Colesterolo HDL Basso: Cause, Sintomi e Rimedi

Anomalie nei livelli di colesterolo nel sangue sono sempre da attenzionare, ma in genere siamo abituati a percepire come rischioso per la nostra salute solo un loro eccesso, e mai un loro eventuale calo. Eppure, anche il colesterolo basso rappresenta un campanello d’allarme da non sottovalutare.

Si tratta di una condizione molto meno comune rispetto all’ipercolesterolemia, purtroppo estremamente diffusa in tutto il mondo, con conseguenze nefaste per la salute pubblica, e di per sé avere il colesterolo basso non è un pericolo; tuttavia, potrebbe essere una manifestazione di una condizione sottostante più grave, che andrebbe affrontata con prontezza. Approfondiamo insieme, e cerchiamo di capire cosa significa avere il colesterolo basso, quali sono le cause principali, i fattori di rischio, i sintomi e i possibili rimedi.

Colesterolo basso: cosa significa

In genere, si parla di colesterolo basso quando i livelli del colesterolo totale nel sangue scendono al di sotto di 130 mg/dl, ma per capire come mai possa avere implicazioni per la salute, è forse opportuno fare una piccola premessa. Il colesterolo è una sostanza lipidica presente nel corpo umano, fondamentale per molte funzioni fisiologiche.

Non è, quindi, una minaccia di per sé, anzi, è essenziale. Tuttavia, è importante distinguere tra il cosiddetto “colesterolo buono” (lipoproteine ad alta densità o HDL) e il “colesterolo cattivo” (lipoproteine a bassa densità o LDL). Un livello complessivo basso di colesterolo nel sangue, potrebbe essere associato a una riduzione delle lipoproteine LDL, che è generalmente considerato positivo per la salute cardiovascolare, perché un eccesso di esse può contribuire all’accumulo di placche nelle arterie, aumentando il rischio di malattie cardiache.

Tuttavia, è importante notare che il colesterolo è essenziale per molte funzioni del corpo, inclusa la produzione di ormoni, la sintesi della vitamina D e la formazione delle membrane cellulari. Pertanto, è possibile che un livello eccessivamente basso di colesterolo totale possa influenzare negativamente alcune di queste funzioni. In generale, è consigliabile discutere con un medico o uno specialista in cardiologia, per valutare la situazione specifica e determinare se il livello di colesterolo è adeguato alla propria salute complessiva.

Cos'è il colesterolo HDL e perché è importante?

Il colesterolo associato alle cosiddette lipoproteine ad alta densità o HDL (High Density Lipoprotein) è considerato "buono". Quando si parla di colesterolo, spesso ci si concentra su quello "cattivo", il famigerato LDL. Ma c'è un altro protagonista fondamentale, il colesterolo HDL, noto come colesterolo "buono".

Le lipoproteine possono essere immaginate come una sorta di trasportatori, che partono dal fegato e vi fanno ritorno. Il colesterolo prodotto dal fegato, infatti, non può viaggiare in forma libera nel sangue. Le lipoproteine sono strutture molecolari che potrebbero essere paragonate a "navicelle" cariche di colesterolo ed altri grassi. Queste particelle sono costituite da un nucleo interno di lipidi, avvolto da un guscio di proteine.

L’HDL svolge un ruolo da vero e proprio custode delle nostre arterie, aiutando a eliminare il colesterolo in eccesso che potrebbe accumularsi e creare problemi seri, come infarti o ictus. L’HDL, o colesterolo "buono", è così chiamato perché svolge una funzione protettiva per il nostro organismo, in particolare per il sistema cardiovascolare.

L’HDL è noto come “colesterolo buono” proprio perché trasporta il colesterolo nel fegato per essere espulso dal corpo (attraverso la bile nell’intestino). L’LDL, al contrario, è chiamato “colesterolo cattivo” perché trasporta il colesterolo nelle arterie, dove può infiltrarsi nelle pareti e dare origine ad accumuli di globuli bianchi, lipidi e fibrocellule.

