Colesterolo HDL Alto: Cause e Rischi

Il colesterolo HDL (lipoproteine ad alta densità) è comunemente noto come colesterolo buono, poiché aiuta a rimuovere il colesterolo in eccesso dalle arterie e a trasportarlo al fegato per essere eliminato. Trasportando il colesterolo dalle periferie al fegato e riducendone il deposito nelle arterie - un fattore predisponente l'aterosclerosi - le HDL sono considerate benefiche e pertanto vengono definite "colesterolo buono".

Valori Ottimali e Soglie di Preoccupazione

Valori ottimali di HDL sono considerati superiori a 40 mg/dL negli uomini e 50 mg/dL nelle donne, mentre livelli molto elevati, superiori a 80-90 mg/dL, possono sollevare alcune preoccupazioni. Nella maggior parte dei casi, un elevato livello di HDL è considerato protettivo, ma alcuni studi suggeriscono che quando supera una certa soglia, potrebbe perdere il suo effetto benefico. Infatti, l’HDL eccessivo potrebbe diventare meno efficiente nel trasportare il colesterolo fuori dai vasi sanguigni, influenzando negativamente il metabolismo lipidico.

Cause dell'Aumento del Colesterolo HDL

Le cause dell'aumento del colesterolo HDL possono essere legate a fattori genetici e stili di vita salutari. Alcune persone presentano una predisposizione genetica che determina livelli naturalmente elevati di HDL. L'esercizio fisico regolare, soprattutto l'attività aerobica, può aumentare significativamente i livelli di HDL. Una dieta ricca di grassi sani, come quelli presenti nell'olio d'oliva, nella frutta secca e nel pesce, contribuisce all'aumento del colesterolo buono.

Esistono anche cause di HDL alto legate a condizioni patologiche. Malattie epatiche, infiammazioni croniche e ipertiroidismo possono influenzare il metabolismo del colesterolo, portando a un aumento anomalo dell’HDL. Anche l’uso di alcuni farmaci, come gli estrogeni e i fibrati, può alterare i livelli di colesterolo HDL.

HDL: Cosa Sono e Come Funzionano

Dal punto di vista clinico, le HDL (High-Density Lipoprotein) sono classificate come lipoproteine ad alta densità. Le lipoproteine hanno una superficie idrofila (affine all'acqua) e servono a veicolare i lipidi all'interno del plasma sanguigno (matrice acquosa). Ogni HDL è formata da 80-100 proteine specifiche, che la rendono capace di veicolare anche diverse centinaia di molecole grasse per volta. Abbiamo specificato che le HDL non sono colesterolo puro, bensì dei "mezzi di trasporto" dei lipidi plasmatici. Si tratta di un lipide steroideo che l'organismo è in grado di produrre autonomamente e di assumere attraverso gli alimenti.

Le HDL sono inizialmente molto piccole e trasportano i grassi dalle periferie agli organi. Le HDL contengono soprattutto ApoA1. Le HDL sono le lipoproteine più piccole e dense; contengono più proteine e meno grassi delle altre. Le HDL vengono sintetizzate nel fegato e nell'intestino, per essere riversate nel torrente circolatorio. Una volta prelevato, il colesterolo libero viene esterificato da un enzima e spostato verso il nucleo della molecola. Il colesterolo depositato nel fegato viene escreto con la bile nell'intestino. Il metabolismo delle HDL partecipa anche alla rimozione del colesterolo inglobato dai macrofagi nelle placche aterosclerotiche. D'altro canto, oltre al colesterolo, le HDL trasportano varie tipologie di lipidi e proteine biologicamente attivi.

HDL e Funzioni Protettive

Una piccola sub-frazione di HDL tutela l'organismo dal protozoo parassita Trypanosoma brucei brucei. Le HDL sono anche responsabili del trasporto di amiloide del siero A verso i tessuti danneggiati (in risposta alle citochine infiammatorie). Questo fenomeno, che avviene nelle reazioni infiammatorie di fase acuta, serve ad attrarre e attivare i leucociti. È dimostrato che, rispetto alla quantità totale, la percentuale di HDL grandi e sferiche costituisce un elemento molto protettivo.

