La colonscopia virtuale è un esame diagnostico radiologico non invasivo che consente di studiare sia la parete del colon, simulando la colonscopia tradizionale, che lo spazio anatomico circostante. La colonscopia virtuale è un esame radiologico che fornisce immagini simili a quelle dell’endoscopia, permettendo di visualizzare la superficie mucosa del colon come in un’animazione grafica. La particolarità di questa indagine è di permettere al radiologo di avere una visione simile a quella del gastroenterologo durante la colonscopia classica: il tutto viene "virtualizzato" grazie all'elaborazione dei dati da parte del potente processore della TC. In parole povere si prepara il colon inserendo un particolare gas e distendendo le pareti, in seguito il software calcola il tragitto e mostra la classica visione tipo tunnel.
Che cos’è la colonscopia?
La colonscopia è un esame endoscopico con cui è possibile osservare la superficie interna del colon e del retto. Forma, decorso, calibro e colore delle viscere vengono analizzati introducendo nel canale anale il colonscopio. Si tratta di uno strumento composto da un tubo flessibile collegato a una fonte di luce e munito di microcamera (sonda endoscopica).
- Rettosigmoidoscopia: se vengono visualizzati solo gli ultimi 20-30 centimetri circa del tratto digestivo, costituiti dal retto e dalla parte finale del colon, chiamata sigma.
- Pancolonscopia: se lo strumento viene fatto risalire fino a raggiungere l'ultimo tratto dell'intestino tenue.
Che cos'è la colonscopia virtuale
A differenza della colonscopia “classica”, quella virtuale non è invasiva e quindi non richiede l’introduzione di una sonda endoscopica. Consiste in una TC (tomografia computerizzata) a bassa dose di radiazioni che permette di ottenere immagini tridimensionali dell’intestino.
Vantaggi della Colonscopia Virtuale
Qualora la Colonscopia Virtuale fosse indicata per il paziente che ne faccia richiesta, i vantaggi per il paziente stesso saranno molteplici: non richiede l’introduzione di endoscopi e non provoca i tipici dolori e fastidi riscontranti nel corso dell’esame tradizionale, non richiede inoltre l’utilizzo del mezzo di contrasto per via endovenosa e fornisce la possibilità al radiologo di valutare aree dell’addome esterne al colon (reni, fegato, pancreas, ecc…).
A chi è consigliata la Colonscopia Virtuale?
Solitamente è un esame prescritto a pazienti che riportano anomali dolori addominali, stitichezza improvvisa, dissenteria per lunghi periodi e perdite di sangue dal retto. La colonscopia virtuale è un esame diagnostico di primo livello per la diagnosi precoce delle patologie del colon retto, consente di identificare neoformazioni potenzialmente pericolose, anche di entità millimetrica, e di valutare il grado di interessamento della parete intestinale, dei tessuti e degli organi addominali adiacenti. In pochi minuti, consente di esaminare l’intestino cieco, il colon e il sigma-retto in maniera completa ed esauriente anche quando non possono essere esplorati tramite la tradizionale colonscopia ottica.
Preparazione alla Colonscopia Virtuale
La preparazione è analoga a quella della colonscopia tradizionale, preparazione intestinale con dieta apposita nei tre giorni precedenti l’esame e utilizzo di un blando lassativo il giorno precedente. Per poter analizzare il colon in condizioni ottimali é necessario che venga effettuata una pulizia accurata, tramite la preparazione specifica che viene comunicata al paziente alcuni giorni prima dell'esame (solitamente si tratta di una dieta priva di fibre seguita da una purga).
Oggi, invece del lassativo, è possibile l’assunzione per bocca di una piccola quantità di mezzo di contrasto iodato in soluzione acquosa, che serve per “marcare” le feci in modo da poterle distinguere dai tumori o dai polipi del grosso intestino. Questa nuova preparazione è tollerata meglio e con essa è possibile identificare anche polipi immersi nel liquido presente nel colon. Non tutti i radiologi sono favorevoli a questo nuovo tipo di preparazione e molti continuano a preferire la preparazione con lassativi.
Cosa fare prima dell'esame:
- Nei due giorni precedenti l’esame è necessario seguire una dieta priva di scorie.
- Il pomeriggio del giorno precedente l’esame è necessario assumere un lassativo: sono preferiti i polietilenglicoli come il SELG-Esse buste da 1000 mg (1 busta per ogni litro di acqua naturale) da diluire in 4 litri di acqua complessivi da assumere tre le 15 e 19.
- Durante la preparazione sono concessi solo liquidi come il tè zuccherato, la camomilla, il brodo di carne, ma non il latte o i succhi che hanno scorie.
