamente e a ridurre la concentrazione di proteine nelle urine.

  • Ridurre l’assunzione di sodio: il sodio in eccesso può aumentare la pressione sanguigna e aggravare i danni renali.
  • Moderare l’assunzione di proteine: un eccesso può sovraccaricare i reni.
  • Alimenti ricchi di potassio: come banane, patate e spinaci possono essere utili, ma è importante monitorare i livelli di potassio, specialmente per chi ha problemi renali avanzati.
  • Aumentare l’assunzione di frutta e verdura: ricchi di antiossidanti e nutrienti che supportano la salute renale e generale.

Trattamenti Farmacologici per la Proteinuria

I trattamenti farmacologici per la proteinuria dipendono dalla causa sottostante. Gli ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell’angiotensina II (ARBs) sono comunemente prescritti per trattare la proteinuria, specialmente nei pazienti con ipertensione o diabete. Questi farmaci aiutano a ridurre la pressione sanguigna e a diminuire la quantità di proteine escrete nelle urine. Possono anche proteggere i reni da ulteriori danni. In alcuni casi, possono essere prescritti diuretici per aiutare a ridurre la ritenzione di liquidi e la pressione sanguigna. Altri farmaci, come gli immunosoppressori, possono essere necessari per trattare condizioni autoimmuni come il lupus che causano proteinuria.

Stile di Vita e Proteinuria

Adottare uno stile di vita sano può aiutare a prevenire e gestire la proteinuria. L’esercizio fisico regolare può aiutare a mantenere la pressione sanguigna sotto controllo e a migliorare la salute cardiovascolare, riducendo così il rischio di danni renali. Evitare il fumo e limitare il consumo di alcol sono altre misure importanti. Infine, è importante gestire lo stress. Lo stress cronico può avere un impatto negativo sulla salute generale e contribuire a problemi di pressione sanguigna e renali.

La Sindrome Nefrosica

Cos’è la sindrome nefrosica?

La sindrome nefrosica è caratterizzata da:

  • proteinuria nefrosica
  • riduzione delle proteine nel sangue, principalmente albumina da cui deriva ipoalbuminemia
  • edema
  • ipercoagulabilità da cause non meglio identificate, ma con riduzione di fattori anticoagulanti e di attivazione piastrinica, aumento del fibrinogeno
  • suscettibilità alle infezioni (delle vie respiratorie, delle vie urinarie, talvolta peritoniti o sepsi, in particolare, da Pneumococco).

Come si manifesta la sindrome nefrosica?

L’edema è la conseguenza di una marcata proteinuria. L’edema è spesso presente intorno agli occhi, su piedi e caviglie, e in altre parti del corpo come la cavità addominale o il cavo pleurico (stato anasarcatico). La normale perdita di proteine con le urine è di150 mg in 24 ore. La proteinuria nefrosica supera talora valori di 3,5 g in 24 ore.

Quali sono le cause della sindrome nefrosica?

Nella forma secondaria, le cause possono essere molteplici. Come detto nei paragrafi precedenti, in alcuni casi, la sindrome può essere causata da malattie come diabete, infezioni, neoplasie.

Come si diagnostica la sindrome nefrosica?

Sono utili anche esami di diagnostica per immagini dei reni: ecografia o tomografia computerizzata (TC), per approfondimento nel sospetto di anomalie strutturali o altro. La diagnosi definitiva, tuttavia, richiede una biopsia renale. Questa procedura consiste nel prelevare, in anestesia locale e con guida ecografica, un piccolo campione di tessuto renale per l’analisi al microscopio ottico, immunofluorescente e talvolta elettronico.

Come si cura la sindrome nefrosica?

corticosteroidi: sono la prima linea di trattamento per la maggior parte dei tipi di sindrome nefrosica.

altri immunosoppressori: utilizzati in casi specifici, talora in aggiunta ai corticosteroidi.

Ai precedenti farmaci viene spesso associato l’impiego di Inibitori dell’Enzima di Conversione dell’Angiotensina (ACE) o Antagonisti del Recettore dell’Angiotensina II (ARB).

diuretici: utilizzati per controllare l’edema.

Inoltre, le modifiche allo stile di vita possono anche svolgere un ruolo importante nel gestire la sindrome nefrosica.

leggi anche: