Colesterolo Duo Control: Recensioni e Informazioni Utili

Gli integratori a base di riso rosso fermentato sono largamente utilizzati anche in Italia per tenere sotto controllo il livello del colesterolo nel sangue, che se troppo elevato rappresenta un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari, prima causa di morte nei Paesi occidentali. Da qualche anno gli integratori contenenti riso rosso fermentato sono entrati a far parte della strategia di prevenzione cardiovascolare.

Cos'è Colesterolo Duo Control?

Colesterolo Duo Control è un prodotto innovativo utile per il metabolismo del colesterolo e dei trigliceridi grazie alla presenza di fieno greco concentrato totale. L'esclusiva formulazione è inoltre arricchita con Riso rosso fermentato e Goji. È un integratore senza glutine.

Ingredienti

  • Riso rosso (Oryza sativa) semi fermentato con Monascus purpureus polvere*
  • Gelatina
  • Goji (Lycium barbarum) frutti estratto liofilizzato*
  • Fieno greco (Trigonella foenum-graecum) semi polvere*
  • Fieno greco (Trigonella foenum-graecum) semi estratto liofilizzato*

Può contenere tracce di soia. *Ingredienti biologici sul totale 83,43%.

Modalità d'uso

Assumere 3 capsule, da deglutire con acqua, preferibilmente prima di cena.

Avvertenze

Non superare la dose giornaliera raccomandata. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e devono essere utilizzati nell'ambito di uno stile di vita sano. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni di età. Non usare in gravidanza, durante l'allattamento e in caso di terapia con farmaci ipolipidemizzanti. Per l'uso del prodotto si consiglia di sentire il parere del medico.

Precauzioni d’uso: Non usare in gravidanza, durante l’allattamento e in caso di terapia con farmaci ipolipidemizzanti. Non consumare un quantitativo giornaliero pari o superiore a 3 mg di monacoline da riso rosso fermentato. Il prodotto non deve essere consumato dalle donne in gravidanza o in allattamento, dai bambini di età inferiore ai 18 anni e dagli adulti di età superiore ai 70 anni. Chiedere consiglio a un medico sul consumo di questo prodotto se si manifestano problemi di salute. Può contenere tracce di soia.

Caratteristiche nutrizionali

Valori medi per 3 capsule:

Ingrediente Quantità
Riso rosso semi fermentato con Monascus purpureus polvere titolato in monacolina K 0,3% 801 mg
Monacolina K 2,4 mg
Goji frutti estratto secco 300 mg
Fieno greco semi concentrato totale 561 mg

Conservazione

Conservare al riparo dalla luce, in luogo fresco e asciutto. Validità a confezione integra: 36 mesi.

Formato

90 capsule.

Riso Rosso Fermentato: Benefici e Rischi

Merito di una sostanza in esso contenuta, la monacolina K, che come spiega Roberto Da Cas, ricercatore del centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell’Istituto Superiore di Sanità, «ha un effetto paragonabile a quello delle statine, sostanze che invece sono contenute nei farmaci anticolesterolo».

Il Dott. Se un paziente soggetto a colesterolo alto assume del riso rosso fermentato quasi certamente sarà soggetto ad una diminuzione di questo. Il motivo di questa reazione è dovuto al processo di fermentazione del riso ad opera del Monascus purpureus che arricchisce il prodotto finale di sostanze simili ai farmaci più utilizzati per combattere il colesterolo,la monacolina K.

Spesso si tende a confondere il termine “naturale” con quello “innocuo”. Oggi molti preparati sono venduti come integratori alimentari, ma spesso, sono farmaci a tutti gli effetti e possono contenere dosaggi molto differenti di monacolina k che rendono l’integratore o del tutto inutile o potenzialmente pericoloso. Questi integratori, comunemente chiamati “nutraceutici” contengono spesso altre sostanze che aiutano la riduzione del colesterolo come la berberina, i policosanoli o l’enzima Q10. Questo problema si affronta diversamente a seconda di quanto alto risulta il paramentro e della presenza o assenza di altri fattori di rischio.

Su questi si sono concentrati gli scienziati italiani, che in una ricerca pubblicata sul British Journal of Clinical Pharmacology hanno approfondito il profilo di rischio degli integratori contenenti riso rosso fermentato attraverso l’analisi delle segnalazioni spontanee di sospette reazioni avverse pervenute al sistema di fitosorveglianza dell’Istituto Superiore di Sanità. Nel lavoro sono stati riportati i dati raccolti dal 2002 al 2015.

