Colesterolo LDL Alto: Cause e Rimedi Efficaci

Il colesterolo LDL (Lipoproteine a Bassa Densità) è anche conosciuto come “colesterolo cattivo”, proprio per i suoi effetti avversi sulla salute cardiovascolare. Quando si parla di colesterolo alto si usa spesso la parola “ipercolesterolemia”, che sottintende una situazione patologica caratterizzata da una concentrazione di colesterolo nel sangue (colesterolemia) superiore al valore soglia di normalità. L’ipercolesterolemia si ha dunque quando il colesterolo totale supera i 200 mg/dl.

Cause del Colesterolo Alto

Le cause dell'ipercolesterolemia possono essere divise in fattori genetici e fattori legati allo stile di vita. Circa il 70% del colesterolo totale viene prodotto autonomamente dal nostro organismo, in particolare dal fegato ma anche dalle ghiandole sessuali. Ciò permette di spiegare come mai in alcune persone, nonostante ci sia un’alimentazione equilibrata e un regolare attività fisica, i livelli di colesterolo possono permanere sempre elevati.

Quando la produzione endogena è elevata si parla di ipercolesterolemia familiare che vede una componente genetica come causa degli alti livelli di colesterolo. L'ipercolesterolemia familiare è una condizione ereditaria caratterizzata da livelli elevati di colesterolo LDL fin dalla giovane età, dovuta a mutazioni genetiche che alterano il metabolismo del colesterolo.

Tuttavia, è importante sottolineare che, sebbene vi possa essere una predisposizione genetica alla colesterolemia alta, lo stile di vita resta il principale fattore di prevenzione. Lo stile di vita moderno, caratterizzato da un'alimentazione ricca di grassi saturi e zuccheri raffinati, rappresenta uno dei principali fattori di rischio modificabili. Esistono anche condizioni mediche che possono influenzare i livelli di colesterolo. L'ipotiroidismo può rallentare il metabolismo dei lipidi, causando un aumento del colesterolo. Il diabete mellito, soprattutto se non ben controllato, può alterare il profilo lipidico. Alcune patologie epatiche e renali possono interferire con il metabolismo del colesterolo. Anche l'assunzione di alcuni farmaci, come contraccettivi orali, diuretici e corticosteroidi, può influenzare i livelli di colesterolo.

Colesterolo Alto in Situazioni Specifiche

  • Colesterolo alto in gravidanza: L’aumento dei livelli di colesterolo in gravidanza può essere del tutto normale o fisiologico, se i valori si aggirano intorno a parametri ben stabiliti. Il riscontro del colesterolo alto dipende dalla superiore quantità richiesta ai fini della formazione delle cellule fetali e del corretto sviluppo del feto. I valori di colesterolo in gravidanza iniziano ad incrementare a partire dal quarto mese in poi e raggiungono un picco massimo nell'ottavo mese di gravidanza. Pur essendo incrementi del tutto fisiologici, se rimangono elevati per lunghi periodi possono predisporre a problematiche come ipercolesterolemia gravidica. Si consiglia, quindi, di consultare il proprio medico o ginecologo.
  • Colesterolo alto in menopausa: Quando una donna entra nel periodo della menopausa, le ovaie smettono di produrre gli ormoni estrogeni. In questo modo il colesterolo LDL tende ad aumentare e l'HDL a diminuire. Come risultato, all'interno delle arterie tendono ad accumularsi formazioni di colesterolo, che possono formare le cosiddette placche, responsabili delle malattie circolatorie e cardiovascolari. Molti medici che affermano che una volta che gli ormoni estrogeni iniziano a calare, la donna sia esposta a un rischio raddoppiato di eventi cardiovascolari. Per questo motivo è consigliata una sana alimentazione e l’utilizzo di integratori alimentati specifici.
  • Colesterolo alto nei bambini: Anche per i bambini, come per gli adulti, l'aumento del colesterolo è sempre dovuto a una combinazione di cause genetiche e ambientali, considerando queste ultime degli errori alimentari e una scarsa attività fisica. L’utilizzo di schemi dietetici non appropriati, il consumo di cibi spazzatura, merendine e altri prodotti confezionati può provocare un innalzamento dei livelli di colesterolo anche nei più piccoli. Si consiglia di far seguire anche ai bambini dei corretti schemi alimentari e di fargli praticare 2-3 ore di attività sportiva a settimana.

