Il diabete nel cane è una malattia piuttosto frequente che necessita di una gestione precisa sia della terapia che dell’alimentazione. Tra le patologie più frequenti del cane, soprattutto in età avanzata, c’è il diabete: proprio come nell’uomo, questa malattia necessita di un trattamento tempestivo sia a livello farmacologico che alimentare per evitare che faccia più danni del necessario. Cari proprietari oggi la mia collega Angela Ghiraldelli vi èarlerà di una malattia che è più comune di quel che potete immaginare: il diabete nel cane. Per fortuna un animale con diabete può essere sottoposto a terapia insulinica e ad una dieta appropriata può e condurre una vita normale ma per il proprietario può non essere semplicissimo, almeno inizialmente, comprendere e gestire questa patologia. In questo articolo ti spiegherò tutto quello che devi sapere.
Diabete nel Cane: Cos'è?
Il Diabete Canino è un disturbo del metabolismo piuttosto comune, dovuto ad una carenza o ad una mancanza di produzione di insulina da parte del pancreas. Il diabete mellito è il tipo più diffuso tra i nostri amici a quattro zampe e può avere conseguenze anche molto gravi se non si interviene adeguatamente. Il diabete mellito è un disturbo in cui il corpo non riesce a produrre abbastanza insulina, oppure non genera una risposta adeguata all’insulina prodotta. Nel diabete, si verifica una carenza di insulina per cui le cellule non riescono ad immagazzinare sufficiente glucosio e diventano carenti di energia. L’insulina è un ormone che regola il metabolismo dei carboidrati e, di conseguenza, la quantità di zucchero circolante nel sangue. L’insulina è un ormone che regola il metabolismo dei carboidrati. Se questa manca, si instaura un disturbo nel cane, il quale non è più in grado di regolare la concentrazione degli zuccheri nel sangue.
Cause del Diabete Mellito nel Cane
Esistono varie forme di diabete:
- diabete di tipo I
- diabete di tipo 2
- diabete indotto da progesterone
- diabete indotto da farmaci.
Oggi, si è più propensi a pensare che le cause siano molteplici e che vi sia anche una importante predisposizione genetica e di razza, da tenere in considerazione. Le razze a maggior rischio di svilupparlo sono:Setter irlandese,Barboncino, Yorkshire terrier,Setter inglesi,Schnauzer Nano,West Higland white terrier, Cavalier king Charles spaniel,Border collie,Samoiedo,Springer Spaniel Siberian Huskye molte altre. Una delle possibili cause di insorgenza della malattia sembra coinvolgere il sistema immunitario che non riconoscerebbe più le cellule beta del pancreas e le distruggerebbe. Il Boxer e il Pastore Tedesco, e Golden Retriver, invece appaiono più resistenti allo sviluppo del diabete.
Alcuni farmaci possono provocare insulino-resistenza: i corticosteroidi (cortisone) ad esempio se somministrati per lunghi periodi, inducono la produzione di glucosio a partire dai grassi dell’organismo, aumentando la glicemia. Alcuni farmaci possono provocare insulino-resistenza: i corticosteroidi (cortisone) ad esempio se somministrati per lunghi periodi, inducono la produzione di glucosio a partire dai grassi dell’organismo, aumentando la glicemia.
Un capitoletto a parte merita il diabete progesterone indotto che è tipico della cagna femmina intera ed è l’unica forma che può regredire senza trattamento insulinico, a patto che venga riconosciuto in tempo e che la cagna venga sterilizzata. Il progesterone è un ormone che provoca insulino-resistenza (cioè una minor sensibilità del soggetto all’ insulina per ridurre il glucosio nel sangue). Le cagne possono anche solo temporaneamente sviluppare iperglicemia durante l’estro ed il diestro (la fase immediatamente successiva) per poi tornare normali alla fine del calore.
Ma anche le pancreatiti possono indurre la malattia. Il diabete di tipo 2 colpisce soprattutto l’uomo e il gatto ed è associato all’obesità. In questa situazione l’insulina c’è, ma l’organismo non è ricettivo al suo effetto, oppure l’ormone viene escreto in minore quantità. Nel cane è meno frequente.
