Sul colesterolo è stato detto tutto il male possibile e immaginabile ma, se fosse vera la narrazione che ci hanno sempre raccontato, e cioè che i grassi saturi sono la causa principale delle patologie cardiovascolari, dalla fine degli anni Cinquanta ad oggi avremmo dovuto assistere ad un calo drastico di tutte queste problematiche. Ma la Vita insegna che non è andata proprio così, qualcosa non torna nella loro storytelling. Oggi, come ieri, la prima causa di morte nel mondo Occidentale è rappresentata proprio dalle malattie cardiovascolari: quindi, come la mettiamo? Questo libro illuminerà il lettore sul perché oggi, il colesterolo, viene visto, a torto, come il male assoluto, la causa di una infinità di malattie. Come sempre Marcello Pamio va dritto al punto senza troppi fronzoli.
Marcello Pamio è un rinomato scrittore e insegnante nel campo della nutrizione, con una vasta esperienza come docente in diverse scuole di Naturopatia. Da molti anni, divulga informazioni su argomenti spesso ignorati o censurati dalle fonti d'informazione tradizionali, diventando un punto di riferimento essenziale per coloro che cercano informazioni al di là delle "verità" ufficiali. È anche autore di diversi saggi di successo che esplorano in profondità vari aspetti della salute, del benessere e della critica sociale, tra cui "Colesterolo".
In "Colesterolo", Marcello Pamio ci spiega come il colesterolo sia una sostanza fondamentale per il funzionamento del nostro organismo, soprattutto del nostro cervello che ne è ricco. Inoltre, ci illustra come sfruttare le sue proprietà attraverso la dieta chetogenica, basata sui grassi buoni, e come praticare il digiuno intermittente. Fra queste pagine scopriremo persino gustose e salutari ricette per preparare prelibatezze che sono un toccasana per il nostro organismo.
Non è un caso infatti che il cervello sia l'organo più grasso del corpo, costituito per oltre un quarto proprio dal terribile colesterolo. Grasso che guarda caso permette al cervello di svolgere le sue preziosissime funzioni... Non è per caso che ci vogliono tutti dementi?
Eliminando il colesterolo nella dieta avremmo dovuto notare un miglioramento, invece non solo non c'è stato alcun calo, ma le persone continuano a morire e più di prima. L'accanimento contro il colesterolo (distogliendo ad arte l'attenzione dal vero problema: i carboidrati, cioè gli zuccheri, che infiammano e degenerano i tessuti) andrebbe invece inquadrato all'interno di una "guerra" alla salute umana, in particolare a quella cerebrale e quindi cognitiva. Il colesterolo quindi non è la causa principale delle malattie cardiovascolari ma, al contrario, ne è una protezione. Questo libro ci aprirà gli occhi su una delle più grandi bugie della medicina ufficiale e ci darà gli strumenti per migliorare la nostra salute e il nostro benessere.
Le Origini del Mito del Colesterolo
Tutto ebbe inizio a metà del secolo scorso, quando venne condotto il famoso Studio Framingham (1948) sicuramente il più grande ed articolato studio epidemiologico di popolazione in ambito di rischio cardiovascolare mai realizzato. Il nome è dato dalla città del New England negli Stati Uniti e lo studio avrebbe scoperto la relazione tra colesterolo elevato e rischio di infarto e ictus: ogni incremento dell’1% della colesterolemia è associato ad un aumento di incidenza di cardiopatia ischemica del 2-3%.
L'altra pietra miliare che diede il colpo di grazia al colesterolo avvenne dopo qualche anno - nel 1953 - per opera del dottor Ancel Keys, ricercatore dell'Università del Minnesota, il quale pubblicò il lavoro che sarebbe diventato il mito fondante della teoria sul colesterolo. Nello studio Keys inserì un diagramma basato sui dati di 6 diversi paesi del mondo in cui era riscontrabile una relazione evidente tra consumo di grassi e mortalità per cardiopatie coronariche. Immediatamente secondo la rivista “Lancet” «la curva tracciata non lascia dubbi sul fatto che esista un rapporto tra la percentuale di grassi negli alimenti consumati e il rischio di morte a causa di una cardiopatia coronarica».
Peccato che il diagramma presentato sia errato: Keys prese in considerazione i dati provenienti da soli 6 paesi del mondo pur avendo a disposizione i dati di 22 paesi. Il motivo è presto detto: se avesse utilizzato i dati completi il rapporto tra consumo di grassi e morte sarebbe stato inesistente!
L'Industria Farmaceutica e le Statine
La correlazione tra grassi e morte era stata purtroppo gettata, ma il mondo dovette attendere qualche decennio prima che l'Industria farmaceutica sfornasse qualcosa di utile per abbassare questo pericolosissimo grasso. Nel 1976 infatti due gruppi farmaceutici, uno giapponese e uno britannico, isolarono dal fungo Penicillium Citrinum la Mevastatina in grado di inibire la sintesi degli steroli, ovvero bloccare la produzione di colesterolo. Da allora molte sono state le molecole sviluppate in laboratorio per inibire la sintesi endogena del colesterolo e abbassare il suo livello nel sangue, e le statine si confermano da sempre ai primi posti in termini di spesa mondiale.
