Significato dell'Epitelio Bianco Sottile di Grado 1 in Colposcopia

Parlando di “esame colposcopico”, illustriamo di che tipo di esame si tratta, e soprattutto, facciamo comprendere l’importanza di questa metodica e la sua assoluta insostituibilità. L’esame colposcopico è il test di “secondo livello” nella diagnosi precoce della neoplasia cervicale, essendo il pap-test o i suoi più recenti, più sensibili e più precisi esami da considerarsi di “primo livello”.

Tale esame, la colposcopia si avvale, per la sua esecuzione, di uno speciale strumento ottico, molto simile ad un microscopio operatorio, che si chiama colposcopico. Tale strumento consente di ingrandire, in genere, da quattro a 40 volte la superficie delle strutture anatomiche che noi stiamo osservando; nella fattispecie, l’area in oggetto di esame è costituita dalla superficie del collo dell’utero. Nulla vieta, tuttavia, di utilizzare tale strumento per l’analisi delle altre strutture genitali vicine, come anche per l’esame di altri distretti anatomici, come ad esempio la cute, il pene, il cavo orale. In sostanza, si tratta dell’esame più importante per lo studio della cervice uterina, ma è utile per osservare anche la vagina, la vulva, l’ano, il pene ed il cavo orale.

Rappresenta, inoltre uno strumento importantissimo che permette di effettuare gli interventi di biopsia e di conizzazione della cervice uterina o di altri interventi sulla vagina, biopsie della vulva e di altre aree anatomiche, in modo estremamente preciso, grazie alla guida visiva insostituibile che offre. La principale indicazione della colposcopia è sicuramente una accurata valutazione di una paziente che presenta un pap-test anomalo oppure che sia risultata positiva all’esame per la ricerca del papilloma virus. Naturalmente, la soglia di utilizzazione di tale esame dipende dal grado di sicurezza che il paziente ed il medico richiedono, in modo da ridurre il più possibile la possibilità che una lesione iniziale pre-neoplastica, ancorché di minima dimensione, sfugga all’osservazione.

Quanto sopra sta a significare che la colposcopia è un esame importante ed utile comunque, in ogni caso, anche senza indicazione clinica precedente, perché si tratta di un’indagine visiva molto dettagliata ed approfondita che, di per sé, non presenta nessun effetto collaterale.

La “colposcopia” è un esame condotto da un ginecologo che lavora con una “grossa e potente lente d’ingrandimento”, analoga nella sua efficacia ad un “microscopio operatorio” e che, insieme allo strumento principale che è il ”colposcopio”, sa impiegare con perizia tutti gli strumenti indispensabili per la diagnosi e la terapia delle lesioni cervicali. Infatti test ad altissima sensibilità, che mettono in luce la presenza dell’HPV, virus notoriamente cancerogeno per il collo uterino, anche in assenza di “cellule anomale” provenienti della cervice uterina, chiedono la colposcopia di individuare possibili aree patologiche anche quando la loro presenza non è stata dimostrata dall’esame citologico.

Come si svolge l'esame

L'esame si esegue in regime ambulatoriale mediante il colposcopio, strumento dotato di lenti a vari ingrandimenti, che consente di osservare la superficie della cervice, ingrandita. La donna si sdraia sul lettino e si mette in posizione ginecologica. Non è un esame doloroso. L'esame non ha nessun rischio tranne per le pazienti allergiche allo iodio che devono darne indicazione all'operatore prima dell’inizio dell’effettuazione dell’esame.

Infatti, il test di Schiller, cioè il test con la soluzione di Lugol, quella che utilizza lo iodio, non è affatto indispensabile per l’effettuazione e l’ottimale riuscita dell’esame. Tutte le donne possono sottoporsi a questo esame. Non a tutte le donne, però, l’esame potrà dare gli stessi risultati. Infatti vi sono delle condizioni anatomiche non conoscibili anticipatamente possono rendere difficile l’esame e portare risultati insoddisfacenti.

Un elemento essenziale, che troppo spesso viene dato per scontato, è che è necessario usare uno speculum vaginale di taglia media, anche se preferibilmente grande (specie se devono essere effettuate procedure di biopsia), che questo deve essere aperto in maniera sufficiente e che deve rimanere in sede per almeno 7-12 minuti.

