Colesterolo Enzimatico: Valori di Riferimento e Importanza

Il colesterolo è un composto organico che fa parte dei lipidi steroidei; è presente nelle membrane cellulari e negli ormoni steroidei. È infatti un importante fattore di rischio per lo sviluppo di placche aterosclerotiche e di conseguenza di malattie cardiovascolari e stroke ischemico.

Il colesterolo è una sostanza grassa necessaria al corretto funzionamento dell’organismo: partecipa infatti alla sintesi di alcuni ormoni e della vitamina D ed è un costituente delle membrane delle cellule. Prodotto dal fegato, può anche essere introdotto con la dieta: è contenuto, per esempio, nei cibi ricchi di grassi animali, come carne, burro, salumi, formaggi, tuorlo dell’uovo, fegato.

Secondo i dati raccolti tra il 2008 e il 2012 dal Progetto cuore dell’Istituto Superiore di Sanità, circa un terzo degli italiani tra i 35 e i 79 anni soffre di ipercolesterolemia ma non ne è consapevole (33,5% degli uomini e 32,7% delle donne). I rischi che questa condizione comporta, soprattutto quando non è monitorata e adeguatamente trattata, sono numerosi.

Anche la prevenzione è importante, per questo è fondamentale sottoporsi a periodici esami del colesterolo e sapere come leggerne i valori, ma anche conoscere il ruolo che questo grasso ha nell’organismo. L’importanza degli esami che misurano il colesterolo è legata al fatto che non ci sono sintomi osservabili della presenza di valori non ottimali. Valori alti di colesterolo totale e LDL possono essere scoperti solo attraverso esami periodici. Ecco perché la prevenzione permette di salvare la vita e questo vale ancora di più in caso di familiarità verso le patologie cardiovascolari.

Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, le patologie cardiovascolari sono responsabili del 44% dei decessi che avvengono ogni anno in Italia. Le malattie di cui abbiamo fatto cenno, nell'insieme, rappresentano la principale causa di morte nel nostro paese e nel resto del mondo industrializzato; la loro eziopatogenesi è quindi oggetto di intense attività di ricerca.

Colesterolo HDL e LDL: Il Ruolo delle Lipoproteine

Il colesterolo presente nel sangue viene trasportato all’interno di strutture molecolari chiamate lipoproteine. Si riconoscono almeno due tipi principali di lipoproteine:

  • LDL (Low Density Lipoprotein): sono le lipoproteine definite “colesterolo cattivo”. Distribuiscono il colesterolo alle cellule, ma se aumenta la loro quantità possono diventare pericolose, poiché si modificano strutturalmente e si infiltrano sulle pareti delle arterie. Le LDL, come tali o dopo essere state alterate per processi ossidativi, possono depositarsi nella parete dei vasi sanguigni ed essere inglobate dai macrofagi (cellule che fanno parte della difesa immunitaria) che vi si trovano se la parete del vaso è danneggiata.
  • HDL (High Density Lipoprotein): sono le lipoproteine definite “colesterolo buono” e trasportano il colesterolo dalle periferie verso gli organi che lo utilizzano o lo eliminano. Il colesterolo HDL è considerato “buono”, come già anticipato, perché si ritiene che possa contribuire alla riduzione del rischio cardiovascolare.

HDL e LDL sono profondamente diverse a livello molecolare. In generale, le HDL, rispetto alle LDL, hanno percentuali superiori di proteine e fosfolipidi, coinvolti nella modificazione della permeabilità selettiva delle membrane cellulari.

Valori di Riferimento del Colesterolo

I dati relativi al colesterolo si ottengono attraverso un semplice esame del sangue. Fino ad oggi l’ipercolesterolemia veniva identificata con un livello ematico di colesterolo totale superiore ai 200 mg/dl. I valori normali del colesterolo totale sono compresi invece tra 120 - 220 mg/100 ml. Attualmente si è stabilito che esistono delle linee guida di massima che aiutano gli specialisti ad analizzare i referti, ma si è giunti alla conclusione che non esistono dei valori ottimali validi per tutti.

In questo caso, l’organismo produce una quantità elevata di HDL oppure non è in grado di eliminarlo abbastanza velocemente. Esiste anche un Indice di Rischio Cardiovascolare (IRC) misurato in funzione dei livelli di colesterolo nel sangue, dato dal rapporto tra quello “cattivo” e quello “buono”. Un’altra modalità per valutare il rischio cardiovascolare è quello del calcolo del colesterolo non-HDL che consiste semplicemente in una sottrazione tra il valore totale e la parte del colesterolo “buono”. Ciò poiché, in questa maniera, è possibile fotografare anche la presenza nell’organismo del colesterolo in chilomicroni e Vldl (che sta per very low density lipoprotein) associati ai trigliceridi.

I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni. Uno è il rapporto tra il colesterolo totale e le HDL. Negli uomini siamo in presenza di un rischio cardiovascolare molto basso con un rapporto pari a 3,43, nelle donne con 3,27. Negli uomini un rischio molto elevato è dato da un rapporto pari a 8, nelle donne a 6,14.

Colesterolo LDL: Valori e Interpretazione

Il colesterolo Ldl è una lipoproteina a bassa densità, che può essere dannosa per il nostro organismo se presente in elevate quantità. Per queste ragioni, è importante monitorare i livelli di concentrazione nel sangue. La concentrazione ematica di colesterolo Ldl si misura per valutare il rischio cardiovascolare.

