Si sente parlare spesso di Pap test. Molte persone, soprattutto tra le donne, sanno che si tratta dell’esame che ha letteralmente riscritto la storia della lotta al tumore del collo dell’utero.
Pap Test e HPV: Cosa Sapere
«Il Pap test è un esame di prevenzione che viene effettuato su donne sane al fine di individuare precocemente alterazioni cellulari o lesioni precancerose che, con il passare degli anni, potrebbero diventare tumori. Le linee guida europee e della Commissione oncologica nazionale dicono che andrebbe eseguito in donne che appartengono alla fascia d’età compresa tra i 25 e i 64 anni.
«Il Pap test è semplice e indolore. Il ginecologo inserisce in vagina un piccolo divaricatore, lo speculum. Poi con una spatola e una morbida spazzola cervicale preleva una certa quantità di cellule dagli strati più superficiali del collo dell’utero e del canale cervicale. Il materiale prelevato viene immediatamente disperso in un liquido di conservazione per poi essere processato in laboratorio.
«Un esito positivo indica invece probabilità di sviluppare un tumore del collo dell’utero o la sua presenza. Un Pap test positivo richiede la ripetizione a breve scadenza dell’esame o un approfondimento diagnostico che prevede un test HPV DNA e una colposcopia con eventuale prelievo bioptico.
«Il test HPV DNA è eseguito con le stesse modalità del Pap test in fase liquida e ha l’obiettivo di individuare l’eventuale presenza, a livello cervicale, del Papilloma virus umano (HPV). Di questo virus se ne conoscono circa 200 sierotipi, alcuni dei quali, definiti ad alto rischio, sono correlati alla quasi totalità dei tumori del collo dell’utero.
«L’esame colposcopico prevede l’utilizzo di uno strumento, il colposcopio, che permette di illuminare e vedere ingrandito il collo dell’utero.
Il Ruolo del Test HPV DNA
Di questo virus se ne conoscono circa 120 tipi di papilloma divisi in 16 gruppi. Si stima che il 90% della popolazione tra l’adolescenza e i 25 anni sia venuta in contatto con questo virus che nella maggior parte dei casi genera un’infezione transitoria che evolve spontaneamente.
La maggior parte di questi virus sono causa di malattie non gravi come ad esempio le verruche cutanee; alcuni però possono causare tumori benigni al livello dei genitali meglio definiti come condilomi e talvolta alcuni ceppi definiti ad “alto rischio” possono evolvere in forme tumorali maligne del collo dell’utero della vulva dell’ano o del pene ma anche extragenitale come cavità orale, faringe e laringe.
I test diagnostici a disposizione per rilevare la presenza del DNA virale consistono in un semplice tampone, che attraverso una tecnica di PCR riesce a percepire la presenza del virus e a individuarlo tipizzandolo, ovvero mostrandone la variante.
Di questi 120, 12 ceppi sono classificati ad alto rischio e di questi, due varianti la 16 e la 18 particolarmente indicati per essere i responsabili dell’evoluzione neoplastica dell’infezione.
Molto importante è considerare che per le donne anche un pap-test può fare diagnosi di HPV in quanto serve a rilevare eventuali lesioni del collo dell’utero.
Nella maggior parte dei casi può succedere che si abbiano sia condilomi esterni che una piccola lesione all’interno delle mucose questo significa che i ceppi coinvolti sono più di uno, questa situazione è abbastanza comune e non deve allarmare in quanto ogni ceppo verrà trattato in modo differente.
Cos'è la Colposcopia?
La colposcopia è un esame degli organi genitali femminili che viene effettuato dal medico ginecologo per visualizzare in modo approfondito la vulva, la mucosa vaginale e la cervice (collo uterino), ovvero quella porzione dell’utero che sporge sul fondo vaginale.
La colposcopia è raccomandata soprattutto in caso di test HPV risultati positivi e ad alto rischio e per approfondire eventuali anomalie delle cellule del collo dell’utero emerse in seguito al Pap test.
Serve anche a indagare la causa di dolori pelvici o di sanguinamenti anomali dalla vagina, per esempio dopo i rapporti sessuali, e può essere indicata per il follow-up dopo trattamenti per lesioni di alto grado o in presenza di lesioni visibili della vulva o della vagina.
Durante l’esame la paziente deve assumere la posizione ginecologica (esattamente come per il Pap test) e la vagina viene dilatata con un apposito strumento, chiamato speculum.
L’esame viene eseguito tramite uno strumento ottico, chiamato colposcopio, che non viene inserito all’interno della vagina, ma consente di esaminare la zona interessata come con un binocolo poiché permette di osservare la mucosa del collo dell’utero con un ingrandimento da 6 a 40 volte.