Questa lipoproteina ad alta densità agisce come un vero e proprio spazzino delle arterie, raccogliendo il colesterolo in eccesso dai tessuti e trasportandolo al fegato per essere eliminato. Il colesterolo HDL, come vedremo nello specifico a breve, svolge la preziosa funzione di rimuovere l’eccesso di colesterolo cattivo (LDL) dalle arterie. In questo modo, contribuisce a prevenire la formazione di placche e a ridurre il rischio di problemi cardiovascolari (tra cui infarti e ictus).

Mentre il colesterolo LDL si accumula sulle pareti delle arterie, il colesterolo HDL rimuove queste sostanze, agendo come una sorta di sistema di pulizia. Un equilibrio tra HDL e LDL è fondamentale per mantenere una salute cardiovascolare ottimale.

Funzioni aggiuntive dell'HDL

Oltre alle sue funzioni principali, il colesterolo HDL partecipa a numerosi altri processi fisiologici. Contribuisce alla produzione di ormoni steroidei, come il testosterone e gli estrogeni, e svolge un ruolo nella funzione immunitaria. Livelli adeguati di HDL sono associati a una migliore salute cerebrale, con potenziali benefici nella prevenzione di malattie neurodegenerative.

Valori normali del colesterolo HDL

Sui referti delle analisi, troviamo sempre tre voci: colesterolo totale, colesterolo HDL e colesterolo LDL. Il primo, come intuibile, indica la quantità totale di colesterolo presente nel sangue. HDL sta per High Denity Lipoprotein (lipoproteine ad alta densità), mentre LDL sta per Low Density Lipoprotein (lipoproteine a bassa densità).

  • Negli uomini: superiore a 40 mg/dL.

Un HDL inferiore a 40 mg/dL negli uomini e a 50 mg/dL nelle donne è considerato basso. Livelli inferiori a 30 mg/dL indicano un rischio particolarmente elevato di complicazioni cardiovascolari. I valori ideali di colesterolo HDL, spesso definiti come livelli "protettivi", variano in base al sesso e all'età. Valori superiori a 60 mg/dL sono considerati ottimali.

Età e sesso non rappresentano elementi particolarmente rilevanti nell’interpretazione dei valori considerati normali di colesterolo HDL. È chiaro che, col passare del tempo e in funzione sesso, possa esserci una lieve variabilità dei valori.

Oltre che il valore singolo del colesterolo, però, è importante valutare il rapporto tra il colesterolo totale e il colesterolo HDL. Ma in che modo si effettua il rapporto tra colesterolo totale e HDL? Questo valore si ottiene dividendo il valore del colesterolo totale per il valore del colesterolo HDL.

Tutti gli esami per la valutazione del profilo lipidico si eseguono dopo un digiuno di 9-12 ore, durante le quali è ammessa l'assunzione di una modica quantità di acqua. Il colesterolo HDL si misura tramite un semplice esame del sangue, solitamente eseguito come parte del profilo lipidico o pannello lipidico.

È consigliato il digiuno per almeno 9-12 ore prima dell’esame, anche se alcuni laboratori moderni possono offrire il test senza questa restrizione. Il sangue viene prelevato da una vena, solitamente nel braccio, utilizzando una siringa sterile. Il test dell'HDL è consigliato come parte di un check-up di routine, soprattutto per chi ha fattori di rischio per malattie cardiovascolari come obesità, diabete, ipertensione o una storia familiare di problemi cardiaci.

Presso il nostro laboratorio, puoi effettuare gli esami per il colesterolo: un’analisi completa del profilo lipidico, inclusa la misurazione del colesterolo HDL, per un monitoraggio accurato della tua salute cardiovascolare.