Tabella: Razze Canine più e meno predisposte al Diabete
| Razze più predisposte | Razze meno predisposte |
|---|---|
| Yorkshire terrier | Boxer |
| Tibetan terrier | Pastore Tedesco |
| Border terrier | Golden Retriver |
| Cairn terrier |
Sintomi del Diabete nel Cane
I sintomi di diabete nel cane sono:
- poliuria (aumento delle urine)
- polidpsia (aumento della sete)
- polifagia (aumento della fame)
- perdita di peso
Se la situazione perdura da tempo, si può avere anche sintomi più gravi ed eclatanti:
- vomito grave
- abbattimento
- diarrea
- anoressia
I cani più frequentemente colpiti da questa malattia sono soggetti adulti tra i 5 ed i 15 anni (più spesso 7-9 anni). Se il loro fisico riesce a compensare la carenza da insulina possono essere ancora abbastanza attivi, ma più spesso sono abbattuti.
Diagnosi del Diabete Mellito nel Cane
Per formulare una diagnosi di diabete è necessario effettuare, oltre alla solita osservazione dei sintomi e storia del cane, anche una serie di accertamenti ed esami di laboratorio che ne verifichino l’esattezza. Per formulare la diagnosi di Diabete canino è innanzitutto necessario che il proprietario ne identifichi i sintomi e che si rivolga il prima possibile al proprio veterinario. Inoltre è fondamentale effettuare ecografie, per scongiurare la presenza di malattie scatenanti (tumori, Cushing, pancreatiti, infezioni batteriche, neoplasie e altro).
La prima valutazione da fare è comunque un esame del sangue che metta in luce:
- l’aumento della glicemia che dovrà essere persistente anche a digiuno (valore dello zucchero nel sangue).
- il valore delle fruttosamine: queste sono molecole che si formano ed aumentano quando la glicemia è sempre troppo alta.
- profilo biochimico ed emocromocitometrico: tutti i valori che danno indicazione dello stato di salute generale del soggetto che potrebbero risultare normali se il cane non ha ancora subito gravi danni.
Importante: per diagnosticare un cane diabetico il controllo ematico deve essere valutato in tempi brevi: lo zucchero viene consumato dai globuli rossi e non lo si rileva, già dopo un’ora dal prelievo a meno che non si separi il plasma dal siero. Gli esperti del settore, tra cui il Dottor Fracassi hanno redatto delle linee guida per questa patologia (criteri ALIVE 2022) per i quali è da considerasi diabetico:
- cane con glicemia o > 200 mg/dl con o senza segni clinici da iperglicemia
- cane con glicemia a digiuno > 126 mg/dl e < 200 mg/dl con o senza segni clinici da iperglicemia, nel quale viene esclusa una iperglicemia da stress.
Trattamento del Diabete nel Cane: La Terapia
Una volta stabilito che il cane è diabetico, che si è accertata l’assenza di altre malattie predisponenti, è fondamentale affrontare un protocollo terapeutico rigoroso e preciso. La terapia del diabete nel cane ha tre punti focali:
- la gestione dell’alimentazione: cosa dare, quando e quanto
- l'introduzione del movimento dopo il pasto
- la gestione della terapia medica: come e quando somministrare le medicine
- il controllo delle malattie complicanti (chetoacidosi e ipoglicemia, cataratta e infezioni delle vie urinarie)
Il trattamento per il diabete ha come scopo principale, quello di riuscire a ridurre la glicemia del cane entro un range che va dai 90 ai 250 mg/dl. Il range fisiologico della glicemia nel cane va dai 60-130 mg/dl. Lo scopo ulteriore è la remissione della sintomatologia. Tutto ciò e ottenibile attraverso la somministrazione di insulina, una dieta corretta e movimento.
Insulina nel Diabete: Quando è Necessaria?
La terapia insulinica può non essere necessaria qualora la malattia sia solo transitoria, ad esempio in caso di iperglicemia da progestinici (somministrati come farmaci o indotta dall’estro), o per trattamenti con glucocorticoidi (cortisone) oppure in casi in cui i sintomi non sono evidenti e l’innalzamento della glicemia non è costante, oppure non appare glicosuria (glucosio nelle urine). Controlli successivi che evidenzino invece un perdurare dell’iperglicemia o il presentarsi di sintomi, faranno iniziare la terapia.
