Il colesterolo svolge un ruolo fondamentale nel funzionamento generale dell’organismo. Il controllo dei livelli di colesterolo è molto utile per la nostra salute generale.
Il Colesterolo e la Salute Cardiovascolare
Il suo effetto sulla salute cardiovascolare è il più studiato. Rispetto alle donne gli uomini corrono un maggior rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. Ad entrare in gioco sono gli ormoni sessuali: nel caso delle donne gli estrogeni, gli ormoni sessuali più abbondanti nell’organismo femminile, esercitano un’azione protettiva.
Prima della menopausa le donne sono protette dal rischio cardiovascolare rispetto agli uomini, i dati infatti confermano che le donne mediamente hanno un ritardo di quasi un decennio nel primo infarto. Inoltre, le donne risultano avere un’incidenza di malattie cardiovascolari di circa la metà rispetto ai maschi. A garantire questa differenza sono gli ormoni sessuali che nei due generi sono differenti; nelle donne l’ovaio produce estrogeni e progesterone ai quali è stato attribuito il potere protettivo contro le malattie cardiovascolari e, a conferma di quanto detto, nelle donne in menopausa si osserva ad un aumento del rischio cardiovascolare conseguente ad un calo fisiologico di questi ormoni.
Nella review Estrogens in the Regulation of Liver Lipid Metabolism viene attribuito agli ormoni sessuali il meccanismo che differenzia questo rischio. Il 17-β estradiolo (E2) è l’estrogeno predominante nelle donne. Prodotto dalle ovaie, circola come ormone endocrino trasportato nel sangue dalle globuline e raggiunge diversi tessuti.
Il meccanismo più importante nel metabolismo lipidico è mediato da E2 quando si lega ai recettori epatici. Questo tipo di meccanismo potrebbe essere legato all’aspetto evolutivo; infatti, in quasi tutti i mammiferi, si osserva un aumento del trasporto dei trigliceridi dal fegato per facilitare lo sviluppo degli ovociti, percorso regolato dagli estrogeni. Gli estrogeni hanno effetto nel ridurre i lipidi determinando una maggiore espressione di geni per la sintesi lipidica e il metabolismo degli acidi grassi.
E2 sopprime la lipogenesi epatica mediante meccanismi mediati da ERα. Le importanti funzioni regolatorie degli estrogeni relativamente al metabolismo lipidico sono state messe in discussione dai risultati contrastanti ottenuti con il trattamento ormonale sostitutivo (TOS) in donne in menopausa. Queste controversie derivano dalle diverse formulazioni di estrogeni utilizzate, ma anche dalle differenti vie di somministrazione e dall’accoppiamento i con progestinici. I due studi più importanti condotti sulle donne in menopausa trattate con la TOS sono stati il Women’s Health Initiative (WHI) e lo Heart and Estrogen/Progestin Replacement Study (HERS).
Infatti nell’organismo maschile gli estrogeni possono rappresentare un importante fattore di rischio cardiovascolare. In particolare, livelli elevati di uno di questi ormoni - l’estradiolo - sono stati associati a un aumento del colesterolo cattivo (il cosiddetto LDL) e a una riduzione di quello buono (l’HDL).
Nella donna in età fertile, il colesterolo è influenzato dagli estrogeni, gli ormoni femminili che regolano la comparsa dei caratteri sessuali, come l'alternanza delle fasi del ciclo mestruale. Nel fegato, gli estrogeni stimolano la sintesi dell'apoproteina A1, che può essere considerata un precursore dell'HDL. Al tempo stesso, questi ormoni diminuiscono l'attività di un enzima, la lipasi epatica. A partire dal secondo trimestre di gravidanza, la colesterolemia totale sale notevolmente sotto la spinta degli estrogeni prodotti dalla placenta; anche le pillole anticoncezionali con elevate concentrazioni estrogeniche, o le terapie sostitutive durante la menopausa, tendono a far salire in maniera significativa la colesterolemia totale. Durante il ciclo mestruale, i valori di colesterolo variano in maniera non trascurabile secondo i fisiologici mutamenti dei tassi plasmatici di estradiolo e progesterone.