Cause e fattori di rischio del colesterolo basso

Un basso livello di colesterolo può essere causato da diversi fattori, e talvolta può essere influenzato da condizioni di salute o scelte di stile di vita. Le cause del colesterolo basso possono essere molteplici e complesse, coinvolgendo fattori genetici, fisiologici e ambientali. Alcune delle cause e dei fattori di rischio associati alla ipocolesterolemia includono:

  • malnutrizione o carenza nutrizionale: una dieta povera di grassi può contribuire a bassi livelli di colesterolo nel sangue;
  • malattie epatiche: malattie come l’epatite, la cirrosi o altre condizioni che influenzano la funzione del fegato possono ridurre la produzione di colesterolo;
  • malassorbimento intestinale: condizioni che influenzano l’assorbimento di nutrienti a livello intestinale possono portare a bassi livelli di colesterolo. Ad esempio, la celiachia o altre malattie gastrointestinali;
  • iperattività della tiroide: l’ipertiroidismo, una condizione in cui la ghiandola tiroidea produce eccessive quantità di ormoni tiroidei, può abbassare i livelli di colesterolo;
  • anomalie genetiche: alcune rare condizioni genetiche possono influire sulla produzione o sull’eliminazione del colesterolo, portando a livelli bassi;
  • malattie croniche: alcune malattie croniche o gravi, come l’insufficienza renale, il cancro avanzato o l’insufficienza cardiaca, possono influenzare i livelli di colesterolo;
  • farmaci: l’uso di alcuni farmaci, come quelli utilizzati per trattare l’ipercolesterolemia o altre condizioni mediche, può abbassare i livelli di colesterolo.

In un ampio studio su 631.762 persone, gli autori hanno scoperto che il colesterolo HDL basso si associava a una serie di fattori che incidono sulla salute, tra cui bassi redditi, stili di vita non sani, livelli più alti di trigliceridi, altri fattori di rischio cardiaco e problemi medici 2.

È importante notare come l’HDL possa perdere parte dei suoi effetti protettivi e quindi diventare “disfunzionale” e "proinfiammatorio" nel contesto di stati infiammatori sistemici, come infezioni, diabete, uremia e aterosclerosi coronarica 9a. Nella maggior parte delle persone, questo è vero. Secondo uno studio, i pazienti con colesterolo HDL molto elevato avevano un rischio maggiore del 43% di malattie infettive rispetto a quelli con livelli “normali” 26. Al contrario, le terapie farmacologiche che aumentano il colesterolo HDL hanno spesso avuto risultati deludenti 29.

Fattori legati allo stile di vita

Fattori legati allo stile di vita possono contribuire significativamente al colesterolo basso. Una dieta estremamente povera di grassi o restrittiva può limitare l'apporto di colesterolo e dei suoi precursori. L'attività fisica intensa e prolungata, tipica degli atleti di endurance, può abbassare i livelli di colesterolo. Lo stress cronico e prolungato può alterare il metabolismo lipidico, influenzando negativamente i livelli di colesterolo.

Sintomi della ipocolesterolemia

Un basso livello di colesterolo nel sangue potrebbe non manifestarsi con sintomi evidenti nella maggior parte dei casi. Infatti, molte persone con ipocolesterolemia potrebbero non avvertire alcun disagio o segni di problemi di salute, ed in molti casi la condizione viene spesso identificata durante esami del sangue di routine o in relazione a indagini mediche per altre condizioni.

Tuttavia, in alcuni casi, livelli estremamente bassi di colesterolo possono essere associati a sintomi o problemi di salute, tra cui i seguenti:

  • infezioni frequenti: il colesterolo è coinvolto nella risposta immunitaria, e livelli estremamente bassi possono influenzare la capacità del sistema immunitario di combattere le infezioni;
  • problemi neurologici: alcuni studi hanno suggerito che livelli molto bassi di colesterolo potrebbero essere associati a problemi neurologici, come la depressione o disturbi cognitivi;
  • problemi ormonali: il colesterolo è un precursore degli ormoni steroidei, inclusi gli ormoni sessuali. Livelli estremamente bassi possono influenzare la produzione di questi ormoni, con conseguenze sulla libido o sul ciclo mestruale;
  • problemi digestivi: poiché il colesterolo è coinvolto nella sintesi degli acidi biliari, livelli molto bassi possono influenzare la digestione dei grassi.

È fondamentale sottolineare che questi sintomi sono generalmente associati a livelli di colesterolo molto bassi, e che la maggior parte delle persone con livelli normali o moderatamente bassi non sperimenta tali problemi. Inoltre, la correlazione tra bassi livelli di colesterolo e alcuni sintomi potrebbe variare da persona a persona. Se si sospetta un basso livello di colesterolo o se si manifestano sintomi, è consigliabile consultare un medico per una valutazione più approfondita.

