La Colonscopia Virtuale (colon TC - Tomografia Computerizzata) è un’indagine diagnostica radiologica non invasiva che permette di visualizzare la parete interna del colon senza l’utilizzo di una sonda endoscopica, attraverso un esame TC dell’addome a bassa dose. La colonscopia virtuale è un esame radiologico che fornisce immagini simili a quelle dell’endoscopia, permettendo di visualizzare la superficie mucosa del colon come in un’animazione grafica. Si esegue con TAC multistrato in cui centinaia di immagini del colon vengono poi, attraverso un computer ed un software dedicati, messe insieme, combinate e manipolate digitalmente, per creare un’animazione 3D, visualizzando il lume e le pareti del colon e del retto.
A Cosa Serve la Colonscopia Virtuale?
La colon TAC permette di studiare tutto l’ambito colico e le sue patologie, individuandone precocemente le cause come ad esempio:
- Polipi
- Diverticoli
- Neoplasie
- Coliti
Questa procedura rappresenta attualmente una valida alternativa alla colonscopia convenzionale nella prevenzione del cancro del colon-retto. La colonscopia virtuale è un’indagine radiologica non invasiva che consente di studiare sia la parete del colon, simulando la colonscopia tradizionale, che lo spazio anatomico circostante. Si tratta di uno strumento molto utile per fornire informazioni sullo stato di salute del colon. Si basa sulla produzione di una scansione in 3d dell’apparato intestinale, del tutto simile a quello che si avrebbe sottoponendosi ad una colonscopia classica.
Chi Può Sottoporsi alla Colonscopia Virtuale?
L’esame fornisce indicazioni a scopo diagnostico per tutti i pazienti che presentano disturbi intestinali e che, a discrezione del medico, potrebbero richiedere uno studio radiologico del colon (dolori addominali, alterazioni dell’alvo, sospetta malattia diverticolare, etc). Una delle principali indicazioni riguarda i pazienti sottoposti a colonscopia ottica risultata incompleta. A scopo preventivo invece, la colonscopia virtuale può essere indicata per tutti i soggetti, maschi e femmine, di età superiore ai 50 anni, come stabilito dalle linee guida sullo screening del cancro del colon-retto pubblicate dalla American Cancer Society.
Può essere inoltre prescritta in sostituzione al clisma opaco a doppio contrasto, rispetto al quale ha una specificità e una sensibilità diagnostica nettamente superiore. Oppure in alternativa alla colonscopia convenzionale per i pazienti nei quali la colonscopia convenzionale sia risultata incompleta, nei pazienti anziani o defedati, specie con problematiche cardiache o respiratorie. È inoltre indicata nei pazienti che presentano un approccio psicologico sfavorevole alla colonscopia tradizionale.
Le indicazioni sono sovrapponibili a quelle della colonscopia standard, ma per alcune caratteristiche limitative viene considerato un esame di secondo livello nella diagnostica delle patologie del colon retto, ovvero si dimostra utile quando:
- una precedente colonscopia convenzionale è stata incompleta;
- vi sono difficoltà tecniche (es. dolicocolia, ovvero un colon di eccessiva lunghezza che non consente una completa esplorazione);
- è presente una stenosi del colon (neoplastica, cicatriziale, etc.) non superabile dall’endoscopio;
- nei pazienti che presentano un aumentato il rischio di complicanze con la colonscopia standard, come ad esempio in corso di trattamento con anticoagulanti (TAO) o in presenza di severi problemi respiratori.
Come si Esegue la Colonscopia Virtuale?
La colon TAC consiste in un esame TC a bassa dose di radiazioni, che non richiede l’introduzione di alcuna sonda endoscopica, né sedazione e si segue in ambulatorio. L'esame si svolge dopo aver introdotto nell'addome CO2, gas che a differenza dell’aria viene riassorbito senza creare alcun disagio. Prima di procedere alla colonscopia virtuale, il colon viene disteso mediante insufflazione di anidride carbonica attraverso il retto utilizzando un sottilissimo catetere. Lo studio si esegue in ambulatorio, con il paziente in posizione prona e supina, allo scopo di differenziare le lesioni dai residui fecali che si mobilizzano con il cambio di posizione, residui che sono stati preventivamente “colorati” da una soluzione di mezzo di contrasto somministrata per bocca circa due ore prima.
