Colesterolo Alto ed Esenzione Ticket Sanitario in Italia

Alti livelli di colesterolo nel sangue rappresentano una condizione denominata ipercolesterolemia, piuttosto diffusa nella popolazione generale arrivando a interessare circa il 20% degli adulti in Italia. Il colesterolo e i trigliceridi alterati rappresentano un segnale di allarme per la salute cardiovascolare, ma esiste un’importante opportunità per chi ne soffre: la possibilità di richiedere l’esenzione dal ticket sanitario per accedere gratuitamente alle cure offerte dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN).

Cos'è il Colesterolo e Perché è Importante?

Il colesterolo è un lipide fondamentale per l’organismo e svolge innumerevoli ed essenziali funzioni:

  • È un costituente delle membrane cellulari e della guaina mielinica dei nervi.
  • È un nutriente essenziale per lo sviluppo embrionale.
  • È un costituente degli acidi biliari che vengono secreti nella bile favorendo le funzioni digestive.
  • È la struttura di base da cui vengono sintetizzati numerosi ormoni (come il cortisolo, gli estrogeni, il testosterone).

Colesterolo HDL, LDL e Totale: Le Differenze

Il colesterolo, essendo un lipide, non è solubile in acqua, pertanto viaggia nel sangue all’interno di alcune particelle chiamate lipoproteine, che vengono distinte in base alla loro densità e al loro contenuto di colesterolo. Le lipoproteine più rilevanti dal punto di vista clinico e più comunemente dosate nei laboratori d’analisi sono:

  • HDL (High Density Lipoprotein): principale responsabile del trasporto del colesterolo in eccesso dalle arterie al fegato per essere eliminato, è anche conosciuto come "colesterolo buono".
  • LDL (Low Density Lipoprotein): principale responsabile del trasporto del colesterolo dal fegato ai tessuti periferici; è noto come "colesterolo cattivo”.

Per colesterolo totale invece si intende la somma di colesterolo HDL, LDL, e colesterolo non HDL e non LDL.

Colesterolo, Colesterolemia e Aterosclerosi

La concentrazione nel sangue di queste particelle contenenti colesterolo si definisce colesterolemia ed è un parametro importante da valutare in quanto alti livelli di colesterolo (soprattutto di colesterolo LDL) possono essere dannosi per l’organismo e concorrono alla patogenesi di diverse patologie, prima tra tutte l’aterosclerosi. Le particelle di LDL in eccesso tendono ad accumularsi nelle pareti delle arterie determinandone un irrigidimento e un’eventuale occlusione.

Colesterolo Alto: Le Conseguenze

A seconda dell’arteria in cui si localizza l’occlusione ci saranno diverse manifestazioni:

  • Infarto del miocardio: dovuto all’occlusione delle arterie coronarie che irrorano il cuore.
  • Ictus cerebrale: dovuto all’occlusione delle arterie che irrorano l’encefalo.
  • Arteriopatia periferica degli arti inferiori: dovuta all’occlusione delle arterie che irrorano gli arti inferiori, che può portare anche all’amputazione dell’arto.
  • Disfunzione erettile, che può esser dovuta alla presenza di placche all’interno delle arterie peniene.
  • Altre patologie cardiovascolari.

D’altro canto, invece, il colesterolo HDL ha un effetto protettivo per la salute cardiovascolare in quanto media il traposto del colesterolo al fegato e la sua eliminazione con la bile, è quindi importante che il colesterolo HDL non scenda al di sotto di un determinato valore; tuttavia una volta raggiunto il valore target non occorre sforzarsi di farlo aumentare in quanto non darebbe ulteriori benefici in termini di rischio cardiovascolare.

Colesterolo: I Valori Normali

I valori di colesterolo nel sangue consigliati per la popolazione generale sono:

  • Colesterolo totale <200 mg/dL.
  • Colesterolo LDL <116 mg/dL.
  • Colesterolo HDL > 40 mg/dL.