La terapia medica del diabete consiste nella somministrazione di insulina, che può essere effettuato a seconda dei casi in due dosi oppure in dose singola. Nel primo caso l’insulina si inietta: in concomitanza del pasto (subito dopo o durante) due volte al giorno a distanza di 12 ore, quindi mattina e sera sempre agli stessi orari a dosi possibilmente identiche, sia del farmaco che della pappa. Lo scopo è di normalizzare i livelli di glicemia nel sangue. Apposite siringhe (da insulina appunto) sottocutanee possono essere sostituite da penne insuliniche che facilitano la manovra di iniezione. L’insulina si somministra per via sottocutanea mediante delle siringhe o penne dedicate in base al tipo di insulina. La somministrazione di insulina si effettua una o due volte al giorno appena dopo i pasti.
Dieta del Cane Diabetico: Alimentazione Adeguata
Costanza è la parola chiave per una buona gestione dietetica del cane diabetico. La cura dell’alimentazione diventa fondamentale per il cane diabetico. I cani con diabete mellito devono ricevere quotidianamente la stessa quantità e la stessa tipologia di alimento (stessa marca commerciale oppure dieta casalinga bilanciata preparata sempre allo stesso modo). Molti proprietari di cani si chiedono quanto durerà la terapia del pet in caso di diabete: ebbene, così come avviene per l’uomo, anche nel cane la terapia insulinica dura a vita. E’ inoltre caldamente consigliato un esercizio fisico costante del pet, anche se è anziano.
In linea di massima, l’alimentazione per il cane diabetico deve essere altamente proteica, con almeno il 70% di proteine sul totale del pasto. I carboidrati devono essere complessi e con un basso indice glicemico. Da preferire quindi sorgo, farro e avena, o pseudocereali come l’amaranto e la quinoa. La dieta deve poi essere ricca di vitamine e minerali, in quanto l’eccessivo lavoro dei reni che causa la poliuria tende a disperdere questi elementi preziosi per la salute.
Per quanto riguarda gli alimenti da evitare, sono sconsigliati patate e carote perché hanno un elevato indice glicemico, e ovviamente non dobbiamo offrire dolci, insaccati, wurstel, formaggi grassi e in generale altro cibo pensato per gli umani (quindi no pane, pizza, pasta, ecc.). Secco o umido, confezionato o fatto in casa, il cibo dovrebbe avere un elevato contenuto di proteine e fibre, ad esempio fibre grezze derivanti dal Guar o dalla crusca. Bisogna fare attenzione anche alla frutta, che spesso contiene molti zuccheri. Lo zucchero, gli edulcoranti e i dolci sono generalmente da eliminare.
Come Abbassare la Glicemia
Per abbassare la glicemia di un cane, è essenziale adottare una serie di misure preventive e terapeutiche. Queste includono l’aderenza rigorosa alla terapia insulinica prescritta dal veterinario, la somministrazione di un’alimentazione specifica, il monitoraggio regolare dei livelli di glucosio nel sangue, la promozione dell’esercizio fisico costante e il mantenimento di un peso corporeo sano.
La determinazione del giusto dosaggio insulinico: la curva glicemica
Lo scopo del trattamento con insulina è quello di evitare fluttuazioni eccessive in difetto o in eccesso della glicemia. Non è così facile da determinare in quanto ogni cane reagisce in modo diverso al farmaco e quindi andrà tenuto sotto controllo, soprattutto nelle fasi iniziali per poter stabilire quando e quanto. E’ vero infatti che non si può partire con un dosaggio standard alto di insulina, in quanto ridurrebbe in modo troppo veloce il glucosio, potendo indurre un’emergenza veterinaria nota con il nome di ipoglicemia (descritta più giù in questo articolo). Non si deve mai cambiare la dose di insulina prescritta. Per stabilire se è necessario variarla, o se è più indicato un diverso tipo di insulina, si esegue la cosiddetta curva glicemica; consiste nel misurare la glicemia ogni 2-4 ore per 12-24 ore, in modo da capire quanto a lungo dura l'effetto dell'insulina e dopo quanto il livello di glucosio è al massimo e al minimo.
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