Il Policlinico di Monza, situato in Via Amati 111 all'interno di un parco secolare in una tranquilla zona residenziale, è un Istituto di ricovero e cura ad alta specializzazione. Si tratta di una struttura privata dotata di 238 posti letto (di cui 212 accreditati con il Servizio Sanitario Nazionale e 26 riservati alle degenze in regime di solvenza) e dotata di ben 14 sale operatorie.
L’organizzazione dell’ospedale prevede un Dipartimento Medico-Riabilitativo, un Dipartimento Chirurgico nonché i posti letto dedicati alle Cure Intensive. Si caratterizza altresì per offrire al paziente un iter di diagnosi-cura-riabilitazione completo. Il Policlinico si articola in vari edifici dove sono ospitati i reparti di degenza, le unità operatorie e diagnostiche e gli ambulatori. Esternamente alla struttura sono collocati il centro di fisiokinesiterapia, medicina fisica e riabilitativa, gli alloggi per il personale dipendente. A disposizione dei familiari dei pazienti è presente l'hotel "il Girasole".
Tra i centri di ricovero ultraspecialistici si annoverano: Chirurgia dell’obesità, Studio delle aritmie, Cura dello scompenso cardiaco, Medicina metabolica, Senologia - Breast Unit, Centro Studio e Cura della Tiroide.
Il Reparto di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Il reparto di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell'Ospedale Policlinico di Monza svolge attività assistenziale, di ricerca e d'insegnamento di Gastroenterologia clinica. Particolare attenzione è rivolta a patologie acute emorragiche, malattia da reflusso gastro-esofageo, gastriti croniche e ulcera peptica, malattie infiammatorie intestinali e stipsi. La struttura garantisce anche Servizio di Endoscopia Digestiva presso il padiglione Tigli, che si avvale di 3 videocolonscopi e 3 gastroscopi di ultima generazione. Fanno parte dell'equipe dell'unità operativa i dirigenti medici Dott. Giuseppe Calabrò (responsabile Gastroenterologia), Dott. Michele Golia, Dott. Gianluca Bassanini, Dott.ssa Monica Fioravanti.
Cos'è la Colonscopia?
La colonscopia (o colonrettoscopia) è un esame diagnostico strumentale per immagini, invasivo ma innocuo. Con l’ausilio di un endoscopio flessibile (ovvero di una sonda sottile dotata di videocamera a fibre ottiche), introdotta nell’orifizio anale e fatta risalire per un tratto dell’ultima porzione dell’intestino, consente di valutarne le condizioni dall’interno sia in tempo reale, che successivamente. Le immagini raccolte, infatti, vengono proiettate su un monitor e registrate su un supporto video per ulteriori interpretazioni.
La colonscopia è un esame utilissimo per la diagnosi precoce del tumore del colon-retto, uno dei più diffusi tra la popolazione mondiale sia maschile che femminile, ed è anche strumento terapeutico, perché consente di asportare piccole neoformazioni, es. polipi, o di effettuare biopsie. La procedura può risultare fastidiosa, per questo si può effettuare sotto blanda sedazione. Occorre, inoltre, una preparazione un pochino impegnativa nei giorni che precedono l’esame stesso.
Quando è Raccomandata la Colonscopia?
La colonscopia con endoscopio flessibile permette di valutare le condizioni del colon-retto dall’interno, di constatare lo stato delle mucose, e di rilevarne eventuali alterazioni, accrescimenti anomali (tumori e polipi), ulcere e malformazioni. Inoltre, durante l’esame, è possibile prelevare frammenti di tessuto da far analizzare in laboratorio (esame bioptico), o asportare polipi di piccole dimensioni direttamente, anche qualora scoperti durante la colonscopia. In questo modo si evita di intervenire in un secondo momento.
Quasi tutte le categorie di pazienti possono sottoporsi a questo esame. La colonscopia è tuttavia sconsigliata, seppur non tassativamente, alle donne in gravidanza, e controindicata in chi sia stato sottoposto di recente ad interventi chirurgici, nei convalescenti da infarto, e in chi abbia lesioni intestinali gravi.
Preparazione all'Esame
Il paziente deve recarsi in ospedale o ambulatorio preparato secondo le indicazioni specificate nel paragrafo successivo. Prima di incominciare la procedura, che può causare qualche disagio tra cui crampi e gonfiore addominale, e creare ansia, si somministra un blando sedativo per via endovenosa, e un antidolorifico. Il paziente viene quindi fatto stendere su un lettino, di fianco, coperto da un telo.
La sonda flessibile, un tubicino munito all’estremità di luce e di videocamera a fibre ottiche, viene introdotto nel retto attraverso l’orifizio anale, mentre le pareti interne del tubo intestinale vengono dilatate insufflando dell’aria durante il corso dell’esame stesso. Questa pratica è necessaria per migliorare la visibilità interna dell’organo, ma può creare un pochino di fastidio al paziente. Durante la procedura le immagini “in diretta” dell’intestino vengono proiettate sul monitor di un pc e commentate dal/a specialista. Sempre durante la colonscopia, come anticipato, è possibile effettuare una biopsia o asportare piccoli polipi.
Cosa Aspettarsi Dopo la Colonscopia
Al termine della colonscopia, il paziente deve restare in osservazione per qualche tempo. Se è stato sottoposto a biopsia o asportazione di polipi i tempi di attesa in ospedale si allungano, ma si può rientrare comunque a casa in giornata. Il paziente dovrà stare a riposo, evitare di mettersi alla guida e di sottoporsi a sforzi di qualunque tipo nelle 24 ore successive. Per questa ragione è meglio farsi accompagnare e riportare a casa.
Dieta e Farmaci: Cosa Fare Prima dell'Esame
La preparazione alla colonscopia con sondino flessibile inizia qualche giorno prima del test. Il paziente deve infatti presentarsi con l’intestino perfettamente pulito, libero da gas e feci, e pertanto il giorno precedente, sarà sua cura assumere un lassativo più volte (il tipo di prodotto viene consigliato dai medici o dal personale del centro diagnostico o dell’ambulatorio quando si prenota l’esame). I tre giorni precedenti, invece, sarà opportuno seguire una dieta povera di fibre, e quindi evitare il consumo di frutta e verdura, legumi, cereali sia bianchi che integrali e loro derivati (pane, pasta, riso ecc.), dolci, latticini e bevande alcoliche o bibite gassate e succhi di frutta.
Il giorno dell’esame ci si presenta digiuni, ma è possibile bere acqua, o tè con poco zucchero fino a due ore prima. Per quanto riguarda le terapie farmacologiche, è necessario domandare al proprio medico o allo/a specialista se e come modificare l’assunzione di antiaggreganti e anticoagulanti in caso si segua questo tipo di cura.
Opinioni dei Pazienti
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