La colonscopia con videocapsula è una procedura innovativa che permette di esplorare l'intestino tenue e il colon in modo mini-invasivo. Si tratta di una procedura in cui il paziente ingerisce una capsula contenente delle piccole telecamere; man mano che la capsula transita nell’intestino tenue, registra le immagini.
Come Funziona la Videocapsula?
La videocapsula è un dispositivo medico innovativo utilizzato per eseguire l'endoscopia con capsula. Questo dispositivo acquisisce un video unico, a 360°, del tratto digerente, man mano che la capsula lo attraversa. Le immagini che vengono acquisite vengono trasferite in radiofrequenza ad un registratore esterno. Al termine dell’esame questo registratore viene collegato ad un computer che scarica le immagini, le compatta in un breve filmato.
Il filmato generato dalla videocapsula è della durata di circa 8-10 ore. La revisione del video è solitamente molto lunga: può durare anche più di 1 ora. Con l’ausilio del software di intelligenza artificiale per la revisione del filmato occorrono solamente 5-6 minuti. Dipende molto dal tipo di videocapsula che viene utilizzata.
Preparazione all'Esame
Prima di ingerirla, fornisca al medico un elenco di tutti i farmaci che assume, delle allergie ai farmaci e di eventuali disturbi. Il medico le dirà quando iniziare il digiuno e le spiegherà cosa fare prima e dopo la procedura. Prima di ingerire la capsula, il medico le consegnerà anche il kit per il suo recupero. Lo porti a casa e legga subito le istruzioni.
Nei tre giorni precedenti all’esame è necessario seguire una dieta particolare, limitando gli alimenti ricchi di scorie (frutta e verdura) e sospendendo i farmaci e i prodotti contenenti ferro. Il giorno prima dell’appuntamento è bene mantenersi leggeri, consumando un pranzo non abbondante a pranzo e una cena a base di alimenti liquidi.
Cosa Aspettarsi Durante e Dopo la Procedura
Non dovrebbe accusare alcun dolore, né quando ingerisce la capsula né quando questa passa nel sistema digerente. La capsula, monouso, ha forma e dimensione di una compressa di antibiotico (11×26 mm) e viene ingoiata con un po’di acqua (come una normale medicina). Il registratore portatile è un’unità esterna che riceve i dati trasmessi dalla capsula. Il registratore è collegato ad una serie di antenne fissate con appositi adesivi alla cute dell’addome (analogamente agli elettrodi adesivi utilizzati per gli elettrocardiogrammi).
Le sarà chiesto di controllare le feci ad ogni evacuazione fino alla espulsione della capsula. La capsula dovrebbe essere espulsa naturalmente con le feci. Una volta terminato l’esame il paziente può riprendere le normali attività quotidiane, ripristinando le abitudini alimentari e le terapie momentaneamente sospese. La capsula viene eliminata normalmente con le feci: è quindi necessario controllare le feci ad ogni evacuazione per verificarne l’espulsione.
Durante questo lasso di tempo il paziente può lasciare il Policlinico e riprendere le normali attività quotidiane, facendo però attenzione a non esporsi a campi magnetici e controllando costantemente che il registratore funzioni correttamente. In base alle indicazioni date dallo staff medico, una volta terminata la registrazione il paziente deve fare ritorno al Policlinico per la rimozione delle apparecchiature.
Quando è Necessario Eseguire la Videocapsula?
Le indicazioni principali sono per coloro che hanno un'anemia cronica refrattaria alle terapie, che hanno fatto appunto esami di endoscopia digestiva con delle biopsie completamente negative e nel sospetto che ci sia una perdita intestinale di sangue o un malassorbimento si esegue la videocapsula. Altro gruppo di pazienti che devono eseguire la videocapsula sicuramente, sono coloro con sospetto di malattie infiammatorie croniche intestinali e in particolare di Malattia di Crohn.
Per esempio, nel caso della videocapsula per il piccolo intestino (intestino tenue), le patologie individuate riguardano le emorragie digestive cosiddette oscure (cioè nei pazienti con una emorragia che hanno già eseguito una gastroscopia ed una colonscopia che non hanno individuato la fonte del sanguinamento), neoplasie del piccolo intestino, malattie infiammatorie croniche intestinali (morbo di Crohn).
La videocapsula è particolarmente utile a tutta l'età, non c'è una fascia d'età in cui è più utile o meno. La videocapsula endoscopica nel bambino è molto importante ad esempio perché la malattia di Crohn pediatrica spesso all'esordio può avere un esclusivo interessamento a livello dell'intestino tenue.