Colesterolo e Fertilità
È diverso per uomini e donne ed è “protettivo”. Cioè, più è alto meglio è. Le coppie con colesterolo alto impiegano più tempo a rimanere incinte rispetto a quelle con livelli di colesterolo normali, come dimostrato dallo studio LIFE (2014)Rif. Fertilità femminile.
Nelle donne, lo studio di Pugh et al. (2017)Rif. Fertilità maschile. Negli uomini, lo studio di Schisterman (2014)Rif. 3 e lo studio di Saez (2019),Rif. 4 mostrano che alti livelli di colesterolo influiscono sulla qualità dello sperma. Inoltre, abbiamo studi sperimentali pubblicati nel 2023, nei ratti (Liu)Rif. 5 e nei conigli (Funes)Rif.
Colesterolo e Gravidanza
I livelli di colesterolo e trigliceridi aumentano durante la gravidanza, soprattutto nel terzo trimestre, e tornano ai livelli precedenti la gravidanza dopo il parto. Livelli elevati di colesterolo sono stati collegati allo sviluppo di preeclampsiaRif. 7, diabete gestazionale e prematurità. I farmaci utilizzati per il controllo del colesterolo non possono essere utilizzati durante la gravidanza e non dovrebbero essere iniziati.
Colesterolo e PCOS
Che rapporto c’è tra colesterolo e PCOS? Un alto livello di colesterolo è comune nella popolazione in generale, ma è stato dimostrato che aumenta se si ha la PCOS. Uno studio [1] ha suggerito che le donne con PCOS, al di là del fattore peso, hanno particolare propensione a sviluppare dislipidemia, che si verifica quando si hanno livelli poco salutari di colesterolo e trigliceridi nel sangue.
Alcuni studi hanno osservato che la resistenza all’insulina e il diabete di tipo 2 sono spesso associati alla dislipidemia e in particolare a livelli elevati di trigliceridi e bassi livelli di colesterolo buono. I ricercatori hanno scoperto, inoltre, che le particelle di colesterolo LDL in chi ha resistenza all’insulina sono più piccole e più dense rispetto a quelle che non hanno resistenza all’insulina. [1] Legro RS, Kunselman AR, Dunaif A. Prevalence and predictors of dyslipidemia in women with polycystic ovary syndrome. Am J Med.
Colesterolo, Testosterone e Attività Fisica
Quello tra colesterolo e ormoni sessuali è un legame molto stretto. Sia gli estrogeni che il testosterone vengono infatti prodotti a partire dal colesterolo. e nemmeno che maggiore è la massa grassa, maggiore è il testosterone circolante. Anzi; in caso di sovrappeso il testosterone circolante diminuisce.
Quindi, il ragionamento di alcuni nel mondo dello sport di forza ha partorito l’idea che una dieta ad alto contenuto di colesterolo avrebbe come conseguenza un aumento del Testosterone endogeno. Si da il caso però, che gli studi su animali dimostrano il contrario. Difatti l’ipercolesterolemia non è solo un potenziale rischio per la salute, ma gli studi sugli animali hanno dimostrato che abbassa anche i livelli di Testosterone. Altri studi, invece, dimostrano che gli atleti di forza hanno sintetizzato più testosterone consumando più colesterolo. A quanto pare avevano raggiunto un livello di colesterolo salutare.
Colesterolo negli Uomini e Disfunzione Erettile
Non a caso rispetto ai loro coetanei che godono di una buona salute sessuale gli uomini con problemi di disfunzione erettile si trovano più spesso alle prese con alterazioni dei livelli di lipidi nel sangue. Fra i problemi con cui possono avere a che fare è incluso un eccesso di colesterolo totale o LDL.
Per tutti questi motivi gli uomini sembrano avere un buon motivo in più per tenere sotto controllo la colesterolemia: proteggere la loro salute sessuale. I modi per farlo non mancano, primo fra tutti agire su alimentazione e attività fisica quotidiana.