Il valore del colesterolo nel sangue è influenzato da diversi fattori, i principali sono:

  • Alimentazione e stile di vita.
  • Fattori genetici e familiarità.
  • Patologie endocrinologiche.

Le Cause del Colesterolo Alto

Alti livelli di colesterolo nel sangue rappresentano una condizione denominata ipercolesterolemia, piuttosto diffusa nella popolazione generale arrivando a interessare circa il 20% degli adulti in Italia. L’ipercolesterolemia è strettamente connessa a fattori di rischio che sono in parte modificabili: primo tra tutti lo stile di vita (in cui includiamo la sedentarietà, l’abitudine al fumo e un’alimentazione scorretta). Esistono anche fattori non modificabili responsabili dell’innalzamento dei valori di colesterolo nel sangue, in particolare, giocano un ruolo fondamentale i fattori genetici e la familiarità, il sesso e l’età. Infine, sono spesso trascurate nella genesi dell’ipercolesterolemia alcune cause “nascoste”, ovvero delle disfunzioni delle ghiandole endocrine, che in alcuni casi particolari potrebbero essere la causa del disturbo.

Colesterolo: Alimentazione e Stile di Vita

I principali fattori di rischio modificabili del colesterolo alto sono:

  • Un’alimentazione sbilanciata ovvero ricca in acidi grassi saturi (in particolare quelli di origine animale) e povera in fibre e acidi grassi polinsaturi.
  • L’obesità, soprattutto l’adiposità addominale è strettamente collegata a infiammazione, insulino-resistenza (e pre-diabete, vedi sotto), sindrome metabolica e ipercolesterolemia.
  • Il fumo di sigaretta, che impatta negativamente sul valore di colesterolo HDL.
  • La sedentarietà, in quanto favorisce l’incremento dell’adiposità soprattutto addominale, mentre l’attività fisica e il deficit calorico favoriscono il calo di peso e l’incremento del metabolismo basale che porta a un maggiore consumo e mobilizzazione dei lipidi.

L’alimentazione svolge un ruolo fondamentale nella prevenzione dell’ipercolesterolemia, in particolare la dieta mediterranea è un modello di regime alimentare sano, vario e favorevole per la salute cardiovascolare. Si basa su un maggiore introito di cereali integrali e alimenti di origine vegetale con introduzione di una quantità limitata di grassi e principalmente di origine vegetale.

Un'alimentazione equilibrata, ricca di frutta, verdura, cereali integrali, legumi, frutta secca e semi, è una potente alleata nella lotta al colesterolo alto. Questi alimenti, ricchi di fibre, vitamine, minerali e antiossidanti, contribuiscono a:

  • Ridurre il colesterolo "cattivo": le fibre, presenti in abbondanza in questi alimenti, aiutano a legare il colesterolo e a favorirne l'eliminazione.
  • Mantenere sotto controllo la pressione arteriosa: potassio e magnesio, contenuti in frutta, verdura e legumi, svolgono un ruolo fondamentale nella regolazione della pressione.
  • Prevenire l'infiammazione: gli antiossidanti combattono i radicali liberi, proteggendo le cellule dai danni e gli organi dai danni ossidativi.
  • Prevenzione delle patologie cardiovascolari: in particolare, gli omega 3 e omega 6 sono due acidi grassi essenziali che svolgono un’azione antiossidante, antiinfiammatoria, antitrombotica e sono largamente contenuti negli oli e semi vegetali e nel pesce azzurro.

D’altro canto, la dieta mediterranea prevede un introito ridotto di alimenti di origine animale (soprattutto la carne rossa), di zuccheri semplici (dolciumi) e di sale (un eccessivo consumo di sale può favorire l’ipertensione arteriosa e l’irrigidimento delle arterie che può essere precipitato dalla concomitante presenza di colesterolo alto nel sangue).

