Colesterolo LDL: Calcolo Diretto vs. Colesterolo LDL Calcolato

Il colesterolo LDL è una lipoproteina a bassa densità, che può essere dannosa per il nostro organismo se presente in elevate quantità. Per queste ragioni, è importante monitorare i livelli di concentrazione nel sangue.

Quando e perché fare le analisi del colesterolo LDL?

La concentrazione ematica di colesterolo LDL si misura per valutare il rischio cardiovascolare.

Come prepararsi all'esame

L’unico requisito richiesto per poter effettuare questo esame è il digiuno, da osservare nelle 9-12 ore che precedono il prelievo. Il campione richiesto per il test è un prelievo di sangue.

Come viene misurato il colesterolo LDL?

Il colesterolo LDL può essere misurato direttamente oppure ottenuto conoscendo i risultati delle altre componenti del profilo lipidico. In questo caso, esiste una specifica formula utilizzata dalla maggior parte dei laboratori di analisi per ricavare la concentrazione di lipoproteine a bassa densità.

Nella maggior parte dei casi, questa è una buona stima del LDL-C, ma diventa meno accurato con l’incremento dei livelli di trigliceridi. Quando i trigliceridi sono alti, la formula non può essere applicata. Nel caso in cui, però, i livelli dei trigliceridi superino una certa soglia, il calcolo del valore reale di LDL diventa meno attendibile.

Spesso, in alcuni laboratori, la quantità di colesterolo LDL (LDL-C) viene calcolata usando i risultati del profilolipidico standard che consta del colesterolo totale, colesterolo HDL e trigliceridi.

La Formula di Friedewald

Per il calcolo del colesterolo LDL è in uso la cosiddetta formula di Friedewald, per la quale è fondamentale la conoscenza dei valori di colesterolo totale, colesterolo HDL e trigliceridi. Se il vostro laboratorio non vi ha fornito l'esatto valore di colesterolo LDL, potete conoscerlo in pochi istanti utilizzando il nostro modulo di calcolo.

Interpretazione dei valori di colesterolo LDL

Innanzitutto, bisogna specificare che la valutazione dei valori dipende dalla presenza o meno di fattori di rischio vascolare nel soggetto che effettua il test. I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo.

Elevati livelli di LDL, misurati col test LDL-C diretto, indica un elevato rischio di sviluppare cardiopatie. Livelli diminuiti mostrano una risposta ai cambiamenti nello stile di vita e/o le terapie farmacologiche che abbassano i lipidi e indicano un diminuito rischio di cardiopatie.

Bassi livelli di LDL-C non sono generalmente problematici e non sono monitorati. Livelli bassi di LDL non sono generalmente un problema e non sono monitorati. In generale, una concentrazione lipidica normale aiuta a mantenere la salute cardiaca e ad abbassare il rischio di infarto o ictus.

I valori ematici di colesterolo Ldl tendono ad abbassarsi momentaneamente dopo un infarto o durante un evento che comporti un forte stress per l’organismo, come possono essere un intervento chirurgico o un incidente. O, ancora, nel corso della fase acuta di una patologia. Ldl-C, viceversa, aumenta nel corso di una gravidanza.

Per una corretta valutazione clinica del paziente, occorre informare il medico di tutte le terapie farmacologiche che si stanno seguendo.

LDL-C: Misurazione Diretta vs. Valori Calcolati

È ben noto che il colesterolo lipoproteico a bassa densità (LDL-C) è un fattore di rischio cardiovascolare molto importante, ma è ancora questione estremamente dibattuta quale sia il miglior metodo per determinarlo.

Studio Comparativo

Scopo dello studio è stato quello di confrontare la misurazione diretta dei livelli di LDL (Roche cobas c system) con i valori ottenuti attraverso l’equazione di Sampson e Friedewald in pazienti con pregressa sindrome coronarica acuta e bassi livelli di trigliceridi.

Nello studio sono stati arruolati 127 pazienti consecutivi con diagnosi di sindrome coronarica acuta in terapia farmacologica (combinazione di statine, ezetimibe o inibitori di PCSK9). In tutti i pazienti l’LDL-C plasmatico è stato misurato direttamente su provetta di plasma litio-eparina e calcolato con le equazioni di Sampson e Friedewald. I risultati ottenuti sono stati confrontati tra loro.

Risultati dello Studio

Sono stati ottenuti valori più elevati (P<0,01) di LDL con la misurazione diretta (mediana 2,64 mmol/l; IQR 1,97-3,65) rispetto ai valori calcolati con l’equazione di Sampson (mediana 2,36 mmol/l; IQR 1,66-3,26) e Friedewald (mediana 2,31 mmol/l -IQR 1,59-3,21). La correlazione tra le due equazioni era quasi perfetta (rho 0,997) ma diminuiva quando i dati misurati direttamente venivano confrontati con quelli calcolati con l’equazione di Sampson (rho 0,954) o con l’equazione di Friedewald (rho 0,939).

I nostri risultati confermano le precedenti osservazioni di una differenza significativa della misurazione diretta delle LDL rispetto ai valori ottenuti con le equazioni di Friedewald o Sampson in pazienti ad alto rischio con bassi livelli di trigliceridi.

Valutazione del Rischio Cardiovascolare Globale

Oggi, infatti, si preferisce valutare l'idoneità della frazione LDL e di quella HDL; inoltre, il rischio cardiovascolare viene calcolato in maniera globale, tenendo conto non solo della colesterolemia, ma anche di altri fattori come il peso corporeo, la glicemia a digiuno, l'abitudine tabagica, la trigliceridemia e la sedentarietà.

Per valorizzare l'importanza delle frazioni di colesterolo HDL e LDL - rispettivamente ribattezzate colesterolo buono e colesterolo cattivo - sono stati stabiliti specifici indici e criteri. L'indice di rischio cardiovascolare viene calcolato dividendo i valori di colesterolo totale per quelli di colesterolo HDL, rilevati su un piccolo campione di sangue venoso prelevato a digiuno.

In termini di valutazione del rischio cardiovascolare, stabilire il rapporto tra Totale e HDL è preferibile alla stima del rapporto tra LDL e HDL. Un individuo che presenta una colesterolemia totale di 240 mg/dL ed una colesterolemia HDL di 70 mg/dL ha un indice di rischio pari a 3.43, quindi molto basso.

Attualmente si dà maggiore rilevanza al dato E, poiché la proporzione tra colesterolo totale e colesterolo HDL è un miglior indice di rischio cardiovascolare, rispetto alla semplice valutazione del colesterolo totale.

Le LDL (o Lipoproteine a Bassa Densità) sono una particolare classe di proteine che ha il compito di trasportare il colesterolo sintetizzato nel fegato alle cellule del corpo.

Confronto tra metodi di misurazione LDL-C
Metodo Descrizione Accuratezza Condizioni
Misurazione Diretta Misura direttamente la concentrazione di LDL-C nel plasma. Più accurata, specialmente con trigliceridi bassi. Raccomandata per pazienti ad alto rischio.
Equazione di Friedewald Calcola LDL-C usando colesterolo totale, HDL-C e trigliceridi. Meno accurata con trigliceridi elevati. Metodo standard, ma limitato in certe condizioni.
Equazione di Sampson Alternativa all'equazione di Friedewald per il calcolo di LDL-C. Simile all'equazione di Friedewald. Utilizzata in contesti specifici.

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