Le scansioni hanno una durata media di pochi secondi. I dati acquisiti con la colonscopia virtuale sono elaborati da potenti software che consentono al radiologo di “navigare” virtualmente all’interno del lume del colon per identificare le differenti patologie. Il medico radiologo effettua durante l’indagine una valutazione iniziale sullo schermo dell’apparecchiatura TC per assicurarsi che l’esame sia ben eseguito (adeguata pulizia, sufficiente insufflazione etc). La durata di questo esame non invasivo è inferiore ai 30 minuti, ovvero un periodo di tempo decisamente inferiore a quello necessario per una tomografia computerizzata, detta comunemente TC o TAC.
Prima di sottoporsi all’esame, è necessaria una preparazione intestinale. Successivamente, attraverso una piccola sonda rettale (spesso un catetere) introdotta nell’ampolla rettale, viene insufflata aria o anidride carbonica (CO2). L’insufflazione di gas ha lo scopo di distendere il colon e riprodurre virtualmente il percorso visivo endoluminale. A questo punto, vengono effettuate due scansioni TAC, una con il paziente in posizione prona e una in posizione supina. Questo permette una migliore ridistribuzione dei fluidi e la mobilizzazione di eventuali residui fecali.
Preparazione all'Esame
Per prepararsi all’esame il paziente deve seguire una semplice dieta a basso residuo di scorie (senza frutta e verdura) nei giorni precedenti l’indagine è assumere un blando lassativo. Per ottenere una colonscopia efficacie, sia nel caso di quella tradizionale che in caso di quella virtuale, i professionisti di questo settore medico suggeriscono di seguire una dieta purificatrice, in fase di preparazione. Dopo aver escluso eventuali contro-indicazioni, il personale sanitario del centro gli fornisce una soluzione di mezzo di contrasto e acqua da assumere nella successiva mezz’ora circa.
Una volta pronto, il paziente viene fatto accomodare nello spogliatoio della sala TC dove gli viene fatta indossare una vestaglietta monouso. Bisognerà arrivare nel centro specializzato in colonscopia virtuale ben 3 ore prima, in modo tale da bere la soluzione di acqua, a cui verrà aggiunta la giusta dose di Gastrofrafin, necessario per liberare completamente il colon. Alcuni endocrinologi sono soliti consigliare il digiuno assoluto, a partire da 6 ore prima dell’orario della visita. Eppure non si tratta dell’unico metodo per lavare intestino, visto che sottoporsi ad una visita d’idrocoloterapia sarebbe decisamente più utile ed eviterebbe questa spiacevole sensazione legata ad una dissenteria non controllata.
Vantaggi della Colonscopia Virtuale
La colonscopia virtuale è un esame sicuro, che non presenta rischi né controindicazioni, accurato, e ben tollerato. La colonscopia virtuale è generalmente ben tollerata e meno invasiva della colonscopia tradizionale. A parte una sensazione di gonfiore, non si avverte dolore.
In primo luogo, la colonscopia virtuale non richiede una preparazione articolata come quella della colonscopia tradizionale: ad esempio, non è necessario l’utilizzo di lassativi e nemmeno il seguimento di un preciso e ristretto regime alimentare. Semplicemente, le feci vengono evidenziate con un prodotto che viene ingerito, rendendole visibili alla TC; in tal modo, possono tranquillamente rimanere nell’intestino. Un altro vantaggio della colonscopia virtuale è la sua sicurezza. La quantità di radiazioni a cui si è sottoposti è minima, oltre alla totale assenza di rischio di perforazione del colon rispetto alla colonscopia tradizionale. Inoltre, a parte la sensazione di gonfiore alla pancia, non si avverte nessun dolore (è quindi tranquillamente affrontabile anche da coloro che non possono assumere sedativi).
Se la preparazione intestinale è adeguata e la distensione ottimale, l'esplorazione del colon è completa nel 100% dei casi. Dal punto di vista del paziente, i maggiori vantaggi della colonscopia virtuale includono la rapidità dell'esame, la scarsa invasività e la possibilità di effettuare una colonscopia tradizionale immediatamente dopo l'esame, se viene identificato un polipo o una lesione neoplastica. A differenza della colonscopia tradizionale si può visualizzare il colon, ricostruito tridimensionalmente, da diverse angolazioni; inoltre non richiede sedazione, di solito il paziente, subito dopo l’esame, torna alle proprie normali attività. Attraverso le scansioni TC, coinvolge tutta la zona addominale e pelvica, potendo quindi rilevare patologie non correlate al colon, come ad esempio un aneurisma dell’aorta addominale o una neoplasia in organi addominali (rene, fegato, pancreas, milza).