Colesterolo Alto, Cosa Non Mangiare: Cibi da Evitare

  • Condimenti grassi: burro, lardo, strutto, panna, margarina.
  • Frattaglie: fegato, cervello, reni, cuore e simili.
  • Insaccati grassi: salame, salsiccia, mortadella e parti grasse delle carni.
  • Latticini grassi: latte intero, yogurt intero, mascarpone, gorgonzola, camembert e formaggi ad alta percentuale di grassi.
  • Salse elaborate: maionese e altre salse ricche di grassi.
  • Superalcolici: da evitare completamente.
  • Cibo da fast food: patatine fritte, bacon, crocchette fritte, formaggi fritti e altri junk food con grassi trans.
  • Dolci e bevande dolci zuccherate.

Colesterolo Alto, Cosa Mangiare: Alimenti Consigliati

  • Legumi, da consumare due-quattro volte alla settimana non come contorno ma come secondo piatto (sostituiscono carne, pesce, uova, latte e derivati).
  • Pesce di tutti i tipi, possibilmente privilegiando quello azzurro e il salmone per il loro elevato contenuto di Omega 3.
  • Noci, soia, semi di lino e altre fonti vegetali di Omega-3 in piccole quantità tutti i giorni.
  • Oli vegetali polinsaturi o monoinsaturi, come l'olio extravergine d'oliva, l'olio di riso o gli oli monoseme (es: soia, girasole, mais, arachidi, etc.) da preferire ai condimenti di origine animale.
  • Frutta (due porzioni al giorno) e verdura (due-tre porzioni al giorno) di stagione, in quanto apportano ottime quantità di vitamine, antiossidanti e fibre, che riducono il rischio cardiovascolare globale.

Colesterolo: Fattori Genetici e Familiarità

Bisogna sempre tenere a mente che il nostro organismo è in grado di sintetizzare il colesterolo, indipendentemente dalla sua assunzione con l’alimentazione, e talvolta i livelli nel sangue possono dipendere da uno stato metabolico dell’individuo più che da una sua effettiva assunzione col cibo. In questo contesto si inscrivono alcune ipercolesterolemie che ricorrono frequentemente all’interno della stessa famiglia e insorgono in età giovanile: si tratta di forme primitive la cui ereditarietà è legata a fattori genetici solo in parte noti. In queste forme l’alimentazione e lo stile di vita hanno un ruolo più marginale. Si può assistere infatti a insorgenza in età precoce di ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia (quando si riscontra un valore alto sia di colesterolo che di trigliceridi si parla di dislipidemia mista) e talvolta all’insorgenza anticipata di patologie cardiovascolari. Spesso approfondendo l’anamnesi familiare si scopre la ricorrenza di colesterolo alto e accidenti cardiovascolari in diversi membri della stessa famiglia e questo può suggerire la presenza di un’ipercolesterolemia famigliare.

Le forme ereditarie più comuni sono:

  • L’ipercolesterolemia familiare essenziale (primitiva), più rara e monogenica, si caratterizza per livelli di colesterolemia totale molto elevati (superiore a 350-500 mg/dL); il colesterolo in eccesso tende ad accumularsi nelle arterie e negli organi e tessuti dell’organismo comportando l’incidenza precoce di eventi cardiovascolari maggiori (ad esempio infarto o ictus).
  • L’ipercolesterolemia poligenica comune, più frequente della precedente, si associa a colesterolo alto ma che non supera i 290 mg/dL ed è influenzata dalle abitudini alimentari e dallo stile di vita.
  • L’iperlipidemia famigliare combinata, caratterizzata da un valore elevato di colesterolo o di trigliceridi o di entrambi nel sangue, è piuttosto frequente e si manifesta in genere dopo i 40 anni di età associandosi ad altre patologie endocrino-metaboliche come obesità, diabete mellito di tipo 2, iperuricemia e ipertensione arteriosa.

