Gli integratori a base di riso rosso fermentato sono largamente utilizzati anche in Italia per tenere sotto controllo il livello del colesterolo nel sangue, che se troppo elevato rappresenta un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari, prima causa di morte nei Paesi occidentali. Da qualche anno gli integratori contenenti riso rosso fermentato sono entrati a far parte della strategia di prevenzione cardiovascolare.
Cos'è il Riso Rosso Fermentato?
La prima cosa da specificare, riguarda il riso rosso utilizzato in cucina che è completamente diverso da quello utilizzato per fini farmaceutici. Infatti, nel primo caso si sta parlando di tipologie di riso, come quello rosso integrale biologico, oppure il riso rosso della Camargue o ancora il riso rosso Thai della Thailandia e quello Java dell'Indonesia. Si tratta di tipologie di riso che non hanno niente a che fare con il riso rosso fermentato e non ne condividono, quindi, le proprietà terapeutiche.
La seconda tipologia (con finalità farmaceutiche), infatti, fa riferimento all'Oryza sativa, che essendo sottoposto all'azione fermentativa di vari ceppi del lievito Monascus purpureus, viene arricchita di monacolina K ad azione ipocolesterolemizzante. Entrambe le categorie di riso sono quindi rosse, ma per motivi differenti. Il riso rosso utilizzato in cucina assume questa colorazione per la presenza al suo interno di antociani, molecole antiossidanti presenti anche nei frutti rossi. Al contrario, il riso rosso utilizzato in campo farmaceutico acquisisce la tipica colorazione brunastra per effetto della reazione di fermentazione.
Proprietà del Riso Rosso Fermentato
Il riso rosso è una varietà di riso molto utilizzato in Cina e Giappone, nelle zone tropicali e in Sud-Africa. E’ ricavato per fermentazione del comune riso da cucina grazie a un particolare microorganismo chiamato "lievito rosso" (Monascus purpureus). Il nome deriva proprio dalla colorazione che assume dopo la fermentazione, che ne cambia consistenza, sapore e aroma.
Nella medicina tradizionale cinese è usato sin dall’antichità (le prime testimonianze risalgono all’VIII secolo) e oggi il riso rosso fermentato è molto conosciuto anche in Occidente dove viene considerato un alimento dietetico, nutritivo e funzionale. Fu il medico farmacologo Li Shizen, vissuto all’epoca della dinastia Ming, a descrivere per primo le proprietà del riso rosso fermentato. Mentre nel 1979 un professore giapponese, Akira Endo, scoprì la Monacolina K e il suo effetto farmacologico sulla riduzione del colesterolo.
Merito di una sostanza in esso contenuta, la monacolina K, che come spiega Roberto Da Cas, ricercatore del centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell’Istituto Superiore di Sanità, «ha un effetto paragonabile a quello delle statine, sostanze che invece sono contenute nei farmaci anticolesterolo».
Il Monascus purpureus, dopo la fermentazione, rilascia dei composti chiamati monacoline (soprattutto monacolina K) sostanze simili ai farmaci più utilizzati per combattere il colesterolo alto (le statine): per questo l’assunzione di questo alimento può aiutare:
- a ridurre i livelli di colesterolo e di trigliceridi nel sangue
- mantenere i livelli di colesterolo nella norma
- ridurli quando si è già alle prese con situazioni di colesterolo alto
Inoltre il riso rosso aiuta a:
- controllare il diabete: aiutando a regolare il livello di insulina. Grazie al basso indice glicemico di questo alimento, infatti, è molto indicato per i pazienti diabetici.
- contrastare i radicali liberi: è un'ottima fonte di ferro o manganese. Il manganese, è un antiossidante che può proteggere il corpo dai radicali liberi.
- combattere specifiche patologie degenerative (Alzheimer);
- combattere l'osteoporosi: grazie alla presenza di altre sostanze come il B-sitosterolo, campesterolo, stigma sterolo, sapogenine, isoflavoni ed acidi grassi monoinsaturi.
Il riso rosso contiene anche Vitamina B6: consumando una sola porzione di questo alimento si può soddisfare il 23% di fabbisogno giornaliero di vitamina B6.
L'efficacia del riso rosso fermentato nell'abbassare i grassi nel sangue, con particolare riferimento al colesterolo, è imputabile ai residui metabolici lasciati dal lievito rosso; non si tratta quindi di una proprietà fitoterapica del cereale iniziale.
Cos'è la Monacolina K?
Come già detto, in seguito alla fermentazione da parte del lievito Monascus purpureus, il riso rosso si arricchisce di preziose molecole utili per la gestione dei livelli di colesterolo nel sangue, le monacoline. Nello specifico, la monacolina K è una molecola con una struttura chimica simile alla lovastatina, ovvero una statina di sintesi utilizzata, come le altre, per il trattamento delle ipercolesterolemie. Tra le 10 monacoline che vengono prodotte nella reazione di fermentazione, le primarie sono la monacolina K e KA, che hanno un'attività di gran lunga superiore rispetto a tutte le altre.
