Colposcopia a Reggio Calabria: Centri Specializzati e Informazioni Importanti

Il tumore maligno all’utero rappresenta una delle neoplasie maligne più diffuse tra le donne. Di solito si forma a carico del collo dell’utero, ovvero della cervice uterina, oppure a partire dalle cellule endometriali.

Tumore dell'Utero: Tipologie e Diagnosi

La cervice uterina è la parte terminale dell’utero, che è un organo cavo (il suo compito è, infatti, quello di ospitare il feto nei nove mesi della gestazione umana), per la precisione il punto di raccordo tra questo e la vagina. Di tumore maligno al collo dell’utero vengono effettuate in Italia, in media, 2.500 nuove diagnosi ogni anno (1,3% di tutti i tumori incidenti nelle donne, più frequente nella fascia giovanile), mentre più diffusi sono i tumori endometriali (o del corpo uterino), di cui in Italia si registrano oltre 10.200 nuovi casi ogni anno (5,5% di tutti i tumori femminili; terza neoplasia più frequente nelle donne nella fascia di età 50-69 anni).

Il tumore dell’endometrio colpisce soprattutto le donne in post menopausa, tra i 60 e i 70 anni di età, mentre il cancro della cervice uterina può presentarsi in età più precoce. Entrambi i tipi di tumore dell’utero (per lo più carcinomi), si manifestano in modo ritardato rispetto al loro esordio, con sintomi in parte sovrapponibili.

Fattori di Rischio e Prevenzione

Per quanto riguarda il tumore della cervice uterina, quasi la totalità dei casi (99%) ha origine da una infezione virale, causata dal Papilloma virus umano (HPV), che si trasmette per via sessuale. Per questo tipo di infezione è attualmente disponibile un vaccino molto efficace (l’ideale sarebbe vaccinarsi entro l’età puberale, ma ci si può immunizzare sempre). Altri fattori di rischio sono l’aver contratto altro tipo di infezione venerea.

Diagnosi Precoce: Pap Test, HPV Test e Colposcopia

Entrambi i tumori dell’utero si possono diagnosticare con buona precocità. Per quanto riguarda il cancro della cervice uterina, il principale strumento diagnostico disponibile è il PAP test, oggi associato all’HPV test (per rilevare un’eventuale infezione da Papilloma virus), che permette di capire se esiste un rischio di tumore o se sia già in atto una mutazione cellulare anomala, e di che tipo.

Se gli esiti del PAP test risultassero dubbi, è possibile ottenere maggiori informazioni sullo stato della cervice uterina attraverso la colposcopia, esame indolore che si esegue ambulatorialmente, che permette però al/la ginecologo/a di visionare accuratamente, direttamente e con ingrandimento al microscopio la zona interessata.

L’HPV è un esame molecolare per identificare ceppi di Papillomavirus ad alto rischio oncogeno associati al carcinoma della cervice uterina. Si prelevano cellule dal collo dell'utero per analizzare la presenza del virus. Non garantisce la presenza di un tumore, ma aiuta a identificare le donne a rischio ed è raccomandato per donne dai 30 ai 65 anni ogni 5 anni. Di fatto è più sensibile e specifico del Pap test ma non è consigliato prima dei 30-35 anni a causa dell'alta frequenza di infezioni che regrediscono spontaneamente.

Per quanto attiene al tumore maligno all’endometrio, gli strumenti diagnostici sono la biopsia endometriale che consente di prelevare (per via vaginale) pochi frammenti di tessuto dell’endometrio da far analizzare in laboratorio, e la dilatazione uterina con curettage, un esame più invasivo, che si effettua previa sedazione e che consiste nell’introdurre in utero uno strumento che “raschi” la parete interna dell’organo.

Trattamenti Disponibili

Le opzioni di trattamento includono:

  • intervento chirurgico con asportazione della zona neoplastica se localizzata. Questo tipo di operazione viene definita “conizzazione”.
  • isterectomia.
  • radio-chemioterapia. Sono consigliate quando la malattia sia in stadio avanzato localmente, anche come supporto ad un intervento chirurgico per “ripulire” la zona dalle cellule neoplastiche che siano potute sfuggire alla rimozione.
  • isterectomia, con asportazione dell’utero e della cervice uterina o, nei casi avanzati, anche di ovaie, linfonodi e tube.

Fino a poco tempo fa, le pazienti ad alto rischio di recidiva di cancro dell’endometrio avevano a disposizione limitate opzioni terapeutiche. Le pazienti ad alto rischio di carcinoma dell'endometrio hanno fino al 40% di probabilità di sviluppare una recidiva. Il trattamento standard iniziale per la malattia avanzata/metastatica è la combinazione di carboplatino e paclitaxel. L'uso di immunoterapia come pembrolizumab o dostarlimab insieme alla chemioterapia a base di platino ha dimostrato di aumentare significativamente la sopravvivenza senza progressione (PFS) in tutte le pazienti, con maggiori benefici nelle pazienti con instabilità microsatellitare (MMRd). In caso di progressione alla prima linea, le opzioni di seconda linea includono doxorubicina e paclitaxel settimanale. L'ormonoterapia è preferita per i tumori di grado 1 a crescita lenta. Per il carcinoma dell'endometrio con instabilità microsatellitare, sono stati approvati due farmaci immunoterapici, dostarlimab e pembrolizumab.