Colesterolo HDL basso: nessun sintomo evidente

Il colesterolo HDL basso, di per sé, non causa sintomi diretti evidenti. Tuttavia, è spesso un indicatore di problemi sottostanti o di condizioni che possono portare a complicazioni gravi nel tempo. Il colesterolo HDL basso, pur essendo una condizione potenzialmente pericolosa per la salute cardiovascolare, non produce sintomi diretti e immediatamente riconoscibili. Questa caratteristica lo rende particolarmente insidioso, poiché può passare inosservato per lungo tempo, aumentando silenziosamente il rischio di malattie cardiache.

Cosa fare in caso di colesterolo basso?

L’ipocolesterolemia può richiedere un’attenta valutazione da parte di un medico per determinare la causa sottostante e decidere il trattamento appropriato. La gestione del colesterolo basso, quindi, dipende dalla ragione alla base della condizione. In linea generale, ecco cosa potrebbe essere utile fare:

  • identificare e trattare la causa sottostante: se l’ipocolesterolemia è causata da una malattia o da una condizione specifica, il trattamento mirerà a gestire quella patologia. Ad esempio, se è legata a una malattia epatica, sarà importante trattare la malattia epatica stessa;
  • modificare la dieta: in alcuni casi, un cambiamento nella dieta potrebbe essere raccomandato. Aumentare il consumo di alimenti ricchi di grassi salutari, come avocado, noci e semi, può contribuire ad un aumento dei livelli di colesterolo;
  • consultare uno specialista: se necessario, il medico potrebbe indirizzare il paziente a uno specialista, come un endocrinologo o un dietologo, per una gestione più specifica della condizione;
  • escludere condizioni genetiche: se i bassi livelli di colesterolo sono dovuti a condizioni genetiche rare, possono essere necessari test genetici e consulenze genetiche per comprendere meglio la situazione;
  • trattare i sintomi: se l’ipocolesterolemia è associata a sintomi specifici, come problemi neurologici o ormonali, il trattamento mirerà a gestire quei sintomi specifici.

È importante sottolineare che la gestione dell’ipocolesterolemia dovrebbe essere personalizzata in base alla propria situazione individuale. Pertanto, è fondamentale discutere con il medico per una valutazione completa e per pianificare il trattamento più adatto, evitando soluzioni fai da te.

Come aumentare il colesterolo HDL in modo naturale

Aumentare il colesterolo HDL in modo naturale è possibile adottando uno stile di vita sano e integrando alcune abitudini benefiche. Il colesterolo HDL basso può essere provocato da diversi fattori, molti dei quali legati allo stile di vita, a condizioni mediche o a predisposizioni genetiche.

Per aumentare il colesterolo buono, il primo intervento da fare riguarda lo stile di vita. L’alimentazione rappresenta un tassello fondamentale nel ripristino dei corretti livelli di colesterolo HDL. Esistono infatti molti alimenti che aumentano il colesterolo HDL. Le principali categorie di cibi che alzano il colesterolo buono, riguardano quegli alimenti che contengono grassi buoni e fibre vegetali.

Numerosi studi hanno dimostrato che la perdita di peso, indipendentemente dal tipo di dieta seguita, può portare a un aumento significativo e prolungato del colesterolo HDL. Il dimagrimento aiuta anche a ridurre il colesterolo cattivo.

Un altro studio ha confermato che l’attività fisica (specialmente ad alta intensità, praticata per un anno) migliora la quantità di HDL, ma anche la qualità di queste lipoproteine. Anche le dimensioni delle lipoproteine HDL sono aumentate, così come il loro contenuto di antiossidanti.

Gli studi suggeriscono che i livelli di colesterolo HDL aumentano subito dopo aver smesso di fumare 14, 15, 16. L’HDL è influenzato da dieta, attività fisica e altre scelte quotidiane, quindi anche piccoli cambiamenti possono fare una grande differenza.