- Riferimenti:
- Tomaszewski M1, Charchar FJ, Maric C, Kuzniewicz R, Gola M, Grzeszczak W, Samani NJ, Zukowska-Szczechowska E. Association between lipid profile and circulating concentrations of estrogens in young men. Atherosclerosis.
- Nikoobakht M, Nasseh H, Pourkasmaee M. The relationship between lipid profile and erectile dysfunction. Int J Impot Res.
- Roumeguère T1, Wespes E, Carpentier Y, Hoffmann P, Schulman CC. Erectile dysfunction is associated with a high prevalence of hyperlipidemia and coronary heart disease risk. Eur Urol.
- Walczak MK1, Lokhandwala N, Hodge MB, Guay AT. Prevalence of cardiovascular risk factors in erectile dysfunction. J Gend Specif Med.
Ormoni Steroidei: Messaggeri Chimici Derivati dal Colesterolo
Gli ormoni steroidei sono messaggeri chimici prodotti a partire dal colesterolo ed in grado, come tutti gli altri ormoni, di influenzare l'attività di gruppi più o meno ampi di cellule bersaglio. Gli ormoni steroidei, a differenza di quelli peptidici, sono sintetizzati solamente da pochi organi e non vengono immagazzinati in tessuti di riserva, bensì prodotti all'occorrenza e prontamente liberati nel plasma.
Soltanto la quota libera, scorporata da tali proteine o legata ad esse in maniera blanda, rappresenta la frazione biodisponibile ed attiva dell'ormone. Hanno inoltre la capacità di prolungare la vita media degli stessi, proteggendoli dalla degradazione; dall'altro lato, però, ne limitano l'azione, bloccando il loro ingresso nelle cellule (solo la quota libera, quindi scorporata da tali carriers è biologicamente attiva).
Mano a mano che il fegato rimuove gli ormoni steroidei dal plasma, le proteine di trasporto obbediscono alla legge di azione di massa e rilasciano l'ormone in modo proporzionale, mantenendo costante il rapporto tra ormone libero ed ormone legato. Le quote di ormoni steroidei circolanti sono particolarmente esigue, nell'ordine del milionesimo/miliardesimo di grammo per millilitro di sangue.
Tradizionalmente si riteneva che gli ormoni steroidei, per loro natura liposolubili, potessero attraversare liberamente la membrana plasmatica delle cellule bersaglio (ecco perché non immagazzinabili), e legarsi a specifici recettori citoplasmatici e nucleari per espletare la propria azione genomica (attivano la trascrizione e la traduzione genetica, stimolando la sintesi di nuove e specifiche proteine); tuttavia, in epoche più recenti - per alcuni ormoni steroidei come il testosterone, gli estrogeni e l'aldosterone - sono stati individuati anche recettori specifici di membrana, in grado di legarsi ad essi ed innescare risposte cellulari molto più rapide rispetto alle precedenti.
Classificazione degli Ormoni Steroidei:
- MINERALCORTICOIDI: ormoni steroidei che aumentano il riassorbimento di acqua e sodio, favorendo l'escrezione di potassio e idrogenioni. Sono quindi importanti in presenza di ipotensione (pressione bassa), poiché aumentano il volume sanguigno. della corteccia surrenale. Il più noto ed attivo mineralcorticoide è l'aldosterone. Principale patologia da eccesso: sindrome di Conn. Principale patologia da difetto: insufficienza surrenalica primitiva.
- GLUCOCORTICOIDI: ormoni steroidei che hanno lo scopo di innalzare la glicemia, incrementando la produzione di glucosio a partire da alcuni amminoacidi e diminuendo il suo utilizzo periferico. Questi ormoni stimolano anche il deposito di glicogeno nel fegato e riducono la risposta infiammatoria ed immunitaria. Sono particolarmente importanti nel processo di adattamento a stress fisici intensi. corteccia surrenale. Il più noto ed attivo è il cortisolo. Principale patologia da eccesso: sindrome di Cushing. Principale patologia da difetto: morbo di Addison.