Sintomi e Malattie Associate

Le ipercolesterolemie sono patologie subdole poiché non provocano di per sé alcun sintomo al paziente, fatta eccezione per i rarissimi casi di ipercolesterolemia familiare omozigote, dove - a causa degli elevatissimi livelli di colesterolo ematico (600 - 1200 mg/dL) si hanno dei veri e propri depositi di colesterolo all’interno del corpo. Ma la maggior parte delle altre colesterolemie (le più frequenti) non danno alcun campanello d’allarme, ma anzi spesso si arriva a diagnosticarle quando si hanno le prime problematiche cardio-vascolari. Il colesterolo alto è spesso definito come un "killer silenzioso" poiché nella maggior parte dei casi non provoca sintomi evidenti nelle fasi iniziali.

È cruciale comprendere che quando compaiono sintomi di colesterolo alto, spesso si sono già sviluppate complicanze cardiovascolari. Queste possono includere l'aterosclerosi, ovvero il restringimento delle arterie dovuto all'accumulo di placche, che può portare a infarto del miocardio o ictus cerebrale. Per questo motivo, è essenziale non attendere la comparsa di sintomi per controllare i propri livelli di colesterolo, ma adottare un approccio preventivo attraverso controlli regolari e uno stile di vita sano.

Rimedi e Trattamenti per il Colesterolo Alto

La gestione efficace del colesterolo alto richiede un approccio multifattoriale che combina modifiche dello stile di vita e, quando necessario, terapie farmacologiche specifiche. Il colesterolo alto viene trattato con accorgimenti legati all’alimentazione, allo stile di vita e all’attività sportiva, ma spesso tutto ciò non è sufficiente ed è richiesto l’intervento del medico con farmaci e trattamenti medici specifici.

Alimentazione e Dieta

Una dieta equilibrata, povera di grassi saturi e ricca di fibre, rappresenta il primo passo fondamentale. La dieta per colesterolo alto e trigliceridi consiste semplicemente in un’alimentazione sana, varia ed equilibrata, come la dieta mediterranea. Nella maggior parte dei casi, potrebbe non essere necessario eliminare alcuni alimenti dalla dieta, ma solo consumarli in quantità e frequenze adeguate.

  • Cibi da preferire: Via libera a cereali, legumi e vegetali: questi alimenti, infatti, non contengono colesterolo e aiutano a ridurre i livelli di quello in eccesso. I vegetali ricchi di fibre contribuiscono anche a ridurre l’assorbimento del colesterolo alimentare a livello intestinale. In caso di colesterolo alto è bene quindi consumare porzioni normali di cereali, preferendo quelli integrali a quelli lavorati, e di legumi, assumendo questi ultimi almeno 2-4 volte a settimana. Tra i cereali sono pertanto consigliati pane, pasta e riso integrali, ma anche farro, avena e orzo. Il pesce è il benvenuto: il consumo almeno 2 o 3 volte alla settimana è consigliato a chi ha problemi di colesterolo alto grazie alla particolare composizione del suo grasso. Va però ricordato che sono da preferire cotture alla griglia, al cartoccio o al vapore, mentre la frittura è da evitare.
  • Cibi da evitare: Ci sono una serie di alimenti che vanno evitati in caso di colesterolo alto. Tra questi troviamo:
    • Grassi animali come burro, lardo, strutto e panna.
    • Oli vegetali saturi, come l’olio di palma e colza.
    • Insaccati ad elevato tenore in grassi saturi e carne rossa. Le linee guida ci suggeriscono di non superare i 50 grammi alla settimana.
    • Latte intero o condensato e formaggi ad elevato tenore in grassi saturi.
    • Bevande alcoliche.
    • Zuccheri semplici e prodotti confezionati.
  • Oli e grassi: I grassi saturi di origine animale provocano l’aumento dei livelli di colesterolo, mentre quelli insaturi di origine vegetale sono in grado di ridurlo. È bene limitare al minimo il consumo di insaccati, formaggi e uova che contengono quantità piuttosto elevate di grassi e che influenzano negativamente il tasso di colesterolo.

Attività Fisica

Lo sport o l’attività fisica rimangono una delle chiavi fondamentali per la prevenzione dei livelli alti di colesterolo nel sangue. L'attività fisica regolare di tipo aerobico è in grado di aumentare la colesterolemia HDL. Sono necessarie anche poche ore a settimane, unite ad una vita proattiva e che sceglie sempre comportamenti virtuosi (come prendere le scale o camminare a piedi).