Il medico può applicare alla cervice alcuni liquidi (acido acetico al 5% e soluzione iodio-iodurata) che permettono di differenziare le zone anormali da quelle normali. È bene quindi segnalare la presenza di allergie a queste sostanze.
Nel corso dell'esame possono talvolta essere eseguiti piccoli prelievi di tessuto (biopsie) o possono essere asportate direttamente le parti anomale (elettroescissione), da inviare poi ai laboratori per analisi specifiche.
Inoltre, il colposcopio permette di eseguire fotografie da utilizzare a scopo di documentazione clinica per la paziente.
Chi Può Sottoporsi all'Esame?
L'esame non può essere eseguito durante il ciclo mestruale: è opportuno in questo caso rimandare. Inoltre, è opportuno evitare di sottoporsi all'esame in presenza di una forte infiammazione o di una distrofia della mucosa vaginale, condizioni tipiche della menopausa, quando l’esame, per le modifiche a cui va incontro l’utero, diventa meno utile.
Possono invece sottoporsi al test le donne in gravidanza.
Preparazione all'Esame
Per effettuare la colposcopia non occorre alcun tipo particolare di preparazione.
L'esame non può essere effettuato durante il periodo mestruale, se sono presenti perdite ematiche abbondanti o in caso di forte infiammazione vulvo vaginale. Il momento migliore è quindi 10-20 giorni dopo la comparsa delle mestruazioni; infatti la presenza del sangue può rendere particolarmente difficile la visualizzazione della mucosa.
Se nel corso dell’esame è prevista l’asportazione di un contraccettivo intrauterino (IUD o spirale), è bene astenersi dai rapporti sessuali o usare il profilattico per almeno 5 giorni prima dell'indagine.
È necessario non utilizzare lavande, creme vaginali, ovuli o tamponi nelle 24-48 ore che precedono l’esame. È inoltre consigliabile astenersi dai rapporti sessuali nello stesso lasso di tempo.
Cosa Aspettarsi Durante e Dopo l'Esame
Non occorre farsi accompagnare anche perché di solito non vengono usati farmaci che controindicano la guida di veicoli.
L'esame in genere non è doloroso. È possibile avvertire un senso di formicolio o un lieve bruciore al momento dell'applicazione dell'acido acetico o delle soluzioni iodate, oppure si può percepire una piccola puntura se viene effettuata la biopsia.
È possibile che all’esame seguano perdite vaginali scure che non devono preoccupare. È bene invece rivolgersi al medico nel caso in cui si verificassero perdite di sangue importanti, febbre alta con brividi o forti dolori addominali.
L'esame dura circa 20-30 minuti.
Subito dopo l'esame è possibile tornare a casa o al lavoro.
In genere si raccomanda di attendere la fine delle perdite prima di avere rapporti sessuali o di usare tamponi e creme vaginali.
Nuove Tecnologie e Prospettive
Oggi l’uso della colposcopia digitale ad alta definizione permette di realizzare una documentazione fotografica accurata che può essere confrontata per valutare la presenza di eventuali cambiamenti nel tempo.
Colposcopia e HPV: Ulteriori Dettagli
Il Papilloma virus (HPV) è un virus che, tra le altre cose, può generare infezioni a livello genitale. Uno dei segni più comuni dell’infezione da HPV sono le verruche genitali (definite condilomi), che possono essere localizzate sia a livello vulvare che sulle pareti vaginali e che si manifestano come piccole escrescenze.
Importanza del Pap Test e della Colposcopia
“Il pap test è fondamentale per la prevenzione del tumore del collo dell’utero poiché permette l’identificazione di alterazioni che, se lasciate senza controllo per anni, potrebbero degenerare in carcinoma - avverte la ginecologa -.
“La maggior parte delle alterazioni indotte dall’HPV è fortunatamente di basso grado e regredisce spontaneamente grazie all’attività del sistema immunitario; le alterazioni di alto grado invece hanno una più alta probabilità di evoluzione in senso tumorale - spiega la ginecologa -.
La colposcopia è un esame di secondo livello che consente di approfondire lo stato di salute dei tessuti di collo dell’utero e vagina.
La colposcopia serve a identificare sulla cervice uterina le aree (cellule) anomale ipotizzate con il Pap test.
In queste aree (lesioni) a giudizio del medico può essere necessario effettuare un piccolo prelievo: la biopsia mirata.
L’esame istologico su questo piccolo prelievo permette di identificare precocemente quei cambiamenti che trattati bloccano la progressione verso i tumori del collo dell’utero e della vagina.