- I farmaci prescritti per un’eventuale terapia in corso possono essere assunti anche il mattino dell’esame.
Come si svolge l'esame?
Durante l'esame il paziente viene disteso sul lettino della TC, viene introdotta una piccola canula anale con palloncino per evitare che il gas fuoriesca durante l'insufflazione. Un dispositivo elettronico insuffla il gas specifico che farà "gonfiare" il colon distendendone le pareti. La durata dell'esame é di circa 10-15 minuti.
Una volta pronto, il paziente viene fatto accomodare nello spogliatoio della sala TC dove gli viene fatta indossare una vestaglietta monouso. Il medico radiologo procede poi ad inserire per via rettale un piccolo e corto catetere. Questo tubicino è collegato ad un palloncino con una pompetta tramite cui sarà possibile eseguire l’insufflazione di aria o anidride carbonica all’interno del colon (l’aria o l’anidride carbonica insufflata si riassorbe in poche ore e dopo l’esame è subito possibile tornare alle normali attività quotidiane). Successivamente a questa prima fase di preparazione del paziente all’esame avverrà la scansione radiografica vera e propria; tale scansione avrà una durata di pochi secondi (8-15 secondi) nel corso dei quali è richiesto al soggetto di trattenere il rispiro.
Per l’esecuzione della Colonscopia virtuale il paziente viene fatto accomodare sul lettino della sala TAC e, attraverso il retto, viene introdotta una sonda rettale a palloncino collegata ad una pompetta. Con meccanismo manuale viene quindi insufflata aria fino a quando il soggetto inizia a riferire tensione addominale (generalmente dopo 1.500 ml di aria insufflata). Lo scopo è quello di distendere il colon per poter individuare delle anomalie di parete. Prima di eseguire un’indagine TAC è possibile valutare con una radiografia preliminare il corretto grado di distensione. Vengono quindi acquisite scansioni, a respiro trattenuto, della durata media di 10-20 sec, sia in posizione supina sia in posizione prona.
Le immagini ottenute vengono successivamente elaborate da un software dedicato che consente la ricostruzione del colon in 2-3 dimensioni con la possibilità da parte del medico Radiologo di studiarlo, navigando virtualmente al suo interno. La navigazione avviene dal cieco al retto e si ripete nel verso opposto. L’analisi delle immagini è interattiva ed il radiologo può scegliere l’angolo di migliore visualizzazione, passare attraverso i restringimenti (stenosi) e guardare gli organi e le strutture adiacenti alla parete colica. L’esame consente inoltre la valutazione degli organi addominali come una tradizionale TAC.
Controindicazioni
Le principali controindicazioni all’esame sono poche e consistono in quelle condizioni che aumentano il rischio perforativo.
La colonscopia virtuale è dolorosa?
L’esame non è doloroso perché viene insufflata anidride carbonica, che viene assorbita naturalmente dal colon senza creare alcun disagio. L’esame è generalmente ben tollerato, tanto da non richiedere nessun tipo di sedazione.
Informazioni aggiuntive
La colonscopia virtuale - spiega il dott. Calafiore - consiste in un esame TC a bassa dose di radiazioni, che permette una ricostruzione 3D al computer della superficie mucosa del colon. A differenza della colonscopia tradizionale nella quale è possibile intervenire immediatamente, con quella virtuale viene effettuato il solo studio diagnostico. Rispetto alla colonscopia tradizionale gli unici giudizi che non può fornire sono quelli istologici, per esempio sulla mucosa.
Nel nostro centro consigliamo un vestiario “pratico” e sportivo per agevolare le operazioni di svestizione. Nel nostro centro il gas utilizzato è dell'anidride carbonica che, a differenza della semplice aria utilizzata in molti altri centri, riduce la tensione addominale e rende l'esame indolore. L'insufflazione viene effettuata da un dispositivo elettronico che verifica in tempo reale le pressione nell'intestino (nei centri in cui non viene utilizzato questo dispositivo non si ha il controllo sulla distensione delle pareti).
Il medico radiologo effettua durante l’indagine una valutazione iniziale sullo schermo dell’apparecchiatura TC per assicurarsi che l’esame sia ben eseguito (adeguata pulizia, sufficiente insufflazione etc).
La somministrazione di mezzo di contrasto endovenoso viene impiegata qualora venga richiesta una valutazione preoperatoria di tumori stenosanti del colon retto, in pazienti con precedente storia di patologia oncologica ed in qualche caso per migliorare la confidenza diagnostica nel caso di preparazione inadeguata.
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