Integratori e Prodotti Naturali

Sempre più spesso, prima di arrivare alla prescrizione di farmaci (nei casi più gravi), si possono affrontare i casi di ipercolesterolemia nelle loro fasi inziali, con prodotti nutraceutici oppure integratori alimentari utili a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo. Per supportare il controllo del colesterolo, alcuni prodotti naturali potrebbero offrire benefici.

  • Riso rosso fermentato: Tra i prodotti più efficaci per prevenire problematiche cardiovascolari legati al colesterolo alto, ci sono sicuramente i prodotti a base di riso rosso fermentato. Il riso rosso utilizzato in cucina è completamente diverso da quello utilizzato per fini farmaceutici. Quest’ultimo fa riferimento all’Oryza sativa, che essendo sottoposto all’azione fermentativa di vari ceppi del lievito Monascus purpureus, viene arricchita di monacolina K ad azione ipocolesterolemizzante. Integratori a base di riso rosso fermentato, ricco di monacolina K, hanno mostrato efficacia nel ridurre il colesterolo LDL.
  • Beta-glucani: Tra i prodotti nutraceutici si fanno spazio i beta-glucani, che vengono spesso scelti per la riduzione dei livelli ematici di colesterolo. Queste molecole al contrario degli integratori di riso rosso fermentato riducono l'assorbimento intestinale delle molecole grasse e quindi vanno ad agire sull'introito alimentare di colesterolo. La loro assunzione viene consigliata nei casi di prevenzione, insieme ad una sana alimentazione, povera di alimenti troppo grassi.
  • Fitosteroli: I fitosteroli, presenti in alcuni integratori alimentari, possono aiutare a ridurre l'assorbimento intestinale del colesterolo.
  • Altri: Omega-3, berberina e policosanoli sono altri componenti che potrebbero contribuire al mantenimento di livelli normali di colesterolo.

Farmaci

Tra i farmaci più prescritti ci sono sicuramente le statine, molecole che agiscono andando a inibire l’enzima responsabile della sintesi del colesterolo endogeno. Sono tra i farmaci più efficaci per la gestione dei livelli ematici del colesterolo, anche se a lungo andare possono provocare alcuni problemi a livello muscolare. È importantissima la gestione della terapia da parte del medico, che saprà, in alcuni casi, sostituire questo principio attivo con fibrati o resine leganti gli acidi biliari. Farmaci che agiscono con altri meccanismi sulla produzione di colesterolo endogeno oppure sull’assorbimento di tali molecole a livello intestinale. fibrati: sono usati principalmente per abbassare i livelli di trigliceridi e, in misura minore, per aumentare il colesterolo HDL.

Prevenzione

La prevenzione è la strategia principale per mantenere la colesterolemia entro i livelli consigliati. Il colesterolo, come più volte evidenziato, non è un elemento da demonizzare. Piuttosto è un parametro da tenere sotto controllo per prevenire stati di ipercolesterolemia (colesterolo alto) e conseguenti rischi cardiovascolari.

Tra i fattori che è necessario introdurre per prevenire il colesterolo alto, ci sono:

  • Una sana e variegata alimentazione, che sia povera di cibi spazzatura o troppo grassi (come formaggi, insaccati e carne rossa) e sia, invece, ricca di alimenti vegetali (come legumi, verdure e frutta).
  • Lo sport o l’attività fisica rimangono una delle chiavi fondamentali per la prevenzione dei livelli alti di colesterolo nel sangue.
  • I controlli periodici con analisi del sangue e visite mediche, che potranno stabilire se può risultare utile l’utilizzo di integratori alimentari o altri prodotti nutraceutici per la prevenzione dell’ipercolesterolemia.

Valori Desiderabili di Colesterolo

È importante monitorare i livelli di colesterolo attraverso esami del sangue periodici. Ecco una tabella riassuntiva dei valori desiderabili:

Età (anni) Valori desiderabili (mg/dl) Valori limite (mg/dl) Valori elevati (mg/dl)
Adulti Inferiore a 200 Da 200 a 239 240 ed oltre
Da 2 a 17 Inferiore a 170 Da 170 a 199 200 ed oltre

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