Vantaggi e Limitazioni della Videocapsula
Il vantaggio della videocapsula è sicuramente la mini-invasività, il paziente non deve fare anestesia, non deve essere sottoposto ad alcun esame invasivo. Questo esame, ci permette di studiare la mucosa dell'intestino tenue che per tanti anni è stato considerato il black box dell'apparato digerente, ovvero quella zona di intestino che per quanto fosse lunga, addirittura fino a 7 metri, era inesplorabile con le metodiche tradizionali.
La videocapsula viene utilizzata per lo studio dell’intestino tenue, o piccolo intestino, e cioè di quel tratto di apparato digerente compreso tra il duodeno e il colon che rappresenta la parte più “aggrovigliata” e interna dell’intestino, impossibile da raggiungere con i normali endoscopi utilizzati per la retto-colonscopia e per l’esofagogastroduodenoscopia (EGDS).
Molti pazienti ci chiedono di effettuare la videocapsula in sostituzione della gastroscopia e della colonscopia grazie alla sua mini-invasività, è fondamentale chiarire che assolutamente non è così. Un paziente per fare la videocapsula deve avere una gastroscopia ed una colonscopia completamente negativi, effettuati in condizione di buona preparazione intestinale e con un campionamento bioptico. Bisogna chiarire che la videocapsula non sostituisce in alcun modo la gastroscopia e la colonscopia standard.
Nonostante, però, tali incoraggianti risultati di buona capacità diagnostica dei tumori e dei polipi, tale lavoro ha messo in evidenza due criticità della colonscopia con videocapsula che ne limitano l’uso. Si tratta della non adeguata pulizia del colon e della velocità del transito intestinale. purtroppo in un certo numero di casi, non preliminarmente prevedibili, la persistenza di residui fecali rende del tutto inattendibile l’esame. Anche la velocità di transito intestinale ha la sua influenza in quanto per una adeguata esplorazione del colon il transito della videocapsula nel grosso intestino deve essere contenuto entro i 40 minuti: un transito più veloce non consente un’adeguata esplorazione del colon.
- L’impossibilità di eseguire prelievi di mucosa per cui, in caso di riscontro di una patologia, il paziente dovrà essere rinviato ad una successiva colonscopia convenzionale.
- Il costo.
Colonscopia Robotica Endotics
Bisogna comunque aggiungere che oggi la gastroenterologia si può avvantaggiare di una procedura del tutto rivoluzionaria, la Colonscopia Robotica Endotics. Tale indagine, diagnostica ed operativa, è del tutto indolore, priva di complicanze e viene eseguita con strumento monouso.
Videocapsula e Intelligenza Artificiale
La videocapsula con intelligenza artificiale è una capsula dotata di telecamera che, una volta ingerita dal paziente, permette di registrare le pareti dell’intestino, in particolare dell’intestino tenue e di acquisire immagini simili a quelle ottenute dagli endoscopi, trasmettendole ad un registratore indossato dal paziente.
Il paziente dovrà indossare una cintura che contiene dei sensori. Una volta ingerita, la videocapsula nel suo percorso attraverso l’apparato digerente acquisisce delle immagini ad una velocità variabile che dipende dall’organo che si vuole visualizzare. Per lo studio del piccolo intestino la videocapsula acquisisce 4 immagini al secondo. Nel caso della capsula del colon riesce ad acquisire 35 immagini al secondo.
Cosa Fare in Caso di Anomalie Riscontrate
L’esame con videocapsula permette esclusivamente di eseguire una diagnosi approfondita dell’organo interessato, pertanto, in presenza di lesioni, sarà necessario intervenire in un secondo momento. Come primo passo lo specialista individuerà la terapia più adatta, variabile a seconda dell’organo e dal tipo di lesione da trattare. Nel caso di un’emorragia digestiva che origina nel piccolo intestino, ad esempio, le lesioni più frequentemente riscontrate sono le angiodisplasie (malformazioni vascolari).
Rischi Potenziali
In casi rari, la capsula può rimanere incarcerata nell’intestino, a livello di un restringimento non noto, rendendo necessari provvedimenti che possono, in alcuni casi, giungere fino all’intervento chirurgico. Al giorno d’oggi questi rischi sono notevolmente ridotti: abbiamo infatti a disposizione una capsula che si scioglie (non una videocapsula) con la quale possiamo verificare che non ci siano restringimenti significativi nel lume intestinale. È un esame preliminare alla videocapsula. Se la capsula che si scioglie viene espulsa integra, significa che non sono presenti restringimenti. Nel caso invece dovesse incontrare dei restringimenti, dopo qualche ora si scioglierà senza causare problemi.
Come Accedere all'Esame
L’esame con videocapsula può essere eseguito a fronte di una precedente visita gastroenterologa svolta dai nostri specialisti per valutarne la fattibilità. Successivamente, il caposala dell’Unità di Endoscopia Digestiva fissa l’appuntamento per l’esecuzione dell’esame diagnostico.
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