Il dubbio è ricorrente, capita spesso infatti che i valori del colesterolo siano fuori dai limiti solo parzialmente, e di conseguenza ci si domandi quale sia il modo corretto di considerarli e interpretarli. Come si leggono i valori del colesterolo? Quando si può parlare di valori alti o bassi di LDL o HDL? E quali sono i valori corretti per il colesterolo totale?
Interpretazione dei Valori del Colesterolo
I valori del colesterolo totale sono dati dalla somma dei valori di colesterolo LDL più i valori di colesterolo HDL. «Io consiglio sempre di fare gli esami del colesterolo totale. Se si riscontra un problema si procede con il valore LDL. Nei controlli successivi si analizza sempre il totale e l’LDL per vedere come si evolvono le cose.
«Il colesterolo totale è sicuramente in questo caso un po’ alto. Il fatto, però, che il valore del colesterolo LDL (definito giustamente “cattivo”) sia basso, ci dà un indicatore positivo che ci permette di stare tranquilli. Infatti è importante valutare soprattutto il valore dell’LDL, che deve assolutamente stare sotto i 130.
Negli ultimi miei esami di controllo del sangue è emerso un colesterolo totale di 212 mg/dl, poco sopra il valore di riferimento di 200 (infatti è stato segnalato con asterisco). Il valore del colesterolo LDL però (che so essere quello definito “cattivo”) è di 127, e quindi si trova all’interno dei valori corretti, segnalati tra 50 e 160. Come mi devo regolare? Siccome ho il colesterolo “cattivo” basso posso stare tranquilla? Oppure il colesterolo totale alto va sempre monitorato e mi devo preoccupare?
Cause di Alterazioni del Colesterolo
L’organismo regola autonomamente i livelli di lipoproteine aumentando o diminuendone la produzione, e regola inoltre, la velocità con cui esse vengono rilasciate o rimosse dal circolo. Il colesterolo è un grasso presente nel sangue, la cui quota maggiore viene prodotta dall'organismo e solo una minima quantità viene introdotta con la dieta. Anche perché del colesterolo che abbiamo in corpo se 100 è prodotto nel fegato, solo 30 arriva dal cibo.
Il colesterolo viene utilizzato - soprattutto a livello delle ghiandole surrenali, delle ovaie e dei testicoli - per sintetizzare ormoni importantissimi, come quelli corticosurrenali, il progesterone, gli estrogeni e gli androgeni.
Esistono diverse condizioni che possono influenzare i livelli di colesterolo:
- abetalipoproteinemia, una patologia rara in cui non è presente il colesterolo LDL per cui l’assorbimento dei grassi è notevolmente ridotto.
- Ipoalfalipoproteinemia familiare in cui i livelli di colesterolo HDL sono bassi.
Quando Preoccuparsi?
«I valori soglia del colesterolo sono stabiliti in linee guida internazionali - spiega Fiorentini- e negli anni sono stati rivisti periodicamente verso il basso in un'ottica di prevenzione. Anche la persona sana e senza fattori di rischio conclamato, infatti, non deve andare oltre i limiti perché il colesterolo è un fattore di rischio indipendente da tutto. Nel caso poi di incroci “pericolosi” con ipertensione, obesità e glicemia alta, i riferimenti variano ancora e ci sono precise tabelle che orientano; per cui può essere che una persona che ha una coronaropatia severa debba tenere l’LDL molto più basso di un soggetto “normale”.
Livelli di colesterolo molto bassi sono associati ad un aumento della mortalità, dovuta principalmente a depressione, cancro e malattie respiratorie; tuttavia, non è chiaro se l'ipocolesterolemia sia in qualche modo responsabile di queste malattie o ne rappresenti semplicemente una conseguenza, comportandosi quindi come un semplice marker di scarsa salute e non come fattore di rischio.
Come accennato, il colesterolo basso si differenzia da quello alto proprio per la tendenza del primo di presentarsi in modo quasi sempre asintomatico, mentre il secondo si palesa attraverso sintomi molto evidenti, alcuni anche molto gravi (es. aumento del rischio di infezioni: il colesterolo è importante per il sistema immunitario e la sua capacità di combattere le infezioni. problemi di memoria e di umore: il colesterolo è importante per la salute del cervello.
Rimedi e Stili di Vita
«Dipende dai casi. L’esercizio fisico è sicuramente utile per eliminare una produzione in eccesso, così come anche stare un po’ attenti al cibo aiuta, ma è un discorso valido per le persone che hanno valori di poco superiori ai limiti, che restano comunque vicini alla norma. Se invece si ha un problema serio non si risolve in questo modo ma con i farmaci. Gli stili di vita salva-colesterolo (esercizio fisico e dieta) infatti non sono sufficienti in caso di valori fortemente sballati o situazioni in cui c'è un alto rischio cardiovascolare.
Tutti gli esami per la valutazione del profilo lipidico si eseguono dopo un digiuno di 9-12 ore, durante le quali è ammessa l'assunzione di una modica quantità di acqua.
ATTENZIONE: Le informazioni qui riportate hanno carattere divulgativo e orientativo, non sostituiscono la consulenza medica.
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