Affinché siano efficaci, gli estratti di riso rosso fermentato vanno assunti tutti i giorni preferenzialmente alla sera in associazione ad una corretta alimentazione. I primi esami del sangue per valutare l’effetto devono essere programmati entro le 12 settimane di assunzione che non deve essere sospesa.
Chimicamente indistinguibile dalla lovastatina, la monacolina K è in grado di inibire con buona efficacia l’enzima limitante nella sintesi del colesterolo, l’HMG-CoA Reduttasi. La monacolina K, per dosaggi giornalieri compresi tra 3 e 10 mg, riduce la colesterolemia LDL fino al 20-25% circa mentre gli effetti sulla colesterolemia HDL sono in genere trascurabili e la trigliceridemia tende a scendere, soprattutto se il valore basale è elevato.
Va da sé che, se da un lato offre non pochi vantaggi metabolici, dall'altro questa somiglianza può comportare analoghe controindicazioni, effetti collaterali ed interazioni farmacologiche.
Come si Assume?
In commercio esistono diversi integratori a base di riso rosso utilizzati per tenere sotto controllo il livello del colesterolo nel sangue. L’apporto giornaliero del riso rosso fermentato dovrebbe essere compreso tra 3mg e 10/12 mg.
Va ricordato che gli integratori di riso rosso, come tutti gli integratori alimentari, vanno assunti seguendo le dosi riportate in etichetta per evitare problemi di sovra dosaggio. Per essere efficaci gli estratti di riso rosso fermentato vanno assunti tutti i giorni preferenzialmente alla sera associati a una corretta alimentazione. I primi esami del sangue per valutare l'effetto devono essere programmati entro le 12 settimane di assunzione che non deve essere sospesa.
Omega 3
Gestire il colesterolo è cruciale per la salute del cuore. Livelli elevati di colesterolo LDL (“colesterolo cattivo”) aumentano il rischio di malattie cardiache e ictus. Molti cercano soluzioni per mantenere il colesterolo in un range salutare, e tra queste, Omega 3 e riso rosso fermentato sono spesso al centro dell’attenzione.
Gli Omega 3 sono acidi grassi essenziali che il nostro corpo non produce autonomamente. Dobbiamo assumerli tramite l’alimentazione o gli integratori. L’infiammazione cronica è legata allo sviluppo di malattie cardiache.
Gentile signor Augusto, gli acidi grassi Omega-3 sono dei nutrienti importanti per il corretto funzionamento dell'organismo. Influenzano in particolar modo la concentrazione a livello ematico delle HDL (favorendone l'aumento) e dei trigliceridi. Contribuiscono efficacemente alla loro diminuzione quando si trovano a livelli elevati. Gli acidi grassi Omega-3 quindi non presentano una particolare efficacia nel ridurre il colesterolo totale ed il colesterolo LDL.
Effetti Collaterali e Controindicazioni
Il riso rosso fermentato potrebbe avere effetti collaterali sul fegato. Per questo motivo l’assunzione è sconsigliata in caso di: problemi epatici, se si è consumatori di alcolici e in caso di terapie che possano a loro volta danneggiare quest’organo Può dare luogo a :
- bruciore allo stomaco
- esofagite o reflusso gastroesofageo
- gonfiore intestinale
Su questi si sono concentrati gli scienziati italiani, che in una ricerca pubblicata sul British Journal of Clinical Pharmacology hanno approfondito il profilo di rischio degli integratori contenenti riso rosso fermentato attraverso l’analisi delle segnalazioni spontanee di sospette reazioni avverse pervenute al sistema di fitosorveglianza dell’Istituto Superiore di Sanità. Nel lavoro sono stati riportati i dati raccolti dal 2002 al 2015. Sono state documentate 55 reazioni avverse provocate dagli integratori a base di riso rosso fermentato: consistenti in dolori muscolari, rabdomiolisi (rottura delle cellule muscolari), reazioni gastointestinali, danni epatici e reazioni cutanee.
“Il profilo di rischio dei prodotti a base di riso rosso fermentato è risultato confrontabile con quello delle statine di sintesi- ha dichiarato la ricercatrice dell’ISS- Per questo motivo è importante che il personale medico sia adeguatamente informato dei rischi legati a questo tipo di integratori, per poter effettuare un costante monitoraggio delle funzioni epatiche ai pazienti. La struttura chimica della monocolina K è identica a quella della lovastatina, e simile ad altre statine, per questo motivo, in Italia è stata aggiunta nelle confezioni l’avvertenza di “non assumere integratori a base di riso rosso fermentato insieme a statine”.
