Colonscopia a Biella: Costi, Preparazione e Prevenzione del Tumore al Colon-Retto

La Gastroenterologia è una specialità medica dedicata alla diagnosi e al trattamento delle patologie dell'apparato gastrointestinale, che include esofago, stomaco, intestino tenue, colon e retto.

Il Servizio di Gastroenterologia presso il CDC di Biella

Presso il CDC di Biella, il servizio di Gastroenterologia si concentra sulla prevenzione e gestione di disturbi quali celiachia, allergie alimentari, colite, diverticoli e gastrite.

Le visite gastroenterologiche sono progettate per analizzare in dettaglio le problematiche legate all'apparato digerente. Gli specialisti offrono una gamma completa di esami diagnostici, tra cui la visita gastroenterologica iniziale e di controllo, oltre a procedure specifiche come l'anorettoscopia con strumento rigido e la colonscopia con endoscopio flessibile accompagnata da biopsia. In aggiunta alle visite dedicate all'apparato gastrointestinale, il servizio include anche la visita epatologica per diagnosticare eventuali patologie del fegato e delle vie biliari.

Tra gli esami disponibili figurano il breath test per intolleranza al lattosio, la manometria ano-rettale ed esofagea e la proctorettosigmoidoscopia con endoscopio rigido.

L'Importanza della Prevenzione del Tumore al Colon-Retto

Il tumore al colon retto rappresenta, in Italia, una delle patologie tumorali più diffuse nella popolazione. In Italia, ogni anno, abbiamo circa 50.000 nuovi casi di cancro al colon retto. Attualmente sono 300.000 le persone affette da questa patologia nel nostro Paese.

Sono numeri ancora molto alti, soprattutto visto che si tratta di una forma tumorale evitabile attraverso una prevenzione efficace.

La sintomatologia non è d’aiuto perché nella maggior parte dei casi è quasi assente e comunque molto tardiva. Si tratta, infatti, di un cancro che non causa dolore o variazione dei comportamenti intestinali, se non in casi estremi. Anche la perdita di sangue, che rappresenta oggi il parametro più comune e frequente per la sua identificazione, compare nella fase tardiva della malattia e spesso in piccole quantità, risultando osservabile solo attraverso l’esame della ricerca di sangue occulto fecale. Anche questo test, però, è spesso incongruo, perché la causa del sanguinamento può derivare da vari altri fattori come, ad esempio, le emorroidi o i diverticoli.

Di conseguenza, la prevenzione non può basarsi sulla sintomatologia del paziente, ma deve essere messa in atto nella sua fase asintomatica.

La Colonscopia: L'Esame Ottimale per la Prevenzione

Quando si parla di prevenzione, la colonscopia rappresenta l’esame ottimale. Per il paziente può apparire impegnativo, ma in realtà grazie alle nuove tecnologie endoscopiche e farmacologiche oggi risulta essere un esame relativamente semplice, poco invasivo e indolore.

Preparazione alla Colonscopia

Nei giorni precedenti è necessario effettuare una preparazione affinché l’intestino appaia pulito. Il paziente deve seguire una dieta a base di proteine e liquidi e priva di scorie, evitando il consumo di frutta, verdura, pane, pasta e affini. Inoltre, il pomeriggio precedente la colonscopia è necessario effettuare un lavaggio intestinale. Questo aspetto è molto importante perché se l’intestino non è pulito l’esame può essere più lungo e complesso. In media, comunque, la colonscopia ha una durata di 15-20 minuti.

La colonscopia offre finalità diagnostiche e terapeutiche. Nel 95% dei casi, infatti, un tumore al colon retto insorge a seguito di una lesione benigna, un polipo dell’intestino.

Colonscopia: un esame invasivo?

Quando si parla di colonscopia le persone la associano spesso al concetto di esame invasivo. Si parla di invasività perché si entra nel corpo del paziente al fine di esaminarne il colon, che è lungo circa 1,5 metri. Si tratta di un esame sofisticato e complesso, ma non lo definirei invasivo nel senso critico del termine. Inoltre, oggi è possibile effettuare l’indagine senza generare ansia o dolore al paziente mediante l’impiego di farmaci innocui con effetto ansiolitico e analgesico. In casi molto particolari, si può far riscorso anche alla sedazione profonda con intervento dell’anestesista.