Sono state documentate 55 reazioni avverse provocate dagli integratori a base di riso rosso fermentato: consistenti in dolori muscolari, rabdomiolisi (rottura delle cellule muscolari), reazioni gastointestinali, danni epatici e reazioni cutanee. I principali effetti indesiderati sono a carico dell’apparato muscolare e del fegato. Nel primo caso si possono verificare dolori muscolari, aumento degli enzimi (CPK) e miopatie. Si hanno inoltre possibili problemi ai tessuti muscolari, più o meno gravi, che possono culminare nella rabdomiolisi (rottura delle fibre muscolari).

È sempre consigliabile prima di effettuare un acquisto chiedere un parere per questo al proprio medico. L’utilizzo degli integratori a base di riso rosso fermentato è di norma di due tipi: spontaneo (il meno prudente) o indicato dallo specialista dopo aver verificato l’intolleranza di un paziente al farmaco.

A ciò occorre aggiungere che ulteriori riscontri sono richiesti anche in merito alla presunta capacità della monacolina K di elevare i livelli del colesterolo Hdl. Anche in questo senso l’utilizzo degli integratori, al fine di raggiungere il miglioramento del profilo lipidico, sarebbe stato sdoganato in assenza di prove oltremodo solide.

È quanto si evince dalla lettura di una metanalisi pubblicata sulla rivista BioMed Research International, da cui emerge che «l’unico studio che mostra evidenze solide è stato condotto su un gruppo ampio di pazienti cinesi che avevano già avuto un infarto del miocardio - spiega Mariangela Rondanelli, docente di scienze e tecniche dietetiche applicate all’Università di Pavia -.

Un disco giallo nei confronti dei prodotti di origine vegetale usati per la prevenzione cardiovascolare - con indicazioni per il trattamento dell’ipertensione arteriosa, dello scompenso cardiaco, della cardiopatia ischemica, e dell’arteriopatia periferica - è giunto infine dai ricercatori del centro di medicina dell’invecchiamento dell’Università Cattolica, che in un lavoro apparso sull’American Journal of Cardiology hanno documentato la scarsa efficacia e sicurezza di 42 sostanze erboristiche: tra cui l’aglio, il cardo mariano, il biancospino, l’olio di lino, la soia, il tè verde e il ginseng.

Il loro impiego, secondo gli estensori del documento, interferirebbe inoltre con l’assunzione dei farmaci tradizionali e potrebbe determinare un «allontanamento» dalle terapie convenzionali. «L’utilizzo dei fitoterapici per il trattamento delle malattie cardiovascolari non è supportato da adeguate evidenze scientifiche - conclude Rossella Liperoti, geriatra del policlinico Gemelli e autore della ricerca -.

Consigli per Mantenere i Livelli di Colesterolo Sotto Controllo

Se i valori di colesterolo non superano di molto le soglie raccomandate, è possibile correre ai ripari lavorando sulla dieta e cercando di limitare soprattutto i nutrienti capaci di aumentare i livelli di colesterolo LDL, quello che viene definito “cattivo” e che si contrappone al colesterolo HDL (“buono”). Attenzione quindi ai grassi in generale, ma soprattutto a quelli saturi, presenti in cibi come carne, cioccolato, dolci e alimenti fritti o lavorati, e a quelli trans, che si trovano per esempio nelle in alcuni grassi solidi come le margarine e nei prodotti che li contengono.

Via libera invece ai cibi ricchi di fibre solubili che aiutano a ridurre l’assorbimento dei grassi a livello dell’intestino: cereali integrali, frutta e legumi sono adatti allo scopo. Il pesce è importante con il suo contributo in acidi grassi buoni (Omega-3) che aiutano a migliorare i livelli di colesterolo HDL.

Alimenti da Consumare con Prudenza in Caso di Colesterolo Alto

  • Carne di manzo
  • Carne di agnello
  • Carne di maiale
  • Carne di pollo (con la pelle)
  • Lardo di maiale
  • Formaggi e prodotti lattiero-caseari ad alto contenuto di grassi
  • Oli vegetali ricchi di grassi saturi (palma, cocco, palmisto)
  • Snack salati
  • Prodotti da forno
  • Alimenti fritti (in particolar modo fuori casa)
  • Bevande alcoliche

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