E’ sconsigliato anche l’uso in gravidanza per analogia con le statine. La monacolina K non dovrebbe essere assunta insieme a farmaci che ne inibiscono il metabolismo (eritromicina, claritromicina, antifungini, ciclosporina…) per cui, le persone che assumono cronicamente farmaci per altre patologie dovrebbero confrontarsi con il proprio medico prima di assumere qualsiasi integratore.
Si raccomanda di non consumare 3 o più mg al giorno di monacoline da riso rosso fermentato. Non ci sono evidenze a nostra conoscenza di controindicazioni della monacolina k con gli eventuali effetti collaterali da Lei indicati.
Un altro aspetto da considerare, quando si fa uso di nutraceutici a base di riso rosso fermentato, è la qualità dei prodotti che si acquistano. Negli integratori in commercio, le concentrazioni delle monacoline attive possono variare notevolmente. Infatti, nella fermentazione del riso può essere generata anche citrinina, metabolita secondario tossico prodotto naturalmente per fermentazione da diverse specie di Aspergillus, Penicillium e dal Monascus. La citrinina è nota per essere nefrotossica ed epatotossica negli esseri umani e negli animali e negli integratori alimentari deve essere rimossa da un processo di purificazione.
Le monacoline del riso rosso fermentato (RYR), utilizzate come integratori alimentari, hanno un basso livello di sicurezza se utilizzate in dosi di 10 mg / die. Sono anche stati segnalati singoli casi di gravi reazioni avverse alle monacoline del RYR con dosi di 3 mg / die. L'esposizione alla monacolina K del RYR potrebbe portare a severi effetti avversi sul sistema muscolo-scheletrico, inclusa rabdomiolisi, e sul fegato.
Meglio Omega 3 o Riso Rosso Fermentato?
La scelta tra Omega 3 e riso rosso fermentato dipende dal singolo individuo e dalla sua situazione clinica. Consultate sempre il vostro medico prima di iniziare un’integrazione, soprattutto se state assumendo altri farmaci.
- Ideali per chi vuole migliorare il profilo lipidico naturalmente, riducendo i trigliceridi e aumentando il colesterolo HDL.
- Un’alternativa alle statine per chi ha colesterolo LDL moderatamente alto e nessuna controindicazione alla monacolina K.
Ricordate che questo articolo ha solo scopo informativo e non sostituisce il parere medico.
Alimentazione e Colesterolo
Se i valori di colesterolo non superano di molto le soglie raccomandate, è possibile correre ai ripari lavorando sulla dieta e cercando di limitare soprattutto i nutrienti capaci di aumentare i livelli di colesterolo LDL, quello che viene definito “cattivo” e che si contrappone al colesterolo HDL (“buono”). Attenzione quindi ai grassi in generale, ma soprattutto a quelli saturi, presenti in cibi come carne, cioccolato, dolci e alimenti fritti o lavorati, e a quelli trans, che si trovano per esempio nelle in alcuni grassi solidi come le margarine e nei prodotti che li contengono.
Via libera invece ai cibi ricchi di fibre solubili che aiutano a ridurre l’assorbimento dei grassi a livello dell’intestino: cereali integrali, frutta e legumi sono adatti allo scopo. Il pesce è importante con il suo contributo in acidi grassi buoni (Omega-3) che aiutano a migliorare i livelli di colesterolo HDL.
Alimentazione equilibrata: Omega 3 e riso rosso fermentato non sostituiscono una dieta sana.
Colesterolo alto: ecco gli alimenti da consumare con prudenza
- Carne di manzo
- Carne di agnello
- Carne di maiale
- Carne di pollo (con la pelle)
- Lardo di maiale
- Formaggi e prodotti lattiero-caseari ad alto contenuto di grassi
- Oli vegetali ricchi di grassi saturi (palma, cocco, palmisto)
- Snack salati
- Prodotti da forno
- Alimenti fritti (in particolar modo fuori casa)
- Bevande alcoliche
Integratori per il colesterolo: Differenze e Cosa Scegliere?
Scegliere tra integratori e statine rappresenta un dilemma frequente per chi deve gestire livelli elevati di colesterolo. Esaminiamo le principali differenze per decisioni consapevoli:
- Le statine possono ridurre il colesterolo LDL fino al 44%, mentre negli integratori la riduzione raggiunge il 20-25%
- Circa il 10-15% dei pazienti che assumono statine sviluppa intolleranza a questi farmaci.
- Gli integratori, invece, presentano generalmente un profilo di sicurezza migliore, soprattutto nel breve termine.
La decisione di passare dagli integratori alle statine dovrebbe basarsi su una valutazione medica approfondita. Le statine sono raccomandate in caso di:
- Rischio cardiovascolare medio/alto
- Ipercolesterolemia familiare
- Precedenti problemi cardiaci
- Presenza di placche arteriose
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