Come Misurare le HDL

La misurazione delle HDL viene eseguita con le analisi del sangue. Nel siero sanguigno, dopo aver sottratto l'HDL-C, il colesterolo rimanente è quello LDL e VLDL. Rispetto alle donne fertili, gli uomini tendono ad avere livelli di HDL sensibilmente più bassi, con molecole più piccole e contenenti meno colesterolo.

Il "Framingham Heart Study" dimostra che, per un dato livello di LDL e con HDL variabili, il rischio di malattie cardiache aumenta fino a 10 volte.

HDL Basse: Cosa Comportano

Le HDL basse non rientrano nel quadro di buona lipemia. Se associate a colesterolemia normale, è necessario che determinino un rapporto HDL/LDL altrettanto regolare; viceversa, aumenterebbe il rischio per la salute. Non è da escludere che esistano anche vie di smaltimento del colesterolo HDL-indipendenti.

Come Aumentare le HDL e Ridurre le LDL

È possibile aumentare le HDL e ridurre le LDL (in maniera assoluta o percentuale) correggendo la dieta e aumentando l'esercizio fisico.

La distinzione fra quali siano in grado di aumentare le HDL, ridurre le LDL e diminuire il colesterolo totale non è sempre chiara.

  • Acidi grassi polinsaturi essenziali: sono del gruppo omega 3 (EPA*, DHA* e ALA*) e omega 6 (LA). Hanno sempre un effetto positivo sulla colesterolemia e sulla trigliceridemia. Gli omega 3 si trovano sotto forma di EPA e DHA nel pesce azzurro (alici, sardina, sgombro, palamita, tonno ecc), nei pesci dei mari freddi, nelle alghe e nel krill. L'ALA, invece, si trova in alcuni semi oleosi (ad esempio i semi di lino, di kiwi ecc) e nei relativi oli di estrazione. Gli omega 6 (soprattutto LA*) sono tipici dei semi oleosi (noci, pecan, macadamia ecc) e dei relativi oli di estrazione.
  • Acidi grassi monoinsaturi: dei quali il maggior esponente è l'omega 9 (OA*), svolgono un ruolo simile a quello dei polinsaturi essenziali.
  • Lecitine: si tratta di grosse molecole idrofile e lipofile (anfipatiche), contenute sia negli alimenti di origine vegetale (ad esempio nella soia e negli altri legumi), sia in quelli di origine animale (tuorlo d'uovo).
  • Fitoestrogeni: sono molecole steroidee contenute solo nei vegetali. Fanno parte di questa categoria gli isoflavoni, i cumestani e i lignani. Oltre a migliorare la colesterolemia, sono anche antiossidanti.
  • Altri antiossidanti fenolici: sono contenuti in tutti gli ortaggi e i frutti.
  • Fibre alimentari solubili: sono contenute negli alimenti di origine vegetale (ortaggi, frutta, alghe, semi oleosi, legumi e cereali).

Cosa Evitare

  • Acidi grassi saturi: tipicamente animali, sono abbondanti soprattutto nei formaggi e in certi tagli di carne (animali terrestri).
  • Acidi grassi idrogenati: si tratta di grassi vegetali modificati dall'industria alimentare. Hanno le medesime proprietà fisiche e lo stesso impatto metabolico dei saturi ma, in certi casi, risultano anche peggiori. Infatti, durante la loro produzione, una parte degli acidi grassi si trasforma in conformazione -trans (molto più nociva).
  • Eccesso di carboidrati, soprattutto da alimenti raffinati: in associazione all'obesità, tendono a provocare iperglicemia e diabete mellito tipo 2. L'iperglicemia compromette la struttura molecolare delle lipoproteine riducendone l'effetto metabolico.
  • Il tabagismo sembra esercitare un effetto negativo sulla colesterolemia HDL.

Attività Fisica e HDL

L'attività fisica è in grado di aumentare le HDL, talvolta mantenendo costanti le LDL. Come risultato, il colesterolo totale potrebbe subire un incremento. Gli sport più efficaci nell'aumento delle HDL sono quelli che attivano principalmente il metabolismo aerobico, ma che toccano anche picchi di alta intensità. Inoltre, l'attività sportiva aerobica favorisce il dimagrimento. Soprattutto in caso di obesità viscerale, il calo ponderale imposto dall'attività fisica e dalla dieta determina un aumento delle HDL pari a 0,35 mg/dl ogni chilogrammo perduto.