- ANDROGENI: ormoni steroidei che influenzano le caratteristiche e le capacità sessuali maschili; hanno azione anabolica soprattutto a livello della muscolatura e del tessuto osseo. Nella donna sono secreti in quantità molto inferiori rispetto all'uomo. (testicolo) e in piccole quantità anche dalla corteccia surrenale (importante per l'organismo femminile). cute - che contengono l'enzima 5α- riduttasi.
- ESTROGENI: ormoni steroidei che influenzano le caratteristiche e le capacità sessuali femminili; hanno azione anabolica soprattutto a livello del tessuto adiposo, osseo e muscolare. Nell'uomo sono secreti in quantità molto inferiori rispetto alla donna. androgeni per opera dell'enzima aromatasi, soprattutto nell'ovaio, nella placenta durante la gravidanza e in misura inferiore in vari tessuti (specie in quello adiposo, che fornisce un contributo importante nell'uomo e nella donna dopo la menopausa). Il più noto ed attivo è l'estradiolo.
- PROGESTINICI: ormoni steroidei che influenzano le caratteristiche e le capacità sessuali femminili; sono importanti per il corretto svolgimento del ciclo mestruale e della gravidanza.
Il Colesterolo: Una Sostanza Essenziale
Il colesterolo è una sostanza lipidica presente nelle cellule dell’organismo. Gran parte del colesterolo viene prodotto dal fegato, mentre una parte deriva dall’alimentazione, soprattutto da alimenti come uova, carne e formaggio che ne sono particolarmente ricchi. C’è anche una terza tipologia di colesterolo, il VLDL (very low density lipoprotein).
Basti pensare che trattandosi di una sostanza essenziale per la vita umana, infatti, il colesterolo assunto con l'alimentazione non sarebbe sufficiente. Per questi motivi, è importantissimo che ognuno di noi abbia la sua “fabbrica” di colesterolo, perché gli alimenti che consumiamo abitualmente non bastano a soddisfare il nostro fabbisogno di colesterolo buono. Sappiamo che esistono varie forme di colesterolo: il colesterolo buono (HDL) che ci protegge dalle patologie cardiovascolari e il colesterolo cattivo (LDL) che, al contrario, le favorisce.
Ipercolesterolemia: Cause e Approcci
Valori troppo alti di colesterolo danno luogo a quella che viene definita ipercolesterolemia. La causa più frequente di ipercolesterolemia sono abitudini alimentari e di vita scorrette. Età: i livelli di colesterolo tendono ad aumentare fisiologicamente con l’età. Il colesterolo è facilmente dosabile in laboratorio attraverso un prelievo ematico.
Il primo approccio per l’ipercolesterolemia è il cambiamento delle abitudini alimentari e di vita. Viene infatti consigliata un’alimentazione sana, di effettuare esercizio fisico regolarmente, smettere di fumare e mantenere un peso corporeo adeguato. Il nostro organismo, quindi, non può fare a meno del colesterolo, ma questo non significa che dobbiamo assumerne quantità eccessive con la dieta, anzi.
Solitamente la raccomandazione degli esperti è di mantenere una dieta povera di grassi saturi per prevenire i livelli alti di colesterolo. Essere fisicamente attivi con costanza può aiutare a mantenere un livello sano di colesterolo perché l’esercizio fisico aiuta ad aumentare il colesterolo buono.
No a uno stile di vita sedentario: siate attivi. Dieta sana. Il colesterolo è anche chiamato “killer silenzioso” perché, se è alto solitamente non dà sintomi e, infatti, alcune persone scoprono di avere livelli al di fuori della norma solo quando sono colpite da altri problemi di salute collegati.
leggi anche:
- Esami del Sangue Colesterolo Alto: Cosa Significa e Come Intervenire
- Colesterolo HDL Alto nelle Analisi del Sangue: Cosa Significa?
- Colesterolo HDL: Valori Ottimali, Analisi del Sangue e Interpretazione
- Colesterolo HDL Basso: Cause, Rischi e Come Aumentarlo con la Dieta
- Orologio Elettrocardiogramma da Polso: Funziona Davvero? Pro e Contro
- Validità Elettrocardiogramma per Certificato Medico: Quanto Dura?