L’esame va effettuato in assenza di flusso mestruale.
La Colposcopia è Pericolosa?
No, la colposcopia non è pericolosa per la salute, non è dolorosa e non può danneggiare gli organi genitali. Talvolta il contatto con le soluzioni acide utilizzate durante l’esame può determinare un bruciore vaginale transitorio.
Come Viene Eseguita la Colposcopia
Nello specifico dopo che la paziente viene fatta accomodare sul classico lettino ginecologico, una volta posizionato lo speculum vaginale, si tampona la cervice uterina con un batuffolo imbevuto di acido acetico al 3% e poi in successione con un secondo tampone imbevuto di una soluzione a base di iodio.
Le due soluzioni determinano dei rapidi cambiamenti di colore della superficie del collo dell’utero. Osservati ingranditi dallo specialista, questi cambiamenti corrispondono alla presenza di una patologia (e alla sua gravità) o alla sua assenza.
La colposcopia è un esame di secondo livello che consente di approfondire lo stato di salute dei tessuti di collo dell’utero e vagina. La colposcopia è un esame di approfondimento diagnostico semplice e indolore, generalmente indicato quando si riscontrano alterazioni nel Pap test o una positività persistente al test HPV.
Durante la colposcopia, il medico utilizza uno speculum per dilatare le pareti vaginali e consentire l’accesso al collo dell’utero, come avviene per il Pap test. Possono poi essere applicate due soluzioni: la prima, trasparente, a base di acido acetico; la seconda, di colore scuro, a base di iodio.
Queste soluzioni reagiscono in modo diverso sui tessuti, permettendo al medico di osservare eventuali anomalie attraverso le lenti di ingrandimento del colposcopio.
Nel corso dell’esame è possibile che lo specialista effettui anche il prelievo di una biopsia o la rimozione di una porzione di tessuto anomalo.
Possibili Risultati della Colposcopia
L’esame è generalmente indolore o poco fastidioso. In alcuni casi si possono verificare lievi perdite subito dopo averlo effettuato, che si risolvono spontaneamente in breve tempo.
- Colposcopia negativa o normale: un responso che si riceve se l’aspetto del collo dell’utero non presenta segni di alterazioni tipici di un tumore.
- Colposcopia positiva o anormale: quando l’acido acetico rivela aree bianche, un disegno a mosaico o puntato, oppure vasi sanguigni irregolari sulla superficie del collo dell’utero, si parla di "area di trasformazione anormale", definita di grado 1 o grado 2 a seconda dell'intensità dell’alterazione.
- Osservazione insoddisfacente: a volte, in presenza di un quadro infiammatorio particolarmente acuto, o di grave atrofia (ad esempio dovuta a carenze ormonali), può non essere possibile eseguire l’esame.
Biopsia Cervicale
Per una diagnosi precisa, durante la colposcopia si può effettuare una biopsia cervicale, prelevando campioni di tessuto dalle zone con alterazioni più significative. Questo prelievo può causare un leggero fastidio o una sensazione di puntura.
In caso di riscontro di lesioni, il ginecologo valuterà il piano di controlli o trattamenti necessario in base alle caratteristiche delle lesioni stesse.
Pap Test e HPV Test
L’HPV, o virus del papilloma umano, è un virus a DNA. Ad oggi sono note quasi 200 varietà di HPV. Ha lo scopo di individuare cellule del collo dell’utero alterate dall’infezione di Papillomavirus.
L’HPV test è un test di più recente utilizzo che ha lo scopo di identificare il virus e non le lesioni cellulari. Il test si esprime quindi in termini di positività all’infezione. Ha lo scopo di confermare la presenza di lesioni del collo dell’utero a livello tissutale e non cellulare.
Il pap test (come l’HPV test) è un test molto semplice da eseguire e indolore. Si esegue in regime ambulatoriale.
raccogliere le cellule del collo dell’utero da analizzare utilizzando due spatole (cytobrush e spatola di Ayre). E’ importante effettuare il pap test (come l’hpv test) nei giorni in cui non è presente flusso mestruale: il sangue potrebbe rendere impossibile l’analisi delle cellule.
In caso di lesione di basso grado (CIN1) alla paziente sarà richiesto di eseguire semestralmente pap test e colposcopia per valutare l’andamento clinico. Nella maggior parte dei casi questa lesione regredirà spontaneamente nel corso dei 24 mesi successivi.
colorare il collo dell’utero con due soluzioni apposite. per prima cosa l’ovatta imbevuta nella soluzione di acido acetico tocca il collo dell’utero bagnandolo.
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