Colesterolo e Malattie Endocrine

Il riscontro di valori elevati di colesterolo nel sangue non è riconducibile solo all’alimentazione e alla familiarità ma si può associare spesso a disfunzioni delle ghiandole endocrine piuttosto diffuse nella popolazione generale (oltre che ad alcune gravi disfunzioni d’organo come come l’insufficienza renale cronica e la cirrosi epatica). Le patologie endocrinologiche che più spesso danno alterazioni del colesterolo sono:

  • Il diabete mellito di tipo 2: si associa a bassi livelli di colesterolo “buono” HDL, alti valori di trigliceridi e valori di colesterolo “cattivo” LDL normali o aumentati, nel diabete però le particelle di LDL sono più piccole e dense per cui si depositando più facilmente a ridosso delle arterie causando infiammazione e aterosclerosi. Una condizione simile si riscontra nei soggetti con obesità e sindrome metabolica di cui spesso i soggetti con diabete mellito di tipo 2 soffrono.
  • L’ipotiroidismo: sia l’ipotiroidismo clinico che subclinico può essere una causa di colesterolo alto, poiché l’ormone tiroideo è un importante regolare del metabolismo basale e del metabolismo dei lipidi, gli ormoni tiroidei sono infatti coinvolti nella sintesi e degradazione del colesterolo e possono interferire sulla funzione di diversi enzimi del metabolismo del colesterolo, sull’espressione dei recettori per le LDL e su alcune proteine di trasporto delle particelle di colesterolo.
  • La malattia di Cushing, patologia dovuta ad alti livelli di cortisolo nel sangue, il cortisolo in eccesso causa un rialzo della glicemia e del valore di colesterolo e trigliceridi nel sangue e si associa a patologie endocrino-metaboliche come il diabete mellito di tipo 2 e la sindrome metabolica.

Colesterolo Alto: Cause Non Alimentari

Possiamo parlare di “cause nascoste” dell’ipercolesterolemia, perché spesso accade che queste condizioni vengano trascurate, anche in soggeti in cui il quadro clinico è suggestivo di disfunzione ormonale, che quindi beneficerebbe enormemente da una diagnosi precoce e un trattamento specifico, capace sia di correggere la dislipidemia, che prevenire altre complicanze della malattia endocrinologica. In questi casi, infatti, il trattamento della patologia di base permette di ripristinare un valore normale di colesterolo nel sangue ed è importante affidarsi a un medico che attraverso un’accurata anamnesi può indagare le diverse cause responsabili del colesterolo alto e proporre le indagini necessarie e un’adeguata terapia.

Colesterolo Alto: Diagnosi e Trattamento

Per indagare e diagnosticare la causa del colesterolo alto occorre fare una visita medica durante il quale il medico effettuerà un’accurata anamnesi ed esame obiettivo e richiederà approfondimenti sotto forma di:

  • Esami ematici: dosaggio dei valori di colesterolo ed eventualmente altri parametri ritenuti utili.
  • Esami strumentali: il medico potrà richiedere secondo il suo giudizio degli esami strumentali (ad esempio un ecocolordoppler dei tronchi sovra-aortici o un’ecografia dell’addome) per valutare la presenza di alcune complicanze associate al colesterolo alto come la presenza di placche alle carotidi o di steatosi epatica.
  • Visite specialistiche, ad esempio una visita endocrinologica nel caso si sospetti che il paziente soffra di una patologia endocrino-metabolica che influisce sui valori di colesterolo.
  • Indagini genetiche nel caso si sospetti un’ipercolesterolemia primitiva dovuta a mutazioni di alcuni geni coinvolti nel metabolismo del colesterolo.

Dopo aver posto diagnosi di ipercolesterolemia il medico valuterà l’approccio terapeutico ideale per il paziente in questione:

  • Modifiche dello stile di vita e dell’alimentazione.
  • Terapia specifica ipocolesterolemizzante.
  • Trattamento della patologia di base responsabile del colesterolo alto.