Integratori Alimentari

Assumere integratori di magnesio e vitamina PP (niacina); alcuni approfondimenti rivelano una correlazione tra questi due nutrienti e l'aumento delle HDL. Per quel che riguarda gli integratori alimentari, esiste una correlazione positiva tra l'assunzione di magnesio e niacina (vitamina PP o B3) e l'aumento delle HDL. La niacina (integrazione da 1 a 3 g/die) aumenta le HDL inibendo selettivamente l'enzima epatico diacilglicerolo aciltransferasi 2, riducendo la sintesi dei trigliceridi (trasportati dalle VLDL) e la relativa secrezione.

Farmaci e Colesterolo

I farmaci più utilizzati nella riduzione del colesterolo sono le statine. La maggior parte di queste molecole esercita un effetto ipocolesterolemizzante sulle LDL.

Rischi Associati a un Eccesso di HDL

Un eccesso di lipoproteine ad alta densità (HDL) può essere associato a un aumento del rischio di infarto miocardico e di morte. Lo dimostra una ricerca presentata al congresso della Società Europea di Cardiologia (ESC 2018). Questo dato potrebbe indurre a riconsiderare la definizione di colesterolo “buono” generalmente attribuita al colesterolo HDL. “Potrebbe essere il momento di cambiare il modo in cui vediamo il colesterolo HDL - afferma il primo autore della ricerca, Marc Allard-Ratick, della Emory University School of Medicine di Atlanta (USA) - Attualmente i medici dicono ai loro pazienti che più alto è il colesterolo “buono”, meglio è. Tuttavia, i risultati di questo studio, insieme ad altri, suggeriscono che questo potrebbe non essere vero.”

Lo studio ha preso in considerazione 5.965 pazienti, per la maggior parte cardiopatici, con un’età media di 63 anni e il 35% di donne.

I partecipanti sono stati divisi in cinque gruppi in base al loro livello di colesterolo HDL:

  • <30 mg/dl (0,78 mmol/L)
  • 31-40 mg/dl (0,8-1 mmol /L)
  • 41-50 mg/dl (1,1-1,3 mmol /L)
  • 51-60 mg/dl (1,3-1,5 mmol /L)
  • >60 mg/dl (1,5 mmol /L)

Durante un follow-up medio di quattro anni, 769 (13%) partecipanti hanno avuto un infarto o sono morti per cause cardiovascolari. I partecipanti con colesterolo HDL 41-60 mg/dl avevano il più basso rischio di infarto o morte cardiovascolare. Il rischio è aumentato sia nei partecipanti con bassi livelli (<41 mg/dl) sia con livelli molto alti (>60 mg/dl) di colesterolo HDL. Il rischio di attacco cardiaco o di morte per cause cardiovascolari in chi aveva HDL superiori a 60 mg/dl è risultato superiore del 50% rispetto al gruppo con livelli di colesterolo HDL 41-60 mg/dl. Questo dato trova riscontro in altri studi di popolazione, che hanno evidenziato i rischi di un livello eccessivo di colesterolo HDL.

“I nostri risultati sono importanti - ribadisce Allard-Ratick - perché contribuiscono a un corpo sempre crescente di prove che livelli di colesterolo HDL molto elevati potrebbero non essere protettivi. Inoltre questo studio è stato condotto principalmente in pazienti con malattia cardiaca accertata.

Gestione dell'HDL Alto

A differenza di altre alterazioni del profilo lipidico, il colesterolo HDL alto raramente causa sintomi diretti. La gestione dell'HDL alto richiede un approccio particolare, poiché nella maggior parte dei casi non è necessario abbassare attivamente questi valori. Tuttavia, quando i livelli sono estremamente elevati o associati ad altre alterazioni metaboliche, il medico potrebbe suggerire alcune modifiche dello stile di vita.