Perché preferire, laddove possibile, una colonscopia virtuale invece di quella tradizionale?
- minore invasività e migliore tollerabilità: è molto meno invasiva e dolorosa rispetto alla colonscopia tradizionale, in quanto non richiede l’inserimento di una sonda per tutta la lunghezza del colon. La procedura è generalmente ben tollerata.
- indicata per pazienti con controindicazioni alla colonscopia tradizionale: può essere una valida alternativa per pazienti anziani e/o in condizioni precarie di salute e in pazienti con controindicazioni alla colonscopia tradizionale (come cardiopatici o bronchitici cronici).
Svantaggi e Limiti
Il principale svantaggio dell’esecuzione di una colonscopia virtuale è dato prevalentemente dall’impossibilità di effettuare biopsie. Dimostra però scarsa sensibilità per le lesioni piatte e i polipi di dimensioni inferiori ai 5 millimetri. I motivi per cui è opportuno rispettare queste indicazioni sono legati ai limiti di questo esame: si tratta di una procedura esclusivamente diagnostica, non permette al medico di prelevare campioni di tessuto (biopsie) né di rimuovere eventuali polipi.
- la difficoltà nel dover differenziare artefatti da feci rispetto a piccoli polipi.
- non è indicata nei pazienti affetti da Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali, come la malattia di Crohn o la Colite ulcerosa per l’impossibilità di fare prelievi bioptici e quindi valutare lo stato infiammatorio microscopico.
- In caso di diverticolite a causa del maggior rischio di perforazione del colon.
- spesso non riesce ad evidenziare lesioni del colon inferiori a 10 millimetri.
- espone a radiazioni, anche se la dose di radiazioni è molto più bassa di quella di una normale scansione diagnostica TC.
- seppur raramente, è possibile che possa verificarsi una perforazione della parete del colon in quanto il viscere viene insufflato (con aria o anidride carbonica).
Colonscopia Virtuale vs. Colonscopia Tradizionale
Le principali controindicazioni all’esame sono poche e consistono in quelle condizioni che aumentano il rischio perforativo.
Naturalmente un riscontro diagnostico positivo per polipi e/o cancro deve essere confermato con una colonscopia ottica convenzionale (sarebbe oltremodo utile che nei centri che la eseguono si possa eseguire la colonscopia e rimuovere il polipo lo stesso giorno, senza dover ripetere la preparazione intestinale). Un vantaggio fondamentale della colonscopia tradizionale è proprio questo, ovvero la possibilità di rimuovere direttamente eventuali polipi (polipectomia o mucosectomia), protuberanze della mucosa che possono evolvere in tumori maligni.
I vantaggi della colonscopia tradizionale sono:
- possibilità di rimuovere polipi (polipectomia), prevenendo così il cancro del colon-retto.
Gli svantaggi della colonscopia tradizionale sono:
- necessità di una preparazione intestinale rigorosa, spesso considerata fastidiosa dai pazienti.
Comunemente viene somministrato un sedativo e un antidolorifico. Per rendere più tollerabile la colonscopia tradizionale, che dura circa 15-20 minuti, può essere somministrato un sedativo per via endovenosa. Al termine dell’esame, il paziente dovrà essere accompagnato a casa e non potrà guidare per 24 ore a causa dell’effetto dei sedativi.
| Caratteristica | Colonscopia Virtuale | Colonscopia Tradizionale |
|---|---|---|
| Invasività | Minima | Invasiva |
| Sedazione | Non necessaria | Comunemente utilizzata |
| Preparazione intestinale | Meno rigorosa | Rigorosa |
| Durata dell'esame | Circa 12-15 minuti | Circa 15-30 minuti |
| Rilevamento polipi | Alta accuratezza per polipi > 6mm | Alta accuratezza, anche per polipi piccoli |
| Rimozione polipi | Impossibile | Possibile durante l'esame |
| Rischio di complicanze | Basso | Raro (perforazione, sanguinamento) |
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