Il colesterolo è un composto organico che fa parte dei lipidi steroidei; è presente nelle membrane cellulari e negli ormoni steroidei. È infatti un importante fattore di rischio per lo sviluppo di placche aterosclerotiche e di conseguenza di malattie cardiovascolari e stroke ischemico. Circa 12 milioni di italiani soffrono di colesterolo alto, ma spesso ne sottovalutano i rischi oppure addirittura non ne sono al corrente, poiché l’ostruzione delle arterie può avvenire senza dare particolari sintomi.
Che cos’è il Colesterolo?
Nel corpo umano la presenza dei lipidi è fondamentale. Diverse strutture che ci compongono hanno presente al loro interno dei grassi come fosfolipidi, trigliceridi e colesterolo. Quest’ultimo è importante per la produzione di molti ormoni e della membrana cellulare. Il colesterolo funge da mattone per la sintesi di molecole complesse.
Colesterolo HDL e LDL: Il Ruolo delle Lipoproteine
- HDL (high - density lipoprotein): sono le lipoproteine definite “colesterolo buono” e trasportano il colesterolo dalle periferie verso gli organi che lo utilizzano o lo eliminano. Il colesterolo HDL, comunemente chiamato “colesterolo buono”, agisce eliminando il colesterolo in eccesso che si forma sulle arterie e protegge, quindi, da aterosclerosi e infarto cardiaco. In virtù del fatto che le HDL si occupano della rimozione del colesterolo dai vasi sanguigni, alte concentrazioni ematiche di questa lipoproteina sono associate ad una riduzione del rischio cardiovascolare e in particolare dell’aterosclerosi.
- LDL (low - density lipoprotein): sono le lipoproteine definite “colesterolo cattivo”. Distribuiscono il colesterolo alle cellule, ma se aumenta la loro quantità possono diventare pericolose, poiché si modificano strutturalmente e si infiltrano sulle pareti delle arterie. Il colesterolo LDL è una lipoproteina che innesca il processo di aterosclerosi, accumulandosi sulle pareti delle arterie ed ostacolando il passaggio del sangue formando delle placche. Più il valore dell’LDL è alto, maggiore è il rischio di aterosclerosi.
Trigliceridi
I trigliceridi sono la maggior parte dei lipidi contenuti negli alimenti; nel nostro organismo rappresentano i principali componenti del tessuto adiposo. Con l’alimentazione, i grassi degli alimenti vengono aggrediti da bile e lipasi pancreatiche, permettendo l’assorbimento intestinale. I trigliceridi sono grassi del sangue che derivano dall’alimentazione e rappresentano il principale tipo di grasso presente nelle riserve energetiche dell’organismo.
Come Interpretare gli Esiti degli Esami del Sangue
I valori che definiscono il livello di colesterolo sono il colesterolo totale, le HDL (High Density Lipoprotein) e le LDL (Low Density Lipoprotein). Il colesterolo è la principale frazione lipidica delle lipoproteine, ovvero un grasso presente in tutte le cellule dell’organismo, e riveste un valore significativo nelle patogenesi cardiovascolari.
Valori di Riferimento
I valori di riferimento per il colesterolo sono fondamentali per interpretare i risultati degli esami. Come già accennato, i valori ottimali di colesterolo totale sono inferiori a 200 mg/dL, mentre per il colesterolo HDL (buono) i livelli dovrebbero essere pari o superiori a 60 mg/dL. Infine, il colesterolo LDL (cattivo) dovrebbe rimanere sotto i 100 mg/dL. Oltre ai livelli di colesterolo, è importante monitorare anche i trigliceridi, un altro tipo di grasso nel sangue. Livelli elevati di trigliceridi possono contribuire al rischio di malattie cardiovascolari, soprattutto se combinati con livelli alti di colesterolo LDL o bassi di HDL.
Rapporto tra Colesterolo Totale e HDL
Uno è il rapporto tra il colesterolo totale e le HDL. Negli uomini siamo in presenza di un rischio cardiovascolare molto basso con un rapporto pari a 3,43, nelle donne con 3,27. Negli uomini un rischio molto elevato è dato da un rapporto pari a 8, nelle donne a 6,14.
I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo.
Quando C’è da Preoccuparsi?
Il livello totale di colesterolo in prevenzione primaria deve essere inferiore ai 190 mg/dl, superato tale livello, c’è una fascia considerata borderline che va fino ai 239 mg/dl. Va specificato che tali range di valori LDL, non vanno adoperati in pazienti con ipercolesterolemia familiare, i quali sono sempre da considerare a rischio cardiovascolare elevato.
Come Prepararsi agli Esami del Colesterolo
La preparazione per gli esami del colesterolo è semplice ma fondamentale per ottenere risultati accurati:
- Digiuno: Per la maggior parte degli esami del colesterolo, è consigliato il digiuno per almeno 9-12 ore prima del prelievo. Questo perché il cibo, soprattutto i carboidrati e i grassi, può influenzare temporaneamente i livelli di colesterolo nel sangue, alterando i risultati.
- Attività fisica: È consigliabile evitare attività fisica intensa nelle 24 ore precedenti il test.
- Farmaci: Se stai assumendo farmaci che possono influenzare i livelli di colesterolo, come le statine, consulta il medico.
- Stress e riposo: Cerca di essere in una condizione di riposo e rilassamento prima del test.
Come Abbassare i Livelli di Colesterolo
Se una persona presenta un rischio molto basso ma ha i livelli di colesterolo alto non necessariamente deve essere trattato farmacologicamente. In questi casi può essere sufficiente un aggiustamento della dieta e un po’ di attività fisica. Quando invece il rischio aumenta allora il farmaco è necessario. Oggi milioni di persone sono in cura con le statine, molecole che hanno rivoluzionato il trattamento dell’ipercolesterolemia. Nella maggioranza dei casi agiscono efficacemente. Nei primi mesi in cui si è in trattamento è necessario un monitoraggio costante dei livelli per stabilire se la cura funziona.
Alimenti da Consumare con Prudenza
Ecco alcuni alimenti da consumare con prudenza per mantenere i livelli di colesterolo sotto controllo:
- Carne di manzo
- Carne di agnello
- Carne di maiale
- Carne di pollo (con la pelle)
- Lardo di maiale
- Formaggi e prodotti lattiero-caseari ad alto contenuto di grassi
- Oli vegetali ricchi di grassi saturi (palma, cocco, palmisto)
- Snack salati
- Prodotti da forno
- Alimenti fritti (in particolar modo fuori casa)
- Bevande alcoliche
Integratori Alimentari
Accanto a trattamenti farmacologici riconosciuti, esistono approcci basati sull’utilizzo di integratori alimentari che sostengono il mantenimento dei normali livelli di colesterolo nel sangue e che possono essere un buon supporto ad un corretto regime alimentare (ovviamente da usare sempre sotto consiglio medico):
- Fermenti lattici vivi
- Coenzima Q10
Consigli Utili
Per tirare le somme di tutte queste informazioni e portarci a casa un messaggio da applicare direttamente al nostro stile di vita, possiamo tener memoria di questi tre imperativi: controllati! muoviti! mangia bene!
Conclusioni
Il monitoraggio dei livelli di colesterolo è fondamentale per la prevenzione di malattie cardiovascolari.
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