Nel 2000 le vendite dei farmaci ipolipemizzanti sono aumentate del 21% portando la categoria terapeutica al secondo posto nella classifica mondiale delle vendite di farmaci. Solo negli Stati Uniti è risultato essere in assoluto il farmaco più venduto con oltre 48.000.000 di confezioni vendute! Secondo un recentissimo report della società di ricerca, analisi e consulenza GlobalData: entro il 2023 il mercato globale dei farmaci contro il colesterolo arriverà a superare i 38 miliardi di dollari all'anno.
Ecco le “evidenze”: per ridurre solo la probabilità di 1 evento cardiaco in un gruppo di 10 mila pazienti si richiede l’inutile trattamento degli altri 9.999 che non riceveranno alcun beneficio, ma avranno solo rischi e complicanze!
Il Senso Biologico del Colesterolo
Come è stato detto il colesterolo è il precursore di molte sostanze adibite all’equilibrio ormonale e organico corporeo, per cui qualsiasi sua variazione risponde sempre a precise richieste biologiche da parte del cervello. In biologia il caso o la sfortuna non esistono. Per esempio una condizione di stress importante (chiamata fase simpaticotonica tipica del “conflitto attivo”, cioè quando viviamo qualcosa di importante e/o pericoloso che possiamo chiamare stress), richiede l’ormone cortisolo.
Sono tutte importantissime funzioni, ma in questa sede verrà sottolineato il senso biologico del colesterolo e la sua azione nella produzione degli ormoni sessuali, gli ormoni deputati alle relazioni umane. Si può affermare che tutta la vita sociale umana è mossa da due “frequenze”, due “energie”: estrogeno e testosterone (femminile e maschile). La statina interviene nella sintesi del colesterolo bloccandone la produzione a livello di fegato. Siamo sicuri che questo freno chimico non abbia ripercussioni nella vita sociale dell'uomo?
Possiamo veramente pensare che la sapienza magistrale della Natura che Opera nel mondo animale e nel mondo umano da milioni di anni, ad un certo punto erroneamente e senza un motivo specifico produca una sostanza collosa (colesterolo appunto) in grado di accompagnare precocemente alla tomba l'uomo o l'animale?
Le coronarie sono dei canali pensati dalla Natura per convogliare sangue al miocardio (muscolo cardiaco) NON per nutrirlo, come pensano erroneamente i medici, ma per lottare! Quando viviamo situazioni in cui ci sentiamo privati del “nostro” territorio e dobbiamo “lottare”, le coronarie vengono in aiuto. Se perdiamo quello che il cervello considera il “nostro territorio” (lavoro; famiglia o moglie nel maschio, ecc.; marito, identità nella femmina, ecc.) il cervello creerà delle micro-ulcerazioni nell'intima delle arterie con lo scopo biologico di allargare il condotto per far scorrere maggiormente sangue. Negli animali avviene la stessa medesima cosa, ma quello che differenzia loro da noi è il fattore “tempo”.
L'aumento della quota plasmatica di questo grasso indica un processo riparativo che segue sempre una “lotta”. Questo spiega perfettamente il paradosso delle popolazioni che mangiano enormi quantità di grasso eppure non conoscono l'ipercolesterolemia. A questo punto la persona potrà fare un infarto e gli esami riscontreranno un cuore più o meno nella norma ma le coronarie occluse.
Abbassare il Colesterolo Senza Farmaci: Un Approccio Naturale
L'ipercolesterolemia è una condizione diffusa su scala mondiale ed è anche la principale causa di malattie cardiovascolari. La soluzione della scienza medica è stata quella di "imbottirci" di farmaci, le statine, che sono attualmente oggetto di accese discussioni a causa dei loro pesanti effetti collaterali.
Roger Mason, noto ricercatore statunitense, ti insegna a prenderti cura della tua salute cardiovascolare intervenendo in maniera naturale sul colesterolo cattivo (LDL), senza fare ricorso a medicinali che rischiano di compromettere la tua condizione fisica. Una dieta fatta di alimenti sani, cereali integrali e grassi buoni è l'unico modo per ridurre i lipidi nel sangue e mantenere il cuore sano. "Abbassare il colesterolo senza farmaci" propone valide soluzioni alternative che chiunque è in grado di adottare, senza essere costretto a mettere la propria salute nelle mani di altri.
Una dieta ben bilanciata, accompagnata da integratori naturali di comprovata efficacia quali beta-glucani e isoflavoni della soia, uno stile di vita sano e una regolare attività fisica ti permetteranno di migliorare il tuo profilo lipidico, rafforzare le arterie e salvaguardare la salute del cuore, per vivere più a lungo senza farmaci o interventi chirurgici.
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