La colonscopia è un esame endoscopico che permette di osservare la superficie interna del colon e del retto. Si utilizza per la diagnosi di malattie infiammatorie croniche, diverticoli, polipi e tumori intestinali maligni. La colonscopia è importante per la prevenzione secondaria del tumore del colon-retto, il secondo tumore più frequentemente diagnosticato nella popolazione italiana.
In Italia lo screening per la diagnosi precoce del tumore al colon prevede l’invito ogni due anni di tutti i cittadini fra i 50 e i 70 anni a effettuare gratuitamente il Sof, un esame semplicissimo: si raccoglie un campione di feci, lo si consegna alla farmacia più vicina e si riceve l’esito a casa per posta; in caso di test positivo si viene convocati per una colonscopia che possa chiarire meglio le anomalie rilevate. Un vero peccato perché la diagnosi precoce consente la guarigione in circa il 60 per cento dei pazienti, mentre le cose si complicano molto quando la malattia viene scoperta in fase avanzata.
Colonscopia Tradizionale vs. Colonscopia Virtuale
L’avversione nei confronti della colonscopia tradizionale è motivata soprattutto dal timore del dolore, che però viene ben tollerato se condotto da mani esperte ed è prevista una leggera sedazione che consente di non sentire dolore per la durata dell’esame. In media, l'esame dura circa mezz’ora.
Con la tecnica virtuale questo problema non si pone. I vantaggi della colonscopia virtuale sono limitati al fatto che non viene introdotto l’endoscopio nel retto, ma serve sempre una preparazione, seppure più leggera, e l’accuratezza è leggermente minore. In caso di dubbi bisogna poi comunque sottoporsi al test tradizionale, che ha invece un pregio innegabile: contestualmente all’esame vengono rimossi eventuali polipi e, salvo rare eccezioni, garantisce protezione per i seguenti 10 anni.
Cos'è la Colonscopia Virtuale?
A differenza della colonscopia “classica”, quella virtuale non è invasiva e quindi non richiede l’introduzione di una sonda endoscopica. Consiste in una TC (tomografia computerizzata) a bassa dose di radiazioni che permette di ottenere immagini tridimensionali dell’intestino. Pur essendo un esame attendibile, non permette di rilevare polipi di dimensioni inferiori ai 5 millimetri, né lesioni piatte. Inoltre, con questo tipo di esame non si possono asportare immediatamente i polipi eventualmente rilevati, né effettuare prelievi utili a una biopsia, operazioni possibili solo con la normale colonscopia.
La colon TAC permette di studiare tutto l’ambito colico e le sue patologie, individuandone precocemente le cause come ad esempio: polipi, diverticoli, neoplasie e coliti.
La colonscopia virtuale è indicata nei seguenti casi:
- Soggetti che rifiutano la procedura tradizionale e presentano sintomi come crampi addominali, tenesmo, diarrea cronica o stipsi, sanguinamento rettale.
- Individui in cui è stata identificata la presenza di sangue occulto nelle feci.
- Pazienti di età superiore ai cinquant’anni con sospetto carcinoma colon-rettale.
Come si Esegue la Colonscopia
La colonscopia è una procedura endoscopica invasiva che la maggior parte delle persone teme perché può essere dolorosa e mettere a disagio. Per questo in genere si ricorre a una sedazione moderata (sedazione cosciente) con farmaci sedativi, ipnotici e antidolorifici, somministrati per via endovenosa, per favorire il rilassamento e ridurre fastidio e dolore. Solo in casi particolari si ricorre a una sedazione profonda, che addormenta completamente la persona.
Durante l’esecuzione dell’esame, il paziente è sdraiato sul fianco sinistro, con le cosce flesse sul bacino e le ginocchia piegate, in posizione fetale. Per garantire una migliore visualizzazione della mucosa, viene insufflata anidride carbonica attraverso il colonscopio, in modo da distendere le pareti intestinali. Il medico esamina le immagini trasmesse dalla microcamera e, se vede una lesione sospetta, con apposite pinze introdotte attraverso il colonscopio può prelevare alcuni frammenti di tessuto (biopsia) da sottoporre a esame istologico. Durante l'indagine si possono anche asportare direttamente eventuali polipi (polipectomia).
Chi Può Fare l’Esame
In linea di massima la colonscopia la possono fare tutti. È consigliata a partire dai 50 anni perché offre la possibilità di individuare un tumore fin dalle fasi più precoci, ben prima che dia segno della propria presenza, nonché di trovare ed eliminare i polipi.
I casi in cui l’esame è controindicato sono pochi e di solito legati a un malessere improvviso e grave che faccia sospettare condizioni quali una dilatazione del colon su base infiammatoria (chiamata megacolon tossico), oppure una diverticolite acuta o una perforazione intestinale. La colonscopia è sconsigliata nelle prime settimane successive a un intervento chirurgico all'addome o nel periodo immediatamente successivo a un infarto, perché c’è il rischio che la procedura inneschi delle aritmie.
I pazienti in terapia anticoagulante o antiaggregante devono rivolgersi al medico curante o al servizio di endoscopia almeno 7 giorni prima per definire l’eventuale sospensione della terapia. Non vanno interrotte di propria iniziativa le cure per abbassare la pressione o per altre malattie croniche: i farmaci presi abitualmente tutti i giorni devono essere assunti anche la mattina dell’esame, a meno di indicazioni contrarie da parte del medico.
