Avere alti livelli di colesterolo cattivo nel sangue può portare a gravi complicanze e patologie invalidanti. Per questo motivo, sono previste agevolazioni per chi soffre di ipercolesterolemia, che includono la possibilità di ottenere l'invalidità civile o l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario.
Ipercolesterolemia: Cosa Significa e Quali Rischi Comporta
Esistono due tipologie di colesterolo: il colesterolo HDL (lipoproteine ad alta densità), definito "buono", e il colesterolo LDL (lipoproteine a bassa intensità), definito "cattivo". Il colesterolo cattivo ha il ruolo di portare il colesterolo nel circolo sanguigno e rilasciarlo ai tessuti e alle cellule. Si parla di ipercolesterolemia quando i valori di LDL sono superiori a quelli di HDL, configurando una vera e propria patologia. Il colesterolo è considerato alto quando dalle analisi del sangue emerge un livello di colesterolemia uguale o superiore a 40 mg/dl.
Il colesterolo cattivo può causare malattie invalidanti permanenti e perfino la morte prematura. Il "colesterolo cattivo" causa l’inspessimento e l’occlusione dei vasi arteriosi. Molte ricerche scientifiche hanno rilevato un collegamento tra i livelli di colesterolo nel sangue e l’insorgenza di malattie cardiovascolari e morte. Infatti, più sono alti i livelli di LDL nel sangue, più il rischio cresce.
Le conseguenze più gravi derivanti da livelli eccessivi di colesterolo cattivo nel sangue possono essere prevenute conducendo una vita sana e priva di eccessi. Se ciò non dovesse bastare, allora sarà necessario ricorrere ad una mirata terapia farmacologica, prescritta dal medico curante, al termine di controlli accurati.
Alti livelli di colesterolo LDL nel sangue aumentano il rischio di patologie cardiovascolari. La pericolosità è legata all’accumulo di depositi di grasso - le placche aterosclerotiche - che possono provocare il restringimento dei vasi sanguigni e la progressiva ostruzione. Trombi, cardiopatia ischemica, arteriopatia, ictus ischemico, morte prematura sono le conseguenze più gravi di alti livelli nel sangue di colesterolo cattivo.
Genetica e cause acquisite possono alzare i livelli di colesterolo nel sangue. Le conseguenze sono un aumento dei rischi di insorgenza di patologie cardiovascolari. Il colesterolo cattivo, infatti, si accumula in depositi di grasso nei vasi sanguini provocandone il restringimento e l’ostruzione. Chi sa di soffrire di ipercolesterolemia familiare (causa genetica) deve tenere sotto controllo i valori del colesterolo LDL per evitare di avere un ictus o un infarto anche in giovane età. Se a causa di questa patologia dovessero insorgere malattie invalidanti allora si potrebbe chiedere l’invalidità civile. Quando comporta anche problemi di deambulazione si potrebbe ottenere anche l’accompagnamento.
Esenzione Ticket Sanitario per Ipercolesterolemia Familiare
I soggetti colpiti da una delle forme di ipercolesterolemia familiare possono richiedere l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario. In più, con l’ipercolesterolemia familiare si ottiene l’esonero dal pagamento del ticket sanitario.
Codice di Esenzione e Requisiti
Il codice di esenzione ticket in caso di ipercolesterolemia familiare è 025. L’esonero permette di non pagare determinate prestazioni, ma solo se si è affetti da ipercolesterolemia familiare eterozigote tipo II a e II b, colesterolo alto combinato, colesterolo alto primitivo poligenico e iperlipoproteinemia di tipo III. Il codice di riferimento è 025 per ipercolesterolemia familiare eterozigote e RGC070 per i difetti congeniti del metabolismo delle lipoproteine.
Esami Oggetto di Esenzione
Tra gli esami oggetto di esonero citiamo il Colesterolo HDL, il colesterolo totale, i trigliceridi, il prelievo di sangue venoso e in caso di complicanze cardiovascolari l’elettrocardiogramma, l’ecografia cardiaca e l’ecocolordoppler dei tronchi sovraortici.
Come Ottenere l'Esenzione
Per poter ottenere l’esenzione occorrerà fare richiesta all’Azienda Sanitaria Locale di competenza territoriale presentando la certificazione attestante la malattia. Il documento dovrà essere rilasciato da una struttura ospedaliera oppure ambulatoriale pubblica. Come documentazione valida risulta la copia della cartella clinica rilasciata da una struttura privata (con valutazione del medico ASL) o pubblica, la copia del verbale di invalidità, i certificati della Commissioni mediche degli Ospedali militari e le certificazioni rilasciate dalle Istituzioni sanitarie pubbliche di Paesi appartenenti all’Unione Europea.
L’ASL potrà così rilasciare un attestato di esenzione con la definizione della malattia o la condizione di cui si soffre completo di codice identificativo e delle prestazioni da richiedere in esenzione. L’esonero dal pagamento del ticket sanitario per valori elevati del colesterolo LDL rientrano nelle esenzioni per malattie croniche.
