La menopausa è un periodo di cambiamenti significativi per le donne. Con l’avvento della menopausa, il quadro ormonale cambia in modo complesso, si riducono i livelli di estrogeni nel sangue, e anche la donna inizia a presentare gli stessi fattori di rischio dell’uomo. Come se non bastassero le vampate di calore e gli sbalzi d’umore, con la menopausa i livelli di colesterolo aumentano, superando spesso i livelli ritenuti “normali”.
La Relazione tra Menopausa e Colesterolo
Già durante la perimenopausa, i livelli di estrogeni - l’ormone che ha un effetto protettivo anche sull’apparato cardiocircolatorio - iniziano a diminuire. Questo può portare a un aumento delle lipoproteine LDL, il cosiddetto “colesterolo cattivo”, e a una diminuzione delle HDL, o “colesterolo buono”. Durante l’età riproduttiva, il profilo lipidico delle donne è infatti caratterizzato da alti livelli di colesterolo buono HDL e bassi livelli di colesterolo cattivo LDL. Con la menopausa, tuttavia, si ha un aumento del colesterolo “cattivo” LDL e dei trigliceridi, mentre il colesterolo “buono” HDL diminuisce.
Gli estrogeni svolgono un ruolo fondamentale nel modo in cui il corpo femminile gestisce il colesterolo. Gli estrogeni hanno infatti un ruolo importante nel regolare il metabolismo dei lipidi nel fegato, che utilizza acidi grassi, trigliceridi e colesterolo per soddisfare le esigenze metaboliche del corpo.
I risultati dello studio confermano che con l’interruzione della produzione di estrogeni, i livelli di colesterolo cattivo LDL e di trigliceridi aumentano mentre il colesterolo buono HDL comincia a calare. Secondo i ricercatori, inoltre, questi cambiamenti non sono legati al naturale processo di invecchiamento ma sono dovuti ai cambiamenti ormonali che accompagnano la menopausa.
Perché il Colesterolo Aumenta in Menopausa?
Perché gli esami del sangue di alcune donne in menopausa, a volte, iniziano a presentare un asterisco sui valori del colesterolo e dei trigliceridi? Ancora una volta, è tutta colpa delle alterazioni ormonali che caratterizzano la menopausa. Prima della menopausa le donne hanno profili lipidici più favorevoli rispetto agli uomini. Tuttavia, dopo i 50 anni le donne tendono ad avere un aumento del colesterolo totale e del colesterolo trasportato dalle lipoproteine a bassa densità (LDL, il così detto colesterolo cattivo) che andrà a depositarsi nei vasi a formare le placche aterosclerotiche.
Contemporaneamente si osserva anche un abbassamento delle lipoproteine a bassa densità (le cosiddette lipoproteine buone) che hanno il compito di eseguire il «trasporto inverso del colesterolo», ovvero rimuovere il colesterolo dai vasi e dagli ateromi (quelle placche formate da grassi, proteine e tessuto fibroso che si formano nella parete delle arterie). In pratica, quando i livelli di colesterolo iniziano a salire oltre la soglia consentita si favorisce la formazione delle placche aterosclerotiche, che rendono più difficoltosa la normale circolazione del sangue, causando problemi di varia natura in tutto l’apparato cardio-circolatorio.
Si calcola che ben il 38 per cento delle italiane in menopausa abbia colesterolemia elevata (o ipercolesterolemia), vale a dire uguale o superiore a 240 mg/dl, oppure sia sotto trattamento farmacologico specifico. Anche i trigliceridi, se non si adotta una alimentazione controllata per quanto concerne l’assunzione di cibi grassi, tendono ad aumentare durante la menopausa.
Colesterolo: Cos'è e Perché è Importante
Ma che cos’è esattamente il colesterolo e perché viene suddiviso in buono e cattivo? Il colesterolo è una molecola organica appartenente agli steroli, una particolare tipologia di lipidi, che assicura la costruzione delle membrane cellulari, dei sali biliari e contribuisce alla sintetizzazione della vitamina D. La bassa densità delle lipoproteine lo rende colesterolo cattivo, perché così strutturato tende a stratificarsi sulle pareti dei vasi arteriosi restringendoli.