Condilomi Acuminati: Cosa Sono e Come Trattarli

I condilomi acuminati sono la tipica espressione di una malattia a trasmissione sessuale, piuttosto contagiosa e diffusa, specialmente negli immunodepressi e defedati da altre patologie. Si tratta di neoformazioni verrucose dall'aspetto simile alla cresta di un gallo, che tendono a confluire reciprocamente fino ad assomigliare ad un cavolfiore nelle forme più floride; tali escrescenze, chiamate appunto condilomi acuminati, si localizzano sulle superfici mucose e cutanee dell'area ano-genitale e rappresentano la manifestazione clinica dell'infezione virale produttiva da HPV (papilloma virus umani, normalmente appartenenti al tipo 6 o al tipo 11).

Colpiscono sia l'uomo, con tipica localizzazione sul glande, sul solco balano-prepuziale, sul meato uretrale e lungo il frenulo e l'asta del pene, che la donna, dove interessano frequentemente la vulva, il terzo inferiore della vagina ed il collo dell'utero; comuni sono anche i condilomi nelle regioni perivulvari e perianali. Oltre che negli immunodepressi, i condilomi possono raggiungere dimensioni considerevoli durante la gravidanza.

Il periodo di incubazione è normalmente compreso tra uno e sei mesi, al termine dei quali i condilomi accuminati fanno il loro esordio. Di per sé, la presenza di queste lesioni non è particolarmente debilitante: pur causando pruriti ed irritazioni a volte intense, i condilomi in genere non dolgono, talvolta sono asintomatici e possono anche regredire spontaneamente.

Ultimamente, tuttavia, l'interesse nei confronti della malattia è cresciuto sensibilmente, sia per la sua notevole diffusione, sia per l'esistenza di una correlazione tra infezione da HPV, condilomi ed alcuni tipi di cancro, in particolare quello della cervice uterina. La probabilità di un'evoluzione cancerogena dipende dal sottotipo di papilloma virus responsabile della malattia; i tipi virali normalmente implicati hanno un basso grado di associazione a lesioni maligne, mentre i tipi 16 e 18 presentano un alto rischio di evoluzione neoplastica; in generale, tale pericolo è più concreto nei soggetti debilitati, come i sieropositivi, i trapiantati ed i malati di cancro.

Da non sottovalutare, inoltre, le ripercussioni psicologiche della malattia. A complicare ulteriormente il problema dei condilomi acuminati contribuiscono le difficoltà terapeutiche, spesso inefficaci nell'impedire la comparsa di recidive.

Dal momento che la malattia è particolarmente contagiosa, è essenziale la prevenzione igienica; trattandosi di una malattia a trasmissione sessuale, esiste una correlazione diretta tra il numero di partners sessuali e la frequenza di condilomi genitali. Oltre alla promiscuità sessuale, un importante fattore di rischio per la malattia riguarda naturalmente il mancato utilizzo del profilattico durante i rapporti (molti soggetti sono contagiosi anche senza saperlo).

Diagnosi e Trattamento dei Condilomi Acuminati

La diagnosi, talvolta occasionale nel paziente asintomatico, è sostanzialmente clinica, ma in genere si richiede la conferma istologica. La terapia si basa sul trattamento dei condilomi acuminati, che può avvenire secondo diverse metodiche. La terapia può essere farmacologica (basata sulla somministrazione di interferone, podofillotossina, imiquimod, acido tricloroacetico o 5-fluoro-uracile), oppure distruttiva (o una combinazione delle due metodiche).

La criochirurgia, per esempio, utilizza un tampone imbevuto di azoto liquido per congelare i condilomi ed asportarli successivamente senza bisogno di anestesia e senza causare sanguinamenti. La laserterapia, da eseguirsi in anestesia locale o generale nei casi più gravi, determina lisi cellulare e morte dei virus ivi contenuti. Il fascio laser può essere indirizzato con estrema precisione sui condilomi, minimizzando l'estensione delle cicatrici post-trattamento. Lo stesso risultato può essere raggiunto attraverso l'elettrocoagulazione.

Per quanto riguarda il trattamento farmacologico, l'applicazione locale di preparati a base di podofillotossina determina lo sbiancamento della lesione e la seguente caduta nel giro di pochi giorni; importante è il lavaggio qualche ora dopo della sede di applicazione, assolutamente da evitarsi in gravidanza, così come su lesioni sanguinanti o superiori ai due cm; l'acido tricloroacetico garantisce lo stesso risultato con minori controindicazioni e tossicità. Altro farmaco utilizzabile è l' imiquimod, è una sostanza immunomodulatrice, indicata sia per il trattamento dei condilomi acuminati, che per le verruche comuni. Il farmaco è reperibile in crema (bustine da 250 mg, contenenti 12,5 mg di principio attivo: imiquimod 5%): applicare il prodotto sulla pelle tre volte a settimana, per un massimo di 16 settimane. La sospensione del farmaco non garantisce l'immunità dalle verruche. Il farmaco è indicato anche per la cura di tumori (es. carcinoma basocellulare superficiale).