In tutti questi casi è fondamentale la collaborazione con il medico e l’aderenza alle sue indicazioni in quanto le modifiche dello stile di vita e la grande varietà di farmaci disponibili (integratori, statine, fibrati, inibitori dell’assorbimento del colesterolo, inibitori della sintesi del colesterolo, inibitori di PCSK9) hanno un ottimo effetto sui valori di colesterolo e consentono un ripristino dei valori di colesterolo entro il range di normalità con beneficio sulla salute cardiovascolare.

Per prevenire il colesterolo alto è importante seguire uno stile di vita salutare (smettere di fumare, fare attività fisica, seguire un’alimentazione varia e bilanciata) ed effettuare regolari controlli secondo le indicazioni del proprio medico curante.

Ticket Sanitario e Colesterolo Alto: Cosa Sapere

Il ticket sanitario è la tariffa che gli utenti devono versare per usufruire di prestazioni come visite specialistiche ed esami diagnostici all’interno del SSN. Tuttavia, non tutte le persone sono obbligate a pagare: oltre all’esenzione per reddito, esistono agevolazioni specifiche per chi convive con malattie croniche o rare, invalidità o è sottoposto a trattamenti preventivi oncologici. Tra queste, rientrano alcune forme di ipercolesterolemia, malattie che determinano un aumento patologico dei livelli di colesterolo nel sangue.

Il D.P.C.M. del 2017 inserisce infatti l’ipercolesterolemia familiare e altre dislipidemie tra le condizioni che danno diritto all’esenzione, riconoscendo l’importanza di un monitoraggio continuo e di terapie specifiche per evitare complicanze cardiovascolari gravi.

Per definire quando è possibile accedere a questa agevolazione, il Ministero della Salute ha stabilito dei parametri di riferimento da considerare nella valutazione clinica. In particolare, i valori ottimali per un adulto sano sono:

  • Colesterolo totale: inferiore a 200 mg/dl (5,2 mmol/l).
  • Colesterolo LDL (il cosiddetto “colesterolo cattivo”): inferiore a 130 mg/dl (3,4 mmol/l).
  • Colesterolo HDL (il “colesterolo buono”): superiore a 40 mg/dl (1 mmol/l) negli uomini e superiore a 50 mg/dl (1,3 mmol/l) nelle donne.
  • Trigliceridi: valore ideale inferiore a 150 mg/dl, in assenza di fattori di rischio aggiuntivi.

Questi parametri non sono solo numeri, ma indicatori essenziali per valutare lo stato di salute cardiovascolare. Livelli elevati di colesterolo totale o trigliceridi, resistenti a modifiche dello stile di vita come dieta equilibrata ed esercizio fisico, possono indicare la presenza di una forma genetica di ipercolesterolemia. In tali situazioni, il paziente ha diritto a chiedere l’esenzione dal ticket sanitario per patologia cronica.

L’Allegato 8 del D.P.C.M. 12 gennaio 2017 definisce i criteri per il riconoscimento dell’esenzione in casi di ipercolesterolemia. Sono comprese le seguenti forme patologiche:

  • Ipercolesterolemia familiare eterozigote tipo IIA e IIB.
  • Ipercolesterolemia primitiva poligenica.
  • Ipercolesterolemia familiare combinata.
  • Ipercolesterolemia tipo III.

I pazienti diagnosticati con queste condizioni possono richiedere il codice di esenzione 025, che consente di usufruire gratuitamente delle prestazioni mediche e dei farmaci necessari per il controllo e la cura della malattia. Il riconoscimento di questo codice avviene tramite il medico di base o lo specialista, che valuta la documentazione clinica e invia la richiesta alle autorità sanitarie competenti.