Strategie per aumentare l'HDL

  1. Aumentare l'assunzione di fibre: Aumentare il colesterolo HDL attraverso alimenti ricchi di fibre è un approccio efficace e naturale che aiuta a migliorare la salute cardiovascolare. Le fibre solubili, presenti in alimenti come frutta, verdura, legumi e cereali integrali, giocano, infatti, un ruolo fondamentale nell'aumento del colesterolo buono.
  2. Integrare con Omega-3: Gli omega-3 sono acidi grassi essenziali noti per i loro numerosi benefici per la salute, tra cui il potenziale di aumentare il colesterolo HDL e migliorare la salute cardiovascolare. Per massimizzare l'assunzione di omega-3 e aumentare il colesterolo HDL, è consigliabile consumare pesce grasso almeno due volte a settimana e integrare la dieta con semi oleosi e alimenti fortificati.
  3. Smettere di fumare: Se fumi, smettere può migliorare significativamente i livelli di HDL. Il fumo riduce l’efficienza delle particelle di HDL, impedendone l’effetto protettivo.
  4. Limitare l’alcol: Un consumo moderato di alcol, come un bicchiere di vino rosso al giorno, è stato associato a un aumento dell’HDL.

Alimenti benefici per il colesterolo HDL

Alimenti particolarmente benefici sul piano cardiovascolare sembrano essere la frutta secca oleosa, l’olio extravergine di oliva di qualità, il cioccolato extra-fondente, e gli alimenti vegetali in genere.

Integratori per il colesterolo HDL

In alcuni casi, può essere necessario intervenire con degli integratori per ristabilire i livelli desiderabili di colesterolo. L’utilizzo di integratori può rivelarsi utile anche in cui ha familiarità con problematiche legate alle dislipidemie e vuole prevenire il rischio di malattia cardiovascolare. Essenzialmente, gli integratori alimentari apportano sostanze nutritive che potrebbero essere carenti nella nostra dieta quotidiana o che potrebbero non essere completamente assorbite dall'organismo attraverso il cibo. La scelta dell’integratore dipende molto dalla situazione.

Gli integratori per aumentare il colesterolo HDL possono giocare un ruolo significativo nel migliorare il nostro stato di salute quando il semplice cambiamento dello stile di vita non è sufficiente. È importante precisare che consultare un medico o uno specialista è fondamentale prima di iniziare qualsiasi regime di integrazione, poiché la colesterolemia può essere associata ad altre condizioni mediche e il trattamento dovrebbe essere personalizzato per adattarsi alle esigenze individuali del paziente.

È, a questo punto, chiaro che gli integratori per il colesterolo HDL, unitamente a buone abitudini alimentari e nella routine quotidiana, offrono un modo pratico ed efficace per aumentare i livelli di colesterolo "buono" nel sangue, aiutando così a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari.

Nella nostra farmacia online puoi trovare due integratori per il controllo del colesterolo che fanno parte della linea a marchio Semprefarmacia Essentials.

  • Riso rosso fermentato è un integratore a base di Riso rosso fermentato, Amaranto, Bergamotto, Cardo mariano, Rosmarino, Coenzima Q10 e Policosanoli. È indicato per tutti coloro che desiderano mantenere sotto controllo i livelli di colesterolo e favorire la funzionalità epatica, in caso di lieve o moderata ipercolesterolemia.
  • Colesterolo e Trigliceridi è invece un integratore alimentare a base di Bergamotto, Patata americana, Melanzana rossa, Inositolo esanicotinato e Policosanoli. È indicato per tutti coloro che desiderano mantenere sotto controllo il metabolismo di carboidrati, trigliceridi e colesterolo, in caso di leggera ipercolesterolemia, storia di familiarità con malattie cardiovascolari.

Esistono diversi prodotti che potrebbero essere d'aiuto nell'aumentare i livelli di colesterolo HDL, ma è importante sottolineare che la loro efficacia può variare da persona a persona e dovrebbe essere valutata in base alle specifiche condizioni di salute. Tra questi, si possono considerare integratori di acidi grassi omega-3 o fitosteroli. Un esempio di prodotto che potrebbe essere utile in alcuni casi è Nurvast 30 cps.

ATTENZIONE: Le informazioni qui riportate hanno carattere divulgativo e orientativo, non sostituiscono la consulenza medica.

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