Considerata la relazione fra condilomi e tumore della cervice uterina, le donne colpite da condilomi devono essere sottoposte ad esami specifici (pap test e colposcopia), che permettono di rilevare l'eventuale tumore anche nel suo stadio iniziale. Considerato l'importante rischio di recidive, il paziente viene seguito anche dopo l'asportazione dei condilomi, mediante un'adeguata sorveglianza delle sue condizioni nei mesi a venire. Il tutto dev'essere integrato con l'utilizzo rigoroso del preservativo durante tutta la durata della terapia e con il controllo e l'eventuale trattamento del o dei partners sessuali (anche se non presentano condilomi visibili ad occhio nudo).

Fortemente consigliata, in prevenzione, è la vaccinazione, indicata per le donne dagli 11 anni ai 27 anni. Il vaccino più completo è quello quadrivalente (Gardasil).

Servizi di Ginecologia e Ostetricia a Reggio Calabria

L’U.O.C. di Ostetricia e Ginecologia si propone di rappresentare un punto di riferimento della Calabria per la gravidanza normale ed a rischio, per la ginecologia chirurgica ad oncologica.

Desideriamo offrire alle donne servizi diagnostici e terapeutici di elevata qualità e specializzazione. L’attività è orientata all’ umanizzazione dell’assistenza nel rispetto della efficacia ed appropriatezza della cura, e efficienza della organizzazione ed erogazione delle prestazioni mediche.

Oltre all’attività assistenziale sono previste attività finalizzate allo sviluppo professionale degli operatori ed alla formazione e didattica per le professioni sanitarie afferenti alla disciplina ostetrico-ginecologica.

Prestazioni Erogate

Tutti i sanitari, a turno, svolgono attività ambulatoriale (visite ostetriche e ginecologiche, ecografie in gravidanza, ecografie pelviche e trans vaginali).

  • COLPOSCOPIA: MARTEDÌ h 16-18
  • ISTEROSCOPIA: MARTEDì h 8.30 12.00

Per le prenotazioni rivolgersi al numero 0965 397209 dall2 12.00 alle 14.00 o presso la Segreteria della U.O.C..Per le prenotazioni relative alle altre prestazioni rivolgersi al Numero Verde 800.198.629 (0965 1870549 da mobile), o alle farmacie abilitate.

Diagnostica Perinatale

Gli esami di secondo livello devono essere eseguiti in periodi particolari, pertanto, è necessario siano prenotati direttamente attraverso la segreteria dell’UOC.

  • AMNIOCENTESI
  • ECOGRAFIA MORFOLOGICA
  • ISTEROSCOPIA

Per le prenotazioni rivolgersi alla segreteria del reparto dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 11.00 tel 0965.397209.

Servizio di IVG (legge n.194/78)

È espletato in regime di Day Surgery secondo le norme previste dalla Legge 22 maggio 1978 n. 194 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 140 del 22 maggio 1978). Per le richieste di accesso al servizio rivolgersi al Day Hospital il giovedì dalle 12:00 alle 14:00. 0965.3932802.

Garanzie di Eticità dell’Assistenza

L’accesso alle prestazioni offerte è garantito in egual misura a tutte le pazienti che ne fanno richiesta. Le attività ostetriche e ginecologiche per le quali venga ravvisata la necessità di un ricovero da parte degli Specialisti in servizio presso la UOC, su indicazione dei Medici curanti, dei Medici Specialisti delle U.O. Ospedaliere e del Territorio, sono erogate secondo criteri di equità e trasparenza.

Le pazienti vengono costantemente informate di ogni scelta diagnostica e terapeutica, con particolare riferimento all’utilità e ai rischi di ciascuna di esse. Nei casi previsti, il consenso informato viene oggettivato mediante una dichiarazione formale per iscritto. Il foglio informativo, la richiesta al consenso e al trattamento dei dati personali in ottemperanza alla normativa vigente inerente alla privacy sono disponibili presso ogni laboratorio o ambulatorio e in reparto.

I protocolli e le linee guida adottate dall’U.O. e i risultati clinici conseguiti dall’U.O. sono a disposizione del cittadino e dei medici che ne facciano richiesta. Tutte le procedure e le linee guida citate sono disponibili in reparto e nei diversi ambulatori. La gestione clinica del paziente, ove non siano presenti linee guida di riferimento, si fonda sulle conoscenze scientifiche accreditate, secondo i criteri della Medicina Basata sull’ Evidenza.

Luisa Rita Barbaro: Ginecologa, Oncologa, Sessuologa

Luisa Rita Barbaro è una Ginecologa, Oncologa, Sessuologa con studi a Messina, Milazzo, S Teresa di Riva, Reggio Calabria e Roma. Effettua visite ginecologiche, Pap test, colposcopie e piccoli interventi ambulatoriali, visite senologiche e consulenze per Menopausa, Contraccezione e Sessuologia.

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