Questa misura è fondamentale per garantire un accesso equo alle cure, soprattutto considerando che il monitoraggio regolare e l’assunzione di farmaci specifici sono indispensabili per prevenire eventi cardiovascolari come infarti e ictus, spesso correlati a dislipidemie non trattate adeguatamente.

Come Richiedere l'Esenzione del Ticket Sanitario

Per poter ottenere l’esenzione occorrerà fare richiesta all’Azienda Sanitaria Locale di competenza territoriale presentando la certificazione attestante la malattia. Il documento dovrà essere rilasciato da una struttura ospedaliera oppure ambulatoriale pubblica. Come documentazione valida risulta la copia della cartella clinica rilasciata da una struttura privata (con valutazione del medico ASL) o pubblica, la copia del verbale di invalidità, i certificati della Commissioni mediche degli Ospedali militari e le certificazioni rilasciate dalle Istituzioni sanitarie pubbliche di Paesi appartenenti all’Unione Europea.

L’ASL potrà così rilasciare un attestato di esenzione con la definizione della malattia o la condizione di cui si soffre completo di codice identificativo e delle prestazioni da richiedere in esenzione.

Tra gli esami oggetto di esonero citiamo il Colesterolo HDL, il colesterolo totale, i trigliceridi, il prelievo di sangue venoso e in caso di complicanze cardiovascolari l’elettrocardiogramma, l’ecografia cardiaca e l’ecocolordoppler dei tronchi sovraortici.

L’esonero dal pagamento del ticket sanitario per valori elevati del colesterolo LDL rientrano nelle esenzioni per malattie croniche.

Invalidità Civile e Legge 104 per Colesterolo Alto

L’ipercolesterolemia conferisce il diritto a ottenere il riconoscimento dell’invalidità civile oppure della disabilità ai sensi della legge 104? L’invalidità civile consente di ottenere il riconoscimento di determinate agevolazioni, come ad esempio l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario. Perché ciò sia possibile, però, occorre che la commissione medico-legale riconosca la riduzione della capacità lavorativa superiore almeno a un terzo: al di sotto di questa soglia non si è invalidi secondo l’ordinamento giuridico. Ciò premesso, con il presente articolo cercheremo di capire se si può avere l’invalidità civile per colesterolo alto.

Quando C’è Diritto All’invalidità Civile?

L’invalidità civile misura - in percentuale - la riduzione permanente della capacità lavorativa di una persona o le difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età, qualora si tratti di minorenni e ultrasessantasettenni e, quindi, di soggetti non valutabili sul piano dell’attività lavorativa (art. 2, l. 30 marzo 1971, n. 118).

Colesterolo Alto: Si Può Avere L’invalidità Civile?

Se a causa di questa patologia dovessero insorgere malattie invalidanti allora si potrebbe chiedere l’invalidità civile. Quando comporta anche problemi di deambulazione si potrebbe ottenere anche l’accompagnamento.

Invalidità Civile: A Cosa Ha Diritto Chi Ha Il Colesterolo Alto?

Se si hanno alti livelli di colesterolo cattivo nel sangue è possibile ottenere l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario e altri benefici.

Chi Ha Il Colesterolo Alto Può Avere La 104?

Se a causa di questa patologia dovessero insorgere malattie invalidanti allora si potrebbe chiedere l’invalidità civile. Quando comporta anche problemi di deambulazione si potrebbe ottenere anche l’accompagnamento.

Tabella dei Valori Ottimali del Colesterolo

Tipo di Colesterolo Valore Ottimale
Colesterolo Totale Inferiore a 200 mg/dL (5,2 mmol/L)
Colesterolo LDL ("cattivo") Inferiore a 130 mg/dL (3,4 mmol/L)
Colesterolo HDL ("buono") - Uomini Superiore a 40 mg/dL (1 mmol/L)
Colesterolo HDL ("buono") - Donne Superiore a 50 mg/dL (1,3 mmol/L)
Trigliceridi Inferiore a 150 mg/dL

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