La presenza di lipoproteine ad alta densità lo rende invece colesterolo buono, perché muovendosi porta via anche quello in eccesso ripulendo il sangue. Quando in menopausa si registra un aumento del colesterolo totale, soprattutto di quello trasportato dalle lipoproteine a bassa densità, e se contemporaneamente dovesse scendere il valore delle lipoproteine ad alta densità, diminuirebbe il trasporto inverso del colesterolo che non verrebbe quindi rimosso dai vasi e dagli ateromi (le placche formate da grassi e proteine che si attaccano alle pareti delle arterie). Il valore dell’HDL può essere aumentato tramite l’alimentazione, con il consumo per esempio di pesce azzurro, noci, frutta e verdura di stagione, tè verde e fibre integrali, preferendo per i condimenti, l’olio extra vergine di oliva.
Ipercolesterolemia: un "Killer Silenzioso"
Un aumento del colesterolo di solito non dà sintomi diretti. Si può però verificare attraverso esami del sangue di routine. L’ipercolesterolemia, cioè una problematica di colesterolo alto, è spesso definita come “killer silenzioso”. Questo proprio perché, di solito, non presenta sintomi evidenti. Tuttavia, se il livello di colesterolo è estremamente alto o rimane alto per un lungo periodo di tempo, potrebbe causare sintomi. Questi includono depositi di grasso sulla pelle, chiamati xantomi, che possono apparire come piccole protuberanze o eruzioni cutanee. In ogni caso, l’assenza di sintomi non significa necessariamente che il colesterolo non stia danneggiando le tue arterie.
Come Gestire il Colesterolo Alto in Menopausa
La relazione tra menopausa e colesterolo alto non è una sentenza né una condanna: ci sono in ballo fattori ereditari e genetici che possono fare la loro parte importante e determinare il tuo profilo lipidico dopo la menopausa. Non possiamo evitare l’invecchiamento, ma possiamo cambiare il nostro stile di vita per contrastarne gli effetti.
Alimentazione e Stile di Vita
Lo stile di vita e le abitudini alimentari giocano un ruolo determinante anche in fase di prevenzione. Fare attività fisica e limitare l’assunzione di cibi grassi e ricchi di colesterolo può essere importantissimo per mantenere i valori a livelli accettabili e abbassare così i rischi per la salute. Una dieta ricca di vegetali e povera di grassi saturi può aiutare a ridurre il livello di colesterolo “cattivo” LDL. Il valore dell’HDL può essere aumentato tramite l’alimentazione, con il consumo per esempio di pesce azzurro, noci, frutta e verdura di stagione, tè verde e fibre integrali, preferendo per i condimenti, l’olio extra vergine di oliva.
È importante prestare attenzione al cibo. Occorre evitare i cibi che possono causare vampate di calore, come cibi speziati (in particolare quelli piccanti), e cibi stimolanti come il caffè, l’alcool, ecc. Nelle situazioni in cui la pressione arteriosa è eccessivamente alta, dovrebbe essere controllata riducendo il sale, praticando esercizio fisico, controllando il peso o con un trattamento farmacologico. praticare giornalmente o almeno 4-5 volte alla settimana 30 minuti di attività fisica leggera e adatta alla propria costituzione.
Altri Consigli Utili
- Occorre evitare di stare in luoghi dove fa molto caldo e cercare invece un ambiente più fresco. L’ambiente ideale per il periodo di perimenopausa dovrebbe avere una temperatura costante di 22 - 23 °C. Bruschi cambiamenti e improvvisi sbalzi di temperatura (da un luogo freddo ad un caldo e viceversa) possono causare l’insorgenza di vampate. È consigliabile ambientarsi gradatamente ai cambiamenti di temperatura passando attraverso un luogo con temperatura intermedia, in modo che il corpo si abitui più facilmente.
- È importante bere abbastanza liquidi. Nei momenti in cui si ha una vampata di calore, bere lentamente acqua molto fredda per alleviarne il fastidio.
- Indossare indumenti appropriati.