Il colesterolo Ldl può essere misurato direttamente oppure ottenuto conoscendo i risultati delle altre componenti del profilo lipidico. Nel caso in cui, però, i livelli dei trigliceridi superino una certa soglia, il calcolo del valore reale di Ldl diventa meno attendibile. Innanzitutto, bisogna specificare che la valutazione dei valori dipende dalla presenza o meno di fattori di rischio vascolare nel soggetto che effettua il test. Ecco perché a livelli elevati di Ldl-C nel sangue è associato un incremento del rischio cardiovascolare.

I valori ematici di colesterolo Ldl tendono ad abbassarsi momentaneamente dopo un infarto o durante un evento che comporti un forte stress per l’organismo, come possono essere un intervento chirurgico o un incidente. O, ancora, nel corso della fase acuta di una patologia. Ldl-C, viceversa, aumenta nel corso di una gravidanza. Per una corretta valutazione clinica del paziente, occorre informare il medico di tutte le terapie farmacologiche che si stanno seguendo.

Colesterolo HDL: Valori e Interpretazione

Gli esami del sangue del colesterolo HDL possono essere prescritti anche nell’ambito del tracciamento del profilo lipidico, di cui le HDL sono una componente. I valori di riferimento del colesterolo HDL all’interno di una popolazione sana sono pari ad una concentrazione ematica superiore ai 40 milligrammi per decilitro. I valori cambiano leggermente in base al genere.

In virtù del fatto che le HDL si occupano della rimozione del colesterolo dai vasi sanguigni, alte concentrazioni ematiche di questa lipoproteina sono associate ad una riduzione del rischio cardiovascolare e in particolare dell’aterosclerosi. Il rischio di sviluppare aterosclerosi aumenta in presenza di livelli ematici inferiori alla norma di lipoproteine ad alta densità.

Come Prepararsi agli Esami del Colesterolo

L’unico requisito richiesto per poter effettuare questo esame è il digiuno, da osservare nelle 9-12 ore che precedono il prelievo. Nelle ore che precedono il test (tipicamente 9-12) è consentito solo bere acqua.

Fattori che Influenzano i Livelli di Colesterolo

Diverse condizioni sono associate allo sviluppo di un colesterolo alto. Tra queste si possono elencare: sovrappeso, obesità, un'alimentazione non sana, l'abitudine al fumo - che a lungo termine danneggia i vasi sanguigni e accelera il processo di indurimento delle arterie- e la mancanza di attività fisica. Alcune malattie metaboliche, come il diabete, sono spesso associate a ipercolesterolemia.

Specifichiamo che i fattori ambientali giocano un ruolo importante in tutti i casi di ipercolesterolemia LDL, a prescindere da quanto impattanti siano la componente genetica e quella ambientale.

Questi parametri clinici, comunque - anche se considerati nel loro insieme - rappresentano soltanto uno dei tanti fattori predisponenti alle malattie cardiovascolari, che sono favorite anche da ipertensione, diabete mellito, fumo di sigaretta, obesità (soprattutto quella androide), familiarità per tali patologie e inattività fisica.

Strategie per Mantenere il Colesterolo nei Limiti Raccomandati

La prevenzione è la strategia principale per mantenere la colesterolemia entro i livelli consigliati. Non c’è dubbio, ormai, che stili di vita sani, con regolare attività fisica e alimentazione equilibrata, rappresentino i migliori alleati per la salute in generale e, in particolare, contro il colesterolo cattivo. Ai suoi valori è infatti legata la probabilità teorica di subire una malattia correlata all'aterosclerosi, come l'angina pectoris, l'infarto miocardico, l'ictus o la claudicatio intermittens.

Le linee guida che regolano i parametri del colesterolo sono importanti sia nella prevenzione cardiovascolare, sia in quella oncologica. L’American Heart Association ha stilato la lista di 7 regole salva-cuore, che si sono dimostrate utili non solo nella prevenzione cardiovascolare, ma anche in quella oncologica. Tra queste troviamo anche l’indicazione di mantenere il colesterolo all’interno dei limiti di salute.

  • In caso di sovrappeso, o comunque di cattivo rapporto tra massa magra e massa grassa, è importantissimo dimagrire riconquistando il normopeso.
  • Se presente insulino-resistenza o diabete, ripristinare l'omeostasi del metabolismo glucidico.
  • Ridurre al minimo i grassi saturi (inclusi gli idrogenati) e sostituirli con grassi insaturi, sia monoinsaturi (acido oleico omega-9) che polinsaturi a prevalenza di omega-3 e acido alfa-linolenico (omega-6); attenzione, invece, all'acido arachidonico (un altro omega-6, ma ad azione pro-infiammatoria).
  • Anche se si è dimostrato relativamente efficace, se paragonato all'importanza del primo e del secondo punto, anche diminuire l'apporto di colesterolo alimentare può essere utile.
  • Aumentare l'apporto di fibre, lecitine vegetali, fitosteroli e altri antiossidanti.

ATTENZIONE:Le informazioni qui riportate hanno carattere divulgativo e orientativo, non sostituiscono la consulenza medica.

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