Riconoscimento dell'Invalidità Civile e Assegno Mensile
Rispettando alcuni requisiti, chi soffre di colesterolo alto può aver diritto di ottenere ogni mese un assegno e altri benefici. Se a causa di questa patologia dovessero insorgere malattie invalidanti allora si potrebbe chiedere l’invalidità civile. Quando comporta anche problemi di deambulazione si potrebbe ottenere anche l’accompagnamento.
Procedura per il Riconoscimento
Cosa fare per il riconoscimento dell’invalidità civile, nel caso di patologie invalidanti legate al colesterolo? Innanzitutto è necessario il certificato introduttivo da parte del medico curante, in cui si dichiara il quadro clinico dell’interessato e l’entità della malattia.
Dopo l’inoltro della domanda con l’inserimento del numero protocollo del certificato telematico inviato dal medico curante, il richiedente verrà visitato dalla Commissione medica dell’INPS, la quale dovrà attestare il grado di invalidità del paziente. A tal fine, la Commissione attribuisce una determinata percentuale invalidante.
A stabilire il grado di invalidità è la Commissione medica INPS dopo che l’interessato avrà fatto richiesta di riconoscimento dell’invalidità passando per il proprio medico di base o curante. Sul verbale redatto dalla Commissione si leggerà la percentuale invalidante, fondamentale per capire quali benefici ottenere. Se la percentuale è del 100% con difficoltà a compiere i gesti della vita quotidiana allora verrà riconosciuta anche l’indennità di accompagnamento e la Legge 104 con disabilità grave.
Assegno di Invalidità e Indennità di Accompagnamento
Dopo la determinazione della percentuale di invalidità, ai destinatari spetta un assegno che va dai 291 ai 525 euro. In particolare, l’assegno di invalidità civile, corrisposto dall’INPS ogni mese e per tredici mensilità, è di 291,69 euro. L’indennità di accompagnamento, invece, corrisposta per dodici mensilità, è di 525,17 euro. Infine, è possibile usufruire di tutti gli altri benefici previsti dall’art.
Legge 104/1992
Condividiamo di seguito gli ultimi aggiornamenti INPS in merito alla Legge 104/92, come noto di riferimento legislativo “per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” (GU Serie Generale n.39 del 17-02-1992 - Suppl. Ordinario n. 30).
In presenza di una patologia scaturita dalla cardiopatia ipertensiva, come può essere la conseguenza di una patologia psichica o sensoriale, una forma minorazione fisica e così via. In sostanza, innanzi a una situazione di handicap grave si può richiedere il riconoscimento della Legge 104.
In base alla gravità dell’handicap vengono di conseguenza riconosciuti i permessi, congedi e agevolazioni fiscali.
Permessi e Congedi per Lavoratori
Finalmente la nuova Circolare emanata dall’INPS elimina anche un’odiosa discriminazione, equiparando integralmente i coniugi e le parti unite civilmente nell’accesso ai permessi e ai congedi straordinari previsti dalla Legge 104/92 (art. 33, comma 3: tre giorni di permesso mensile) e dal Decreto Legislativo 151/01 (art. 42, comma 5: congedo straordinario di due anni).
Un enorme passo in avanti, se si considera che con la Circolare n. 38 del 2017, a differenza di quanto previsto per le lavoratrici o per i lavoratori eterosessuali coniugati, veniva stabilito che la parte di un’unione civile potesse assentarsi dal lavoro soltanto per assistere il proprio partner, ma non per assistere i parenti con disabilità dell’altra parte dell’unione civile.
Con la Circolare n. 104/1992 e congedo straordinario ex art. 42, comma 5, del D.lgs n. 151/2001 in favore dei lavoratori del settore privato. Concessione agli uniti civilmente.
Assegno Ordinario di Invalidità
Nel caso in cui la ipertensione arteriosa produca un’inabilità lavorativa minima di un terzo, in questo caso è possibile richiedere il riconoscimento dell’assegno ordinario d’invalidità. In pratica, l’assegno dopo un ciclo di 3 anni viene convertito in pensione di vecchiaia.
Tabella delle Percentuali di Invalidità per Ipertensione Arteriosa
In materia d‘invalidità civile ci sono alcuni diritti di cui le persone che soffrono di ipertensione possono usufruire.
Quando ipertensione arteriosa influisce nella sfera lavorativa producendo un netto calo della capacità di svolgere un’attività lavorativa?
| Condizione | Percentuale di Invalidità |
|---|---|
| Ipertensione arteriosa non complicata | 10% |
| Ipertensione arteriosa non controllata e non complicata | 11-20% |
| Ipertensione arteriosa con iniziale impegno cardiocircolatorio | 21-30% |
| Cardiopatia ipertensiva (alto fattore di rischio cardiovascolare) con impegno cardiaco classificato medio | 31-50% |
| Cardiopatia ipertensiva (alto fattore di rischio cardiovascolare) con impegno cardiaco classificato medio - severo | 51-70% |
| Cardiopatia ipertensiva (alto fattore di rischio cardiovascolare) con impegno cardiaco classificato severo | 71-80% |
| Cardiopatia ipertensiva (alto fattore di rischio cardiovascolare) scompensato | 81-100% |
| Arteriopatie ostruttive croniche | 5-100% |
| Aneurisma dell’aorta | 21-80% |
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