Come in qualsiasi atto chirurgico e medico, possono esserci complicanze ma se l’esame è eseguito correttamente e con tecnologie idonee le possibilità che insorgano effetti collaterali sono minime. L’unico caso nel quale è sconsigliata questa pratica, è la presenza di una cardiopatia di tipo ischemico. Se si ha avuto recentemente un infarto, è prassi ottimale attendere almeno 6 mesi prima di effettuare una colonscopia. Per contro, l’esame può essere condotto in condizioni di particolare severità come, ad esempio, in presenza di emorragia digestiva.

Colonscopia Endoscopica vs. Colonscopia Virtuale

La colonscopia “endoscopica” prevede l’inserimento di una sonda per via rettale, consentendo all’operatore di esaminare con una analisi diretta ogni piccolo dettaglio del percorso intestinale. La colonscopia virtuale, invece, consiste in una TAC virtuale, ovvero una tecnica radiologica. Inoltre, per la colonscopia endoscopica il paziente è sedato, mentre in quella virtuale non lo è.

Per questo motivo, spesso si pensa che la colonscopia virtuale sia più semplice e meno fastidiosa, ma in realtà spesso non è così perché il paziente è del tutto vigile durante l’esame. Inoltre, la colonscopia virtuale non consente allo specialista di essere operativo, quindi non è possibile effettuare procedure interventistiche, biopsie di lesioni particolari o rimozioni di polipi.

Quando Sottoporsi alla Colonscopia

È importante sottoporsi a colonscopia a partire dai 50 anni. Ai miei pazienti e ai miei amici ricordo sempre che per questo traguardo anagrafico, oltre a una festa, dovrebbero regalarsi anche una colonscopia. È estremamente importante, perché è a partire da questa fascia di età che la curva di rischio tumorale inizia progressivamente a salire.

Se durante l’esame vengono individuati dei polipi, sarà necessario ripetere poi la colonscopia ogni 2-3 anni a seconda della severità delle lesioni riscontrate. Se, invece, non viene rilevato nulla è consigliato effettuare l’esame con una cadenza di 5 anni. Tuttavia, se in famiglia è presente un parente di primo grado - il papà, la mamma, un fratello o una sorella - che abbiano avuto un tumore intestinale è opportuno avviare l’attività preventiva in ogni caso almeno 10 anni prima dell’età di comparsa del cancro nel congiunto.

Colonscopia presso Spazio LILT

Presso CDS, due colonscopi ad alta definizione di ultima generazione consentono un’ottimale esplorazione della mucosa e sono integrati da una cromoendoscopia virtuale, uno strumento adatto a riconoscere margini delle lesioni piatte non polipoidi, più difficilmente riconoscibili rispetto ai polipi tradizionali.

A causa del grande numero di richieste, è possibile prenotare la visita presso l’ambulatorio di colonscopia dal 1° giorno del mese in corso per il mese successivo, fino ad esaurimento posti.

Durante la Colonscopia, se il medico lo ritiene necessario, è possibile effettuare biopsie prelevando piccole porzioni di tessuto da sottoporre ad esame istologico. La procedura è indolore e consente al medico di formulare una diagnosi ancora più accurata.

Il paziente viene invitato a sdraiarsi sul lato sinistro in posizione fetale, mentre l'endoscopista introduce delicatamente il colonscopio lungo il colon. La Colonscopia di per sé un esame sicuro (le complicanze sono inferiori allo 0.1% - 0.6%) e generalmente ben tollerato.

Tuttavia, il grado di tollerabilità è soggettivo e dipende da diversi fattori individuali (interventi addominali subiti in passato, conformazione del colon, presenza di diverticoli, ecc). Nelle ore successive alla procedura è possibile sperimentare effetti collaterali transitori come crampi, meteorismo, sonnolenza, visione offuscata e rallentamento dei riflessi, questi ultimi correlati alla sedazione.

La preparazione per la Colonscopia prevede alcune indicazioni specifiche riguardanti la dieta e l’assunzione di preparazioni a base di lassativi. Inoltre, si consiglia di presentarsi accompagnati o di raggiungere la sede dell’esame con i mezzi pubblici, in quanto la sedazione controindica la guida di autoveicoli nelle 12 ore successive alla procedura.

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