La colonscopia virtuale è un esame radiologico utilizzato per lo studio clinico del colon. Si tratta di un'indagine diagnostica radiologica non invasiva che permette di visualizzare la parete interna del colon senza l’utilizzo di una sonda endoscopica, attraverso un esame TC dell’addome a bassa dose.
Come si esegue la colonscopia virtuale?
L'esame consiste in una Tomografia Assiale Computerizzata (TAC), i cui dati vengono elaborati attraverso un software specifico che produce immagini in tre dimensioni del colon. Prima di procedere alla colonscopia virtuale, il colon viene disteso mediante insufflazione di anidride carbonica attraverso il retto utilizzando un sottilissimo catetere. L'esame si svolge dopo aver introdotto nell'addome CO2, gas che a differenza dell’aria viene riassorbito senza creare alcun disagio.
Prima dell’avvio dell’accertamento diagnostico tramite TC GE Revolution EVO, al paziente viene richiesto di sdraiarsi sul lettino della TAC: qui si procederà all’introduzione di un sottile tubo in plastica all’interno dell’orifizio anale. Solo dopo aver completato quest’operazione, può avere inizio la vera e propria scansione, durante la quale viene richiesto al paziente di trattenere il respiro.
L’iter di questo esame si svolge attraverso una doppia scansione TAC di pochi secondi dopo aver immesso un apposito gas attraverso una sonda rettale: la prima scansione avviene con paziente in posizione supina e la seconda con il paziente in posizione prona. Lo studio si esegue in ambulatorio, con il paziente in posizione prona e supina, allo scopo di differenziare le lesioni dai residui fecali che si mobilizzano con il cambio di posizione, residui che sono stati preventivamente “colorati” da una soluzione di mezzo di contrasto somministrata per bocca circa due ore prima.
L’esame dura circa 20 minuti. La colonscopia virtuale come si esegue? Questo tipo di esame fa parte della categoria TAC Addome, ha una durata compresa tra i 5 ed i 20 secondi complessivi, non è fastidioso né invasivo e non prevede, come detto, l’impiego di sedativi né la somministrazione endovenosa di contrasto.
A cosa serve la colonscopia virtuale?
Con la colonscopia virtuale è possibile individuare alcune patologie del colon (neoplasie, polipi, diverticoli) senza i rischi e le controindicazioni connessi ad una indagine endoscopica tradizionale. La colon TAC permette di studiare tutto l’ambito colico e le sue patologie, individuandone precocemente le cause come ad esempio:
- polipi
- diverticoli
- neoplasie
- coliti
Inoltre, la colonscopia virtuale di ultima generazione non richiede all’operatore deputato allo svolgimento dell’accertamento medico la somministrazione al paziente del mezzo di contrasto endovena, garantendo altresì la possibilità di esaminare in maniera dettagliata tutti i distretti corporei addominali esterni al colon.
Questa procedura rappresenta attualmente una valida alternativa alla colonscopia convenzionale nella prevenzione del cancro del colon-retto.
Chi può sottoporsi alla colonscopia virtuale?
L’esame fornisce indicazioni a scopo diagnostico per tutti i pazienti che presentano disturbi intestinali e che, a discrezione del medico, potrebbero richiedere uno studio radiologico del colon (dolori addominali, alterazioni dell’alvo, sospetta malattia diverticolare, etc). Una delle principali indicazioni riguarda i pazienti sottoposti a colonscopia ottica risultata incompleta.
A scopo preventivo invece, la colonscopia virtuale può essere indicata per tutti i soggetti, maschi e femmine, di età superiore ai 50 anni, come stabilito dalle linee guida sullo screening del cancro del colon-retto pubblicate dalla American Cancer Society. Oppure in alternativa alla colonscopia convenzionale per i pazienti nei quali la colonscopia convenzionale sia risultata incompleta, nei pazienti anziani o defedati, specie con problematiche cardiache o respiratorie. È inoltre indicata nei pazienti che presentano un approccio psicologico sfavorevole alla colonscopia tradizionale.
Può essere inoltre prescritto in sostituzione al clisma opaco a doppio contrasto, rispetto al quale ha una specificità e una sensibilità diagnostica nettamente superiore.
Preparazione alla Colonscopia Virtuale
La preparazione all’esame è minima e prevede dieta leggera e farmaci peristaltici, ed in ultimo l’ingestione per bocca di un mezzo di contrasto specifico. Per prepararsi all’esame il paziente deve seguire una semplice dieta a basso residuo di scorie (senza frutta e verdura) nei giorni precedenti l’indagine è assumere un blando lassativo. La preparazione è la stessa della colonscopia tradizionale: per questo è importante una preparazione corretta nei giorni precedenti all’esame.
Nei tre giorni precedenti all’esame è necessario seguire una dieta priva di scorie, ovvero evitare frutta e verdura e assumere un blando lassativo per la buona riuscita dell’esame. Inoltre, se l’esame si esegue al mattina è necessario presentarsi a digiuno, diversamente se al pomeriggio è consentita una leggera colazione.
Dopo aver consumato alle ore 13:00 un pasto leggero (pasta in brodo o al pomodoro) è richiesta l’assunzione di 15 grammi di solfato di magnesio in un quarto di bicchiere d’acqua (alle 16:00). Nel giorno dell’esame è necessario svolgere una colazione molto leggera, con tè e pochi biscotti o caffè e ripetere, mezz’ora dopo, il clistere di pulizia impiegando due litri di acqua tiepida, facendo scendere lentamente il liquido. Dopo aver cambiato di decubito, bisogna trattenere e poi procedere con l’espulsione.
Vantaggi e Svantaggi
La colonscopia virtuale è un esame sicuro, che non presenta rischi né controindicazioni, accurato, e ben tollerato. L’esame non è assolutamente doloroso e non comporta alcun rischio per la salute del paziente. Questo esame implica pochi rischi: il basso livello di esposizione alle radiazioni e l’assenza di metodologie di azione invasive mette al riparo dalla maggior parte dei pericoli tipici degli esami tradizionali.
Rispetto all’indagine endoscopica tradizionale, la pressione di ingresso del gas è lenta e controllata dal medico radiologo, e quindi pressoché sempre ben tollerata dal paziente. Non invasiva: l’esame non richiede l’inserimento di una sonda per tutta la lunghezza del colon, manovra spesso dolorosa e mal tollerata, che può portare alla richiesta di sedazione da parte del paziente. Il posizionamento della sonda rettale è principalmente indolore. Tuttavia, potrebbe risultare fastidiosa l’insufflazione di aria nell’intestino.
Dimostra però scarsa sensibilità per le lesioni piatte e i polipi di dimensioni inferiori ai 5 millimetri. La diagnosi non è sovrapponibile a quella della colonscopia tradizionale. Lo studio di colonscopia virtuale consente di rilevare piccole formazioni polipoidi, entro una determinata soglia dimensionale. La colonscopia virtuale non permette l’esecuzione di biopsie. Proprio per la possibilità in più di eseguire biopsia, la preferenza va data in prima battuta all’esame endoscopico, salvo controindicazioni di partenza.
Tecnologia all'avanguardia
Presso il Valparma Hospital, è possibile sottoporsi ad una colonscopia virtuale attraverso la nuova TAC Aquilion Prime. Si tratta di una tecnologia di ultima generazione, basata sull’intelligenza artificiale, che restituisce immagini di massima qualità, con un’elevata capacità diagnostica.
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