In caso di necessità, alcuni accorgimenti possono contribuire a modulare i livelli di HDL. Se l'aumento è correlato all'uso di farmaci, il medico potrebbe valutare l'opportunità di modificare la terapia. È importante mantenere un peso corporeo adeguato e seguire una dieta equilibrata, evitando eccessi di qualsiasi tipo. Monitorare regolarmente il profilo lipidico è essenziale per comprendere se l’HDL alto sia un valore da mantenere o da correggere.

Quando e Perché Fare l’Esame del Colesterolo HDL?

Gli esami del sangue del colesterolo HDL possono essere prescritti anche nell’ambito del tracciamento del profilo lipidico, di cui le HDL sono una componente. Nelle ore che precedono il test (tipicamente 9-12) è consentito solo bere acqua.

I valori di riferimento del colesterolo HDL all’interno di una popolazione sana sono pari ad una concentrazione ematica superiore ai 40 milligrammi per decilitro. I valori cambiano leggermente in base al genere.

Uno è il rapporto tra il colesterolo totale e le HDL. Negli uomini siamo in presenza di un rischio cardiovascolare molto basso con un rapporto pari a 3,43, nelle donne con 3,27. Negli uomini un rischio molto elevato è dato da un rapporto pari a 8, nelle donne a 6,14.

In virtù del fatto che le HDL si occupano della rimozione del colesterolo dai vasi sanguigni, alte concentrazioni ematiche di questa lipoproteina sono associate ad una riduzione del rischio cardiovascolare e in particolare dell’aterosclerosi.

Colesterolo Alto: Cause Non Alimentari

Possiamo parlare di “cause nascoste” dell’ipercolesterolemia, perché spesso accade che queste condizioni vengano trascurate, anche in soggetti in cui il quadro clinico è suggestivo di disfunzione ormonale, che quindi beneficerebbe enormemente da una diagnosi precoce e un trattamento specifico, capace sia di correggere la dislipidemia, che prevenire altre complicanze della malattia endocrinologica. In questi casi, infatti, il trattamento della patologia di base permette di ripristinare un valore normale di colesterolo nel sangue ed è importante affidarsi a un medico che attraverso un’accurata anamnesi può indagare le diverse cause responsabili del colesterolo alto e proporre le indagini necessarie e un’adeguata terapia.

Colesterolo Alto: Diagnosi e Trattamento

Per indagare e diagnosticare la causa del colesterolo alto occorre fare una visita medica durante il quale il medico effettuerà un’accurata anamnesi ed esame obiettivo e richiederà approfondimenti sotto forma di:

  • esami ematici: dosaggio dei valori di colesterolo ed eventualmente altri parametri ritenuti utili,
  • esami strumentali: il medico potrà richiedere secondo il suo giudizio degli esami strumentali (ad esempio un ecocolordoppler dei tronchi sovra-aortici o un’ecografia dell’addome) per valutare la presenza di alcune complicanze associate al colesterolo alto come la presenza di placche alle carotidi o di steatosi epatica,
  • visite specialistiche, ad esempio una visita endocrinologica nel caso si sospetti che il paziente soffra di una patologia endocrino-metabolica che influisce sui valori di colesterolo,
  • indagini genetiche nel caso si sospetti un’ipercolesterolemia primitiva dovuta a mutazioni di alcuni geni coinvolti nel metabolismo del colesterolo.

Dopo aver posto diagnosi di ipercolesterolemia il medico valuterà l’approccio terapeutico ideale per il paziente in questione:

  • modifiche dello stile di vita e dell’alimentazione;
  • terapia specifica ipocolesterolemizzante;
  • trattamento della patologia di base responsabile del colesterolo alto.

In tutti questi casi è fondamentale la collaborazione con il medico e l’aderenza alle sue indicazioni in quanto le modifiche dello stile di vita e la grande varietà di farmaci disponibili (integratori, statine, fibrati, inibitori dell’assorbimento del colesterolo, inibitori della sintesi del colesterolo, inibitori di PCSK9) hanno un ottimo effetto sui valori di colesterolo e consentono un ripristino dei valori di colesterolo entro il range di normalità con beneficio sulla salute cardiovascolare.

Tabella dei Valori di Riferimento del Colesterolo

Tipo di Colesterolo Valore Ottimale
Colesterolo Totale <200 mg/dL
Colesterolo LDL <116 mg/dL
Colesterolo HDL >40 mg/dL

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