Colonscopia a Pagamento a La Spezia: Costi e Preparazione

Il tumore al colon retto rappresenta, in Italia, una delle patologie tumorali più diffuse nella popolazione. Ogni anno si registrano circa 50.000 nuovi casi e attualmente sono 300.000 le persone affette da questa patologia nel Paese. Si tratta di una forma tumorale spesso evitabile attraverso una prevenzione efficace, poiché nel 95% dei casi insorge a seguito di una lesione benigna, un polipo dell’intestino.

La sintomatologia è spesso assente o tardiva, e la perdita di sangue, parametro comune per l'identificazione, compare nella fase tardiva della malattia. Di conseguenza, la prevenzione non può basarsi sulla sintomatologia del paziente, ma deve essere messa in atto nella sua fase asintomatica.

La Colonscopia: Esame Ottimale per la Prevenzione

Quando si parla di prevenzione, la colonscopia rappresenta l’esame ottimale. Grazie alle nuove tecnologie endoscopiche e farmacologiche, oggi risulta essere un esame relativamente semplice, poco invasivo e indolore. La colonscopia offre finalità diagnostiche e terapeutiche.

Quando si parla di colonscopia le persone la associano spesso al concetto di esame invasivo. Si parla di invasività perché si entra nel corpo del paziente al fine di esaminarne il colon, che è lungo circa 1,5 metri. Si tratta di un esame sofisticato e complesso, ma non lo definirei invasivo nel senso critico del termine. Inoltre, oggi è possibile effettuare l’indagine senza generare ansia o dolore al paziente mediante l’impiego di farmaci innocui con effetto ansiolitico e analgesico.

Come in qualsiasi atto chirurgico e medico, possono esserci complicanze ma se l’esame è eseguito correttamente e con tecnologie idonee le possibilità che insorgano effetti collaterali sono minime. L’unico caso nel quale è sconsigliata questa pratica, è la presenza di una cardiopatia di tipo ischemico. Se si ha avuto recentemente un infarto, è prassi ottimale attendere almeno 6 mesi prima di effettuare una colonscopia. Per contro, l’esame può essere condotto in condizioni di particolare severità come, ad esempio, in presenza di emorragia digestiva.

Preparazione alla Colonscopia

Nei giorni precedenti è necessario effettuare una preparazione affinché l’intestino appaia pulito. Il paziente deve seguire una dieta a base di proteine e liquidi e priva di scorie, evitando il consumo di frutta, verdura, pane, pasta e affini. Inoltre, il pomeriggio precedente la colonscopia è necessario effettuare un lavaggio intestinale. Questo aspetto è molto importante perché se l’intestino non è pulito l’esame può essere più lungo e complesso. In media, comunque, la colonscopia ha una durata di 15-20 minuti.

Colonscopia Virtuale: Un'Alternativa Diagnostica

La colonscopia virtuale, nota anche come TAC colon, è un esame di diagnostica per immagini non invasivo che utilizza la tomografia computerizzata (TAC) per ottenere immagini dettagliate del colon e del retto. È considerata un esame di "secondo livello", volto a chiarire dubbi diagnostici che non sono stati risolti con esami radiologici ed ecografici più semplici e meno costosi.

La colonscopia virtuale è una tecnica radiologica, eseguita con un apparecchio per tomografia computerizzata (TC, nota comunemente col nome di TAC), che permette di visualizzare l’intestino crasso (colon) grazie all’insufflazione di aria nell’intestino. Le immagini ottenute sono elaborate da un software che consente la ricostruzione tridimensionale del colon e la possibilità di “navigare virtualmente” al suo interno.

Preparazione alla Colonscopia Virtuale

Nei tre giorni antecedenti l’esame è necessario che il Paziente segua una dieta priva di scorie, eviti cioè pane, pasta, frutta (compresi i succhi di frutta) e verdura. Sono invece permessi: carne, pesce, formaggi e altri latticini, salumi. Durante la fase di preparazione (e dieta appunto) il Paziente assume tre buste di “Movicol” al giorno (una al mattino, una a pranzo e una a cena) in un bicchiere abbondante d’acqua (in totale 9 buste).

In caso di stipsi (stitichezza) ostinata, in alternativa al “Movicol” possono essere utilizzati come lassativi per la preparazione dell’intestino l’Isocolan o il Citrafleet. Prima di sottoporsi a colonscopia virtuale (la sera, qualora l’esame sia previsto nelle prime ore della mattina seguente, oppure la mattina dell’esame, se previsto per la tarda mattinata o il pomeriggio) vanno assunti 50 ml (mezza confezione) di mezzo di contrasto iodato “Gastrografin”, diluito in complessivo mezzo litro d’acqua (cioè 450 ml).

L’introduzione dell’aria, lenta e in maniera progressiva, è in genere ben tollerata e solo raramente può provocare dolore. Per favorire la distensione del colon, potrà essere iniettato un farmaco spasmolitico (in genere “Buscopan”) per via endovenosa. Lo scopo è quello di distendere il colon per poter individuare eventuali difetti della parete intestinale. Si procede quindi all’esame TC eseguendo scansioni, durante le quali il Paziente (in posizione supina e prona) è invitato a trattenere il respiro, della durata di 10-20’’. In genere non è prevista la somministrazione di mezzo di contrasto endovenoso, salvo particolari situazioni.

Le immagini ottenute, da 300 a 600 per ogni procedura, sono inviate a una “stazione di lavoro” dotata di un software per le ricostruzioni in tre dimensioni dei dati TC e di un programma specifico per l’endoscopia virtuale. Quest’ultimo permette di visualizzare la superficie interna del colon con una prospettiva molto simile a quella che si ottiene con la colonscopia tradizionale.

Differenze tra Colonscopia e Colonscopia Virtuale

La colonscopia “endoscopica” prevede l’inserimento di una sonda per via rettale, consentendo all’operatore di esaminare con una analisi diretta ogni piccolo dettaglio del percorso intestinale. Il secondo, invece, consiste in una TAC virtuale, ovvero una tecnica radiologica. Inoltre, per la colonscopia endoscopica il paziente è sedato, mentre in quella virtuale non lo è.

Per questo motivo, spesso si pensa che la colonscopia virtuale sia più semplice e meno fastidiosa, ma in realtà spesso non è così perché il paziente è del tutto vigile durante l’esame. Inoltre, la colonscopia virtuale non consente allo specialista di essere operativo, quindi non è possibile effettuare procedure interventistiche, biopsie di lesioni particolari o rimozioni di polipi.

Consigli per la Prevenzione

È importante sottoporsi a colonscopia a partire dai 50 anni. Se durante l’esame vengono individuati dei polipi, sarà necessario ripetere poi la colonscopia ogni 2-3 anni a seconda della severità delle lesioni riscontrate. Se, invece, non viene rilevato nulla è consigliato effettuare l’esame con una cadenza di 5 anni.

Tuttavia, se in famiglia è presente un parente di primo grado - il papà, la mamma, un fratello o una sorella - che abbiano avuto un tumore intestinale è opportuno avviare l’attività preventiva in ogni caso almeno 10 anni prima dell’età di comparsa del cancro nel congiunto.

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