Il tumore del colon retto rappresenta la seconda causa di morte per neoplasia nei paesi industrializzati, ma è anche uno dei cancri maggiormente prevenibili quando lo screening è condotto in maniera efficace.
In Italia, ogni anno si registrano circa 50.000 nuovi casi di cancro al colon retto, con circa 300.000 persone affette da questa patologia nel Paese. Si tratta di numeri ancora molto alti, soprattutto considerando che è una forma tumorale evitabile attraverso una prevenzione efficace.
A differenza degli altri programmi di screening, quali quelli per il tumore della prostata, mammella, polmone, che mirano ad una diagnosi precoce, quello del CRC si propone di dimostrare il cancro in una fase iniziale, ovvero lesioni precancerose (polipi), che con la rimozione interrompono la sequenza polipo, cancro, responsabile di due terzi dei casi di neoplasia.
Cos'è la Colonscopia?
La colonscopia è un esame che permette di visualizzare la parete interna del grosso intestino (colon) attraverso l’impiego di una sonda a fibre ottiche, inserita attraverso l’ano e fatta avanzare fino, se possibile, alla valvola ileo-cecale. Le fibre ottiche illuminano le pareti interne del colon attraverso le quali transita lo strumento e rimandano le immagini su uno schermo.
La colonscopia trova indicazione per la diagnosi e la rimozione indolore dei polipi del colon, consentendo anche di effettuare una biopsia, cioè di prelevare un frammento di tessuto da inviare all’esame microscopico.
Colonscopia Tradizionale vs. Colonscopia Virtuale
Quando si parla di prevenzione la colonscopia rappresenta l’esame ottimale. Per il paziente può apparire impegnativo, ma in realtà grazie alle nuove tecnologie endoscopiche e farmacologiche oggi risulta essere un esame relativamente semplice, poco invasivo e indolore.
Si tratta di 2 esami diversi. La colonscopia “endoscopica”, prevede l’inserimento di una sonda per via rettale, consentendo all’operatore di esaminare con una analisi diretta ogni piccolo dettaglio del percorso intestinale. Il secondo, invece, consiste in una TAC virtuale, ovvero una tecnica radiologica.
Per la colonscopia endoscopica il paziente è sedato, mentre in quella virtuale non lo è. Inoltre, la colonscopia virtuale non consente allo specialista di essere operativo, quindi non è possibile effettuare procedure interventistiche, biopsie di lesioni particolari o rimozioni di polipi.
La TAC colonscopia virtuale è una tecnica radiologica meno fastidiosa rispetto alla colonscopia che con l’impiego dei raggi X consente di ottenere immagini degli organi interni come se fossero esaminati a fettine di uno spessore variabile da 0,5 a 3 centimetri.
La Colonscopia Virtuale a Biella
La Fondazione Edo ed Elvo Tempia ha donato all’Azienda Sanitaria Locale di Biella un innovativo sistema per la diagnosi precoce del tumore del colon retto assistita dal computer: il “CAD-Colon”.
La colonscopia virtuale è un esame diagnostico che permette di osservare l’interno dell’intestino senza dover ricorrere all’inserimento di sonde, bensì tramite una ricostruzione “virtuale”, dunque al computer, dell’area sui cui l’indagine viene effettuata.
Il ruolo del CAD-Colon è quello di elaborare i dati ricavati dalla colonscopia virtuale, facilitando la lettura degli esiti e garantendo una migliore accuratezza della diagnosi.
Negli studi sperimentali eseguiti sia in laboratorio, ma anche su popolazioni reali, il CAD-Colon ha mostrato ottimi risultati in termini di sensibilità, identificando polipi clinicamente significativi (di diametro superiore ai 10 millimetri).
Simona Tempia, presidente della Fondazione Tempia, commenta: «La fondamentale presenza e collaborazione del Fondo Edo Tempia nel programma regionale di screening del colon retto, ha portato in questi anni progetti innovativi che hanno migliorato (progetto Score) e stanno migliorando (progetto Proteus Colon) l’efficacia e l’efficienza della diagnosi precoce del tumore del colon retto. Nell’ambito dell’attività clinica, la donazione del sistema CAD-Colon rappresenta un prezioso valore aggiunto per il nuovo ospedale dell’ASL di Biella e per suoi i pazienti.
Stefano Debernardi, Direttore della Radiologia dell’ASL di Biella, commenta: «Fino ad oggi la colonscopia virtuale è stata utilizzata solo in casi clinici selezionati e nell’ambito dello studio multicentrico “Proteus”, primo studio al mondo in cui questo esame è stato posto a confronto con la rettosigmoidoscopia come indagine di screening dei tumori del colon retto.
Lo specialista radiologo di riferimento al “degli Infermi” per l’esecuzione della colonscopia virtuale è Daniela Molinar, che ha seguito lo studio “Proteus” e che affiancherà altri colleghi che si stanno preparando a svolgere questo tipo di attività. Con questa donazione, la Radiologia biellese aggiunge un ulteriore tassello all’offerta di prestazioni diagnostiche che l’Azienda già eroga.
All’Ospedale degli Infermi, il paziente affetto da tumore del colon retto viene preso in carico sin dal momento degli accertamenti diagnostici e può completare in questa stessa struttura il suo percorso clinico e terapeutico, con una presa in carico a 360°, proprio grazie alle competenze degli specialisti e alle tecnologie di cui la struttura ospedaliera biellese è dotata.
Importanza dello Screening
È importante sottoporsi a colonscopia a partire dai 50 anni. Ai miei pazienti e ai miei amici ricordo sempre che per questo traguardo anagrafico, oltre a una festa, dovrebbero regalarsi anche una colonscopia. È estremamente importante, perché è a partire da questa fascia di età che la curva di rischio tumorale inizia progressivamente a salire.
Se durante l’esame vengono individuati dei polipi, sarà necessario ripetere poi la colonscopia ogni 2-3 anni a seconda della severità delle lesioni riscontrate. Se, invece, non viene rilevato nulla è consigliato effettuare l’esame con una cadenza di 5 anni.
Tuttavia, se in famiglia è presente un parente di primo grado - il papà, la mamma, un fratello o una sorella - che abbiano avuto un tumore intestinale è opportuno avviare l’attività preventiva in ogni caso almeno 10 anni prima dell’età di comparsa del cancro nel congiunto.
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