Preparazione all'esame

È sufficiente telefonare alla segreteria del Centro di Medicina nella sede di Villorba (TV) telefonando allo 0422-698111 e collegarsi con i servizi di poliambulatorio. In base alle indicazioni fornite cercate di calcolare autonomamente i giorni idonei per l’effettuazione di detto esame in base ai giorni liberi da flusso mestruale. Effettuate, se possibile e se non contrario alle vostre idee, abitudini e costumi, una depilazione delle grandi labbra o, perlomeno un importante accorciamento della lunghezza dei peli, in modo che essi non vengano trovarsi lungo il percorso ottico tra il colposcopio e il collo dell’utero. Oppure, in alternativa, effettuate una corretta depilazione dell’area da esaminare utilizzando le tecniche più atraumatiche (delicate) possibili, rispettando dei tempi che permettano alla superficie cutanea trattata di ritornare alla normalità. Nel dettaglio: depilazione effettuata mediante crema depilatoria il giorno precedente, non il giorno stesso. Oppure depilazione effettuata mediante ceretta cinque o più giorni prima dell’esame colposcopico.

La pratica della depilazione può sembrare superflua ed “invasiva” nei confronti di un certo tipo di auto-immagine, tuttavia è intuibile che la ricerca di lesioni cutanee per rilevare le quali è necessaria tanta attenzione, reagenti chimici, esperienza e pazienza, sicuramente può risultare oltremodo impegnativa, estenuante, imprecisa ed anche fallace se l’area da esaminare è ricoperta di peli. Ricordatevi che sia i reagenti che vengono utilizzati per l’esame colposcopico sia l’eventuale residuo di perdite ematiche che potrebbe essere presente, nel caso sia stato necessario effettuare una biopsia, possono macchiare la biancheria.

Interpretazione dei risultati

Durante l'esame colposcopico si possono riscontrare:

  • “reperti colposcopici normali” che indicano un normale epitelio pavimentoso ed epitelio cilindrico, separati da una “Zona di Trasformazione Normale” (Z. T. N. o, in inglese, N. T.
  • “reperti colposcopici anormali” che emergono quando l’epitelio in esame mostra di reagire all’acido acetico al 3% od al 5%.

“Anormale” quando si osservano “aree anomale” a carico della superficie della portio; tali aree possono mostrare anomalie di vario grado, a seconda dell’intensità dell’alterazione evidenziata. Essi, nel loro insieme, vengono a costituire la cosiddetta “zona di trasformazione anormale” ( Z. T. A. od A. T. Z.

Epitelio Bianco Sottile: Cosa Significa?

Il termine epitelio bianco sottile si riferisce a zone che, dopo applicazione di acido acetico, appaiono opache e biancastre, e sono dovute ad una densità cellulare o nucleare aumentata. Secondo il ricercatore Coppleson l’intensità e l’opacità della lesione sono in relazione alla gravità del quadro clinico. La superficie dell’area può presentarsi liscia od irregolare. L’area della lesione può presentarsi piana oppure rilevata. I margini della lesione possono essere netti oppure sfumati.

Altri Reperti Colposcopici Anormali

Altri reperti che si possono riscontrare sono:

  • Punteggiatura: è un’immagine dovuta alla presenza di finissimi vasi sanguigni che punteggiano finemente in rosso la superficie dell’epitelio bianco.
  • Mosaico: si tratta anch’essa di un’immagine creata dai vasi sanguigni che, nel loro sviluppo, danno all’epitelio bianco un aspetto caratteristico a piastrelle poligonali, appunto bianche, delimitate da solchi rossi dovuti capillari.

Sempre secondo i più autorevoli studiosi della colposcopia e della patologia attorno a cui essa ruota, la “Zona di Trasformazione Anormale - Z. T. Fondamentale è sempre l’individuazione della cosiddetta “giunzione uomo-colonnare” - abbreviata come “GSC”, di grande importanza nel definire la diagnosi e nell’indicare il trattamento.

Gestione dei Risultati Anormali

Talvolta la lesione è così piccola che la biopsia, riuscendo ad asportare completamente la lesione, risulta essere anche curativa. Vuol significare che non è possibile valutare adeguatamente il prelievo e che è necessario sottoporsi ad alcuni ulteriori esami per valutare la possibile presenza di infezioni o zone su cui effettuare una biopsia.

Alla fine dell’esame colposcopico vero e proprio, ritraendo lo speculum, è sempre importante osservare attentamente anche le pareti vaginali.

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