Preparazione all'Esame
Sì, la preparazione alla colonscopia è fondamentale per la qualità dell’esame. È anche uno degli aspetti più fastidiosi dell’indagine, perché richiede l’assunzione di un lassativo in modo da pulire completamente l’intestino. Al momento della prenotazione, ogni centro consegnerà un foglio con precise istruzioni al riguardo. È bene leggerle già al momento della prenotazione, annotando sul calendario la data in cui cominciare la preparazione all’esame, e seguirle scrupolosamente per non dover ripetere la procedura una seconda volta, nel caso la parete dell’intestino non sia sufficientemente libera per essere ben esaminata.
Per quanto riguarda l’alimentazione, generalmente le restrizioni riguardano i 2 o 3 giorni prima dell’esame, in cui ci si deve astenere da tutti gli alimenti ricchi di fibre, come frutta, verdura, pasta e cereali integrali. Di solito, dal giorno o dalla sera prima dell’esame occorre attenersi a una dieta totalmente liquida: si potranno quindi assumere solo brodo di dado (non vegetale), acqua, camomilla, tisane, succhi di frutta senza polpa, bevande analcoliche, caffè o tè senza latte, eventualmente con zucchero o miele.
Sì, il paziente deve farsi accompagnare in clinica e non guidare la macchina per tornare a casa, considerando che l’azione sedativa dei farmaci somministrati prima della colonscopia potrebbe rallentare i riflessi.
Durata dell'Esame
La durata della colonscopia dipende dalla lunghezza dell’intestino esplorato e dall’eventuale necessità di fare biopsie e asportare polipi. Una semplice rettosigmoidoscopia può durare da 5 a 15 minuti, nel caso ci siano polipi da togliere; per effettuare una pancolonscopia ci vuole più tempo, da 20 fino a 45 minuti.
Rischi e Complicazioni
La colonscopia di per sé è un esame considerato sicuro, ma non è mai possibile escludere del tutto qualche rara complicazione, in particolare la perforazione dell’intestino e la comparsa di emorragie quando si asportano grossi polipi.
Eventuali perdite di sangue dovute alla rimozione dei polipi vengono invece cauterizzate immediatamente attraverso lo strumento, in modo indolore. Raramente, per lo più in soggetti predisposti, si sono verificate aritmie cardiache o reazioni gravi, tali da richiedere un intervento medico: per evitarle è importante comunicare al personale sanitario eventuali allergie o intolleranze.
No, ma nelle ore successive alla sua conclusione si potranno avvertire crampi e senso di gonfiore provocati dal gas insufflato nel colon per distendere le pareti. Dopo l’asportazione di un polipo è normale che si verifichino, per diversi giorni, piccole perdite di sangue attraverso il retto. Se invece la quantità di sangue dovesse aumentare, è bene contattare il medico curante per verificare la possibilità di una perforazione dell’intestino.
Dopo l'Esame
Di solito, in seguito alla sedazione, si viene invitati a restare in clinica per una trentina di minuti, in attesa di recuperare la piena lucidità. Una volta riaccompagnati a casa, è bene restare a riposo tutto il giorno. Per 24 ore non si può guidare né praticare altre attività che richiedano attenzione e riflessi pronti, né maneggiare attrezzi pericolosi o assumere bevande alcoliche. Già nel giorno in cui si è stati sottoposti all'esame si può riprendere a mangiare normalmente, cominciando con cibi leggeri.
Colon Wash: Un'Alternativa per la Preparazione
Il Colon Wash, se eseguito da personale esperto, ha la stessa efficacia della preparazione tradizionale per la Colonscopia, ma in un numero limitato di pazienti (come per la preparazione tradizionale) il risultato può non essere ottimale per l'esecuzione della colonscopia. In tal caso saranno dati ulteriori suggerimenti per completare la pulizia intestinale.
Al paziente disteso su un fianco o supino viene inserita nel retto una cannula fornita di due tubi, uno più piccolo per l'entrata dell'acqua e l'altro più grande per asportare il materiale fecale e l'acqua usata. La cannula è collegata a un'apparecchiatura che controlla pressione e temperatura dell'acqua.
Il Colon Wash dura circa 45 minuti, al termine il paziente effettuerà immediatamente la colonscopia nella sala attigua. Non offre invece al paziente una sensazione di benessere grazie all'acqua tiepida che percorre, a cicli e a bassa pressione, il colon e al massaggio che viene praticato sull'addome.
Conclusioni
La scelta tra colonscopia tradizionale e virtuale dipende da diversi fattori, tra cui le preferenze del paziente, le condizioni mediche e lo scopo dell’esame. La colonscopia tradizionale rimane il gold standard per la diagnosi e la rimozione dei polipi, mentre la colonscopia virtuale rappresenta un’alternativa meno invasiva per lo screening.
La colonscopia virtuale è dolorosa? Generalmente è ben tollerata e meno invasiva della colonscopia tradizionale. A parte una sensazione di gonfiore, non si avverte dolore.
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