- Le tecniche di rilassamento come lo yoga, i massaggi o i bagni rilassanti, aiutano a mantenere un buon controllo del corpo. E di conseguenza a ridurre la frequenza e l'intensità delle vampate di calore.
Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS)
Se un calo degli estrogeni provoca un aumento del colesterolo, perché non re-integrarli con la Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS)? Solitamente assunta per contrastare i sintomi più fastidiosi della menopausa, come le vampate di calore o gli sbalzi di umore, la TOS sembra essere associata anche ad un aumento del colesterolo buono e a una riduzione di quello cattivo.
Tuttavia, l’ipercolesterolemia e l’ipertensione sono due severe controindicazioni alla terapia ormonale sostitutiva a tutte le età. Nelle donne con elevato rischio cardiovascolare può rendersi necessario il ricorso a farmaci specifici, come le statine, o alla terapia ormonale sostitutiva nei primi anni di menopausa.
Statine e Altre Opzioni Farmacologiche
Le statine rappresentano il trattamento standard per le persone con colesterolo alto, comprese le donne in menopausa. Le statine sono generalmente ben tollerate ma possono avere degli effetti collaterali, come ad esempio dolore muscolare, spesso più importanti e frequenti nelle donne che negli uomini. Purtroppo, la maggior parte degli studi clinici che hanno stabilito l’efficacia e la sicurezza delle statine sono stati condotti prevalentemente o interamente su uomini, con risultati poi estrapolati alle donne. Inoltre, secondo un recente studio di Jama, le donne sono meno propense rispetto agli uomini ad accettare la raccomandazione del loro medico di seguire una terapia base di statine.
Ad alcune persone, però, seguire uno stile di vita e un’alimentazione sana non basta. Il riso rosso fermentato è un alimento ampiamente utilizzato in Cina, anche come medicamento. È importante sottolineare che la Monacolina K è pur sempre una statina anche se naturale. Per mantenerli sotto controllo abbiamo visto che una sana alimentazione e uno stile di vita sono necessari e, qualora non bastassero, omega 3 e riso rosso fermentato possono rappresentare un utile sostegno. Il Medico è comunque il riferimento principale per condividere le scelte relative alla nostra salute in sicurezza.
Lipoproteina A e Menopausa
I valori di Lipoproteina A possono elevarsi con l'età e la menopausa? I livelli di lipoproteina (a) (una delle lipoproteine responsabili del trasporto del colesterolo nel sangue, appartiene alla categoria delle lipoproteine a bassa intensità, note come LDL) tendono ad aumentare con l’età, un fenomeno che diventa più evidente nelle donne dopo la menopausa. Sebbene siano principalmente determinati da fattori genetici, alcuni studi suggeriscono che anche i cambiamenti ormonali, come quelli legati alla menopausa, possano influenzarne le concentrazioni. Tuttavia, l’impatto della menopausa varia da persona a persona, e l’ereditarietà rimane il principale determinante dei livelli di questa lipoproteina.
Le terapie ormonali sostitutive (TOS), inclusa l’assunzione di tibolone, possono influenzare i livelli di lipidi nel sangue, tra cui l'LDL. Tuttavia, gli effetti variano in base al tipo di terapia, alla dose e alle caratteristiche individuali della persona. Il tibolone ha un'azione combinata simile a quella di estrogeni, progestinici e androgeni. Sebbene sia efficace nel ridurre i sintomi della menopausa, come le vampate di calore, alcuni studi suggeriscono che potrebbe aumentare i livelli di LDL, anche se in misura minore rispetto ad altre terapie ormonali, come l'estrogeno da solo.
Tabella Riassuntiva: Colesterolo e Menopausa
| Fattore | Effetto in Menopausa |
|---|---|
| Estrogeni | Diminuiscono |
| Colesterolo LDL ("cattivo") | Aumenta |
| Colesterolo HDL ("buono") | Diminuisce |
| Trigliceridi | Aumentano |
| Lipoproteina A | Può aumentare |
Ricorda sempre però che ogni donna vive la menopausa in modo diverso. Quello che funziona per una potrebbe non funzionare per un’altra. Il modo migliore per gestire il tuo colesterolo durante la menopausa è parlare con il tuo medico.
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